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Antistoria degli italiani
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Materiale linguistico moderno

Guerri, Giordano Bruno

Antistoria degli italiani : da Romolo a Grillo / Giordano Bruno Guerri

Milano : La nave di Teseo, 2018

Abstract: Dal mito della fondazione di Roma sono passati quasi 3.000 anni, eppure l'identità degli italiani appare ancora oggi sfuggente, un carattere in perenne formazione, inquieto, ribelle alle definizioni che pure la storiografia ufficiale ha tentato di dargli. Nasce così l'esigenza di un'Antistoria: non una versione alternativa dei fatti, ma un racconto sincero di chi siamo, da dove veniamo e dove potremmo arrivare, condotto con il rigore dello storico e la penna mordace del cronista. Giordano Bruno Guerri attraversa la grande storia con la trama appassionante di fatti, personaggi e retroscena che le hanno dato forma. Divertendosi, insieme al lettore, a riscoprire episodi apparentemente secondari, eroi sconosciuti e connessioni sorprendenti ma decisive per le sorti della nostra penisola. Il quadro che si compone è il ritratto di un popolo folle e geniale, abituato a dialogare con la Chiesa e a corteggiare il paradosso, capace di unire l'eredità romana al meticciato barbaro, la luce del Rinascimento al buio delle guerre civili, la questione morale agli scandali e alla corruzione diffusa. Soprattutto gli italiani, "calpesti e derisi", hanno imparato la virtù della resilienza: come il giunco del Purgatorio dantesco, si piegano per non spezzarsi, e passata l'onda sono ancora saldi al proprio posto. Torna in una nuova edizione ampiamente aggiornata, che arriva a raccontare gli esiti convulsi delle elezioni della primavera 2018, l'irriverente ricostruzione della storia d'Italia e dei personaggi che hanno contribuito a creare il "mito italico": da Caracalla a Mussolini, da san Francesco a Mazzini, da Romolo a Beppe Grillo.

Sull'orlo del pregiudizio
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Bachis, Francesco

Sull'orlo del pregiudizio : razzismo e islamofobia in una prospettiva antropologica / Francesco Bachis

Cagliari : Aipsa, 2018

Abstract: «Io non sono razzista!» è una premessa a molti discorsi, più o meno pubblici, più o meno etnocentrici. Essa precede spesso un «ma» e colloca automaticamente il soggetto che parla fuori da un campo ritenuto non "presentabile", "barbaro" e "incivile" almeno quanto i protagonisti delle frasi che la seguono: migranti, stranieri, musulmani o altri ancora. Dietro quel «ma» si celano i discorsi oggetto di questo libro. Frutto di un percorso pluriennale di ricerca, Sull'orlo del pregiudizio esplora, a partire da una prospettiva antropologica, alcune pratiche discorsive (interventi parlamentari, vecchia e nuova comunicazione scritta, video) entro cui si producono forme di costruzione dell'alterità e delle appartenenze. Scavare all'interno dei discorsi, sviscerarne le premesse e le conseguenze, le condizioni storico-politiche e la performatività è il contributo che questo libro vuole dare affinché si eviti di cadere dall'orlo del pregiudizio.

Pane sporco
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Alberti, Vittorio V.

Pane sporco : combattere la corruzione e la mafia con la cultura / Vittorio V. Alberti ; con un saggio introduttivo di Giuseppe Pignatone e una postfazione di don Luigi Ciotti

Milano : Rizzoli, 2018

Abstract: "Noi italiani, oggi, siamo culturalmente degradati, cioè corrotti. Il linguaggio, la condotta, il pensiero, il gusto, ciò che si coagula nel termine 'civiltà' oggi in Italia è deteriorato, rovinato come un pane bianco caduto a terra." Nella sua appassionata denuncia, Vittorio V. Alberti affronta alla radice la piaga originaria che consuma la società italiana e mina alle basi qualunque prospettiva di progresso civile. E la radice va ricercata proprio in una cultura che disprezza il merito, la riflessione, la ricerca della bellezza in nome di miopi interessi personali o di gruppo. È contro la cultura della mafia e della corruzione che è indispensabile battersi, come sostengono nel saggio introduttivo il procuratore della repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, e nella postfazione il fondatore dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti. "La corruzione e la mafia sono simboli maledetti di questa grande corruzione culturale, sono bruttezza. Per ricucire un futuro la strada è nel passato, nel nostro patrimonio, che è bellezza. Ecco l'idea: la potenza culturale italiana per combattere la corruzione e le mafie. Il patrimonio di intelligenza e bellezza, che è il nostro valore, la nostra identità, è nostro e nessuna forza oscura può togliercelo a meno che non glielo lasciamo fare, come spesso avviene per nostra colpa."

