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Trovati 46 documenti.

Il diario di Anna Frank
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Videoregistrazioni: DVD

Il diario di Anna Frank / produced and directed by George Stevens ; based on the book Anne Frank the diary of a young girl; screenplay by Frances Goodrich and Albert Hackett

Milano : Twentieth century fox home entertainment Italia [distributore], c2005

Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Avey, Denis

Auschwitz : ero il numero 220543 / Denis Avey ; con Rob Broomby

Roma : Newton Compton, 2011

Abstract: Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come eroe dell'Olocausto.

La chiave di Sara
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Videoregistrazioni: DVD

La chiave di Sara / un film di Gilles Paquet-Brenner

[S.l.] : Luckyred, 2012

La figlia dello straniero
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Materiale linguistico moderno

Oates, Joyce Carol

La figlia dello straniero : romanzo / Joyce Carol Oates ; traduzione di Giuseppe Costigliola

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: Rebecca è una donna dai molti segreti. Mentre si sposta lungo l'America tenendo stretto per mano il figlio Niley, lascia dietro di sé pezzi enormi del suo passato. Una famiglia giunta dall'Europa carica degli orrori della Seconda guerra Mondiale, un marito che trova sfogo alla durezza della vita quotidiana nella violenza sulla propria moglie, una lettera da un lontano cugino, sopravvissuto all'Olocausto, che le rivela dei suoi genitori più di quanto essi avrebbero mai voluto confessare. L'unica soluzione, per Rebecca e Niley, sembra dunque quella di partire. Partire e reinventarsi. In fondo l'America, è anche questo. Ma riuscirà quel giovane, immenso e violento paese a proteggere una madre e un figlio?

L'ultimo sopravvissuto
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Materiale linguistico moderno

Pivnik, Sam

L'ultimo sopravvissuto : la testimonianza mai raccontata del bambino che da solo sfuggì agli orrori dell'Olocausto / Sam Pivnik

Roma : Newton Compton, 2012

Abstract: Sam Pivnik, figlio di un sarto ebreo, nasce a Bedzin in Polonia e trascorre una vita normale fino al primo settembre del 1939 - giorno del suo tredicesimo compleanno - quando i nazisti invadono la Polonia e la guerra spazza via in un attimo ogni possibilità di futuro. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa. Sam conosce il ghetto, i divieti imposti dai nazisti, il coprifuoco, gli stenti, il terrore per le strade. Poi, dopo un rastrellamento, tutta la sua famiglia viene deportata al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Strappato alla sua famiglia, che trova la morte nelle camere a gas, Sam subisce terribili soprusi e atrocità, e ogni giorno, alla famigerata Rampa di arrivo dei treni dei deportati, vede compiersi sotto i suoi occhi la più inenarrabile delle tragedie. Sopravvissuto alla crudeltà delle SS e dei Kapo, ai lavori forzati nella miniera Fùrstengrube e alla marcia della morte nel rigido inverno polacco, Sam è infine tra i prigionieri sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché luogo di esperimenti dei nazisti su donne e bambini da parte delle SS. Ma ancora una volta, miracolosamente, riesce a salvarsi. Questo libro racchiude la sua testimonianza: la storia di un uomo che ha attraversato tutti i gironi dell'inferno nazista, ed è sopravvissuto per portare ai posteri la testimonianza di un orrore indicibile che non dovrà mai più ripetersi.

Il bambino con il pigiama a righe
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Il bambino con il pigiama a righe / scritto per lo schermo da Mark Herman ; basato sul libro di John Boyne

Milano : Eagle Pictures, [2008?]

Schindler's list
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Schindler's list / un film di Steven Spielberg ; music by John Williams ; based on the novel by Thomas Keneally ; screenplay by Steven Zallian

Special ed.

[S. l.] : Universal studios : Universal pictures Italia [distributore], c2006

Train de vie
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Train de vie : un treno per vivere / un film di Radu Mihaileanu

Prato : General video recording, [2004?]

