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Ariccia : Magic Press, 2008
22 ottobre 2025 alle 19:13
Il cadavere
[THE CORPSE]
Nel 1995, spinto da una richiesta di storie di Hellboy dalla Dark Horse, Mike Mignola ha modo di trattare una leggenda irlandese che lo affascinava, realizzando The Corpse.
Storia tradizionale, quasi mitologica (erculea, se vogliamo), di eroe impegnato in una serie di missioni per ottenere uno scopo nobile (una bambina da riportare), l'opera contiene un intrigante accenno di malinconia per un mondo magico in via d'estinzione. Notevole.
Scarpe di ferro
[IRON SHOES]
Come ammette Mignola nell'introduzione, non è propriamente una storia compiuta ma più una sorta di "piccolo strano incidente", io direi una sequenza action con intro didascalico ed epilogo, ma si legge volentieri.
Baba Yaga
[THE BABA YAGA]
Mignola, avendo accennato in una storia precedente che Hellboy aveva sparato a un occhio della nota strega folkloristica russa Baba Yaga, realizza questa breve ma avvincente opera in cui mostra, appunto, questo fatto.
Un Natale sottoterra
[A CHRISTMAS UNDERGROUND]
Mignola riprende una storia letta e la trasforma in uno speciale natalizio di Hellboy: il risultato è un'opera semplice nella narrazione, anche tradizionale, ma intrigante e coinvolgente, e inoltre il Protagonista viene scambiato per Babbo Natale (molto buffa come immagine).
La bara incatenata
[THE CHAINED COFFIN]
Riadattando ancora una volta una leggenda, Mignola racconta anche le origini di Hellboy, ovvero sua madre (una donna) e suo padre (il diavolo), senza esprimere giudizi, e questo lo rende prezioso ai miei occhi: memorabile!
I lupi di st. August
[THE WOLVES OF SAINT AUGUST]
Tra le prime (brevi) storie di Hellboy, dopo il debutto ufficiale con Seed of Destruction, The Wolves of St. August ha un po' di azione "grezza", una narrazione semplice, ma affascina nel tratto tipicamente aguzzo di Mignola e si sente un certo dramma, nell'antagonista, sulla sua famiglia.
Quasi un colosso
[ALMOST COLOSSUS]
Sorta di (secondo) epilogo di Wake the Devil, Almost Colossus vede Liz in pericolo di vita e l'homunculus, intravisto nel fumetto sopra citato, alle prese con un fratello folle: tra numerosi rimandi a Frankenstein (Film di Whale e Romanzo di Shelley), il fumetto affascina e propone intriganti spunti di riflessione su umanità e delirio di onnipotenza.</p>
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