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Milano : La Nave di Teseo, 2025
Abstract: «Per anni, nella piccola città dove sono cresciuta, è rimasto impresso nella memoria degli abitanti il ricordo degli avvenimenti che ebbero luogo allo zoo locale un venerdì di dicembre, pochi giorni prima di Natale. E per tutti questi anni, nessuno ha saputo che cosa fosse realmente accaduto. Fino a questo libro.» Alla vigilia di Natale, una visita scolastica allo zoo si trasforma in una catastrofe. Cosa è successo esattamente? I genitori di Josephine, la bambina che aveva preso parte alla gita, e che sembra sapere molte cose, sono decisi a scoprirlo. Ma una catastrofe non arriva mai da sola, le apparenze ingannano e la storia prenderà una piega che nessuno avrebbe potuto immaginare... La catastrofica visita allo zoo tiene con il fiato sospeso fino alla fine, è un romanzo divertente e a tratti commovente. Un romanzo dalla tensione narrativa a cui ci hanno abituato i romanzi di Joël Dicker, ma che affronta temi di grande importanza, come la democrazia, l’inclusione, i rapporti tra genitori e insegnanti.
5 maggio 2025 alle 20:47
È un semplice thriller che prevede sì la risoluzione di un caso, ma che pone maggiormente l'accento su altri importanti temi universali. Il tutto è raccontato in prima persona e visto attraverso gli occhi sinceri ed innocenti di una bambina. Ed il registro linguistico di Joël Dicker si adatta a questa giovane protagonista, che non può che conquistare il cuore dei lettori con la sua simpatia ed i suoi modi di fare. I piccoli personaggi sono tutti ben caratterizzati e facilmente memorizzabili per le loro peculiarità. Interessante come concetti e sentimenti complicati vengano resi accessibili a chiunque attraverso la semplicità tipica dei bambini: bullismo, disabilità, amore, tolleranza, inclusione, democrazia, uguaglianza e diversità vengono affrontati senza maschere e senza pregiudizi, attraverso una grande lezione che i più piccoli possono dare ai grandi. Ed è proprio questo ciò che colpisce, anche perché il tutto viene affrontato in modo simpatico, ironico, spassoso, con il divertimento e l'allegria che sprigionano sempre tutti i bambini. Si tratta di vicende semplici, quasi delle barzellette, che non possono che suscitare un sorriso nel lettore. Ed allora ciò che importa non è più la risoluzione del caso, che sicuramente diventa prevedibile, ma i valori che questi personaggi riescono a trasmettere. Premetto che è il primo libro dell'autore che leggo, e quindi la mia impressione è totalmente libera da condizionamenti. Quindi penso che una volta scoperto il suo dichiarato intento, non si può che apprezzare il lavoro di Dicker: riunire le persone, sempre più condizionate dai social e nascoste dietro uno schermo, attraverso un libro adatto a tutti e che possa fare da gancio tra più persone possibili.
29 luglio 2025 alle 23:33
Dopo aver letto altri suoi libri, questo libro di Joël Dicker mi ha deluso. Non ho trovato niente di triller anzi un racconto molto inverosimile. Speriamo torni a scrivere libri con la “L” maiuscola
2 settembre 2025 alle 16:00
Caro Joel, ti prego, cambia mestiere! Già gli unici libri che mi sono piaciuti sono La verità sul caso Harry Quebert e Il libro dei Baltimore, dopodiché una noia mortale, ma questo? Altro che noia, mi sto ancora chiedendo "ma cosa ho letto?", una storia per bambini? Ti prego, prenditi una bella pausa e torna a scrivere come ai bei tempi d'oro... altrimenti ci sono tanti altri lavori che puoi fare.
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