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× Nomi Benvenuti, Stefano
× Data 2001
× Soggetto Opere

Trovati 108 documenti.

Risultati da altre ricerche: Rete Bibliotecaria Bresciana

È tardi!
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Materiale linguistico moderno

Savarese, Eduardo

È tardi! : l'attesa delle donne liriche / Eduardo Savarese ; illustrazioni di Antonio Bobo Corduas

[S.l.] : Wojtek, 2021

Abstract: La polivalente esclamazione "È tardi!" segna l'inizio e la fine della narrazione di sette tempi di attesa di altrettante eroine del teatro lirico. Seguendo l'intreccio di piani che il narratore costituisce (memoir intimo, reinterpretazione precisa e appassionata dei libretti d'opera, storia del teatro lirico) sulla scena compaiono Violetta Valery, coraggiosa Traviata in attesa della redenzione di Alfredo Germont; Madama Butterfly, "rinnegata e felice" nella devozione assoluta a un distratto ufficiale della marina americana; la Contessa mozartiana, che attende il ritorno alla fedeltà coniugale di un marito fedifrago; Carmen, gitana e sigaraia, alla conquista mortale della libertà di amare chi e quando le aggrada; Elektra, spettrale invenzione straussiana dell'attesa di vendetta matricida; Lucia di Lammermoor, eroina manipolata nel suo amore segreto, che trova posto solo grazie alla pazzia assassina; Norma, la sacerdotessa che viola ogni regola nell'attesa di essere scoperta e sacrificata a causa dell'amore per un nemico. In queste storie l'attesa si trasforma in una tensione spasmodica di tutta l'esistenza a ritrovare e affermare la propria natura. L'attesa è sempre d'amore, infine dell'amore e della cura di se stessi, anche a costo della morte, dal prologo del libro fino agli incontri dell'epilogo, ai suoi applausi finali, in cui le storie delle eroine liriche e le vicende private del narratore s'intrecciano intorno a un unico filo: ogni attesa è la paura e il desiderio, del narratore come di tutti noi, che sia troppo tardi.

Vincerò ma anche no
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Materiale linguistico moderno

Antoniozzi, Alfonso

Vincerò ma anche no : tutto quello che nessuno ha mai detto sull'Opera lirica / Alfonso Antoniozzi

Cagliari : Janus, 2021

Abstract: Manuale di corretta lettura delle maggiori e più famose arie dell'Opera lirica.

Prima la musica, dopo le parole
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Materiale linguistico moderno

Kaiser, Joachim - Reich-Ranicki, Marcel

Prima la musica, dopo le parole : un duello tra musica e letteratura / Joachim Kaiser, Marcel Reich-Ranicki ; moderatore August Everding ; traduzione dal tedesco di Roberta Scarabelli ; con la prefazione e un racconto di Stefano Jacini

Torino : EDT, 2021

Abstract: La conversazione, rimasta leggendaria, fra due giganti della cultura tedesca sul rapporto fra parole e musica nell'opera lirica. È l'eterno problema dell'opera lirica: il rapporto fra parole e musica. Ha ispirato tante riflessioni e qualche capolavoro, come l'opera Capriccio, di Richard Strauss e Clemens Krauss, da un'idea di Stefan Zweig. Ma che cosa succede se il più grande dei critici letterari tedeschi e il suo omologo del mondo musicale si siedono allo stesso tavolo per discuterne? È quello che accadde in un leggendario dibattito tenutosi nel 1995 a Garmisch-Partenkirchen, la piccola località della Baviera legata alla figura del compositore Richard Strauss. A fronteggiarsi erano Marcel Reich-Ranicki - figura straordinaria delle lettere tedesche, ebreo di origine polacca sopravvissuto all'Olocausto, tra i fondatori del "Gruppo 47", uomo di incredibile intelligenza e vigore intellettuale - e Joachim Kaiser, giornalista, musicologo, docente universitario, animatore delle pagine culturali della "Suddeutsche Zeitung" e uomo di enciclopedica cultura. Moderatore di eccezione, August Everding, figura centrale del mondo dell'opera in Germania. Due ore di fuochi d'artificio verbali e culturali, trascritti ora in un libro che è un vero regalo per l'intelligenza e la curiosità intellettuale di qualsiasi lettore. Arricchiscono il volume una Prefazione e un racconto sull'opera di Strauss dello scrittore e critico musicale Stefano Jacini.

