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Storia dello sport in Italia
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Dietschy, Paul - Pivato, Stefano

Storia dello sport in Italia / Paul Dietschy, Stefano Pivato

Bologna : Il mulino, 2019

Le vie della civiltà

Abstract: L'elevatissimo indice del consumo di sport in Italia ha pochi paragoni. Il libro racconta le origini di questa particolarità partendo dalle origini del fenomeno, la seconda metà dell'Ottocento, per arrivare ai nostri giorni. Dalla cultura del corpo coltivata per difendere i confini della patria il libro passa ad analizzare la nascita del divismo sportivo negli anni Trenta e la funzione dello sport come strumento del consenso durante il fascismo. Nel dopoguerra lo sport diventa strumento di riscatto di una nazione uscita in macerie dal conflitto: la conquista del K2 o le vittorie di Coppi e Bartali risarciscono il sentimento nazionale. Dagli anni Settanta e Ottanta lo sport accompagna i nuovi miti di una nazione proiettata nel lancio del Made in Italy: la vittoria della nazionale di calcio ai mondiali del 1982, i trionfi della Ferrari o le imprese di Azzurra paiono certificare l'inserimento dell'Italia nel novero delle economie più avanzate.

La sonnambula
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Marrocu, Luciano

La sonnambula : l'Italia nel Novecento / Luciano Marrocu

Bari [etc.] : Laterza, 2019

I Robinson. Letture

Abstract: L'Italia nel Novecento ha spesso camminato come una sonnambula, inconsapevole dei rischi e delle difficoltà a cui andava incontro. Salvo risvegliarsi all'improvviso sull'orlo del precipizio o mentre cadeva. Così anche chi voglia farne il ritratto si trova a inseguire un'ombra sfuggente, affascinante e difficile da definire. Così abbiamo l'Italia di Cadorna a Caporetto che si desta sulla linea del Piave, l'Italia sonnambula sotto il balcone del duce che si sveglia mentre passeggia sui tetti delle città bombardate; l'Italia narcotizzata dalla corruzione che apre gli occhi con l'inchiesta Mani pulite, l'Italia illusa dall'idea di un progresso inarrestabile e di un benessere inattaccabile che si risveglia di soprassalto con la recessione del 2009. E allora, forse, l'unico modo che abbiamo per conoscere e comprendere meglio questa sonnambula è quello di realizzare un grande affresco. Un dipinto, capace di tenere assieme il passo del narratore con l'accuratezza dello storico, in cui i temi più consueti sono affiancati ai grandi avvenimenti culturali e ai risultati più recenti della storia sociale. Ad animare e a ravvivare il racconto troviamo poi i ritratti dei grandi protagonisti, realizzati con la convinzione che una storia d'Italia non possa essere che una storia degli italiani. Un libro destinato a tutti coloro che vogliono riscoprire la storia recente del nostro paese attraverso un punto di vista non convenzionale

Fascismo anno zero
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Franzinelli, Mimmo

Fascismo anno zero : 1919: la nascita dei Fasci italiani di combattimento / Mimmo Franzinelli

