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Trovati 18 documenti.

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Spingendo la notte più in là
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Materiale linguistico moderno

Calabresi, Mario

Spingendo la notte più in là : storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo / Mario Calabresi

Milano : Mondadori, 2009

Abstract: È la mattina del 17 maggio 1972, e la pistola puntata alle spalle del commissario Luigi Calabresi cambierà per sempre la storia italiana. Di lì a poco il nostro paese scivolerà in uno dei suoi periodi più bui, i cosiddetti anni di piombo, la notte della Repubblica. Quei due colpi di pistola però non cambiarono solo il corso degli eventi pubblici, ma sconvolsero radicalmente la vita di molti innocenti. La storia dell'omicidio Calabresi è anche la storia di chi è rimasto dopo la morte di un commissario che era anche un marito e un padre. E di tutti quelli che hanno continuato a vivere dopo aver perso la persona amata durante la violenta stagione del terrorismo. Mario Calabresi, oggi giornalista di Repubblica, racconta la storia e le storie di quanti sono rimasti fuori dalla memoria degli anni di piombo, l'esistenza delle altre vittime del terrorismo, dei figli e delle mogli di chi è morto: c'è chi non ha avuto più la forza di ripartire, di sopportare la disattenzione pubblica, l'oblio collettivo; e c'è chi non ha mai smesso di lottare perché fosse rispettata la memoria e per non farsi inghiottire dai rimorsi. La storia della sua famiglia si intreccia così con quella di tanti altri (la figlia di Antonio Custra, di Luigi Marangoni o il figlio di Emilio Alessandrini) costretti all'improvviso ad affrontare, soli, una catastrofe privata, che deve appartenere a tutti noi.

Il mio nome è Lucy
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Materiale linguistico moderno

Romano, Gabriella

Il mio nome è Lucy : l'Italia del 20. secolo nei ricordi di una transessuale / Gabriella Romano

Roma : Donzelli, 2009

Abstract: Il secolo breve con occhi diversi: quelli di Luciano, classe 1924, dapprima bambino inquieto della provincia piemontese, poi adolescente diverso nella Bologna fascista, e subito dopo disertore con l'8 settembre, deportato a Dachau e liberato dagli alleati, e nel dopoguerra trasmigrato a Torino sulle ali del boom economico, dove cambia sesso in pieni anni ottanta per poi tornare, da donna matura, nella casa e nel quartiere che lo hanno conosciuto ragazzino. Una storia lunga ottant'anni che si intreccia a quella del nostro paese e delle sue svolte sociali, culturali e politiche, e getta luce sui suoi lati più in ombra, sugli espedienti, i luoghi, i linguaggi, le trasformazioni di una diversità sessuale, sempre in bilico tra il segreto e l'esibizione, tra l'insicurezza e la piena rivendicazione di un'alterità consapevole. La Lucy di oggi, ormai ottantenne, racconta il Luciano di un tempo e l'età di mezzo con la serenità di chi, con grande tenacia, ha saputo ricavarsi un angolo di mondo in cui coltivare gioie e dolori di una vita vissuta controcorrente. L'ipocrisia della piccola provincia, il regime, la guerra, la deportazione, il dopoguerra, le fatiche per campare, i cabaret en travesti, la vita notturna, la prostituzione, le feste, gli amori, gli arresti, e poi l'incontro coi nascenti movimenti di liberazione sessuale. Si dipana in queste pagine l'esperienza di una differenza vissuta senza rete.

La guerra dei poveri
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Materiale linguistico moderno

Revelli, Nuto

La guerra dei poveri / Nuto Revelli

8. ed.

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Scritta sulla scorta di diari, documenti, lettere, testimonianze, racconta una eccezionale esperienza di guerra, dalle rive del Don alla retrovia del fronte francese sulle Alpi, la lotta partigiana e i giorni della Liberazione; ma è al tempo stesso la storia della graduale formazione di Revelli, dal disorientamento di fronte a una guerra tragica e assurda alla presa di coscienza delle proprie responsabilità di antifascista.

I dittatori, le guerre e il piccolo re
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Caviglia, Enrico

I dittatori, le guerre e il piccolo re : diario, 1925-1945 / Enrico Caviglia ; a cura di Pier Paolo Cervone

Milano : Mursia, 2009

Abstract: Una testimonianza lunga oltre vent'anni, che attraversa uno dei periodi storici più drammatici del nostro Paese. Enrico Caviglia è un osservatore lucido, attento e un narratore arguto, spesso spassoso, con un gusto che oggi si direbbe del gossip. Sono resoconti autorevoli che ricostruiscono una grande pagina di Storia, popolata da personaggi ed eventi che segneranno un'epoca: Mussolini e Hitler, gli attacchi a Badoglio, i giudizi su Vittorio Emanuele III e Casa Savoia. E poi le leggi razziali, l'entrata in guerra e i suoi tentativi per convincere Mussolini a restare neutrale. Infine la caduta del fascismo e la sua mancata nomina alla guida del governo. Il re gli preferì Badoglio ma dopo la fuga del sovrano e del Primo ministro, solo Caviglia restò a Roma per cercare di arginare il caos.