Il romanzo della nazione
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Maggiani, Maurizio

Il romanzo della nazione / Maurizio Maggiani

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: Siamo storie, siamo le storie a cui abbiamo appartenuto, siamo le storie che abbiamo ascoltato. E infatti Maggiani ascolta. Ascolta il fiume di voci che si leva nel canto della nazione che avremmo potuto essere e che non siamo, le voci di un popolo rifluito dentro l'immaterialità della memoria. Si insinua nelle pieghe della vita apparentemente ordinaria dei suoi personaggi e racconta. Racconta di una madre e di un padre che si spengono portando con sé, prima nella smemoratezza e poi nella morte, un mondo di certezze molto concrete: la cura delle cose, della casa, dei rapporti parentali. Rammenta la fatica giusta (e ingiusta) di procurarsi il pane e di stare appresso a sogni accesi poco più in là, nella lotta politica, nella piana assolata quando arriva la notizia della morte di Togliatti. Racconta, allestendo un maestoso teatro narrativo, della costruzione dell'Arsenale Militare: un cantiere immenso, ribollente, dove accorrono a lavorare ingegneri e manovali, medici e marinai, ergastolani e rivoluzionari, cannonieri e fonditori, inventori e profeti, cuoche e ricamatrici, per spingere avanti destini comuni, avventure comuni, speranze in comune. Racconta di come si diventa grandi e di come si fondano speranze quando le speranze sono finite. Mai si era guardato negli occhi di un padre così a fondo per domandare una sorta di muto perdono, più grande della vita. Nella mitica contea di Maurizio Maggiani ci siamo tutti, a misurare quanto siamo stati, o meno, 'fondatori di nazioni'.

Le mutazioni del signor Rossi
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Pagnoncelli, Nando

Le mutazioni del signor Rossi : gli italiani tra mito e realtà / Nando Pagnoncelli ; prefazione di Giovanni Floris

Bologna : EDB, 2015

Abstract: «Mi occupo di sondaggi dalla metà degli anni Ottanta. E se dovessi riassumere il senso del mio lavoro direi che cerco di "sentire il polso" del Signor Rossi, lo straordinario personaggio uscito nel 1960 dalla matita di Bruno Bozzetto. Pochi capelli, un accenno di baffi sotto un naso vistoso, giacca rossa, farfallino nero, paglietta, il Signor Rossi è stato il protagonista di cortometraggi, di film e di una serie televisiva in cui incarnava l'italiano medio dell'epoca. Il Paese viveva un boom economico senza precedenti, si facevano esperienze inedite per molti - l'acquisto di una macchina, le vacanze al mare, lo sci in montagna - ma si avvertivano anche i primi inconvenienti del progresso: la solitudine, il troppo lavoro, l'inquinamento. Anche se molte persone attribuiscono ai sondag-gisti la sfera di cristallo e la capacità di anticipare il futuro - non diversamente da ciò che spesso accade ai meteorologi o agli astrologi -, fare rilevamenti statistici significa, in fondo, capire che cosa pensa il Signor Rossi e come nel corso del tempo ha cambiato - non sempre in meglio, non sempre in peggio - le sue abitudini e i suoi comportamenti.»

Antisemitismo, islamofobia e razzismo
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Antisemitismo, islamofobia e razzismo : rappresentazioni, immaginari e pratiche nella società italiana / a cura di Alfredo Alietti, Dario Padovan e Claudio Vercelli

Milano : Angeli, 2014

Abstract: Nel volume vengono discussi i caratteri sociali e storici del razzismo con un'attenzione particolare al dibattito intorno alle vecchie e nuove forme con cui esso si è manifestato all'interno delle società occidentali. Attraverso il contributo di riconosciuti studiosi internazionali viene evidenziato come sia fuorviante parlare di razzismo al singolare, in quanto fenomeno che si caratterizza per una sorta di unicità socio-storica, e di come divenga necessario ai fini della ricerca teorica ed empirica definire il razzismo al plurale. Sulla base di questo indirizzo analitico sono introdotti i temi salienti dell'antisemitismo e dell'islamofobia quali esempi di razzismi che implicano una riflessione volta a delineare le diverse e/o simili, caratteristiche, rappresentazioni, immagini, mediante le quali prendono corpo storicamente e sociologicamente nella società europea e, specificatamente, nella società italiana.

