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Trovati 12110 documenti.
Alfa e Omega : Ugo Riva : [Mostra itinerante]
Bergamo : Fondazione Credito Bergamasco, 2016
Lovere di pietra / Aldo Avogadri, Ezio Granata, Attilio Gualeni
Lovere : Comune, Museo Civico di Scienze naturali, 2025
Storia e cultura di Osio Sotto e dintorni / a cura della Amministrazione comunale di Osio Sotto
Osio Sotto : Comune, 2025
Bergamo : Archivio Bergamasco Centro studi e ricerche, 2025 (Bergamo : Grafica Monti)
Abstract: Dopo un durissimo scontro con l’imperatore Federico Barbarossa, con la Pace di Costanza del 1183 fu riconosciuto ai Comuni il diritto di esercitare pubblici poteri. Ma chi governava il Comune? Per tutto il primo secolo il potere rimase nelle salde mani delle più antiche, potenti e ricche famiglie. E il popolo? I ceti popolari, esclusi dalla partecipazione al governo ,venivano tuttavia nel corso del XII secolo ad assumere un ruolo sempre più vitale per la crescita e lo sviluppo delle città, grazie alla loro intraprendenza economica, alle professioni, alla mercatura, all’artigianato. In questo straordinario saggio, composto negli anni 1891-1892 e rimasto sino ad oggi inedito, il grande storico liberale e positivista Angelo Mazzi (1861-1925) con acume critico e viva partecipazione narra e documenta come il popolo di Bergamo, organizzato nelle corporazioni di arti e mestieri e nei quartieri cittadini, prese lentamente coscienza della sua forza e della necessità di accedere al governo del Comune. Non fu un cammino facile. Fu necessario cogliere con accorta diplomazia le occasioni favorevoli che offriva la politica del momento segnata dalle tensioni tra Impero e Papato; servi schierarsi in uno dei due campi, quello della Chiesa; servi soprattutto – ciò che fu decisivo – allearsi con una delle fazioni nobiliari in lotta, quella dei Rivola, la quale, grazie al sostegno armato della parte popolare, riuscì vincitrice contro i Colleoni e i Suardi dopo aspre guerre civili. L’esito sperato di quelle guerre sarà l’ingresso nel governo cittadino della Società del Popolo, votato il 15 febbraio 1230 all’unanimità dall’Arengo, l’assemblea generale dei cittadini riunita sulla piazza antistante il Palazzo Comunale, e decretato solennemente pochi giorni dopo dal Podestà Danisio Crivelli.
Bergamo : Corponove, 2025
Abstract: Esattamente un secolo fa, con l'avvio dell'emanazione delle cosiddette "Leggi fascistissime", il regime fascista assunse la connotazione totalitaria e dittatoriale che avrebbe caratterizzato la storia italiana nel successivo ventennio. Il volume ha inteso mettere a fuoco questo periodo, con l'obiettivo di chiarire qual è stato il rapporto, individuale e collettivo, della gente brembana con il regime e che cosa ha prodotto il lungo ventennio per la vita e le sorti delle persone, delle famiglie e delle comunità di un'area di montagna come la nostra. Anche la Valle Brembana dovette subire la retorica della propaganda, finalizzata alla creazione del consenso, e l'assillante controllo dei mezzi d'informazione, della scuola, delle associazioni e delle organizzazioni sportive, così come fu esclusa da ogni forma di partecipazione democratica a livello nazionale e locale. In queste pagine non si parla, però, solo della pesante presenza del fascismo, ma vengono descritte la vita della Valle e della sua gente, le attività quotidiane, i rapporti sociali e culturali, a volte coltivati malgrado i controlli del regime. Si parla anche delle attività economiche, delle poche industrie, dell'agricoltura rimasta di gran lunga la principale fonte di reddito, e del permanere dell'emigrazione. Viene trattata la partecipazione della Valle alle guerre d'Etiopia e di Spagna e poi alla Seconda guerra mondiale, che comportò per migliaia di nostri giovani le indicibili sofferenze, e spesso la morte, in Grecia, in Africa e nelle gelide steppe russe. Senza contare gli internati nei campi di prigionia e di sterminio e i tanti combattenti della Resistenza. Alla fine saranno quasi 700 i giovani brembani morti a causa delle guerre: il loro tragico destino è la più chiara risposta a chi si chiede se il fascismo abbia fatto delle cose buone.
Nembro : [s.n.], 2025
Intorno alla Presolana : camminate con Alberto / a cura di Associazione Amici della Presolana
[Colere] : Associazione Amici della Presolana, 2025
[Zogno] : Opus Miraguli, 2025
Abstract: Tra le montagne di Miragolo uomini e ingegno hanno sfidato le ore, lasciando segni incisi nel ferro e nella memoria. La famiglia Gritti, originaria di Miragolo, si distinse per l’arte raffinata dell’orologeria meccanica. Non semplici artigiani, ma veri e propri maestri del tempo: costruttori di congegni che univano precisione, estetica e conoscenza dei materiali. I Gritti non si limitarono a importare modelli dall’estero, ma svilupparono un linguaggio tecnico autonomo, adattato al contesto montano e alle esigenze locali. Le loro opere, spesso conservate nelle sagrestie delle chiese o nelle torri civiche, erano molto più che strumenti: erano testimoni di una cultura che sapeva osservare il cielo e ascoltare il suono delle stagioni.
