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Gli ultimi messaggi del Forum

Sulla strada giusta - Francesco Grandis

Francesco evidenzia più volte ciò che gli altri pensano delle sue scelte. Spesso viene considerato un folle o un eroe perché esce dal percorso dettato da, quelle che lui definisce, "istruzioni generiche" valide per tutti: tenersi stretta una situazione di stabilità economica e di lavoro per garantirsi un futuro migliore.
Ma lui, pur avendo paura, sa che mettersi alla ricerca è l’unico modo per ...

Trovi l'intera recensione sul mio blog: https://ilblogdellasere.it/sulla-strada-giusta-di-francesco-grandis/

Se esiste un perdono - di Fabiano Massimi

Attraverso un romanzo ben scritto ed ancor meglio composto, che oscilla tra i toni del giallo e quelli della leggenda, Fabiano Massimi ci narra la storia che coinvolse Il giovane inglese Nicholas Winton che con altri due suoi connazionali, Doreen Warriner e Trevor Chadwick, portò in salvo 669 bambini dalla Cecoslovacchia invasa dai Nazisti all'Inghilterra.
Una storia che si inserisce all'interno della più ampia Operazione Kindertransport, che rimase sconosciuta per cinquant'anni e di cui esistono pochissimi documenti; Winton, Warriner e Chadwick non ne parlarono quasi per nulla perché, così scrive Massimi, "Certe cose le fai perché devi. Certe cose le fai perché puoi, e dopo non ne parli più".
O forse perché avvertivano che il salvataggio di quei bambini fu una piccola luce all'interno della notte più buia della storia in cui la maggior parte delle persone morì e cadde nell'oblio, in cui si separarono figli da genitori, fratelli da sorelle per poter garantire almeno a qualcuno la vita.

Ogni mattina a Jenin - Susan Abulhawa

È quasi impossibile aggiungere un commento a questo che, più che un romanzo, è una testimonianza da uno dei luoghi più martoriati dalla guerra, una guerra senza regole né fine che stravolge la coscienza umana. Valgano le parole dell'autrice:" Ho messo il mio cuore in ogni pagina di questo romanzo: spero che 'Ogni mattina a Jenin' tocchi i vostri cuori e le vostre menti, che ci ricordi la nostra umanità."

Fame d'aria

Pietro violentato dal destino, regredito a una vita senza bellezza, si porta una mano alla bocca. Dio mio che meraviglia!,. Oltre al panorama, è l'aria, l'aria gonfia al tramonto a rendere la visione un dono per gli occhi.
Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole" (ma provvidenziale).

Accabadora - Michela Murgia

Con questo romanzo struggente, scritto in un linguaggio limato dove nulla è pleonastico o superfluo, Michela Murgia ci catapulta prima a Soreni, in Sardegna, in un mondo sconosciuto ed atavico per poi proseguire la storia in una Torino che assomiglia a molte città dei nostri giorni e quindi concluderla in Sardegna.
L'autrice pone all'attenzione del lettore due temi sfaccettati e complessi: la maternità e l'eutanasia, temi che si susseguono lungo l'intero racconto, a volte alternandosi, a volte correndo in parallelo, a volte superandosi senza mai però raggiungersi o toccarsi.

Dietro le colonne - Navid Carucci

"Ci attendono tempi difficili: una notte oscura e silenziosa, rinchiuse nel Palazzo come in una gabbia d'oro. Ma non dobbiamo stancarci di levare la voce, per quanto fioca. Anche alla notte più nera segue l'alba, e in cielo ci sono sempre le stelle.
Ciò che puoi fare è vivere al meglio la vita che hai.
Ama nel modo che ti è dato"

De Nittis - Fernando Mazzocca

In questa interessantissima monografia Fernando Mazzocca ci presenta Giuseppe De Nittis, pittore originario di Barletta che lavorò prima a Napoli e poi a Londra e Parigi tra il 1860 e il 1884, anno in cui morì a soli 38 anni.
I critici sono in disaccordo nello stabilire se De Nittis sia stato un impressionista o no ma probabilmente l'aspetto più affascinante della sua straordinaria pittura è il legame con la fotografia allora agli albori. Infatti, osservando le 60 riproduzioni delle opere di De Nittis qui presenti, si intuisce come la fotografia abbia influenzato il suo approccio pittorico, visibile ad esempio nei ritratti in cui il soggetto appare decentrato, nelle scene di vita metropolitana che richiamano la "street photography", nella fuga prospettica che conferisce profondità alla scena, nei violenti chiaroscuri delle immagini notturne o dei tramonti, nella gestione difficile delle ombre delle ore di sole intenso.

I più celebri discorsi della storia - Roberta Mazzini

Il libro non mi è piaciuto per diversi motivi: innanzitutto perché non vi è un filo conduttore, un'idea che attraversi la raccolta; sarebbe stato più indicato intitolarlo "I discorsi degli uomini più celebri della storia" dato che l'autrice non spiega quali sono le ragioni per le quali ha ritenuto fossero questi e non altri i discorsi più famosi della storia.
Oltre a ciò, dei 45 uomini ( e donne) di cui si parla nel testo 6 sono autocrati o dittatori ( Robespierre, Napoleone, Lenin, Mussolini, Hitler, Stalin) e forse, scavando nella storia dell'umanità, si sarebbero potuti trovare altri uomini celebri, medici, scienziati, premi Nobel, statisti, studiosi, artisti, scrittori, più adatti ad essere acclusi al testo per le parole ed i discorsi che hanno pronunciato. O magari banalmente sarebbe bastato dare voce a coloro i quali i regimi li hanno contrastati.
Il testo è veramente poco curato tanto che, ad esempio, quando si introduce Papa Giovanni Paolo II, viene riportata non la sua biografia ma quella di Papa Giovanni XXIII.

Uomini vicini alla vita - Ulrich Alexander Boschwitz

In questo bellissimo romanzo ambientato nella Berlino della crisi economica dei primi Anni Trenta, l'autore ha la capacità di tratteggiare con tale grazia e tale partecipazione la vita dei personaggi, principalmente mendicanti e prostitute, che il lettore viene trascinato in un circuito dove l'empatia è in grado non solo di strappare all'indifferenza ma addirittura di dissolvere ogni conseguente angoscia.
Gli uomini vicini alla vita sono gli uomini, e le donne, che hanno un unico obiettivo: sopravvivere.
Il testo in oggetto è stato pubblicato nel 1937 in lingua svedese; purtroppo in rete non si trovano notizie su Ulrich A. Boschwitz, morto nel 1942 a 27 anni e di cui sono arrivati fino a noi solo due romanzi.

Questa è propaganda vegan... [e le altre bugie dell'industria della carne] - Ed Winter

È un libro dal titolo volutamente provocatorio che racconta lo stato delle cose nella produzione di cibo di origine animale. Non si limita a sostenere il veganesimo ma esplora i meccanismi sociali e psicologici che ci portano a fare le nostre scelte alimentari. Fa nascere domande, riflessioni ed è adatto a chiunque voglia solo saperne un po’ di più sul veganesimo. Scrittura semplice e di facile comprensione, lo consiglio

La foresta trabocca - Ayase Maru

la denuncia sociale di una donna per le donne in Giappone e nel mondo
la bellezza della cultura orientali unitamente all'eleganza di animo femminile, mi hanno permesso di leggere in pochissimi giorni un capolavoro
spero che saranno tradotte presto altre opere della stessa autrice