Tutti indietro
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Boldrini, Laura

Tutti indietro : [storie di uomini e donne in fuga e di come l'Italia li accoglie, tra paura e solidarietà] / Laura Boldrini

Milano : Rizzoli, 2013

Abstract: Sayed ha vent'anni. A undici è dovuto scappare dall'Afghanistan, lasciando la madre e la propria casa, per fuggire a chi lo voleva costringere a combattere con i talebani. È arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, tra stenti e periodi di prigionia, trattato in modo disumano. Quella di Sayed è solo una delle tante storie raccolte da Laura Boldrini nella sua lunga esperienza in prima linea. Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009? Oggi nel dibattito pubblico si tende a considerare tutti i migranti allo stesso modo, mettendoli indistintamente in un unico grande calderone e presentandoli come minaccia alla sicurezza. Anche i rifugiati, da vittime di regimi e conflitti, finiscono per rappresentare un pericolo. Dalle parole di Laura Boldrini emerge una realtà invisibile all'opinione pubblica. L'autrice, che negli anni ha affrontato con passione e coraggio alcune tra le principali crisi umanitarie racconta la propria esperienza, maturata nell'incontro costante con il dolore di chi è costretto a scappare. Ma descrive anche l'Italia della solidarietà, spesso oscurata dai mezzi d'informazione: dagli uomini che mettono a rischio la propria vita per salvare in mare i naufraghi partiti dalle coste africane, alle tante persone che nel rapporto quotidiano con immigrati e rifugiati realizzano un'integrazione vera e spontanea.

Tutte le volte che ce l'abbiamo fatta
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Sechi, Mario

Tutte le volte che ce l'abbiamo fatta : storie di italiani che non si arrendono / Mario Sechi

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: L'Italia è un Paese che si sottovaluta, fermo sulla soglia del mondo, abitato da irrimediabili Peter Pan. Perché non siamo capaci di salire sul cavallo bianco della Storia? Perché viviamo in un luogo pieno di memorie ma senza memoria? Perché abbiamo costruito il futuro e non riusciamo a viverlo? Tutte le volte che ce l'abbiamo fatta è una passeggiata in un caleidoscopico Paese sempre in bilico; una terra, tuttavia, dalle straordinarie avventure e ricca di biografie esemplari. Dopotutto noi italiani siamo figli di Collodi e Manzoni, siamo capaci di volare con Domenico Modugno e di correre con Pietro Paolo Mennea; di riconoscerci in Alberto Sordi e nello stile delle sorelle Fontana. Siamo sognatori come Federico Fellini, ma anche geniali scienziati come Enrico Fermi o Guglielmo Marconi: come sarebbero le nostre vite oggi senza le loro scoperte? Eppure, parlando al telefono, nessuno ricorda che il suo inventore è stato un italiano, Antonio Meucci; utilizzando un oggetto di plastica, non si pensa a Giulio Natta e, seguendo una partita di calcio, il pensiero non va al metodo di Vittorio Pozzo, con il quale la Nazionale vinse due mondiali consecutivi. Con stile brillante, Mario Sechi ci racconta l'Italia attraverso questi personaggi eccezionali, facendo emergere, sullo sfondo, la storia e l'economia, le visioni e le previsioni.