L'opera classica
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Materiale linguistico moderno

Mioli, Piero

L'opera classica : tra Vivaldi, Farinelli e Mozart / Piero Mioli

Milano : Mursia, 2021

Abstract: Dopo aver affrontato il melodramma romantico Piero Mioli si accosta all'opera classica. Cerca di rispondere a parecchie domande, anche alle più semplici, che ogni amante della musica si pone. Antonio Vivaldi scrisse d'aver composto cento opere, e dove stanno se ne conosciamo non più di una decina? Vissuto trentacinque anni, Mozart ne ha composte venti, ma i teatri ne rappresentano solo cinque o sei. Ascoltando Farinelli a Londra gridavano: «One God, one Farinelli», dunque verrà pure la curiosità di saperne di più, per esempio che opere, che personaggi, che arie ha interpretato? Suddivisi per periodi e sempre introdotti da interessanti pagine di carattere generale, si analizzano e si raccontato autori come Vivaldi, Pergolesi, Haydn, Paisiello, Cimarosa, Mozart e opere come "Catone in Utica", "La serva padrona", "Armida", "La pazza per amore", "Il matrimonio segreto", "Don Giovanni".

Pazzo per l'opera
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Mattioli, Alberto

Pazzo per l'opera : istruzioni per l'abuso del melodramma / Alberto Mattioli

Milano : Garzanti, 2020

Abstract: Chi non ci va, la provi; chi ci va, perseveri; chi le vuole male cambi idea e chi la ama si stringa a coorte per difenderla. «Di tutte le seccature inventate dall'uomo, l'opera è la più costosa», diceva Molière. Ma per Alberto Mattioli questa geniale invenzione italiana è soprattutto una magnifica e folle ossessione. Ha assistito infatti a quasi 1.800 recite in tre continenti, decine di Paesi e centinaia di teatri; ovunque si alzi un sipario, per lui vale il viaggio perché l'opera lirica mantiene intatto il suo misterioso potere emozionale, la sua capacità di parlare al cuore e al cervello degli spettatori. Raccontando della sua inguaribile passione - o, a suo dire, malattia - l'autore descrive questo affascinante mondo non solo per chi all'opera ci va, ma anche per chi ci vorrebbe andare o ne è solo incuriosito: dai teatri italiani che hanno reso nazionalpopolare il melodramma, quando Rossini, Verdi e Puccini erano la colonna sonora della vita di molti, all'opera di oggi, fenomeno globale e multimediale. Mattioli ci mostra le ragioni di un amore irrazionale e sfrenato per uno spettacolo capace con i capolavori del passato di leggere il nostro presente e di continuare a farci piangere, ridere e riflettere. Perché finché c'è opera c'è speranza.

Verdi a Parigi
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Isotta, Paolo

Verdi a Parigi / Paolo Isotta

Venezia : Marsilio, 2020

Abstract: Quando Verdi conseguì il primo importante successo col "Nabucco", il genere di melodramma che s'era imposto era di origine francese, pur se fondato in prevalenza da italiani: il Grand-Opéra. La creazione di tale modello si deve ai sommi Cherubini, Spontini, Rossini; esso viene raccolto da Auber, Meyerbeer, Halévy, Donizetti. Ma Verdi ha una personalità di ferro. Pur influenzato dai predecessori, adotta il modello quale cornice esterna e lo riempie di contenuti stilistici, drammatici e psicologici soltanto suoi. Poi addirittura lo rovescia. Al tipico, al «caratteristico» e al diversivo sostituisce la sintesi, il nesso e la velocità drammatici. Al carattere stereotipo dei personaggi contrappone la irreproducibilità e la ricerca del Vero drammatico: non imitato bensì trasceso per mezzo dell'arte: la sua formula è «inventare il Vero». In ciò la sua creazione è coerente per decennî. Il suo successo lo fece quasi subito desiderare dall'Opéra di Parigi. Il maestro si concesse di rado a partire dal 1847, ma in francese sono alcuni dei suoi capolavori. Questo libro parte dai rapporti di Verdi con l'Opera francese, la cultura, l'ambiente e la società francesi, per tentare di fare del compositore un ritratto generale, estetico e anche politico: e di molti capolavori in qualche modo connessi con la Francia, a partire dalla "Traviata", fa una distesa narrazione e interpretazione.

