Meglio un morto in casa
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Borchi, Wladimiro

Meglio un morto in casa

Abstract: L'ex avvocato Leone Serafini vive sospeso: da un lato il richiamo del Brasile, dall'altro la proposta lavorativa dell'amica brasiliana Amanda, che vorrebbe aprire con lui un'agenzia investigativa a Firenze. A complicare le cose, l'ingombrante affetto della famiglia, che tenta in ogni modo di convincerlo a mettere radici una volta per tutte. Ma una telefonata all'alba cambia tutto. Il giovane David, figlio del suo amico Daniele, è nel panico: in un bed & breakfast dell'Abetone ha trovato una donna morta nella sua stanza… e invece di chiamare i carabinieri è scappato. Ora teme di essere il principale sospettato. Leone parte senza indugio, con Amanda al fianco e la Panda della madre che arranca tra i tornanti della montagna pistoiese. Ad attenderlo c'è un B&B pieno di ospiti che nascondono più scheletri nello zaino che in cantina, alibi che si sgretolano e una vittima che sembra aver seminato rancori ovunque. In un paesaggio incantevole e spietato, tra sospetti, segreti e troppi caffè, Leone deve trovare il bandolo della matassa prima che qualcuno decida di trasformare anche lui nel capro espiatorio perfetto. Un giallo ironico, teso e irresistibilmente toscano: Leone Serafini è tornato.Wladimiro Borchi (Firenze, 1973) è avvocato e scrittore. Dalla sua esperienza professionale trae il tono ironico e lucido che caratterizza le indagini dell'ex avvocato Leone Serafini, protagonista dei suoi noir toscani. Il suo Omicidio al lampredotto (Fratelli Frilli Editori, 2025) – nato da inedito col titolo Il sentiero di ghiaia – ha ottenuto numerosi riconoscimenti: finalista al Premio Alberto Tedeschi 2022, secondo posto al Giallo Festival 2024, menzione d'onore al Giallo Garda 2025, secondo posto al Premio NeRoma 2025 e la menzione speciale "Miglior Investigatore" al Garfagnana in Giallo 2025, assegnata al personaggio di Leone Serafini. Col racconto L'ultima volta che vidi Leone Serafini ha vinto il Premio Neroma 2024, ed è stato selezionato per la pubblicazione su Il Giallo Mondadori. Tra i suoi altri lavori: Vivo nel buio (Bibliotheka Edizioni, 2021), vincitore del Premio "Streghe, Vampiri & Co." e con menzione d'onore al Premio Argentario; La finale di Mexico '86 (Delos Digital, 2023), finalista al Premio Gran Giallo Cattolica e al Termini Book Festival; Loop 52 – space-thriller pubblicato in e-book da Delos Digital (2024) e in edizione cartacea da Isenzatregua Edizioni (2024); Il malnato (Delos Digital, 2024), romance a tinte dark. Nel 2025 Borchi è inoltre tra gli autori selezionati per l'antologia Delitti in città (Il Giallo Mondadori BIG), con un racconto ambientato nella sua Firenze.


Titolo e contributi: Meglio un morto in casa

Pubblicazione: Fratelli Frilli Editori, 02/02/2026

Data:02-02-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 02-02-2026

L'ex avvocato Leone Serafini vive sospeso: da un lato il richiamo del Brasile, dall'altro la proposta lavorativa dell'amica brasiliana Amanda, che vorrebbe aprire con lui un'agenzia investigativa a Firenze. A complicare le cose, l'ingombrante affetto della famiglia, che tenta in ogni modo di convincerlo a mettere radici una volta per tutte. Ma una telefonata all'alba cambia tutto. Il giovane David, figlio del suo amico Daniele, è nel panico: in un bed & breakfast dell'Abetone ha trovato una donna morta nella sua stanza… e invece di chiamare i carabinieri è scappato. Ora teme di essere il principale sospettato. Leone parte senza indugio, con Amanda al fianco e la Panda della madre che arranca tra i tornanti della montagna pistoiese. Ad attenderlo c'è un B&B pieno di ospiti che nascondono più scheletri nello zaino che in cantina, alibi che si sgretolano e una vittima che sembra aver seminato rancori ovunque. In un paesaggio incantevole e spietato, tra sospetti, segreti e troppi caffè, Leone deve trovare il bandolo della matassa prima che qualcuno decida di trasformare anche lui nel capro espiatorio perfetto. Un giallo ironico, teso e irresistibilmente toscano: Leone Serafini è tornato.Wladimiro Borchi (Firenze, 1973) è avvocato e scrittore. Dalla sua esperienza professionale trae il tono ironico e lucido che caratterizza le indagini dell'ex avvocato Leone Serafini, protagonista dei suoi noir toscani. Il suo Omicidio al lampredotto (Fratelli Frilli Editori, 2025) – nato da inedito col titolo Il sentiero di ghiaia – ha ottenuto numerosi riconoscimenti: finalista al Premio Alberto Tedeschi 2022, secondo posto al Giallo Festival 2024, menzione d'onore al Giallo Garda 2025, secondo posto al Premio NeRoma 2025 e la menzione speciale "Miglior Investigatore" al Garfagnana in Giallo 2025, assegnata al personaggio di Leone Serafini. Col racconto L'ultima volta che vidi Leone Serafini ha vinto il Premio Neroma 2024, ed è stato selezionato per la pubblicazione su Il Giallo Mondadori. Tra i suoi altri lavori: Vivo nel buio (Bibliotheka Edizioni, 2021), vincitore del Premio "Streghe, Vampiri & Co." e con menzione d'onore al Premio Argentario; La finale di Mexico '86 (Delos Digital, 2023), finalista al Premio Gran Giallo Cattolica e al Termini Book Festival; Loop 52 – space-thriller pubblicato in e-book da Delos Digital (2024) e in edizione cartacea da Isenzatregua Edizioni (2024); Il malnato (Delos Digital, 2024), romance a tinte dark. Nel 2025 Borchi è inoltre tra gli autori selezionati per l'antologia Delitti in città (Il Giallo Mondadori BIG), con un racconto ambientato nella sua Firenze.

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