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Il 23 marzo 1919 è una data cardine nella storia d'Italia. Quel giorno, a Milano, in piazza San Sepolcro, al primo piano di Palazzo Castani, elegante edificio di fine Quattrocento, l'ex socialista Benito Mussolini fonda i Fasci italiani di combattimento. Sulla scena politica irrompe un movimento di tipo nuovo, aggressivo e dinamico, che non solo mescola estremismo di destra e radicalismo di sinistra ma raccoglie simpatizzanti di ogni genere: Arditi, futuristi, reduci, massoni, socialisti, sindacalisti rivoluzionari, anarchici. La maggior parte di loro sono giovani. Il programma è avanzato e decisamente riformista: si propongono la Costituente repubblicana dei combattenti, l'abolizione del Senato, il suffragio universale maschile e femminile, l'introduzione delle otto ore lavorative. Mussolini, in particolare, vuole affidare la guida del Paese a una nuove élite, l'aristocrazia dei combattenti. L'obiettivo è spodestare la vecchia classe dirigente liberale, scongiurare il pericolo bolscevico e conquistare il potere. Dalle colonne de «Il Popolo d'Italia», il quotidiano interventista creato nel 1914 grazie ai finanziamenti degli industriali, Mussolini rivendica l'annessione di Fiume e della Dalmazia, soffia sul fuoco della crisi economica, legittima l'uso della violenza come strumento di lotta politica (il primo assalto alla sede dell'«Avanti!» avviene il 15 aprile 1919). Eppure, per il fascismo delle origini le elezioni di novembre si rivelano un insuccesso: Mussolini non viene neppure eletto alla Camera ed è addirittura arrestato per violenze. Come il leader fascista reagì alla sconfitta e riorientò il suo movimento verso nuove prospettive? Chi lo aiutò in quel frangente? Lo spiega in maniera Mimmo Franzinelli, ponendo al centro della sua analisi proprio il diciannovismo, ossia quella pericolosa miscela di violenza verbale e fisica che avvelenò il clima sociale dell'epoca, scatenando lampi di guerra civile. Per la prima volta, sulla base di inedite fonti d'archivio, l'autore ha potuto ricostruire le variegate identità e i tortuosi percorsi biografici di chi, quel 23 marzo 1919, partecipò all'«adunata», un evento che la propaganda di regime - inventando il «brevetto di sansepolcrista» - innalzerà a vero e proprio mito fondativo del fascismo. A un secolo esatto di distanza dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento, le pagine di Franzinelli hanno il merito di gettare nuova luce sull'avventura politica e personale di Mussolini e di ricostruire, in maniera scrupolosa, il preludio di una dittatura.

Appassionati dissodatori
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Appassionati dissodatori : storia e storiografia della televisione in Italia : studi in onore di Aldo Grasso / a cura di Massimo Scaglioni

Milano : Vita e pensiero, 2019

Abstract: La televisione ha incrociato la storia d'Italia, dagli anni Cinquanta ad oggi, sotto molteplici aspetti e ha generato diverse forme e metodologie per interpretare e studiare questa particolare relazione fra il mezzo di comunicazione più popolare e l'evoluzione più generale del Paese. Ma uno sguardo "storico" sulla TV si è fatto largo, a fatica, solamente alcuni decenni dopo l'inizio delle trasmissioni ufficiali e, con esse, della perdurante centralità sociale e culturale del piccolo schermo. Schiacciata fra un elitario rifiuto nei confronti del mezzo e un'attitudine a considerare seriamente solo i suoi aspetti politico-istituzionali, l'attenzione più propriamente storica nei confronti del piccolo schermo è emersa in relazione alla scoperta della sua dimensione propriamente "testuale": è soprattutto nel corso degli anni Ottanta che i primi studiosi della televisione affiancano alle analisi sul contesto istituzionale, un'inedita attenzione ai programmi, ai generi, alle loro estetiche, e poi anche al modo in cui le trasmissioni entrano nella vita quotidiana di chi le consuma, e dunque nella "storia sociale". In quello stesso periodo nasce un nuovo interesse per le fonti, e si iniziano a costruire archivi organizzati della programmazione (come le Teche Rai). Gli studiosi di televisione, che da quegli anni hanno iniziato lentamente a fare ingresso anche nelle Università, si sono ritrovati così nella condizione di "appassionati dissodatori" di un terreno ancora in gran parte vergine, per usare l'espressione impiegata da Aldo Grasso, che su quel territorio tutto da scoprire ha iniziato a lavorare proprio fra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta. Oggi è difficile negare la rilevanza storica della televisione come mezzo sul piano culturale, sociale, economico e tecnologico: questa raccolta di saggi vuole ricostruire le modalità con cui la TV italiana è diventata un oggetto di studio e mostrare, così, la ricchezza e la complessità di questo campo del sapere così rilevante per comprendere, più ampiamente, la società contemporanea.

L'Italia nel mondo contemporaneo
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Barbagallo, Francesco

L'Italia nel mondo contemporaneo : sei lezioni di storia 1943-2018 / Francesco Barbagallo

