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Il villaggio dei dannati
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Wyndham, John

Il villaggio dei dannati

Bologna : Elara ; Città di Castello : Meridiano Zero, 2022

Abstract: Richard Gayford e sua moglie, di ritorno da una breve vacanza di un giorno a Londra, si trovano davanti a uno scenario alquanto bizzarro. I confini di Midwich, il sonnolento villaggio in cui vivono, sono presidiati dall'esercito. Per protezione, dicono le autorità. Uno strano oggetto alieno è atterrato nel villaggio e ora chiunque provi ad avvicinarsi cade di colpo privo di sensi. Il giorno successivo la barriera svanisce e ogni cosa sembra tornata normale... ma ben presto tutte le donne fertili di Midwich scoprono di essere incinte. I figli che nasceranno saranno tutti uguali, biondi, con gli occhi dorati, dai poteri psichici inimmaginabili... e freddamente malvagi. L'invasione più pericolosa e orribile è iniziata. The Midwich Cuckoos uscì nel 1957 in Inghilterra ed è considerato un capolavoro della fantascienza letteraria. Tradotto in varie lingue (in Italia uscì inizialmente con il titolo "I figli dell'invasione"), è presente ininterrottamente da anni nei cataloghi delle case editrici più prestigiose. Nel 1960 il regista Wolf Rilla ne trae "Il villaggio dei dannati", pellicola diventata presto iconica nel genere e seguita nel 1995 da un remake di John Carpenter. Ora, nel 2022, da questo classico della fantascienza è stato realizzato un serial televisivo Sky Original. "Il villaggio dei dannati" torna in una nuova traduzione integrale, la prima in Italia effettuata utilizzando il testo completo nella stesura definitiva approvata dall'autore.

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Dei vari adattamenti (tra cui una recente miniserie televisiva) ho visto, più volte, i film The Village of the Damned di Wolf Rilla e il remake carpenteriano, più (una sola volta) il sequel del film di Rilla Children of the Damned (di Anton Leader). I film calcheranno più sugli aspetti fantascientifici e, nel mostrare per bene l'esecuzione della "soluzione finale", faranno sentire la loro "età".
Il libro, invece, si concentra, aiutato dalla forma scritta, sui dilemmi etici che la minaccia infantile suscita, senza arrivare mai veramente a una distinzione manichea tra "personaggi buoni" e "personaggi cattivi" ma enfatizzando l'aspetto primordiale, di lotta tra specie, del conflitto in corsi. Nel Romanzo, the Children crescono a doppia velocità e, quindi, sul finale il loro aspetto è (post)adolescienziale: in questo, quindi, i film risultano più sconvolgenti, perché lì l'aspetto resterà infantile. Un altro aspetto in cui i film risultano, a mio avviso, più "avanzati" (soprattutto quello di Rilla) è la relativa rinuncia del binarismo maschio-femmina con cui ne romanzo si sviluppa la (doppia) mente collettiva del gruppo di Children.
Il romanzo, però, recupera punti rimarcando continuamente l'innocenza infantile del gruppo "alieno" e, ancor più di quanto mi accade nei film (e anche lì mi accade), ho sentito in maniera palpabile una spinta empatica nei confronti della "specie invasiva" che, di fatto, si limita a difendersi dall'aggressione del gruppo maggioritario, ovvero l'umanità.
Un Libro di Fantascienza nel miglior senso del termine, ovvero che, utilizzando un espediente fantastico (con giustificazione para-scientifica), va poi a parlare di tematiche complesse e stratificate toccando filosofia, etica, politica, sociologia e via discorrendo senza annoiare né scadere nel didascalico, ma stimolando dei sani Dubbi.

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