L'italiano lungo le vie della musica
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Materiale linguistico moderno

L'italiano lungo le vie della musica : l'opera lirica / a cura di Pierangela Diadori e Guglielmo Pianigiani

Firenze : Cesati, 2020

Civiltà italiana ; 31

Abstract: Il prestigio della cultura musicale italiana è ancora oggi testimoniato dai vari italianismi utilizzati in numerose lingue straniere (adagio, allegro, pizzicato, soprano sono solo alcuni degli innumerevoli esempi) e riflette il fatto che l'italiano, lingua di per sé ancora oggi percepita come particolarmente "musicale", era considerata in passato addirittura la lingua della musica per eccellenza. In questo volume si affronta il tema dell'italiano dell'opera lirica: dal punto di vista linguistico-musicale con interventi su singoli autori e su specifici contesti (Francia, Croazia, Ungheria, Egitto), dal punto di vista didattico con approfondimenti su singole opere (come la Cenerentola di Rossini), su particolari problematiche (come l'acquisizione della pronuncia, la costruzione del sillabo) e su specifici profili di apprendenti (studenti, cantanti e musicisti di madrelingua francese, russa, cinese, tedesca). All'interno saggi di Pierangela Diadori, Guglielmo Pianigiani, Ilaria Bonomi, Giuseppe Barbaro, Maria Luisi, Maura Filippi, Tamara Török, Shaima Fathy Semman Ismaiel, Fabio Rossi, Fanny Eouzan, Luciano Pellegrini, Anna Aksenova, Beatrice Fanetti, Jessica Lombardi, Maria Cecilia Luise, Giulia Tardi e Paolo E. Balboni.

Tosca
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Colaone, Sara

Tosca : graphic novel / Sara Colaone

Milano : Solferino, 2019

Abstract: «Guardo le stelle. Vedi come rilucono? Un giorno le porteremo in teatro queste stelle... e tutti potranno sentirle, come le vediamo noi ora.» Amore e ambizione, poesia e tradimento: tre storie originali intrecciate al mondo dell'opera e al genio creativo di Puccini. Il melodramma che ha inaugurato il Novecento ora anche a fumetti. Ancora e sempre Tosca.

Storia dell'Opera lirica
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Pedrotti, Roberta

Storia dell'Opera lirica : un immenso orizzonte : dalle origini ai nostri giorni / Roberta Pedrotti ; prefazione Azio Corghi ; premessa Francesco Lanzillotta

Città di Castello : Odoya, 2019

Abstract: Roberta Pedrotti ci guida alla scoperta del mondo del melodramma, della sua storia e dei suoi protagonisti, ma anche dei suoi codici, dei suoi segreti, delle sue tradizioni e dei suoi nuovi orizzonti nel mondo contemporaneo. Pagina dopo pagina prendiamo parte a un viaggio affascinante nelle vicende che hanno caratterizzato la nascita di un'arte capace di rinnovarsi e rimanere viva e attuale dal Seicento fino ai giorni nostri, sempre protesa, come una musa bifronte, fra passato e futuro. È il racconto di artisti come Monteverdi, Vivaldi, Händel, Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Wagner, Strauss e Britten, ma è anche una storia di politica, società, arti e tecnologie. Lo sguardo panoramico e a curato dell'autrice, infatti, si arricchisce di approfondimenti, schede e spunti di riflessione che rendono il volume anche un manuale di consultazione, una guida per il mondo dell'opera e dei melomani. Un libro pensato per tutti, per essere semplice ma non superficiale, per accompagnare anche il lettore meno esperto e offrirgli mappa e bussola così da potersi orientare in un universo straordinario, tutto da scoprire. Prefazione di Azio Corghi. Premessa di Francesco Lanzillotta

Il Novecento e la musica americana
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Giudici, Elvio

