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Milano : Mondadori, c1993 (stampa 2007)
Abstract: La storia di Pin, bambino sbandato, passato, come per caso, dai giochi violenti dell'infanzia alla dura realtà della guerra partigiana.
2 giugno 2025 alle 08:23
Quest'edizione, uscita nel 1964, rappresenta la revisione di Calvino della prima, uscita nel 1947. Nella presentazione, posta all'inizio del libro, che ho letto alla fine, l'autore stesso cerca di trasmettere al lettore lo stato d'animo, il clima e le motivazioni che lo spinsero, nel 1947, a scrivere quest'opera.
Per inciso, a mio parere, i romanzi dovrebbero avere solo postfazioni o note finali, scritte dallo stesso autore o da altri, in quanto la lettura di un'opera di narrativa è prima di tutto un'attività di immaginazione e di interpretazione e per questo dev'essere scevra da condizionamenti.
Il grande fotografo Ansel Adams diceva che la fotografia è come una barzelletta, "se devi spiegarla vuol dire che non è venuta bene " e penso che tale ragionamento si possa traslare anche al romanzo.
Detto questo, "Il sentiero dei nidi di ragno " è un'opera meravigliosa: la guerra civile e la Resistenza partigiana vissute e raccontate con la sincerità, la libertà e l'inflessibilita' di un cuore fanciullo.
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