La ragazza con la bicicletta rossa
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Materiale linguistico moderno

Hesse, Monica

La ragazza con la bicicletta rossa / Monica Hesse ; traduzione di Claudia Manzolelli

Milano : Piemme, 2016

Abstract: È l'inverno del 1943 ad Amsterdam. Mentre i cieli europei sono sempre più offuscati dal fumo delle bombe, Hanneke percorre ogni giorno, con la sua vecchia bicicletta rossa, le strade della città occupata. Ma non lo fa per gioco, come ci si aspetterebbe da una ragazzina della sua età. Hanneke è una "trovatrice", incaricata di scovare al mercato nero beni ormai introvabili: caffè, tavolette di cioccolato, calze di nylon, piccoli pezzetti di felicità perduta. Li consegna porta a porta, e lo fa per soldi, solo per quello: non c'è tempo per essere buoni in un mondo ormai svuotato di ogni cosa. Perché Hanneke, in questa guerra, ha perso tutto. Ha perso Bas, il ragazzo che le ha dato il primo bacio, e ha perso i propri sogni. O almeno così crede. Finché un giorno una delle sue clienti, la signora Janssen, la supplica di aiutarla, e questa volta non si tratta di candele o zucchero. Si tratta di ritrovare qualcuno: la piccola Mirjam, una ragazzina ebrea che l'anziana signora nascondeva in casa sua... Hanneke, contro ogni buon senso, decide di cercarla. E di ritrovare, con Mirjam, quella parte di sé che stava quasi per lasciar andare, la parte di sé in grado di sperare, di sognare, e di vivere.

Il comandante di Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Harding, Thomas

Il comandante di Auschwitz : una storia vera : le vite parallele del più spietato criminale nazista e dell'ebreo che riuscì a catturarlo / Thomas Harding

Roma : Newton Compton, 2013

Abstract: Alla fine della seconda guerra mondiale, viene creato un pool investigativo per scovare e assicurare alla giustizia internazionale i gerarchi nazisti responsabili delle atrocità dell'Olocausto. Uno dei migliori investigatori del gruppo è Hanns Alexander, ebreo tedesco arruolatosi nell'esercito britannico per sfuggire alle persecuzioni delle SS. il suo nemico numero uno si chiama Rudolph Höss, il terribile comandante di Auschwitz, responsabile del massacro di due milioni di persone e grande sostenitore della soluzione finale voluta da Hitler. Höss, che vive sotto falsa identità, è una preda difficile da stanare e Hanns dovrà inseguirlo per tutta l'Europa per riuscire a portarlo davanti alla corte di Norimberga dove la sua testimonianza lascerà i presenti senza fiato. Questo libro scritto dal pronipote di Alexander racconta una sconvolgente pagina di storia: le vite parallele di due tedeschi, un ebreo e un cattolico, divisi dal nazismo ma destinati a incrociarsi di nuovo in circostanze incredibili, fino alla resa dei conti finale.

Sopravvissuta ad Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Schloss, Eva

Sopravvissuta ad Auschwitz : la vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank / Eva Schloss ; con Karen Bartlett

Roma : Newton Compton, 2013

Abstract: Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva viene arrestata dai nazisti ad Amsterdam e deportata ad Auschwitz. La sua sopravvivenza dipende solo dal caso, e in parte dalla ferrea determinazione della madre Fritzi, che lotterà con tutte le sue forze per salvare la figlia. Quando finalmente il campo di concentramento viene liberato dall'Armata Rossa, Eva inizia il lungo cammino per tornare a casa insieme alla madre, e intraprende anche la disperata ricerca del padre e del fratello. Purtroppo i due uomini sono morti, come le donne scopriranno tragicamente a mesi di distanza. Ad Amsterdam, però, Eva aveva lasciato anche i suoi amici, fra cui una ragazzina dai capelli neri con cui era solita giocare: Anne Frank. I loro destini - seppur diversissimi - sembrano incrociarsi idealmente ancora una volta: nel 1953 Fritzi, ormai vedova, sposerà Otto Frank, il padre di Anne. La testimonianza di Eva (scritta in collaborazione con Karen Bartlett) è dunque doppiamente sbalorditiva: per la sua esperienza personale di sopravvissuta all'Olocausto e per lo straordinario intreccio del destino, che l'ha unita indissolubilmente a quella ragazzina conosciuta molti anni prima.

