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Abstract: Come le tendenze plasmanomercati consumi e culturaIn un ecosistema dominato dagli algoritmi, ciò che un tempo era espressione di tensioni culturali profonde si è trasformato in una sequenza di segnali rapidi, estetiche replicabili e linguaggi istantanei. Trend or Trash attraversa questo slittamento con uno sguardo critico, interrogando il modo in cui produciamo, consumiamo e attribuiamo senso ai contenuti nell'era dell'attenzione frammentata. Dai fenomeni virali ai meme, dai -core alle micro-community digitali, gli autori mostrano come il ritmo accelerato della cultura contemporanea generi una sovrapproduzione di segnali che spesso si esauriscono prima ancora di diventare significativi. Ne emerge un paradosso: mai come oggi siamo esposti a così tanti contenuti, eppure sempre più raramente riusciamo a orientare lo sguardo. È necessario un cambio di prospettiva: non inseguire ciò che appare, ma comprendere ciò che lo genera. Perché distinguere tra segnale e rumore non è più solo una competenza analitica, ma una forma di responsabilità culturale.Con i contributi di Cristina Foddai e Frank Pagano"Viviamo in un ecosistema in cui tutto può diventare trend,ma quasi nulla riesce a stabilizzarsi, perché la logicadella piattaforma tende a sovrastare quella culturalee i modelli di analisi tradizionalimostrano oggi tutti i propri limiti.
Titolo e contributi: Trend or trash. Come le tendenze plasmano mercati consumi e cultura
Pubblicazione: IlSole24Ore, 07/05/2026
ISBN: 9791254846186
Data:07-05-2026
Come le tendenze plasmanomercati consumi e culturaIn un ecosistema dominato dagli algoritmi, ciò che un tempo era espressione di tensioni culturali profonde si è trasformato in una sequenza di segnali rapidi, estetiche replicabili e linguaggi istantanei. Trend or Trash attraversa questo slittamento con uno sguardo critico, interrogando il modo in cui produciamo, consumiamo e attribuiamo senso ai contenuti nell'era dell'attenzione frammentata. Dai fenomeni virali ai meme, dai -core alle micro-community digitali, gli autori mostrano come il ritmo accelerato della cultura contemporanea generi una sovrapproduzione di segnali che spesso si esauriscono prima ancora di diventare significativi. Ne emerge un paradosso: mai come oggi siamo esposti a così tanti contenuti, eppure sempre più raramente riusciamo a orientare lo sguardo. È necessario un cambio di prospettiva: non inseguire ciò che appare, ma comprendere ciò che lo genera. Perché distinguere tra segnale e rumore non è più solo una competenza analitica, ma una forma di responsabilità culturale.Con i contributi di Cristina Foddai e Frank Pagano"Viviamo in un ecosistema in cui tutto può diventare trend,ma quasi nulla riesce a stabilizzarsi, perché la logicadella piattaforma tende a sovrastare quella culturalee i modelli di analisi tradizionalimostrano oggi tutti i propri limiti.
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