Roma ; Bari : Laterza, 2019

Abstract: La storia d'Italia è stata sempre immersa nella storia del mondo. Ma dalla fine della seconda guerra mondiale la sua storia è assolutamente incomprensibile se perdiamo di vista la dimensione internazionale e la analizziamo come una vicenda tutta interna. L'Italia ha saputo superare i traumi di una dittatura e di una disfatta proprio in quanto si è trovata a essere una frontiera della Guerra fredda. In vent'anni il paese è diventato uno dei più sviluppati al mondo e si è costituita una democrazia con una Costituzione molto avanzata. Negli anni '60 e '70 la strada delle riforme, del superamento degli squilibri interni e di una relativa autonomia nazionale incontrerà potenti ostacoli all'interno del paese e da parte delle potenze straniere. E verrà la stagione drammatica delle stragi e dei terrorismi. Il processo di globalizzazione successivo vede l'Italia restare ai margini della nuova fase storica. Mentre si assiste all'ascesa irresistibile delle potenze asiatiche e si completa la rivoluzione informatica e finanziaria, la Penisola affronta un trentennio di lungo declino economico e sociale e il conseguente deperimento delle pratiche democratiche. Sei lezioni che ci restituiscono una sintesi efficace della storia d'Italia. La testimonianza militante di un grande intellettuale sull'importanza della riflessione storica per comprendere il presente e restituire prospettiva al futuro.

Afrofobia
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Valeri, Mauro

Afrofobia : razzismi vecchi e nuovi / Mauro Valeri

Roma : Fefè, 2019

Abstract: Nei documenti ufficiali ONU e UE si fa sempre più uso del termine afrofobia per indicare "paura eccessiva" e avversione nei confronti di africani e afrodiscendenti. In realtà il razzismo moderno nei confronti dei neri ha origine molto antica e mutazioni recentissime. Il libro ricostruisce, attraverso un'analisi storica e sociologica, le metamorfosi del razzismo da quello schiavista a quello coloniale, da quello di Stato a quello democratico, da quello ribaltato a quello di guerra. Con particolare attenzione al razzismo italiano dal 1860 ad oggi

Machiavelli e l'Italia
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Asor Rosa, Alberto

Machiavelli e l'Italia : resoconto di una disfatta / Alberto Asor Rosa

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: La leggendaria figura di Niccolò Machiavelli, - pensatore, teorico, interprete profondo e appassionato degli avvenimenti politici e statuali del suo tempo, - viene in questo libro ricollocata nella sua dimensione più umana e nel moltiplicarsi senza fine delle sue vocazioni. Ne esce un personaggio a tutto tondo, in cui corpo e cervello, intelligenza e passioni, invece di muoversi su binari paralleli e non comunicanti, convergono e continuamente si fondono fra loro. Il fascino di una ricostruzione condotta con questi criteri consente di cogliere meglio, e con maggiore concretezza, anche lo svolgimento processuale di un momento importante, anzi decisivo, della storia italiana, quello che Asor Rosa definisce la «grande catastrofe»: quando, in un breve volgere di anni (1492-1530), si sarebbero determinati e forgiati i destini della Nazione fino ai nostri giorni. «Il pensiero non è spirito, è materia, al pari del corpo: ed esattamente come il corpo funziona e agisce... Non esiste nella storia operazione più esemplare di quella che Niccolò Machiavelli ha perseguito e realizzato nel senso che ho cercato testé di descrivere. Non esiste: per questo siamo così pieni di ammirazione e d'invidia. Invece di separare e magari di contrapporre le due cose, le ha fuse. Di conseguenza: quando si giudica il suo pensiero, si chiama in causa il suo corpo. Quando si chiama in causa il suo corpo, la sua materialità, - anche quella apparentemente più episodica e transeunte, - se ne ricava l'impressione e la persuasione di un poderoso organismo pensante, che abbraccia tutto senza sforzo (senza sforzo? Sí, è questa l'impressione che se ne ricava) e diventa una cosa sola con il testo o l'episodio storico che sta narrando e descrivendo. Frutto anche questo, oltre che del genio machiavelliano, di quel complesso di ragioni e di forze, che siamo soliti considerare tipiche del cosiddetto grande "Rinascimento italiano"? Sì, non c'è dubbio: ma questo non fa che aumentare l'impressione di globalità che l'esperimento machiavelliano esprime e contiene».