Il figlio di Saul
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Il figlio di Saul / un film di László Nemes

[S.l.] : CG Entertainment, 2016

Abstract: 1944. Nel campo di concentramento di Auschwitz, il prigioniero Saul Auslõnder fa parte dell'unità speciale Sonderkommando ed è costretto a bruciare i corpi del popolo al quale appartiene. La sua occupazione lo lacera, ma cerca di andare avanti con il solo intento di sopravvivere. Un giorno, però, crede di riconoscere tra i cadaveri un ragazzo che sembra suo figlio. Da quel momento avrà un solo obbiettivo: trovare il modo di dare una degna sepoltura a quel prezioso corpo.

L'isola lontana
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Materiale linguistico moderno

Thor, Annika

L'isola lontana : quadrilogia della Memoria / Annika Thor ; traduzione di Laura Cangemi

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Estate del 1939. Due sorelline ebree austriache sono inviate dai genitori in Svezia, dove abiteranno presso due famiglie diverse su un'isola al largo di Göteborg. Steffi e Nelli pensano di rimanere lontane dai genitori per pochi mesi, ma poi scoppia la guerra, e quasi senza che se ne rendano conto passano gli anni. Alla fine del conflitto Steffi avrà ormai diciotto anni e avrà compiuto tutte le tappe della crescita, la scoperta dell'amore, del tradimento, della rabbia e del dolore dell'adolescenza, fino a diventare donna. Un romanzo ispirato alla storia vera di un folto gruppo di bambini ebrei sfuggiti alle persecuzioni naziste e ospitati in Svezia per un lungo periodo. Le difficoltà del loro inserimento, il rapporto con le nuove famiglie, la relazione con i compagni e la nostalgia per i genitori sono i temi portanti di questo romanzo. La narrazione dal punto di vista delle protagoniste, che vivono le avventure della crescita in una terra lontana, ci mostra da vicino la bontà e la cattiveria di un'umanità varia e straordinariamente vera. Età di lettura: da 10 anni.

Il giardino dei Finzi-Contini
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Disco (CD)

Bassani, Giorgio

Il giardino dei Finzi-Contini / di Giorgio Bassani ; Marco Baliani legge

Roma : Emons Italia, 2012

Abstract: Classico della letteratura novecentesca, il romanzo narra in prima persona le vicende di un gruppo di giovani che, alla vigilia delle persecuzioni razziali contro gli ebrei, si incontra nel favoloso giardino della villa dei Finzi-Contini a Ferrara. Ignari di quello che il futuro avrebbe loro riservato, fra partite di tennis e discussioni politiche, essi assistono alla nascita di amori delicati ed infelici, sullo sfondo degli orrori della Storia.

Nebbia in agosto
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Materiale linguistico moderno

Domes, Robert

Nebbia in agosto : la vera storia di Ernst Lossa, che lottò contro il nazismo / Robert Domes ; traduzione di Anna Carbone e Cristina Porto

Milano : Mondadori, 2017

Abstract: Ernst nasce in Germania nel 1929, da genitori Jenisch, ovvero nomadi, considerati poco affidabili e "malati" dalla polizia nazista che decide di allontanare i figli dai genitori. Ernst ha un carattere forte, è indisciplinato ed è considerato da tutti un ragazzo difficile: viene mandato prima in riformatorio e poi rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Nonostante le sofferenze e la reclusione forzata, Ernst non si arrende, stringe forti amicizie, vede nascere il suo primo amore, e per la prima volta si sente a casa. Ben presto però si rende conto che i pazienti dell'ospedale, anche se perfettamente sani, scompaiono all'improvviso e che la crudeltà nazista non risparmia nessuno, neanche i bambini.