Il Novecento e la musica americana / Elvio Giudici

Milano : Il saggiatore, 2019

Abstract: Il teatro musicale è lo specchio del mondo a cui si rivolge, ma anche presagio del suo futuro. Nel Novecento, venute meno le ombre possenti di Verdi e Wagner, anche l'opera si disgrega, lasciandosi alle spalle l’unitarietà e la compostezza del melodramma ottocentesco, i suoi solidi personaggi e le sue rappresentazioni organiche, per indagare un presente sempre più frammentario, percorso dalle inquietudini, dall'aggressività e dalle sofferenze del soggetto moderno. Puccini, Berg, Britten, Strauss e Janàcek sono alcuni dei grandi nomi che intarsiano la storia dell'opera novecentesca, riscrivendone canoni e temi, orizzonti e significati, con uno sguardo di volta in volta critico o celebrativo, intimista o universale sulle vicende di un secolo attraversato da profondi tumulti e lacerazioni. Così la Lulu di Berg si fa accusa dell'alienazione generata dalla morale sessuale e dal culto della famiglia, e dà voce, con linguaggio visionario, alle sue vittime per eccellenza, le donne; il Billy Budd di Britten sviscera le ambiguità del male, la perdita dell'innocenza e l'emarginazione del diverso che marcheranno impietosamente la storia del secolo; il realismo poetico della Bohème di Puccini mette in scena il vagare angosciato e trasognato dell'essere umano, la fatica di affrontare la quotidianità e le schegge psicotiche che essa produce. Nel volume conclusivo della sua monumentale storia dell'opera, con la passione e la cura del particolare che i suoi lettori ben conoscono, Elvio Giudici passa in rassegna l’opera del Novecento e. per la prima volta, il teatro musicale inglese e statunitense a cavallo del nuovo millennio, resti-tuendoci un affresco composito che si sofferma s _ tutti i grandi registi e direttori, sugli allestimen-: e sulle interpretazioni che hanno contribuito a far sì che questa forma d'arte continuasse a rappresentare, ma anche a plasmare, il nostro ìesnpo

La musica ritrovata
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Materiale linguistico moderno

La musica ritrovata : le opere liriche di Augusto Massari / a cura di Angelo Bonazzoli e Andrea Zepponi

Venezia : Marsilio, 2018

Abstract: Attraverso il prisma musicale delle opere liriche di Augusto Massari (1887-1970), musicista della «generazione dell'80» che nella provincia romagnola fra San Giovanni in Marignano e Rimini attraversa le due guerre mondiali e oltrepassa le soglie della modernità, oltre quel ventennio mussoliniano la cui musica concomitante è spesso misconosciuta per motivi che esulano dal mero fatto musicale, oggi possiamo riconoscere i valori di un mondo che aveva ancora qualcosa da celebrare. Alla luce degli ultimi rinvenimenti e in attesa di una totale ricognizione del corpus massariano, il volume consente, attraverso l'analisi delle vicende biografiche e dell'opera di Massari, di tracciare la fenomenologia di una provincia e di delineare un profilo culturale più ampio del momento storico in cui il musicista marignanese ha composto. Appoggiandosi ai libretti della sua produzione operistica, originale nei soggetti scelti e nella loro veste musicale, vengono qui considerate le costanti e le peculiarità del genere, anche attraverso il suo confronto con opere di grandi e riconosciuti maestri e la sua relazione con i mass media dell'epoca, in particolare il cinema che l'opera inevitabilmente incontra con esiti felici. Premessa di Maria Chiara Mazzi