Albino : Parrocchia di San Giuliano : Comune di Albino, 2025
Abstract: Allegrezze di San Giuliano è un volume dedicato alla tradizione campanaria del suono di allegrezza della Parrocchia di San Giuliano di Albino, uno dei maggiori centri di diffusione della tradizione del suono a tastiera delle valli bergamasche a partire dalla prima metà del XIX secolo, quando la locale Chiesa Parrocchiale si dotò di un concerto di nove campane – otto campane con settima minore – e a partire dalla quale ha costruito un importante repertorio tramandato oralmente, che viene oggi portato su pentagramma per fissare e divulgare uno dei tesori della oralità della terra bergamasca. L’idea di produrre un volume dedicato alla trascrizione integrale dei brani era in corso già da anni, quando grazie alle testimonianze di Lucio Piazzini e Giuseppe Signori, campanari storici di Albino, è stato possibile recuperare buona parte delle suonate che venivano tradizionalmente eseguite sul campanile nelle maggiori solennità. Andando più a fondo nell’analisi della memoria – grazie al contributo appassionato di Giuseppe Signori, erede della tradizione paterna, ricevuta e conservata da Mario Signori sin dal decennio anteriore alla Seconda Guerra Mondiale, è stato possibile ricostruire un quadro decisamente interessante, con circa 30 suonate d’allegrezza – vale a dire a tastiera – suddivise in brani storici tramandati oralmente dalla tradizione, e brani composti da Mario Signori nel corso della sua carriera musicale campanaria, quando affiancò il suono dei bronzi all’attività di sacrista. Lo spunto definitivo per procedere a una trascrizione sistematica dei brani è venuto grazie all’incontro col campanaro storico Alfonso Bosis, classe 1934, recente scoperta per la nostra associazione ma determinante per l’entusiasmo e la lucidità dei ricordi, che ci hanno consentito di ricostruire un contorno storico altrimenti destinato a smarrirsi nelle nebbie della memoria. Dunque, grazie ad Alfonso Bosis, che fu campanaro fino ai primi anni degli studi universitari, è stato possibile ricomporre le figure dei campanari più antichi a partire da informatori viventi, nati nella seconda metà dell’800 e che molto hanno dato alla tradizione locale. [Campanaribergamaschi.net]
Averara : Parrocchia di San Giacomo, 2025
Seriate : Città di Seriate, Assessorato alla cultura : Gruppo di Mediazione didattica, 2025
Milano : Santelli, 2025
Abstract: "Le mie Orobie, storie e leggende delle valli bergamasche" è un libro di racconti. Alcuni frutto della fantasia popolare, altri narrano avvenimenti realmente accaduti. Ho voluto calarmi nei racconti, narrandoli in prima persona e usando il presente. Le valli di Bergamo sono luoghi a me cari. Il libro vuole essere un omaggio a tutti coloro che qui hanno vissuto e non ci sono più e un invito a fare spazio alla cultura. Conoscere la storia è fondamentale per dare il giusto valore al presente. Un libro per tutti: per chi, anziano, non ricordava; per chi, giovane, possa ricordare.
[Treviglio : Sistema bibliotecario Bassa Pianura Bergamasca, 2025]
Azzano San Paolo : Bolis, 2025
Abstract: Il volume rappresenta il primo studio omnicomprensivo del Bacino Ferrifero Lombardo (area sud-alpina compresa fra il Lago di Como e il Lago di Garda) dalla Tarda Antichità alla fine del XVII sec. Il Bacino Ferrifero Lombardo è stato spesso sottovalutato dalla storiografia tecnologica europea, nonostante abbia fornito il ferro e l’acciaio per la celebre produzione di armi e armature di Milano e Brescia. Questo volume in inglese si basa su ricerche d’archivio, indagini archeologiche per i siti minerari e metallurgici e analisi di laboratorio svolte negli ultimi trenta anni da un’equipe interdisciplinare internazionale. Vengono affrontati gli aspetti giacimentologici, mineralogici, archeologici, di storia economica e della tecnologia. Per la prima volta vengono pubblicati in inglese documenti d’archivio inediti o poco conosciuti, siti archeometallurgici scavati in Lombardia e i risultati delle ricerche archeometriche. Il volume ha il focus sulla nascita, l’evoluzione e la maturità dell’altoforno “alla bergamasca” che fu alla base dello sviluppo siderurgico lombardo. Viene discussa anche la migrazione dei mastri fonditori lombardi in altre parti d’Italia e d’Europa.
Quando la storia si racconta : Palazzo Rubini / Achille Piacentini
[S.l. : s.n.], 2025 (Romano di Lombardia : Tipolitografia Ghisleri)
La ferrovia di Valle Brembana / Felice Riceputi
Bergamo : Corponove, 2025
Bergamo itinerari : i colli e le mura, Città alta, i borghi storici, Città bassa / [Tosca Rossi]
Bergamo : Elsa Major, 2025
Abstract: Una guida creata per il turista che, attraverso itinerari che esplorano e raccontano ogni angolo di Bergamo, avrà l’occasione di conoscere al meglio la nostra città, la sua splendida natura, la sua Arte e la preziosità di ogni architettura.
Azzano San Paolo : Bolis, 2025
Clusone : Equa, 2025
Portogruaro : Ediciclo, 2025
Abstract: Un cammino di 130 chilometri in 6 tappe che unisce Brescia e Bergamo attraverso colline, vigneti, specchi d’acqua e piccoli paesi, alla scoperta di un territorio inaspettato. La guida descrive il percorso da Brescia a Bergamo – in calce indicazioni per farlo in senso inverso e in Gravel e MTB. La Via costeggia il lago d’Iseo, è impreziosita da opere di land art, attraversa oltre trenta comuni, due siti Unesco, tre aree vitivinicole (Franciacorta, Valcalepio e Moscato di Scanzo) e una Riserva naturale. Descrizione dettagliata degli itinerari: Mappe dei percorsi in scala 1:65.000; Pro?li altimetrici chiari; Box di approfondimento storico, naturalistico e culturale; Tracce GPS da scaricare.