Porca Italia
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Davi, Klaus

Porca Italia : cosa dicono (e pensano) di noi nel mondo / Klaus Davi ; prefazione di Gian Antonio Stella

Milano : Garzanti, 2011

Abstract: Fannulloni, puttanieri, superstiziosi, corrotti, mafiosi, ignoranti, ubriaconi, calciomani, razzisti. Ma anche generosi, ospitali, socievoli. Così ci vedono e ci giudicano gli stranieri. Questo dicono di noi i giornali, le radio e le televisioni del mondo. È in base a queste informazioni che gli altri decidono se venire in Italia come turisti, studenti o investitori. È in base a queste sensazioni che ci accolgono all'estero: con diffidenza, oppure a braccia aperte. In un mondo globalizzato, informarci su quello che gli altri pensano di noi è fondamentale. Klaus Davi e il suo staff esaminano da anni 200 autorevoli testate straniere, raccogliendo ogni articolo, citazione o commento sull'Italia e i suoi abitanti. Porca Italia è una sintesi di questo gigantesco archivio: 500.000 voci, con vecchi luoghi comuni e nuovi pregiudizi, pregi e difetti, insulti e dichiarazioni d'amore per la terra dei limoni. La sezione finale è dedicata all'immagine di Silvio Berlusconi nel mondo: perché è l'italiano che agli occhi di molti stranieri incarna i pregi e i difetti di tutti noi. Porca Italia ci fa spesso ridere, e al contempo ci obbliga a riflettere su noi stessi. Speriamo anche che ci spinga a valorizzare meglio gli aspetti che contribuiscono a fare dell'Italia il Belpaese amato e invidiato ovunque. E magari questa consapevolezza potrà aiutarci a migliorare alcuni aspetti della vita nazionale che indignano molti di noi. Con una Prefazione di Gian Antonio Stella.

Laura, Leo, Luca und ich
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Mainwald, Stefan

Laura, Leo, Luca und ich : wie man in einer italienischen Familie uberlebt / Stefan Mainwald

4. Auflage

Muchen : Deutscher Taschenbuch Verlag, 2010

Tutti indietro
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Boldrini, Laura

Tutti indietro : storie di uomini e donne in fuga e di un'Italia tra paura e solidarietà nel racconto della portavoce dell'Alto Commissariato ONU per i rifugiati / Laura Boldrini

Milano : Rizzoli, 2010

Abstract: Sayed ha vent'anni. A undici è dovuto scappare dall'Afghanistan, lasciando la madre e la propria casa, per fuggire a chi lo voleva costringere a combattere con i talebani. È arrivato in Italia dopo nove anni di viaggio, tra stenti e periodi di prigionia, trattato in modo disumano. Quella di Sayed è solo una delle tante storie raccolte da Laura Boldrini nella sua lunga esperienza in prima linea. Cosa spinge migliaia di persone a cercare di raggiungere le coste italiane sfidando ogni pericolo? È giusto respingerli, come il governo italiano ha deciso di fare dal maggio 2009? Oggi nel dibattito pubblico si tende a considerare tutti i migranti allo stesso modo, mettendoli indistintamente in un unico grande calderone e presentandoli come minaccia alla sicurezza. Anche i rifugiati, da vittime di regimi e conflitti, finiscono per rappresentare un pericolo. Dalle parole di Laura Boldrini emerge una realtà invisibile all'opinione pubblica. L'autrice, che negli anni ha affrontato con passione e coraggio alcune tra le principali crisi umanitarie racconta la propria esperienza, maturata nell'incontro costante con il dolore di chi è costretto a scappare. Ma descrive anche l'Italia della solidarietà, spesso oscurata dai mezzi d'informazione: dagli uomini che mettono a rischio la propria vita per salvare in mare i naufraghi partiti dalle coste africane, alle tante persone che nel rapporto quotidiano con immigrati e rifugiati realizzano un'integrazione vera e spontanea.

Italiani, per esempio
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Caliceti, Giuseppe

Italiani, per esempio : l'Italia vista dai bambini immigrati / Giuseppe Caliceti

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: Il numero di immigrati in Italia è più che triplicato solo nell'ultimo decennio. Sono oltre tre milioni. E i bambini? Nessuno lo sa con precisione. Sono meno che in altri paesi europei, ma certo in questi anni da noi il malcontento e il razzismo verso di loro è cresciuto, fomentato anche da alcuni movimenti politici. Ho iniziato a insegnare nel plesso di Reggio Emilia come maestro elementare di ruolo nel 1983. Per alcuni anni, fui distaccato dal normale insegnamento su classe per curare un progetto ministeriale per l'integrazione dei bambini stranieri. Allora c'erano solo alcune decine di bambini di origine non italiana, ora diverse centinaia, ma quel progetto è soppresso da tempo. Fin da principio ho preso l'abitudine di trascrivere parole, frasi, conversazioni, testi scritti da questi bambini. In più di un'occasione sembrava di rivivere la favola del Brutto Anatroccolo, ma non sempre. Una volta ambientati in Italia, ho chiesto loro cosa ne pensassero dell'Italia e degli italiani. Ho raccolto i frammenti di tante storie, riflessioni, confidenze piene di speranza e di paura, di realtà e di fantasie, di tristezze e di allegrie, di ingenue osservazioni e di fantastici fraintendimenti. Ne è uscito questo ritratto inedito dell'Italia di oggi e degli italiani. Ho cambiato i loro nomi per ragioni di privacy, ma non la loro età e la loro nazionalità.

