Questo sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni clicca qui.
Community » Forum » Recensioni
Milano : Piemme, 2018
Abstract: "La memoria di Liliana Segre cerca il suo approdo nel presente. Le sue parole lo svelano: racconta di se stessa in guerra come una profuga, una clandestina, una rifugiata, una schiava lavoratrice. Usa espressioni della nostra contemporaneità affinché la testimonianza del passato sia un ponte per parlare dell'oggi. Qui e ora. E, interrogando il presente, Liliana indica quel futuro che solo i ragazzi in ascolto potranno, senza indifferenza e senza odio, disegnare, inventare, affermare." (dall'Introduzione di Daniela Palumbo)
7 febbraio 2019 alle 18:07
Libro piccolo ma grande nel contenuto. Liliana Segre parla della sua esperienza terribile ad Auschwitz e del compito che si è assunta dopo esserne uscita: dare voce a chi non ce l'ha fatta, date voce alle persone la cui cenere si è persa nel vento. Ogni ulteriore mio commento è inutile rispetto alla grandezza di questa Donna.
2219 Messaggi in 2036 Discussioni di 396 utenti
Attualmente online: Ci sono 123 utenti online