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Roma : Nottetempo, 2019
Abstract: Il sole è minacciato da macchie violacee e intrappolato in una gabbia brunita da più di vent'anni, dopo la Sciagura. Il giovane Alessio, il Figlio dei lupi, deve partire dal villaggio montano di Piedimulo per adempiere a una misteriosa missione, affrontando la pianura, le sue violenze, le sue insidie e un mondo che non conosce, in cui le tracce della passata civiltà emergono sparute dalla foresta come idoli inerti e fantasmi senza memoria. Insieme alla compagna di strada Zara, circondato da bestie selvagge e da una natura feroce e incantata, di rinnovata potenza ancestrale, Alessio andrà incontro al suo destino di figlio saldando i conti con il passato, in un'avventura iniziatica intessuta di immaginario mitico che apre il racconto apocalittico alla visione di una rifondazione umana: "Noi siamo ogni futuro". Un nuovo capitolo della saga di Piedimulo.
23 luglio 2019 alle 13:58
Libro che si prefigge di impressionare ma non lascia il segno. Tante frasi pompose ma che non trasmettono quanto sperato. La storia è piuttosto semplice ed affrontata superficialmente, si toccano temi come magia, sostenibilità ambientale, stupidità/cecità umana ma senza entrare in alcuno di essi. Ed il tutto si conclude in poche pagine finali su un tema banalizzato: vendetta o perdono. Diciamo che forse va bene per un ragazzino.
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