A un passo dal sogno
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Di_Luzio, Giulio

A un passo dal sogno : gli avvenimenti che hanno cambiato la storia dell'immigrazione in Italia / Giulio Di Luzio

Nardò : BESA, [2008]

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Abstract: E già tramonto. Un tramonto di un sole rosso arancio che cattura gli sguardi e li proietta sopra un orizzonte, che sembra a portata di mano, ma non lo è. È l'orizzonte del Paese abbandonato, della scelta dell'Occidente e dei suoi miraggi, È una linea lontana che tiene per mano migliaia di sagome esili e nere, ma oggi è soprattutto un grande tunnel senza uscita, in cui si frantumano i sogni sotto la terra arida e bollente dell'agosto di un Sud del mondo. Ma quel sogno non si spegnerà con la morte di Jerry e anzi in tanti, bianchi e neri, raccoglieranno il testimone ideale del suo insegnamento e quel sogno diverrà contagioso e segnerà le coscienze di larga parte dell'opinione pubblica in Italia e in Europa. È un sogno che vola alto ancor oggi, quello di Jerry Massio, a perenne ammonimento sulle nostre deboli ed equivoche coscienze. Vola alto come un'aquila che scivola immobile tra i monti e i suoi silenzi con la sua potenza e la sua lungimiranza, mentre la politica starnazza e tenta di levarsi in cielo, naufragando però su se stessa.

Stranieri come noi
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Bianchi, Enzo

Stranieri come noi / Enzo Bianchi

[Reggio Emilia] : Aliberti, stampa 2008

Abstract: Che sicurezza sarebbe mai quella imposta con la violenza, il sopruso, la vendetta, la violazione dei principi costituzionali?Se quella in cui siamo scivolati è un'emergenza, essa non ha il nome di un'etnia ma quello della nostra civiltà.

Siamo italiani
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Siamo italiani / a cura di David Bidussa

Milano : Chiarelettere, 2007

Abstract: Siamo italiani: che significa? Qualsiasi discorso che parta dalla domanda su chi noi siamo, su come dovremmo essere, su perché non ci riusciamo e, soprattutto, perché siamo i primi a riconoscerlo, ma poi a non fare granché per divenire ciò che diciamo di voler essere è destinato a cadere nella retorica. Non è vero che la storia italiana ha prodotto da sempre lo stesso tipo di figura. È vero, invece che noi italiani abbiamo una storia che non è solo fatta di disgrazie o di inganni. È fatta di sviluppo e di crisi. Di momenti alti, di avanguardia persino e poi di lento declino. Prendere confidenza con la storia significa questo (oltreché provare a indagarla davvero): confrontarsi su come ce la siamo spesso raccontata e su come ci siamo costruiti una retorica che serviva a consolarci o anche a dichiararci vittime, ma sempre assolvendoci. Scaricando la responsabilità sull'Europa che ci stravolge , riducendo gli scandali a normale tran-tran, pronti a teorizzare l'arte di arrangiarsi e a invocare giustizia salvo ripensarci quando si tratta di rimetterci. Ma mai disposti a rivedere le nostre certezze: da quelle del pezzo di carta che tutti disprezziamo, ma poi tutti vogliamo; di una pratica religiosa devozionale, ma senza crederci. Comunque non credenti, ma mai laici. Affascinati dalla tecnica, ma come gioco; privi di sapere scientifico ma convinti che sarà la fantasia, la creatività a garantire il nostro futuro.

Vite ribelli
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Vite ribelli / Dalla Chiesa ... [et al.]