I bambini di Moshe
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Materiale linguistico moderno

Luzzatto, Sergio

I bambini di Moshe : gli orfani della Shoah e la nascita di Israele / Sergio Luzzatto

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: Sergio Luzzatto racconta qui l'avventura di un numero sorprendente di bambini ebrei, scampati alla Soluzione finale e rifugiati nell'Italia della Liberazione: circa settecento giovanissimi polacchi, ungheresi, russi, romeni, profughi dopo il 1945 tra le montagne di Selvino, nella Bergamasca. E racconta l'avventura di Moshe Zeiri, il formidabile ebreo galiziano che, ponendosi alla guida dei bambini salvati, consentirà loro di rinascere da cittadini del nuovo Israele. Questa è la storia di una redenzione. Tragicamente privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, irreparabilmente derubati di ogni loro passato, gli orfani della Shoah vedono dischiudersi, grazie agli emissari sionisti, la prospettiva di un futuro nella Terra promessa: un futuro da costruire tutti insieme, maschi e femmine, come in una grande famiglia riunita in un «kibbutz Selvino». I bambini di Moshe sono orfani della Shoah rinati alla vita nell'Italia della Liberazione. Sono giovanissimi ebrei d'Europa centrale e orientale sfuggiti allo sterminio nazista, che nel 1945 hanno incontrato un uomo come Moshe Zeiri: il militante sionista che fondò e diresse a Selvino, nella Bergamasca, l'orfanotrofio più importante dell'Europa postbellica. Falegname per formazione, teatrante per vocazione, Moshe faceva parte di un piccolo gruppo di ebrei a loro volta originari dell'Europa centro-orientale. Giovani immigrati in Palestina negli anni Trenta, che fra il 1944 e il 1945 hanno risalito l'Italia come soldati volontari nel Genio britannico, per cercare di salvare il salvabile. Se non il loro «mondo di ieri», la civiltà yiddish irrimediabilmente distrutta, almeno gli ultimi resti del popolo sterminato. Dopo il drammatico suo incontro con i bambini sopravvissuti, Moshe Zeiri li organizza a Selvino in una specie di repubblica degli orfani, e attraverso l'educazione sionistica li prepara a una seconda vita. Non più la vita rassegnata delle vittime, «laggiù», nelle terre di sangue della Soluzione finale, ma la vita libera e forte dei coloni di Eretz Israel, nella Terra promessa. D'altra parte, la storia dei bambini di Moshe è anche la storia di un'illusione. Perché dopo la guerra d'indipendenza del 1948, l'utopia del «kibbutz Selvino» avrebbe finito per scontrarsi, nello Stato di Israele, con la realtà di nuovi (e brutali) rapporti di forza.

Jona che visse nella balena
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Videoregistrazioni: DVD

Jona che visse nella balena / un film di Roberto Faenza ; tratto dal libro di Jana Obersky Anni d'infanzia