Mussolini il rivoluzionario, 1883-1920
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De Felice, Renzo

Mussolini il rivoluzionario, 1883-1920 / Renzo De Felice ; prefazione di Delio Cantimori

Torino : Einaudi, 2019

Italiani due volte
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Messina, Dino

Italiani due volte : [dalle foibe all'esodo: una ferita aperta della storia italiana] / Dino Messina

Milano : Solferino, 2019

Abstract: Sono italiani due volte i trecentomila che in un lungo esodo durato oltre vent'anni dopo la Seconda guerra mondiale lasciarono l'Istria, Fiume e Zara. Erano nati italiani e scelsero di rimanere tali quando il trattato di pace del 10 febbraio 1947 assegnò quelle regioni alla Jugoslavia comunista del maresciallo Tito. A rievocare una storia a lungo trascurata del nostro Novecento è un'inchiesta originale e serrata dove al racconto dei fatti Dino Messina accompagna le testimonianze inedite dei parenti delle vittime della violenza titina e di chi bambino lasciò la casa natale senza la speranza di potervi tornare. Un dramma nazionale in tre grandi atti: il primo, con l'irredentismo, la vittoria nella Grande guerra, il passaggio alla patria di regioni e città sotto il dominio asburgico; seguiti dalla presa del potere fascista con le politiche anti-slave e la guerra accanto ai nazisti. La secondo fase inizia con le ondate di violenza dei partigiani di Tito nell'autunno del 1943 e nella primavera del 1945. Trieste, Pola e i centri dell'Istria occidentale, Fiume e Zara, da province irredente divennero terre di conquista jugoslava. Al biennio di terrore e alla stagione delle foibe, seguirono altri anni di pressioni e paura. Sino al terzo atto, dal 10 febbraio 1947, che segnò la più grande ondata dell'esodo. E successivamente un'altra massiccia partenza dalla zona assegnata alla Jugoslavia dopo il Memorandum di Londra del 1954, che stabilì il ritorno di Trieste all'Italia. A migliaia di fuggitivi, dopo il terrore e lo sradicamento, toccò l'umiliazione dei campi profughi. Una pagina tragica della nostra storia che trova in questo libro una ricostruzione puntuale

Un secolo e poco più
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Saraceni, Luigi

Un secolo e poco più / Luigi Saraceni ; introduzione di Giuliano Pisapia

Palermo : Sellerio, 2019

Abstract: «Ho capito che c'è un filo che tiene insieme questo libro, che parte da un padre "rivoluzionario" e arriva a una figlia accusata di terrorismo. Non è, però, un libro intimo. La cavalcata attraverso la storia della famiglia Saraceni è molto, molto altro. È il passaggio lungo la storia della democrazia, la nascita e lo sviluppo dei diritti, il rapporto tra politica e magistratura e tra magistratura e avvocatura. A partire dalle inquietudini e dal ruolo che le diverse epoche storiche hanno assegnato a una funzione, quale quella della giustizia», scrive Giuliano Pisapia, nell'introduzione a "Un secolo e poco più". Attraverso le storie di tre personaggi della stessa famiglia si articola un secolo, dall'attentato a Umberto I ai nostri anni. Il padre Silvio, un rivoluzionario di inizio Novecento; avvocato umanitario antifascista; fondatore nell'immediato dopoguerra della «Repubblica di Castrovillari», memorabile esempio di democrazia frettolosamente dimenticato. Luigi, magistrato eretico da quegli anni Cinquanta in cui nei palazzi di giustizia si processava quasi esclusivamente la marginalità sociale e i reati contro la proprietà; giudice convinto che «ogni fatto da giudicare è una storia, una microstoria, che a volte, per il protagonista del processo, è la storia della vita»; fondatore di Magistratura democratica; poi deputato di sinistra fuori dal coro e in ultimo avvocato garantista. La figlia, Federica, bambina indimenticabile, adolescente inquieta, ragazza impegnata, giovane che rifiuta il presente ordine sociale, per finire imputata e condannata per un delitto politico atroce commesso dalle BR. Tre vite in cui si trova rappresentata una Storia nazionale in soggettiva, scandita in una parabola simbolica. «Ho sbagliato? In cosa ho sbagliato?». E questo interrogativo finale, che Luigi Saraceni si pone a prima vista solo riguardo alla figlia, aleggia in realtà su tutto il secolo e poco più

Italia occulta
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Turone, Giuliano

Italia occulta / Giuliano Turone ; prefazione di Corrado Stajano ; in appendice testi di Antonella Beccaria ... [et al.]