La dotta lira
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Isotta, Paolo

La dotta lira : Ovidio e la musica / Paolo Isotta

Venezia : Marsilio, 2018

Abstract: Ovidio morì duemila anni fa relegato da Augusto sul mar Nero. Non riuscì mai a comprenderne il perché. Forse "Le metamorfosi", il suo più ampio poema, spaventarono il principe: ispirato com'è all'idea, modernissima, che nulla nell'universo è stabile, ma tutto dall'eternità muta e muterà. La materia incessantemente si trasforma, non è stata creata e non si distrugge. Gli dèi divengono uomini, gli uomini dèi, oppure animali, piante, aria, acqua: fiumi, laghi. Il poema è insieme il più grande racconto del mito, di tutti i miti, che la letteratura abbia mai tentato. Nessun poeta, nemmeno Omero e Virgilio, ha tanto ispirato la pittura e la scultura. Ma la dotta lira ha creato musica, da Poliziano a Strauss, attraverso Monteverdi, Cavalli, Scarlatti, Bach, Händel, Pergolesi, Porpora, Dittersdorf, Haydn, Cherubini, Clementi, Berlioz, Liszt, Offenbach, Massenet, e tanti altri, più di ogni altra voce poetica: voce poi echeggiata e variata per l'ultima volta nel Novecento dall'arte di D'Annunzio. Il teatro musicale nasce nel nome di Ovidio, e nei secoli opere, drammi musicali, cantate, sinfonie e concerti traggono alimento dalla sua poesia; poi, dai grandi ritratti di donne eroiche, innamorate, fedeli, infedeli, abbandonate presenti nelle "Metamorfosi" e, con i loro Lamenti, nelle "Eroidi"; dalle favole del calendario pagano nel poema dei Fasti. Apollo, Dafne, Orfeo, Euridice, Arianna, Medea, Teseo, Giunone, Giove, Dioniso, Venere, Amore, Mercurio, Cibele, Latona, Diana, Morfeo, Persefone, Plutone, Pan, Ercole, Fetonte, Atteone, le Baccanti, Perseo, Galatea, Polifemo, Fedra, il Minotauro, Icaro, Glauco, Pigmalione, Danae, Semele, Marsia, Ulisse, sempre rinascono in note. Con loro le favole del caos, della notte, degli inferi, dell'Olimpo, dell'origine dell'universo, del diluvio. Questo libro racconta il mito nella metamorfosi della musica.

L'opera italiana: lingua e linguaggio
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Materiale linguistico moderno

Rossi, Fabio <1967- >

L'opera italiana: lingua e linguaggio / Fabio Rossi

Roma : Carocci, 2018

Abstract: Questo è un libro interamente dedicato all’opera lirica, ma non alla storia, alle trame o alla biografia di compositori o cantanti. Esso svela invece il funzionamento del testo operistico dai punti di vista semiotico, linguistico e teatrale, con moltissimi esempi (da Monteverdi, Rossini, Verdi, Puccini, con link a opere in rete) e senza uso di tecnicismi. L’autore intende così avvicinare all’opera coloro che ne sanno poco o nulla, non hanno mai sentito un’aria né un cantante lirico (tranne, magari, Pavarotti o Bocelli) e non hanno mai messo piede in un teatro d’opera, oltre a fornire un agile strumento scientifico e didattico ai corsi di Linguistica, Storia della lingua, Italianistica, Drammaturgia e Storia dello spettacolo

L'opera
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Materiale linguistico moderno

Giudici, Elvio

L'opera : storia, teatro, regia. L'Ottocento : volume 2 : Verdi e Wagner / Elvio Giudici

Milano : Il saggiatore, 2018

Abstract: L'Ottocento ha restituito al teatro musicale autori finalmente decisi a ricollocare l'uomo e la sua complessità al centro dei loro interessi artistici. I protagonisti di questo secolo - Bellini e Donizetti, Bizet e Cajkovskij - hanno indagato le pulsioni umane nei loro slanci e nelle loro sfumature, le aspirazioni e i conflitti, la sete di potere e la ricerca dell'amore, mettendo in scena un quadro sociale più realistico rispetto ai loro predecessori e, senza dubbio, molto più provocatorio. Non è un caso che gli spettacoli più originali del nostro tempo riguardino proprio questi autori, esaltino la profondità delle loro opere e ne privilegino la componente teatrale. Attirando critiche e invettive talvolta, ma spesso appassionate esaltazioni, a riprova del fatto che il teatro d'opera, per quanto se ne celebri di continuo il funerale, è ben vivo. Di questo teatro musicale, Verdi e Wagner hanno rappresentato le vette. Verdi ha plasmato i propri personaggi con una drammaturgia che assumeva su di sé un profondo significato di etica civile, avvertito immediatamente dai suoi contemporanei e con essi da noi, pubblico del Duemila. Wagner, invece, è andato oltre la realtà, cercandone i modelli in un mondo ultraterreno. Le sue contraddizioni filosofiche ed estetiche hanno però costruito una sfida ardua per quanti, dal secondo dopoguerra in avanti, hanno voluto riproporre il suo teatro: liberarsi del fardello ideologico e dare un significato universale alla sua musica, moderna e bellissima. In questo secondo volume dedicato all'Ottocento - il quarto della monumentale storia dell'opera attraverso gli spettacoli realizzata per il Saggiatore - Elvio Giudici incontra la produzione di Verdi e quella di Wagner e i loro allestimenti, dalla Traviata di Willy Decker al Falstaff di Damiano Michieletto, dal Tristan di Patrice Chéreau al Parsifal di Dmitrij Cernjakov. E ancora una volta ci travolge con la sua inesauribile competenza e la sua inesausta passione nel gran ballo dell'intelligenza e del piacere.

