La guerra continua
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Materiale linguistico moderno

La guerra continua

Abstract: Vincere il dopoguerraMargherita PAOLINI Gli errori di partenza nei piani americani per il dopo-Saddam stanno complicando la gestione della vittoria. La rinuncia al controllo Usa del territorio, subappaltato a paesi amici. Le priorità di Bush. Idee per una sana e robusta ricostruzione. PARTE I LA LISTA DI BUSH La ricetta dell'America: battere Osama e contenere la CinaThomas DONNELLY La Casa Bianca ha un doppio obiettivo strategico: stroncare l'estremismo islamico e impedire che Pechino diventi una potenza mondiale. Quindi vuole soprattutto evitare connessioni fra i suoi due nemici. Come istituzionalizzare l'unipolarismo. Quel che Blair non può dare a BushRobert FOX L'America ha bisogno degli amici per gestire le sue vittorie militari. Ma Londra non può partecipare a nuove guerre, né condivide la demonizzazione della Siria e dei guerriglieri sciiti libanesi. Le radici della visione geopolitica del premier britannico. Ora Israele teme gli UsaUmberto DE GIOVANNANGELI Da quando è diventata, con la vittoria in Iraq, una 'superpotenza araba', l'America appare ai 'falchi' di Gerusalemme un pericolo, non solo una risorsa. Infatti la road map, se presa sul serio, richiederebbe agli israeliani dolorosi sacrifici territoriali. Damasco: messaggio ricevutoFu'ad HAKIM Gli Usa stanno esercitando fortissime pressioni sulla Siria perché tagli le sue connessioni con il terrorismo, a cominciare da Hizbullah. Il ruolo di Israele. La debolezza del presidente al-Asad potrebbe trasformarsi in forza, se l'obiettivo è aprire all'Occidente. Il Libano tornerà indipendente?Michelangelo NERINI Le pressioni americane sulla Siria mirano al graduale ritiro delle truppe di Damasco dal loro protettorato libanese e a favorire il negoziato israelo-palestinese. I precari equilibri a Beirut, scossi da un nuovo governo particolarmente filo-siriano. L'incognita Hizbullah. (in appendice un'intervista a Staffan DE MISTURA: Una grande occasione per l'Onu) Il fronte Nord, spina nel fianco di GerusalemmeOlga MATTERA La storica disputa sulle Alture del Golan e sul Libano alimenta il contenzioso israelo-siriano. La debolezza di Bassar al-Asad e il suo appoggio a Hizbullah e ai gruppi terroristici che colpiscono lo Stato ebraico. Gli effetti della caduta di Saddam. Teheran intimorita e confusa prova a dialogare con il grande SatanaBijan ZARMANDILI Gli ayatollah iraniani sono sotto shock per la prova di forza americana in Iraq. Mentre i riformisti appaiono in crisi, i conservatori accennano alla possibilità di trattare con Washington. Il ruolo chiave di Rafsanjani. Riyad sotto pressione gioca la carta delle riforme liberaliMarco HAMAM L'annunciato smantellamento delle maggiori basi Usa in Arabia Saudita serve alla monarchia per respingere le accuse di asservimento agli 'infedeli' americani. La grande partita sul petrolio iracheno. I tentativi di cambiamento in senso occidentale. Per ora Amman ha vintoFranco SELLA Schierandosi con gli americani contro Saddam, la monarchia giordana ha preso un rischio che si sta rivelando remunerativo. La stabilità di uno Stato fasullo. Le ambizioni dei Fratelli musulmani e i rischi nel Sud del paese. La questione palestinese. Missione in Alta Asia: che cosa fanno gli italiani in AfghanistanAlfonso DESIDERIO I nostri soldati alla base Salerno, tra insidie militari e opportunità politiche. La via italiana al peacekeeping applicata anche a operazioni di combattimento. Karzai, sindaco di Kabul: la lunga strada per la costruzione di uno Stato afghano. L'etnofederalismo non risolve il puzzle afghanoConrad SCHETTER Gli ethnoscapes delle principali etnie insediate in Afghanistan condizionano il loro comportamento geopolitico. Pashtunistan e Hazaristan. Il caso dei tagiki. Un federalismo etnico accentuerebbe le tensioni che vuole sciogliere. PARTE II GLI IRAQ DOPO L'IRAQ Dopo lo Stato, restano le tribùGennaro GERVASIO Gli anglo-americani devono fare i conti con i grandi clan, determinanti per il controllo del territorio. Caratteristiche e funzioni geopolitiche delle principali famiglie. Il regime neotribale di Saddam e il suo lascito incerto. Un'invenzione mal