Milano : Chiarelettere, 2019

Abstract: Moro, Pecorelli, Sindona, Ambrosoli, Mattarella, Amato, la strage di Bologna, la P2, Andreotti. Una sequenza impressionante di stragi, assassinii, complotti, tentativi di colpi di Stato nella ricostruzione inedita del magistrato che ha scoperto la P2, arrestato Liggio e rinviato a giudizio Michele Sindona. Un cumulo di fatti maturati in un arco di tempo ristretto (1978-1980) e rimasti il più delle volte senza giustizia. Qui recuperati e ricostruiti in un disegno complessivo ricco di frammenti e risvolti dimenticati o trascurati durante i processi. Con Turone, testimone e protagonista come magistrato di quella terribile stagione, ci addentriamo tra gli anfratti di storie torbide e sconvolgenti che hanno come protagonisti criminali, terroristi e mafiosi ma pure uomini delle istituzioni. Come dimostra Turone, solo grazie al sacrificio di eroi valorosi tra magistrati, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e all'impegno di alcuni politici tenaci e coraggiosi, l'Italia è riuscita a rimanere un paese libero. È quindi essenziale riuscire oggi a tenere in mano il filo che lega i fatti di quegli anni terribili, spesso resi volutamente indecifrabili per coprire responsabilità e bugie. Lo dobbiamo alle nuove generazioni, cui Turone soprattutto si rivolge. Prefazione di Corrado Stajano.

Il Regno del Sud
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Rossotto, Riccardo

Il Regno del Sud : storie, personaggi, curiosità degli ultimi anni della monarchia / Riccardo Rossotto

[S.l.] : Archivio storia, 2019

Abstract: Dalla fuga di Pescara-Ortona alla costituzione a Brindisi del Regno del Sud: la narrazione appassionata di un biennio poco conosciuto della nostra storia patria in cui si misero le basi per la ricostruzione dopo il ventennio fascista. Un racconto di quei giorni, quasi in cronaca, attraverso la testimonianza dei principali protagonisti spesso attori dì una commedia complessa, contraddittoria e conflittuale che, però, permise al nostro Paese di uscire dalla guerra, iniziare la costruzione di un nuovo e virtuoso rapporto con gli alleati, creare una classe dirigente in grado di traghettarci, senza nuovi bagni di sangue, al Referendum del 1946 e alla Costituzione del 1948. Una approfondita e inedita ricostruzione anche della svolta di Salerno con l'irruzione sul palcoscenico della politica nazionale della figura di Palmiro Togliatti. Un libro che offre dunque l'opportunità di una rilettura di un periodo fondamentale per comprendere come mai siamo diventati così, con tutti i pregi e soprattutto i difetti che conosciamo bene.

Introduzione alla storia economica d'Italia
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Zamagni, Vera

Introduzione alla storia economica d'Italia / Vera Zamagni

3. ed.

Bologna : Il mulino, 2019

Abstract: Il volume illustra in una prima parte i tratti fondamentali della storia economica del nostro paese dall'età medievale e moderna fino ai giorni nostri (dinamica demografica, struttura occupazionale, evoluzione dei redditi, politiche economiche); nella seconda traccia con grande chiarezza espositiva le linee delle trasformazioni economiche avvenute a partire dall'Unità d'Italia. Anche alla luce della pubblicazione di nuove serie statistiche, questa nuova edizione è stata aggiornata tanto nella base documentaria quanto nell'interpretazione storiografica.

Il passo della morte
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Barnabà, Enzo - Trentin, Viviana

Il passo della morte : storie e immagini di passaggio lungo la frontiera tra Italia e Francia / Enzo Barnabà, Viviana Trentin ; prefazone di Gianluca Paciucci ; introduzione di Annamaria Rivera ; postfazione di Donatella Alfonso

Formigine : Infinito, 2019

Abstract: Un affresco di storia lungo secoli transita per il Passo della Morte. Ventimiglia da questa parte, Mentone oltre la frontiera. Attraverso boschi e montagne si snoda il sentiero che conduce fino al pericoloso Passo. Da lì molti migranti, soprattutto africani, cercano oggi di lasciare l'Italia per raggiungere la Francia. A volte da soli. Altre guidati da esosi e pericolosi passeur. E talvolta, lassù, qualcuno muore. Il Passo della Morte è carico di storie e di aspettative: gli spostamenti di popolazione nel corso dei secoli, i passaggi clandestini degli anti-fascisti e degli ebrei in fuga dalle leggi razziali, fino agli "extracomunitari" dei giorni nostri. Storie che troppo a lungo sono state taciute e che questo libro svela. Prefazione di Gianluca Paciucci, introduzione di Annamaria Rivera, postfazione di Donatella Alfonso.