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2007

Abstract: Uomini e donne che si sono scontrati con le regole. Quelle della mafia, quelle del conformismo, quelle di un certo ambiente sociale, quelle della propria coscienza. Storie note e meno note. Come quelle di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia; di Luigi Di Liegro, prete di strada in lotta contro le gerarchie ecclesiastiche. Persone che hanno preferito la strada disagevole rispetto alla corsia preferenziale, pagando la loro decisione con la solitudine, la morte, spesso l'oblio. Vite ribelli è la raccolta di dieci storie di eroismo quotidiano. Dieci personaggi diversi per fama, provenienza e destino uniti dal filo esile e tenace della ribellione.

A un passo dal sogno
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Di_Luzio, Giulio

A un passo dal sogno : gli avvenimenti che hanno cambiato la storia dell'immigrazione in Italia / Giulio Di Luzio

Nardò : BESA, [c2006]

Abstract: E già tramonto. Un tramonto di un sole rosso arancio che cattura gli sguardi e li proietta sopra un orizzonte, che sembra a portata di mano, ma non lo è. È l'orizzonte del Paese abbandonato, della scelta dell'Occidente e dei suoi miraggi, È una linea lontana che tiene per mano migliaia di sagome esili e nere, ma oggi è soprattutto un grande tunnel senza uscita, in cui si frantumano i sogni sotto la terra arida e bollente dell'agosto di un Sud del mondo. Ma quel sogno non si spegnerà con la morte di Jerry e anzi in tanti, bianchi e neri, raccoglieranno il testimone ideale del suo insegnamento e quel sogno diverrà contagioso e segnerà le coscienze di larga parte dell'opinione pubblica in Italia e in Europa. È un sogno che vola alto ancor oggi, quello di Jerry Massio, a perenne ammonimento sulle nostre deboli ed equivoche coscienze. Vola alto come un'aquila che scivola immobile tra i monti e i suoi silenzi con la sua potenza e la sua lungimiranza, mentre la politica starnazza e tenta di levarsi in cielo, naufragando però su se stessa.

La paura preferita
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Scarlini, Luca

La paura preferita : islam: fascino e minaccia nella cultura italiana / Luca Scarlini

[Milano] : B. Mondadori, 2005

Abstract: Questo libro affronta l'argomento della presenza musulmana in Occidente e dei rapporti tra le due culture scandagliando l'immaginario italiano relativo al mondo arabo. In un excursus attraverso cinque secoli di storia emergono icone, miti, stereotipi che si ritrovano nella letteratura, nella tradizione operistica, nelle arti raffigurative, e che prendono corpo in esemplari, quanto incredibili, storie narrate dalle cronache.

Scontro di inciviltà
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Benali, Nacera

Scontro di inciviltà / Nacéra Benali ; prefazione di monsignor Henri Teissier ; presentazione di Soheib Bencheikh

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2005

Abstract: Musulmani terroristi, fanatici, violenti nei confronti delle donne, irrispettosi verso i simboli cristiani, col chiodo fisso di voler conquistare l'Italia e di sostituire l'italica pasta con il barbaro kebab. I pregiudizi sul mondo islamico sono ormai in crescita incontrollata. Giornalista immigrata nel nostro paese, Nacéra Benali smonta, con acume e ironia, le storture che deformano l'immagine del mondo musulmano. Un libro che non vuole negare le differenze culturali fra Occidente e islam, ma dimostrare che spesso lo scontro di civiltà è unicamente il risultato dell'ignoranza e della diffidenza reciproca.

Immigrati
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Lonni, Ada

Immigrati / Ada Lonni

[Milano] : B. Mondadori, 2003

Abstract: Chi sono gli immigrati? Da dove vengono? Perché sono approdati sulle nostre coste, nelle nostre città? Cosa si aspettano da noi e noi da loro? Qual è il loro ruolo nella nostra economia, nella nostra cultura, nella nostra società? Un mondo, che a un primo approccio ci appare diverso ma confusamente omogeneo, si delinea gradualmente nelle sue caratteristiche e nella sua specificità.L'immigrazione è trattata in questo volume non come fonte di problemi e di paure, bensì come risorsa culturale ed economica, anticipatrice di cambiamenti che hanno il loro apogeo nel XXI secolo, il secolo della mobilità per eccellenza.