[S.l.] : Cecchi Gori Home Video, 2014

Abstract: A quattro anni, Jona Oberski che vive ad Amsterdam con i genitori ebrei Max e Hanna, a causa dell'occupazione nazista della citta, F costretto con la sua famiglia a trasferirsi in un campo di smistamento tedesco. Gli Oberski sono destinati a passare da un campo di raccolta all'altro, per essere poi scambiati con prigionieri germanici. A 7 anni, Jona ha gia subfto freddo, fame, paure e sofferenze: sempre insieme per sua fortuna ai genitori (in baracche comunque diverse), il bambino F obbligato a farsi un mondo suo, subendo anche momenti umilianti o angherie anche degli altri ragazzi, abituandosi al filo spinato e alle voci minacciose. Rarissimamente un gesto gentile (l'anziano cuoco di un lager, o il medico dell'ambulatorio). Poi l'ultimo incontro amoroso dei genitori: la morte del padre stremato nel fisico, quella della madre semidelirante (curata ormai in un ospedale sovietico): l'assistenza di una ragazza a cui quella lo ha affidato e, infine, nel 1945, la generosa accoglienza dei Daniel, una matura coppia abitante ad Amsterdam. E' tutto ci= che resta a Jona a testimonianza del suo passato e delle radici amarissime, nel quadro di una tragedia immane, da cui il bambino F uscito solo per la sua tenacia e per la memoria incancellabile di sua madre, che anche morente ha continuato a dirgli non odiare nessuno.

Volevo solo averti accanto
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Materiale linguistico moderno

Balson, Ronald H.

Volevo solo averti accanto / Ronald H. Balson ; traduzione di Lucia Ferrantini

Milano : Garzanti, 2015

Abstract: È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete fruscianti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico.

Prove per un incendio
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Materiale linguistico moderno

Auslander, Shalom

Prove per un incendio / Shalom Auslander ; traduzione di Elettra Caporello

Parma : Guanda, 2012

Abstract: Solomon Kugel, un quasi quarantenne pieno di paure e ossessioni, decide di fuggire dalla città per trasferirsi con la moglie e il figlioletto a Stockton, nell'anonima provincia americana. Spera così di ricominciare da zero: di lasciarsi alle spalle i pericoli, le malattie, ma soprattutto il peso di un passato che non gli appartiene. La storia della sua gente. L'Olocausto. La guerra. Con loro c'è anche l'anziana madre di Kugel, ferocemente attaccata alla vita, ostinata nel negare la realtà e nel comportarsi come una superstite delle persecuzioni naziste, anche se è nata e cresciuta in America ed è stata solo una volta in un campo di concentramento - ma da turista. Come se non bastasse, un misterioso piromane minaccia l'incolumità degli abitanti della zona, appiccando il fuoco alle fattorie vicine. Niente di più angosciante, per un uomo che non riesce a scacciare il pensiero della morte e che tiene un taccuino per segnare le ultime parole da pronunciare nell'istante fatale. E tutto questo perché Kugel, in fondo, è un ottimista: ha un bisogno così disperato che le cose vadano meglio, che non riesce a smettere di pensare al peggio. Per di più, una notte Kugel sente degli strani rumori provenire dalla soffitta. C'è qualcuno. Una donna molto anziana, malata. Dice che sta scrivendo un libro, che se ne andrà quando lo avrà finito. Ironia della sorte, non si tratta di un inquilino qualunque: la donna dice di essere Anne Frank, sopravvissuta ai nazisti e nascosta lì da quarant'anni.

La scelta di Sophie
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Videoregistrazioni: DVD

La scelta di Sophie / [regia di Alan J. Pakula]

[S. l.] : B&V, [2011]

Abstract: Siamo negli Stati Uniti nel 1947. La seconda guerra mondiale è terminata. Stingo, un giovane della Virginia, aspirante scrittore, ha lasciato l'uniforme dei Marines e la fattoria paterna per cercare fortuna a New York. Si è installato a Brooklyn in una casa bizzarra, dipinta di rosa. La sua tranquilla e fervida vita di scrittore è turbata dai rapporti spesso tempestosi di una coppia che abita al piano superiore, composta da Sophie Zanistowski, una bella polacca immigrata dopo aver subito la terribile esperienza del campo di sterminio di Auschwitz, e Nathan Landau, un intellettuale ebreo, brillante, raffinato, ma con variazioni d'umore sconcertanti, ossessionato dall'olocausto nazista che ha sterminato sei milioni di ebrei. Fra i tre nasce un'amicizia profonda.