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Milano : Feltrinelli, 2014
Abstract: Il romanzo allegorico-avventuroso narra i viaggi di Lemuel Gulliver, nelle sue quattro tappe: dopo aver fatto naufragio a Lilliput, si ritrova tra i giganti di Brobdingnag e infine raggiunge, dopo molti paesi, Amsterdam e l'Inghilterra. Celati, oltre a dar conto nelle note delle informazioni indispensabili per la comprensione dei riferimenti storico-culturali, con la sua traduzione mira a riprodurre, il più possibile, lo stile settecentesco dell'originale per far sentire l'eccezionale fluidità della prosa swiftiana.
18 dicembre 2025 alle 00:57
È un classico che unisce ad elementi di avventura e fantasia una significativa satira sociale e politica, in una grande allegoria dei difetti della società contemporanea dell'autore Jonathan Swift. Personalmente mi aspettavo un libro per ragazzi e le prime parti possono anche risultare tali, mentre le successive rendono il libro molto più impegnativo. Il romanzo è in prima persona ed è Gulliver stesso che condivide le sue esperienze di viaggio con il lettore. Il libro si compone principalmente di quattro viaggi in cui Gulliver ihcontra personaggi del tutto singolari: dai lillipuziani non più alti di 15cm ai brobdingnagiani alti come giganti; dai lapuziani assorti nelle proprie speculazioni agli abitanti di houyhnhnm che non conoscono la menzogna, la guerra, la legge, il castigo. Ogni paese permette all'autore di affrontare particolari tematiche, principalmente politiche, con una rivisitazione che presuppone una conoscenza pregressa non indifferente della società inglese del 1700, con le sue macchinazioni, la sua ipocrisia, la sua corruzione. Risulta quindi davvero difficile goderne appieno per chi abbia sporadiche nozioni. Interessanti i trafiletti posti all'inizio di ogni capitolo che riassumono tutti i temi e le vicende trattati. La trama accosta momenti più coinvolgenti ad altri più noiosi e ripetitivi, smorzati fortunatamente da situazioni esilaranti che destano l'ilarità del lettore. La lettura risulta così più scorrevole e piacevole nelle prime due parti, mentre più faticosa nelle restanti, che affrontano un tema politico che personalmente non amo.Vi sono numerose descrizioni sia dell'aspetto fisico che dell'ambiente che delle abitudini dei personaggi incontrati. Ogni viaggio lascia il segno sul protagonista, che fatica a riprendere le vecchie abitudini, testimoniando che ogni esperienza arricchisce, sia positivamente che negativamente, e porta ad una profonda trasformazione per cui non si potrà mai essere gli stessi di prima. Interessante anche tutta la parte che analizza i difetti della natura umana, con la sua cupidigia ed il suo delirio di potere. Traspare anche un'accezione non proprio positiva dell'autore sulle donne, considerate inclini a lascivia, civetteria, pettegolezzi e scandalo. In generale posso dire di aver apprezzato alcune parti, mentre altre mi sono risultate piuttosto pesanti. Felice comunque di avere recuperato questo classico.
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