riuscita: la parabola storica dello Stato irachenoLorenzo TROMBETTA Ripercorrendo la vicenda dell'Iraq moderno incontriamo le fragilità e i problemi evidenziati oggi dalla guerra americana. Dal dominio ottomano a quello britannico agli otto decenni di relativa indipendenza, le costanti geopolitiche che segnano la Mesopotamia. Il patto segretoPepe ESCOBAR La rapida resa di Baghdad è stata frutto di un'intesa stipulata fra i comandanti della Guardia repubblicana e dei fedayn di Saddam con gli americani. In cambio della desistenza, soldi, promesse di impunità e qualche possibilità di contare nel 'nuovo Iraq'. Le terre mobiliDossier con sei articoli Dal Kurdistan a Baghdad, dal deserto occidentale alle città sante sciite e a Bassora, un rapporto dettagliato sulle aree più sensibili dello spazio iracheno. E sulle forze politiche e religiose che ne progettano il futuro sotto l'ombrello americano. I curdi hanno vinto, la Turchia ha persoMarco ANSALDO Noi curdi abbiamo diritto all'indipendenzaMassud BARZANI Baghdad fra odio e indifferenza Fabio ANGELICCHIO e Angela RODICIO West irachenoBasil AL-RIFA'IYYA Nelle città sante domina il clero sciitaAndrea CHIOVENDA Nel Sud devastato Bassora sperimenta la 'via inglese'Toni FONTANA La terza via sciitaBijan ZARMANDILI Gli sciiti iracheni vogliono affermare la loro egemonia nel dopo-Saddam. Gli ambigui contatti con gli Usa e il sentimento antiamericano dominante. Alcune intese spontanee con i sunniti. Affinità e rivalità con i correligionari iraniani. Noi non vogliamo gli americaniNuhà al-RADI Intervista a cura di Angelantonio ROSATO I ladri di BaghdadMauro DE BONIS L'assalto ai tesori archeologici iracheni è stato pianificato da professionisti. Le lobby del commercio di antichità hanno influito sulla devastazione del Museo nazionale. Una proposta: i musei occidentali restituiscano all'Iraq i tesori sottratti nell'Ottocento. La grande partita dell'acqua nel dopo-SaddamMichelangelo NERINI Il futuro dell'Iraq e dell'intero Medio Oriente dipenderà in buona misura dalla capacità dei protagonisti regionali di cooperare per la comune gestione dell'oro bianco'. Il ruolo centrale della Turchia. Che cosa resta del bacino del Tigri e dell'Eufrate. All'armi siam 'arabisti'!Enrico GALOPPINI Tra il serio e il faceto, un dizionarietto delle interpretazioni fallaci o capziose dei termini arabi ricorrenti nei media. La storpiatura dei toponimi e l'uso improprio della parola gihad. Che cosa vuol dire 'arabo'? PARTE III POLVERE D'OCCIDENTE Quel che resta del dollaroGianpaolo CASELLI Debito alle stelle, credibilità al minimo. L'economia americana è davvero in grado di finanziare una politica imperiale? L'ombra dell'euro sulla ricostruzione irachena. E sullo sfondo, lo spettro di un'intesa strategica fra russi ed europei. Le rappresaglie del vincitore: Washington punisce gli 'alleati' europeiEugenio OCCORSIO La campagna di Mesopotamia ha accentuato il già importante contenzioso economico-commerciale fra le due sponde dell'Atlantico. I dossier più importanti, dall'acciaio all'agricoltura e al petrolio. Qualche spazio per l'Italia nel dopo-Saddam. La Nato dopo la NatoAngelantonio ROSATO L'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico è alla ricerca di una nuova identità. Il senso dei continui allargamenti verso est. Una vocazione per il peacekeeping su scala globale? Lo spettro dell'Osce. La carta della Forza di reazione. La Nato degli UsaHarlan ULLMAN La guerra in Iraq ha diviso l'Alleanza atlantica. Le fratture fra europei e americani sono profonde e minacciano le basi della cooperazione transatlantica. Una Forza di reazione su scala globale può servire a r


Titolo e contributi: La guerra continua : la lista di Bush, gli Iraq dopo l'Iraq, polvere d'Occidente

Pubblicazione: Roma : Gruppo editoriale L'espresso, 2003

Descrizione fisica: 304 p., [2] c. di tav. : ill. ; 24 cm.

ISBN: 8883711203

Data:2003

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nota:
  • Limes, n. 2/2003. - Alleg. 1 c. geogr. ripieg.

Soggetti:

Classi: 327.73 RELAZIONI INTERNAZIONALI. Stati Uniti (14)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2003
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: saggi

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