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Gli ultimi messaggi del Forum

Il cielo più azzurro - Nadia Hashimi

   Libro bello, dolce, tristemente attuale, avventuroso e che va dritto al cuore. La storia di un dodicenne nato in America da genitori afghani che incontra una ragazzina malata ma coraggiosissima e piena di fantasia e amore da dare e ricevere. Lo scontro/incontro tra due paure diverse ma piene di coraggio e voglia di vivere. Nel mezzo una rocambolesca avventura nelle vie di New York affollate da partecipanti alla maratona. Bello e consigliato.

Cibo - Helena Janeczek

Come dice il titolo stesso il cibo unisce, il cibo mescola persone e pensieri diversi, il cibo racconta vite e persone tra le più disparate, distanti per lingua ed usi ma accomunate dallo stesso verbo:consumare e prima ancora procurare e preparare cibo per se e per gli altri. Racconti e storie di tristezza, di povertà, di guerra, di emigrati, fino a terminare con le storie delle persone che preparavano e servivano cibo nelle torri gemelle, prima e durante gli attentati. A tratti spiazzante, a tratti affascinante, comunque un bel libro.

R: Una morte perfetta - Angela Marsons

Gli ingredienti per il thriller ci sono tutti, pure i cani e gli aspiranti fidanzati ad emulare le regine del genere.
Mancano purtroppo i personaggi che risultano appannati e le motivazioni finali risultano lacunose ( perché rapire Isobel? È fuori contesto) E i discorsivi? Degni della collana Harmony
Forse è colpa della traduzione, magari se avrò voglia leggerò il primo romanzo

L'isola di Arturo - Elsa Morante

Elsa Morante riesce a darci una narrazione dal sapore classico ottocentesco con un lessico prezioso e contenuti moderni. Arturo vive in una dimensione dove ogni cosa assume il significato di mito, di miracolo, anche il rapporto con la natura è poetico, sente che tutto è collegato e connesso.

L'unica storia - Julian Barnes

Scrittore famosissimo inglese, uno dei grandi narratori del nostro tempo; l'idea di Barnes è di raccontare qualcosa che è stato raccontato mille volte, ma cambiare l'intenzione dei soggetti. Il testo è diviso in tre parti, la prima scritta in prima persona, la seconda in seconda persona e la terza in terza persona coronando una parabola di crescita del personaggio. La bravura dello scrittore nel raccontare, lascia a bocca aperta.

Zoo - Paola Barbato

Accade per caso che in un giorno qualunque tu ti imbatta nella recensione più dolce che sia mai stata scritta su un libro, un invito alla lettura redatto da uno scrittore che elogia la bellezza di un romanzo e dichiara amore alla sua donna :
"Oggi esce questo libro qui.
Lo ha scritto la scrittrice più brava che io conosca.
Incidentalmente, è anche la donna che amo.
Proprio per questo, so che c'è chi mi considererà meno credibile se vi dico che si tratta di uno dei romanzi più belli, intensi, veri, travolgenti, passionali, che io abbia letto da non so quanto tempo. Ma ho deciso di correre il rischio, con la serenità e l'incoscienza di chi sa di dire, ogni volta, solo la verità (... )
Oggi esce questo libro qui.
Lo ha scritto la scrittrice più brava che io conosca.
Incidentalmente, è anche la donna che amo.
Questo romanzo eccezionale spiega bene il perché, di entrambe le cose."(Matteo Bussola)

Il libro in questione si intitola ZOO e nasce dalla penna, dalla mente e dal cuore di una scrittrice che, chiedo umilmente venia, non conoscevo affatto fino a qualche giorno fa: Paola Barbato, incidentalmente la moglie del Bussola.
Provengo da un periodo di "blocco del lettore"; mesi passati a cominciare romanzi senza riuscire a portarli a termine. Ho sul comodino una pila di volumi che "prima o poi riuscirò a finire"...o per lo meno questo è quel che spero.
Fatto è che non leggevo un romanzo dall'inizio all'ultima riga da dicembre...
Forse è proprio vero che sono i libri a sceglierci e non noi che li acciuffiamo dagli scaffali portandoceli dietro come fossero tesori preziosi.
E ZOO mi ha afferrata...catturata...imprigionata tra le sue spire. Fortunatamente, solo in senso metaforico.
A differenza di quel che accade ad Anna, che un giorno si risveglia , tra le sbarre di una gabbia, narcotizzata, in un luogo sconosciuto,senza il ricordo di quel che ha fatto o le è accaduto nelle sue ultime ore: paura, spavento, terrore allo stato puro e poi la mente lucida che analizza, osserva,inquadra e fa agire.
Rabbia, gelosia, cattiveria, freddezza, calcolo, spirito di sopravvivenza si mescolano, intrecciandosi tra loro, a sentimenti più nobili come la tenerezza, il calore umano, l'amicizia, l'amore vissuto nelle sue forme più strane e più malate, ma che pur sempre, trattandosi di amore, mantiene il suo potere taumaturgico.
Scoprirsi vulnerabile, progressivamente nuda e ridotta ad una sorta di fiera da baraccone, obbliga Anna a venire a patti con le sue paure più grandi, con i suoi difetti , la cattiveria radicata nel cuore, la rabbia che come una fiammella brucia in lei , i ricordi di una madre opprimente e la paura di non uscire viva.
Un romanzo crudo, sconvolgente, che ti lascia spesso senza fiato.
Un romanzo, che oltre ad essere una storia bellissima, nella sua crudeltà e bestialità , ha il grande pregio di essere un'analisi profonda delle relazioni umane, della nostra condizione, spesso non consapevole, di schiavitù. Siamo tutti marionette governate da fili più o meno invisibili di un burattinaio o abbiamo la facoltà e, forse anche il dovere, di ribellarci a regole prescritte?
E qualora ne fossimo sufficientemente capaci, quale prezzo saremmo disposti a pagare?
Orgoglio calpestato senza remore, giochi di potere... fino a dove si spinge un essere umano ridotto ad una bestia, spogliato della sua dignità? Chi può dire che rimarrebbe coerente coi suoi principi ed ideali, fedele alla sua umanità se fosse completamente privato delle più basilari forme di rispetto umano?
Molti sono gli interrogativi che questo romanzo, crudele, disumano, ma bellissimo nella sua spietatezza, mi ha messo di fronte.
Una scoperta piacevolissima di un'autrice che scrive senza mezzi termini, senza paura di risultare volgare, impudica, indecente e sboccata. Una scrittrice capace di farti vedere i personaggi, come fossero reali, tangibili, crudeli e grezzi, ma così veri che senti i brividi quando li senti avvicinare.
Potere, questo, che appartiene solo ad anime e menti che hanno dentro di se' ancora molti fantasmi, che non hanno paura ogni giorno di guardarli in faccia questi fantasmi, di sconfiggerli, di vincerli di nuovo ogni volta che vengono a bussare. Come i miei fantasmi... come i vostri...con la sola differenza che se sai scrivere così bene, sei anche in grado di fare capolavori.