Questo sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni clicca qui.
«Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Chi non conosce questa frase. Ma chi l'ha detta? In quale occasione? Il gattopardo è un vero e proprio tesoro di considerazioni sul potere, sulla nostra Italia, ma pure sulle relazioni tra le persone, e magnifiche descrizioni di paesaggi e di interni. Un libro che forse meglio di tanti altri riesce a farci comprendere il mondo che ci circonda. Un libro tanto straordinario che aveva bisogno di un'interprete d'eccezione quale è Maria Paiato, che colorerà le pagine del romanzo con la tavolozza del proprio talento.
III A PARTE: L'annessione della Sicilia è compiuta, ma col plebiscito è «stata strangolata... una neonata, la buonafede», causando «la storpiatura delle anime».
Un inviato del prefetto di Girgenti cerca di convincere don Fabrizio a occupare un seggio nel nuovo Senato che si sta formando a Torino, ma il Principe è piuttosto scettico e traccia un profilo antropologico dei siciliani (ma potremmo dire dell'umanità tutta) tra i più acuti mai scritti. E infine il famoso ballo, che tutti ricordano dal film di Luchino Visconti, e gli ultimi giorni di vita del Principe.
Voce narrante: Maria Paiato (Rovigo)
Con una breve introduzione di Luca Bani, docente di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell'Università di Bergamo.
Prima della serata sarà possibile cenare presso: