Renzo Bonazzi. La cultura a Reggio Emilia 1942-1976
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Gasparini, Giordano

Renzo Bonazzi. La cultura a Reggio Emilia 1942-1976

Abstract: Renzo Bonazzi è stato Sindaco di Reggio Emilia dal 1962 al 1976. Fin dalla giovane età ha espresso una forte passione verso la cultura, la conoscenza, sempre affrontata con tanta curiosità e competenza. Aveva la convinzione che questa poteva e doveva essere uno strumento importante per la rinascita del Paese, dopo i disastri del fascismo e della guerra, consapevole che in particolare i giovani della sua generazione e di quelle successive dovevano avere questa opportunità e responsabilità. Nelle politiche di Bonazzi non può sfuggire la sana utopia che lo animava: l'idea che ogni forma culturale, anche la più complessa, non dovesse mai risultare elitaria, ma sempre accompagnata da incontri, discussioni, approfondimenti per la comprensione di tutti. La cultura come ulteriore occasione di riscatto sociale per tutti i cittadini.Bonazzi guida la città verso una nuova modernità, un processo che non sarebbe stato possibile senza una riorganizzazione dei servizi culturali, sociali, educativi e sportivi. L'unica via percorribile per ricostruire il Paese era investire nella cultura. Da qui la fitta corrispondenza con alcuni tra i più importanti intellettuali dell'epoca tra i quali: Umberto Eco, Giangiacomo Feltrinelli, Gianni Rodari, Bertrand Russell e Jean Paul Sartre. Frutto di minuziose ricerche d'archivio, questo libro traccia, con dovizia di particolari, un ritratto dettagliato di Renzo Bonazzi e ripercorre, quindi, la storia di Reggio Emilia nel suo periodo forse di maggiore sviluppo.


Titolo e contributi: Renzo Bonazzi. La cultura a Reggio Emilia 1942-1976

Pubblicazione: Compagnia editoriale Aliberti, 11/10/2021

EAN: 9788893233668

Data:11-10-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 11-10-2021

Renzo Bonazzi è stato Sindaco di Reggio Emilia dal 1962 al 1976. Fin dalla giovane età ha espresso una forte passione verso la cultura, la conoscenza, sempre affrontata con tanta curiosità e competenza. Aveva la convinzione che questa poteva e doveva essere uno strumento importante per la rinascita del Paese, dopo i disastri del fascismo e della guerra, consapevole che in particolare i giovani della sua generazione e di quelle successive dovevano avere questa opportunità e responsabilità. Nelle politiche di Bonazzi non può sfuggire la sana utopia che lo animava: l'idea che ogni forma culturale, anche la più complessa, non dovesse mai risultare elitaria, ma sempre accompagnata da incontri, discussioni, approfondimenti per la comprensione di tutti. La cultura come ulteriore occasione di riscatto sociale per tutti i cittadini.Bonazzi guida la città verso una nuova modernità, un processo che non sarebbe stato possibile senza una riorganizzazione dei servizi culturali, sociali, educativi e sportivi. L'unica via percorribile per ricostruire il Paese era investire nella cultura. Da qui la fitta corrispondenza con alcuni tra i più importanti intellettuali dell'epoca tra i quali: Umberto Eco, Giangiacomo Feltrinelli, Gianni Rodari, Bertrand Russell e Jean Paul Sartre. Frutto di minuziose ricerche d'archivio, questo libro traccia, con dovizia di particolari, un ritratto dettagliato di Renzo Bonazzi e ripercorre, quindi, la storia di Reggio Emilia nel suo periodo forse di maggiore sviluppo.

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