16: L'Italia della Repubblica
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Montanelli, Indro - Cervi, Mario

16: L'Italia della Repubblica : 2 giugno 1946-18 aprile 1948 / Indro Montanelli, Mario Cervi ; introduzione di Luciano Fontana ; premessa di Sergio Romano

Milano : RCS Mediagroup, 2018

Fa parte di: Montanelli, Indro. Storia d'Italia / Indro Montanelli

Abstract: Dopo le esperienze traumatiche della dittatura e della guerra, per l'Italia è giunto il momento di voltare pagina. Bisogna affrontare il processo di pace e impegnarsi nella ricostruzione, ma più di ogni altra cosa alla nazione serve un nuovo ordine politico-istituzionale, che ne definisca anche la posizione sullo scacchiere internazionale. Se gli accordi di Yalta ci hanno affiancato alle democrazie occidentali, la svolta verso il blocco del socialismo reale è ancora possibile, e sono in molti a spingere in quella direzione. Una popolazione divisa si trova così a vivere passaggi fondamentali: il referendum tra Monarchia e Repubblica, i lavori della Costituente, l'approvazione della Carta costituzionale. Fino alle prime elezioni repubblicane, che con un risultato clamoroso e in parte inaspettato consegnano la guida del Paese alla Democrazia cristiana. Sullo sfondo, la firma del trattato di pace a Parigi, gli incentivi del Piano Marshall, il delinearsi della contrapposizione mondiale che prenderà il nome di guerra fredda. Montanelli e Cervi ci chiamano a ripercorrere un momento di forte fermento, animato da personaggi del calibro di De Gasperi, Togliatti, Nenni, Scelba, Pajetta, Umberto II di Savoia. Tra i tentativi di ripresa e tensioni anche violente - come quelle nate dal caso Troilo - possiamo rivivere i mesi cruciali, carichi di speranze e timori, che hanno segnato l'immediato dopoguerra e deciso il nostro futuro.

Lettere a Cazzullo
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Pisanò, Paolo

Lettere a Cazzullo : contro la guerra insensata alla memoria dell'Italia che fu / Paolo Pisanò

Milano : Ritter, 2018

Abstract: Quale fu la vera essenza del fascismo? Perché gli italiani diedero a Mussolini un consenso di massa? Chi ha massacrato l'Italia con i bombardamenti terroristici a tappeto, gli stupri e le sevizie sulle popolazioni italiane? Chi ha consegnato la Comunità Israelitica italiana alla Gestapo nazista (fino ad allora impedita a toccare un solo ebreo sotto il Tricolore nonostante le nostre leggi razziali) scappando a rifugiarsi sotto la protezione dei conquistatori?

Musica e musicisti nel ventennio fascista
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Nicolodi, Fiamma

Musica e musicisti nel ventennio fascista / Fiamma Nicolodi ; [con una postfazione 2018]

Ristampa anastatica

Padova : Libreriauniversitaria.it, 2018

Abstract: "Musica e musicisti nel ventennio fascista" (1984), apprezzato in Italia e all'estero, è, ancor oggi, il lavoro di riferimento per chi sia interessato a ricostruire i rapporti con il potere dei musicisti italiani dall'inizio alla caduta del regime. Dal suo angolo visuale, il volume ripercorre le principali tappe della storia musicale del primo Novecento. Dai Veristi, già celebri alla fine dell'Ottocento, ai Futuristi, che proponevano mete giudicate utopiche, realizzate in qualche misura solo nel secondo dopoguerra (alea, rumorismo), ai componenti della Generazione dell'80, che si confrontarono con la produzione europea fin verso i drammatici anni Trenta, segnati dal monito demagogico "andare verso il popolo", dalla svolta autarchica, dal "Patto d'acciaio" con la Germania e infine dalla seconda guerra mondiale. Né mancano accenni ai musicisti autonomi, alle più giovani leve, agli allievi, ai seguaci dei precedenti movimenti. Lo studio, corredato da un'appendice che attinge a fonti archivistiche a lungo ignorate dai musicologi, è impreziosito, in quest'edizione anastatica, da una postfazione in cui si dà conto dei principali contributi usciti nei trent'anni successivi

Storia del bosco
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Agnoletti, Mauro

