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Milano : Camunia, 1991
15 luglio 2025 alle 18:56
Fonte dell'omonimo Film di Michele Soavi (forse l'ultimo Capolavoro Horror italiano) e, di fatto, base di partenza per Dylan Dog (anche se la pubblicazione del Romanzo avviene dopo il debutto ufficiale della Serie a fumetti).
La lettura è di estrema facilità, in buona parte anche per lo stile adottato da Sclavi, molto più affine a una sceneggiatura (di Film o di Fumetto) che non a un romanzo. Infatti abbiamo: presente, termini tecnici come "inquadratura", "totale", "voce fuoricampo" eccetera, predilezione per l'azione che per la descrizione e via discorrendo. Non manca, però, una forte ironia, cosa che rende ancor più scorrevole la lettura anche nei momenti più disturbanti (dal mio punto di vista un paio di riferimenti allo stupro). Soavi poi riuscirà a tradurre in una magnifica forma Cinematografica lo Spirito grottesco già presente in quest'Opera, apportando alcune differenze narrative (soprattutto nel finale) ma rimanendo molto fedele nell'atmosfera e in diversi altri passaggi.
I disegni e le filastrocche che aprono i vari capitoli arricchiscono il Romanzo che, oltre a intrattenere chi ama questo tipo bizzarro di Genere, stimola intriganti e tutt'altro che banali riflessioni sulla Morte, sul Senso della Vita, sull'Esistenza. Consigliatissimo.
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