Dizionario dell'opera
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Materiale linguistico moderno

Dizionario dell'opera / a cura di Piero Gelli ; edizione aggiornata da Filippo Poletti

Nuova ed. aggiornata

Milano : Baldini+Castoldi, 2018

Abstract: Un'opera sull'Opera per comprendere i libretti e apprezzare le esecuzioni. Scritta dai più autorevoli critici, la nuovissima edizione del Dizionario presenta i capolavori dello spettacolo più bello che l'Italia abbia inventato e interpretato. Con tante sorprese: assieme ai successi immortali e alle biografie dei più celebri compositori anche alcuni dei musical più amati. Perché se l'Opera è nata ieri, rinasce oggi grazie a quanti la amano. Un regalo per imparare ad ascoltare Vlozart, Rossini, Puccini, Verdi e Lloyd Webber e accendere i pensieri.

Il mito e l'opera
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Materiale linguistico moderno

Chiara, Giovanni

Il mito e l'opera : la mitologia greca messa in musica fra teatro, poesia e letteratura / Giovanni Chiara

Milano : Quattro, 2018

Abstract: L'autore ripercorre le vicende divine, eroiche e umane più celebri della mitologia ellenica in modo scorrevole, ironico e divertente, senza però tralasciare quella precisione didascalica che caratterizza la sua scrittura, e illustra le composizioni dei grandi operisti che hanno deciso di narrarle - citandole fedelmente o rielaborandole - al pubblico delle rispettive epoche. Il risultato è un libro ideale per i cultori della musica classica e per chi si interessa profondamente di mitologia ellenica, ma è, soprattutto, un testo in grado di appassionare chiunque voglia immergersi nel mondo immaginifico, così lontano e, al contempo, così vicino, dell'antica Grecia.

L'opera è polvere da sparo
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Materiale linguistico moderno

Elio - Micheli, Francesco

L'opera è polvere da sparo : con la straordinaria partecipazione dal vivo di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini / Elio, Francesco Micheli

Milano : Rizzoli, 2017

Abstract: Che idea avete dell'opera lirica? Vi sembra una vecchia nonna, acciaccata, che abita in una casa cadente e piena di polvere? Aprite questo libro e salterete in aria. Altro che polvere. Semmai è polvere da sparo! Pensateci: ancora oggi, dopo un paio di secoli di successi, l'opera continua a essere lo spettacolo dal vivo più diffuso al mondo ed è grazie a essa se, dappertutto sul pianeta, si parla la nostra lingua. L'Italia, per il resto povera di materie prime, detiene infatti un immenso giacimento aureo di musica e teatro. Solo che noi italiani, spesso, ci dimentichiamo di averlo. Elio - musicista originale ed eclettico - e Francesco Micheli - regista d'opera di formazione classica - hanno incontrato in modi molto diversi Nostra Signora Opera ma entrambi se ne sono innamorati alla follia. È per questo che, trascinati dalle arie, conquistati da protagonisti come Rigoletto, Tosca o Norma, da vicende irresistibili quali quelle del Barbiere di Siviglia o dell'Elisir d'amore e dalle stesse vite dei compositori, hanno deciso di richiamare fra noi i Favolosi 5 - Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini - con una serie di funambolesche sedute spiritiche. Ne è nato questo libro che è insieme la storia dell'opera lirica più pazza del mondo, una chiacchierata fra amici di secoli diversi e un viaggio alla scoperta di un prodigio del made in Italy, paragonabile al segreto del parmigiano reggiano o alla ricetta della pasta con le sarde, un'arte tramandata dai nostri padri e fatta di cultura ed emozioni, Storia e storie, tragedie e frivolezza, moda e fantasia. E naturalmente di musica, melodie, colpi di teatro. E allora, avanti, andiamo a conoscere in queste pagine Rossini, il rivoluzionario che ha fatto piazza pulita dei vecchi parrucconi. E Bellini, lo sciupafemmine, bello e dannato. E Donizetti, bulimico della musica, fino a diventar pazzo. E Verdi, cantore d'Italia. Senza dimenticare Puccini, l'uomo che ha inventato il cinema. Per chiunque, anche per chi non ha mai assistito a un'opera, sarà l'inizio di una grande storia d'amore.