Storia del bosco : il paesaggio forestale italiano / Mauro Agnoletti

Bari [etc.] : Laterza, 2018

Abstract: Faggi, castagni, querce, larici, abeti… Oltre il 35% della penisola è coperto da boschi, un paesaggio che spesso percepiamo come primigenio e ‘naturale’. In realtà, come il resto del nostro paesaggio, i boschi sono un prodotto della storia, sempre legata all’opera dell’uomo che ne ha modificato tutte le caratteristiche. Nell’antichità il bosco è già largamente utilizzato, tanto che le foreste naturali nel primo secolo d.C. sono meno di una decina. Il bosco di alto fusto e il bosco ceduo, la forma più diffusa, hanno contribuito al bisogno di legna da fuoco, carbone e legname da costruzione, consentendo allo stesso tempo il pascolo del bestiame. Dal medioevo all’Ottocento sono le costruzioni navali che modellano gran parte dei boschi, legando strettamente il mondo dei commerci mediterranei a quello della montagna. Da nord a sud, poi, esiste una ‘civiltà del castagno’, vero e proprio ‘albero del pane’ a cui intere popolazioni devono la propria sopravvivenza. Oggi l’esodo dalle campagne e dalle montagne ha portato alla ricomparsa di macchie e foreste in territori antropizzati da secoli. E il desiderio di ricercare nel bosco valori naturalistici si è sovrapposto alla realtà storica di un paesaggio forestale come prodotto culturale. Un viaggio alla riscoperta dello straordinario rapporto che ci lega alle ‘selve oscure’.

Orsi
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Vitozzi, Matteo

Orsi : trattori agricoli 1931-1964 / Matteo Vitozzi

Milano : Edagricole, 2018

Abstract: Il volume tratta la storia dei trattori agricoli prodotti dalla ditta Orsi dal 1931 al 1964. Sebbene l'azienda producesse molte altre tipologie di macchine agricole, alcune delle quali storicamente molto note come la trebbiatrice della Battaglia del Grano, si è scelto consapevolmente di limitarsi ai trattori agricoli costruiti nell'arco di un trentennio. Si descrivono sia i modelli ruotati che cingolati, Diesel e Testacalda, presentati in ordine cronologico in base alle iscrizioni presso l'U.M.A. (Utenti Motori Agricoli). Ogni modello è completato da una scheda tecnica con dimensioni, pesi, motorizzazioni e misure degli pneumatici nei trattori ruotati e dei pattini nei trattori cingolati. I dati sono stati rilevati dalle carte di circolazione, dal materiale aziendale e con rilevazioni dirette da parte dell'Autore su mezzi giunti integri ai giorni nostri, come anche i codici RAL delle vernici. Ogni scheda è illustrata da foto descrittive che permetteranno a collezionisti e tecnici di avere a disposizione una documentazione accurata per il restauro e la catalogazione dei mezzi.

Frammenti di vita in novant'anni di storia italiana
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Novelli, Diego

Frammenti di vita in novant'anni di storia italiana : 1927-2017 / Diego Novelli

Roma : Editori Riuniti, 2018

Abstract: Una testimonianza scritta come racconto, sugli ultimi novant'anni dell'Italia, attraverso le vicissitudini del protagonista e della sua famiglia. Dai decreti della dittatura fascista di Mussolini, quando si è imposto l'obbligo dell'iscrizione al PNF per tutti i dipendenti pubblici e per i dirigenti di 1ª classe delle imprese private, sino ai giorni nostri. Il teatro dove si snoda la narrazione è suddiviso in tre stagioni. Dagli anni Trenta allo scoppio della 2ª guerra mondiale e alla lotta armata della Resistenza. Segue la Liberazione del 25 aprile del 1945 sino alla fine della la Repubblica, fissata dai più autorevoli studiosi di storia contemporanea, in quel "maledetto 1980, l'anno che cambiò l'Italia". Infine la terza stagione che comprende il periodo che segue all'anno '80 del Novecento sino ai giorni nostri, confusi e colmi di incognite drammatiche, in Italia e nel mondo. Tutto il racconto ha come costante riferimento fatti e personaggi reali in cui si è imbattuto il protagonista: giornalista, uomo politico militante nella sinistra, eletto nelle istituzioni come parlamentare europeo, deputato a Montecitorio e Sindaco, per dieci anni, in una grande città del Nord Italia come Torino.