Camminare. Lungo i confini e oltre. Nuova ediz.
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Catone, Stefano

Camminare. Lungo i confini e oltre. Nuova ediz.

Abstract: Camminare non è un saggio e non è nemmeno un racconto, ma è un sentiero di montagna. Stefano Catone ci guida lungo i "confini naturali", attraverso percorsi che calpesteremo insieme a lui. Dalle dispute confinarie, alle frontiere mobili create dallo scioglimento dei ghiacciai. Dalle persecuzioni da cui cercarono di fuggire gli italiani ai tempi del fascismo, fino alle nuove rotte dei migranti lungo i Balcani. Non troveremo né muri né filo spinato. Ma un cippo, un muretto a secco, un ometto di sassi, il fruscio dei fili d'erba mossi dal vento o il rumore delle acque di un ruscello. Camminare è un invito al dialogo e all'incontro, a unire ciò che l'uomo – e non di certo la natura – ha diviso."Che la frontiera possa essere una linea è solamente un'illusione. Un'illusione che ci rassicura, perché dipinge il mondo come un luogo ordinato, perché definisce delle identità, perché dividendoci dall'altro ci aiuta a riconoscere quelli "come noi". Un'illusione. Viviamo in un mondo non ordinato ma, anzi, alla continua ricerca di nuovi equilibri. Le nostre identità sono mutevoli, nel tempo e nello spazio. La nostra cultura, così come qualsiasi cultura, è meticcia. Il vecchio continente è da sempre destinazione, per chi viene da est, e punto di partenza, verso ovest."NUOVA EDIZIONE


Titolo e contributi: Camminare. Lungo i confini e oltre. Nuova ediz.

Pubblicazione: People, 06/12/2023

ISBN: 9791259791900

Data:06-12-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 06-12-2023

Camminare non è un saggio e non è nemmeno un racconto, ma è un sentiero di montagna. Stefano Catone ci guida lungo i "confini naturali", attraverso percorsi che calpesteremo insieme a lui. Dalle dispute confinarie, alle frontiere mobili create dallo scioglimento dei ghiacciai. Dalle persecuzioni da cui cercarono di fuggire gli italiani ai tempi del fascismo, fino alle nuove rotte dei migranti lungo i Balcani. Non troveremo né muri né filo spinato. Ma un cippo, un muretto a secco, un ometto di sassi, il fruscio dei fili d'erba mossi dal vento o il rumore delle acque di un ruscello. Camminare è un invito al dialogo e all'incontro, a unire ciò che l'uomo – e non di certo la natura – ha diviso."Che la frontiera possa essere una linea è solamente un'illusione. Un'illusione che ci rassicura, perché dipinge il mondo come un luogo ordinato, perché definisce delle identità, perché dividendoci dall'altro ci aiuta a riconoscere quelli "come noi". Un'illusione. Viviamo in un mondo non ordinato ma, anzi, alla continua ricerca di nuovi equilibri. Le nostre identità sono mutevoli, nel tempo e nello spazio. La nostra cultura, così come qualsiasi cultura, è meticcia. Il vecchio continente è da sempre destinazione, per chi viene da est, e punto di partenza, verso ovest."NUOVA EDIZIONE

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