A un dottor della mia sorte
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Materiale linguistico moderno

Vannoni, Giulia

A un dottor della mia sorte : la storia della medicina raccontata dal teatro d'opera / Giulia Vannoni

Bologna : Pendragon, 2017

Abstract: Nessun'altra categoria professionale ha destato l'interesse di compositori e librettisti come i medici, divenuti a pieno titolo figure privilegiate fra i soggetti del melodramma. L'atteggiamento degli operisti spazia dall'ammirazione per le competenze e le qualità umane dei dottori alla satira più crudele - spesso con risvolti irresistibilmente comici - quando, al contrario, l'attività dei medici è mossa esclusivamente da ambizioni economiche o legate alla carriera. Nel tempo si è così venuta a creare una galleria di ritratti memorabili: da Don Bartolo del Barbiere a Dulcamara dell'Elisir fino al crudele Dottore del Wozzeck, passando per Grenvil della Traviata, ai quali si affiancano molti altri personaggi oggi caduti nell'oblio, ma non per questo meno icastici. E nel loro insieme contribuiscono a delineare una sorprendente panoramica dell'intera storia della medicina, come nessuno immaginerebbe di scorgere nel teatro d'opera.

Il melomane domestico
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Materiale linguistico moderno

Duranti, Alessandro

Il melomane domestico : Maria Callas e altri scritti sull'opera / Alessandro Duranti

Vicenza : Ronzani, 2017

Abstract: Un lungo saggio su Maria Callas, di cui ricorrono quest'anno i quarant'anni dalla morte, apre questa raccolta di scritti di Alessandro Duranti, studioso di letteratura italiana e appassionato d'opera. Il saggio ripercorre l'intera carriera del grande soprano dal punto di vista di chi ha potuto conoscerne le sublimi performances solo grazie alle registrazioni su disco. Alessandro Duranti racconta le vicende di questa voce leggendaria seguendo il filo dei suoi ricordi di finissimo ascoltatore - di "melomane domestico", come lui stesso si definisce - e spiegando le ragioni di un mito del Novecento attraverso i documenti sonori grazie ai quali continua a esistere. Gli altri saggi raccolti nel volume raccontano, con vivace piglio divulgativo, lontano dal gergo dei melomani e degli addetti ai lavori, l'arte dei principali compositori italiani dell'Otto-Novecento: Verdi, Puccini, Mascagni e tutti i principali autori della cosiddetta "opera verista". Chiude il volume uno spiritoso saggio su un altro grande "dilettante" della critica musicale, Eugenio Montale, per decenni recensore delle "prime alla Scala" per il «Corriere della Sera».

Verdi a Napoli, Verdi al San Carlo
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Materiale linguistico moderno

Verdi a Napoli, Verdi al San Carlo : il San Carlo nel mondo

Milano : Skira, 2016

Abstract: Nell'anno in cui il mondo celebrava il genio artistico di Giuseppe Verdi per i duecento anni dalla sua nascita, il San Carlo ha presentato il progetto "Verdi a Napoli, Verdi al San Carlo", che puntava alla valorizzazione del patrimonio artistico e musicale dell'Archivio Storico, attraverso le preziose testimonianze della presenza di Verdi a Napoli, esposte nel ricco percorso della mostra dallo stesso titolo, che disegnava le tappe di una memoria, scandita sulle tracce di un legame antico, ma sempre vivo con il Lirico napoletano. [...] Verdi è l'autore a cui il San Carlo è rimasto fedele sempre, rappresentando ininterrottamente le sue opere fino a oggi e diffondendo nel mondo la sua musica, in tournée che hanno esaltato le capacità produttive del teatro napoletano. Non è un caso che la prossima stagione, oramai imminente (2016-2017), riproponga, in diverse fasi dell'anno, la trilogia popolare ("Rigoletto" a gennaio, "La traviata" ad aprile, "Il trovatore" a luglio) e il "Simon Boccanegra" a ottobre; altri ancora saranno i titoli scelti per il 2018 e per i cartelloni a venire. [...] L'obiettivo è traghettare la memoria nel futuro.