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Il dio dei boschi
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Moore, Liz

Il dio dei boschi

Milano : NNE, 2024

Abstract: È l’estate del 1975 quando Barbara Van Laar, adolescente problematica, scompare da Camp Emerson, il campo estivo fondato dalla sua ricca famiglia nel parco delle Adirondack. La notizia fa subito scalpore: anni prima anche suo fratello Bear è sparito nei boschi in circostanze misteriose, e non è mai stato ritrovato. La giovane investigatrice Judyta Luptack comprende subito che tutti nascondono qualcosa: gli uomini della famiglia, che ai tempi di Bear hanno tardato a chiamare i soccorsi; la madre dei ragazzi, incapace di riprendersi dal dolore; il capitano della polizia, che ancora una volta ha fretta di trovare un colpevole, e Tracy, l’unica amica di Barbara al campo e l’unica a conoscere i suoi movimenti segreti. Mentre le indagini procedono, passato e presente si intrecciano, mettendo in luce tradimenti, menzogne, conflitti e giochi di potere. In questo romanzo, Liz Moore mescola thriller e dramma familiare, raccontando una comunità dove ricchezza e benessere diventano gabbie che imprigionano affetti, desideri e ambizioni. Con uno stile limpido e ammaliante, "Il dio dei boschi" si addentra nelle contraddizioni umane come nel folto di una foresta impenetrabile, e ci consegna un ritratto memorabile della giovinezza, dell’amicizia e delle seconde possibilità che la vita concede quando si ha il coraggio di cambiarne le regole.

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Utente 10129
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È un thriller con una bella ambientazione ed un ottimo intreccio che, pur utilizzando parecchi salti temporali, non risulta mai caotico o confusionario. L'autrice Liz Moore è abile nell'alimentare il mistero, che finisce per abbracciare ben due casi di scomparsa. La narrazione avviene da diversi e numerosi punti di vista, anticipati dal nome che dà il titolo al paragrafo. Il tutto è sempre molto scorrevole ed ogni paragrafo si interrompe sempre in momenti salienti, generando un'eco che si riaggancia al momento lasciato in sospeso. Non mancano scene crude legate alla vita a diretto contatto con la natura e ad esperienze di sopravvivenza. Interessanti anche i temi che emergono dalle storie dei vari personaggi: le conseguenze psicologiche di un trauma, l'assenza ed il bisogno di affetto, i difficili rapporti familiari, la difficile età dell'adolescenza con il pericolo di abuso di alcool e sostanze stupefacenti, l'orgoglio di un nome di famiglia che non può essere infangato. Le premesse sono state davvero delle migliori, così come lo sviluppo. Peccato invece per l'epilogo ed i moventi delle scomparse, che sono risultati davvero molto deboli e un po' deludenti. I vari elementi dell'indagine non sono stati sviluppati a dovere ed alcune scelte si sono rivelate frettolose ed un po' inconsistenti. Con questo non mi sento di bocciare la lettura, che comunque è stata coinvolgente.

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