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Italia
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Materiale linguistico moderno

Franceschelli, Fabio Massimo

Italia : una danza macabra, tutta l'arte che ho dentro / Fabio Massimo Franceschelli

[S.l.] : Del Vecchio, 2016

Abstract: Italia. Giorni nostri. Nessuno può essere sicuro del proprio posto di lavoro. Diciassette lettere di cassa integrazione, più una - giustificatissima - di licenziamento, devono essere recapitate ai rispettivi destinatari. La consegna di tali missive scatena una rocambolesca girandola di avvenimenti, intrecciandosi alle minute vicende di un grande centro commerciale alla periferia di una città del Sud che affaccia sul mare, dove "si parla un dialetto stretto stretto fatto di ì, ù e ò accentate". È l'imponente supermercato La Cattedrale il microcosmo in cui si snodano i destini dei personaggi: un direttore connivente e succube del potere mafioso locale, un manager freddo e insensibile alla sofferenza dei lavoratori, che però si rivela anche ingenuo e sprovveduto, un attempato dongiovanni ossessionato dal sesso, una giovane promoter frustrata da un lavoro indecoroso, un sindacalista incapace di far fronte alla crisi, una guardia giurata perseguitata dai gabbiani, un ex artificiere ossessionato dall'11 settembre, e infine Italia, ostinata vecchina affondata nel proprio oscuro dialetto, che, apparentemente ai margini della modernità, sarà testimone coriacea del maelstrom degli eventi.

Romanzi
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Materiale linguistico moderno

Di_Ruscio, Luigi

Romanzi / Luigi Di Ruscio ; a cura di Andrea Cortellessa e Angelo Ferracuti

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Luigi Di Ruscio è stato poeta e narratore. Dagli anni cinquanta è stato subito riconosciuto come un talento violento, dissacrante, che si è presto smarcato dall'etichetta sbrigativa di poeta-operaio per costruire una possente, vorticosa avventura letteraria che comincia dentro l'Italia ferita del dopoguerra. Quando Di Ruscio, nel 1957, lascia le Marche per trasferirsi in Norvegia, dove ha lavorato e costruito una famiglia, le sue prose si fanno ancora più intense e febbricitanti. La sua lingua, esiliata, si apre, si scardina, si reinventa. Il ritmo si fa convulso e netto. Non meno di scrittori come Gadda, D'Arrigo, Roversi e Pagliarani, Di Ruscio finisce per dare corpo a opere che, come dice Andrea Cortellessa, recano su di sé le macchie, gli urti, le ferite della storia: termometri sempre in azione, segnavento che non si fermano mai; e che, così a lungo esposti all'infuriare degli eventi, si rivelano anche accumulatori, giacimenti, immensi archivi viventi d'una storia che continua a passare senza essere mai passata del tutto. Palmiro, Cristi polverizzati, Neve nera e Apprendistato, raccolti per la prima volta insieme in questo volume, ben corrispondono a quelle che l'autore ha chiamato memorie romanzesche - una complessa, beffarda immagine dell'Italia degli anni cinquanta, l'unica Italia che lo scrittore ha di fatto conosciuto.

Shaw 150
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Materiale linguistico moderno

Pennacchi, Antonio

Shaw 150 : storie di fabbrica e dintorni / Antonio Pennacchi

Milano : Mondadori, 2010

Abstract: Racconti bruschi, irriverenti, che pure, e neanche di rado, si aprono su una nota di vero e proprio strazio, questi di Antonio Pennacchi, uno scrittore che si conferma come uno straordinario, eccentrico talento della narrativa italiana contemporanea. Operai, capiturno, capireparto, sindacalisti, marescialli con figlie rivoluzionarie, mariti e mogli con storie ordinarie e straordinarie di amori, disamori, corna, ire da aggredirsi e tenerezze da strappare il cuore. Racconti come Nodulo cosmico, Marco o Avanti Savoia si pongono come vertici della forma narrativa breve, ma il lettore sceglierà da sé quelli che preferisce, se qualche capitolo dell'epopea delle Paludi Pontine e delle città della bonifica, che Pennacchi va costruendo fin dai suoi esordi di scrittore, o le storie in cui si agitano manifestanti e cortei o piuttosto quelle che mettono in scena drammi individuali, scoppi di ferocia primitivi, devozioni più forti del tempo.

Opere scelte
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Materiale linguistico moderno

Ottieri, Ottiero

Opere scelte / Ottiero Ottieri ; scelta dei testi e saggio introduttivo di Giuseppe Montesano ; cronologia di Maria Pace Ottieri ; notizie sui testi e bibliografia a cura di Cristina Nesi

Milano : Mondadori, 2009

Abstract: II Meridiano presenta sei testi, scelti per la loro eccellenza letteraria a rappresentare le molteplici capacità espressive e tematiche di Ottieri: Donnarumma all'assalto (1959), il romanzo più celebre, uno dei vertici della letteratura industriale; La linea gotica (1962, premio Bagutta), in cui Ottieri parla di una linea gotica, mentale, di dilemmi spirituali, dell'anima che si proiettano nella geografia; L'irrealtà quotidiana (1966, premio Viareggio per la saggistica), storia romanzata di una ossessione reale, dove il romanzo non consiste più né in figure né in personaggi, ma nel moto della narrazione secondo Giuseppe Montesano; Confessa (1975), romanzo in cui grazie allo sdoppiamento dell'io narrante in un personaggio femminile la capacità di analisi dei sintomi e delle cause nevrotiche di Ottieri raggiunge uno dei vertici; II poema osceno (1996), cinquecento pagine di prose narrative e versi, un fiume in piena estremo, carnale, furioso; Cery (1999), romanzo in cui il tono comico e picaresco si unisce a una prospettiva di amore romantico.

Shaw 150
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Materiale linguistico moderno

Pennacchi, Antonio

Shaw 150 : storie di fabbrica e dintorni / Antonio Pennacchi

Milano : A. Mondadori, 2006

Abstract: Racconti bruschi, irriverenti, che pure, e neanche di rado, si aprono su una nota di vero e proprio strazio, questi di Antonio Pennacchi, uno scrittore che si conferma come uno straordinario, eccentrico talento della narrativa italiana contemporanea. Operai, capiturno, capireparto, sindacalisti, marescialli con figlie rivoluzionarie, mariti e mogli con storie ordinarie e straordinarie di amori, disamori, corna, ire da aggredirsi e tenerezze da strappare il cuore. Racconti come Nodulo cosmico, Marco o Avanti Savoia si pongono come vertici della forma narrativa breve, ma il lettore sceglierà da sé quelli che preferisce, se qualche capitolo dell'epopea delle Paludi Pontine e delle città della bonifica, che Pennacchi va costruendo fin dai suoi esordi di scrittore, o le storie in cui si agitano manifestanti e cortei o piuttosto quelle che mettono in scena drammi individuali, scoppi di ferocia primitivi, devozioni più forti del tempo.