I baroni
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Gardini, Nicola

I baroni : come e perchè sono fuggito dall'università italiana / Nicola Gardini

Milano : Feltrinelli, 2009

Abstract: Nicola è un giovane studioso. Ha una laurea italiana e un dottorato americano. Tutto ciò che desidera è concentrarsi sulle sue ricerche, condividerle con altri studiosi, trasmettere ai più giovani ciò che ha imparato dai suoi maestri. Ma in Italia non è possibile. Perché l'università italiana è sempre meno il luogo della ricerca, dell'insegnamento, della trasmissione del sapere. Nell'università italiana non governano il merito e la competenza. Nell'università italiana governano i Baroni: uomini di potere abituati a gestire l'Accademia come un giocattolo personale, a premiare la fedeltà anziché la libertà, a preferire un mediocre candidato locale a un ottimo candidato esterno. In barba all'interesse degli studenti e anche all'interesse generale. Questo libro è un documento unico. È una denuncia e una confessione. Ma soprattutto è una storia vera: il racconto paradossale e a tratti kafkiano di dieci anni passati a barcamenarsi tra concorsi veri o fasulli, promesse fatte e non mantenute, vessazioni inutili, cose non dette o cose mandate a dire. Dove tutto conta tranne ciò che dovrebbe contare: l'originalità della ricerca, la dedizione all'insegnamento. Il lieto fine è purtroppo amaro. Perché Nicola diventa professore a Oxford, dove vince un concorso pur non avendo conoscenze. E l'Italia perde l'ennesimo cervello, l'ennesimo studioso regalato a un paese che non ha speso nulla per formarlo ma che ne sa mettere a frutto doti e lavoro come.

Giorni di guerra
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Comisso, Giovanni

Giorni di guerra / di Giovanni Comisso

Milano : Longanesi, 2009

Abstract: Scritto tra il 1923 e il 1928, pubblicato nel 1930 e poi arricchito di nuovi brani fino all'edizione definitiva del 1961, questo libro, che rivelò in Comisso uno scrittore di rango, non è dunque un diario della Grande Guerra, ma il racconto di un'esperienza vissuta come avventura, non come sfida eroica. Gli occhi sono quelli di un giovane, né antimilitarista né nazionalista, per il quale la cognizione della morte e del dolore, fino a quel momento ignota, è l'occasione per tornare all'Eden dell'infanzia perduta. La gioventù dei soldati che la notte rincorrono le lucciole e il mattino si arrampicano sui ciliegi, la dolcezza delle donne friulane, i bagni estivi nel Natisone, l'eleganza degli ufficiali, la stanchezza dei reduci dal fronte scaturiscono dal racconto per forza naturale. Lo stesso può dirsi per le situazioni della guerra: la serenità improvvisa a pochi passi da un terreno devastato dai bombardamenti, la disfatta di Caporetto percepita come linea d'ombra, la solidarietà che nasce nelle pause o nei momenti più bui dell'immane e incomprensibile tragedia.

Il coraggio che manca
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Serracchiani, Debora

Il coraggio che manca : a un cittadino deluso dalla politica / Debora Serracchiani ; in collaborazione con Tommaso Cerno

Milano : Rizzoli, 2009

Abstract: Ha detto: Io non ho sponsor, io sono quella che sono e devo crearmi uno spazio sul campo. E lo spazio si è creato, eccome. E Debora Serracchiani e i numeri parlano per lei: con oltre 144.000 preferenze - 9600 più di Berlusconi, 6500 più di Bossi - è stata eletta per il Pd al Parlamento europeo e da militante di provincia è diventata la stella nascente della politica italiana. Un giorno ha preso la parola in un'assemblea nazionale di partito per dire forte e chiaro ai vertici del Pd un basta! che ha fatto centro dove avevano fallito in molti. Le sue parole schiette, il suo sorriso di speranza, non hanno risvegliato solo una platea dormiente, ma un intero partito. Dalla Spagna l'hanno definita l'Obama d'Italia, le televisioni se la contendono, il popolo di internet non fa che parlare dell'effetto Debora e dopo averla applaudita l'ha sostenuta e votata. Oggi Debora è in Europa e racconta come è riuscita a far tornare a tanta gente la voglia di immaginarsi il futuro.

I quattordici mesi
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Biagi, Enzo

I quattordici mesi : la mia Resistenza / Enzo Biagi ; a cura di Loris Mazzetti

Milano : Rizzoli, 2009

Abstract: Il giovane Enzo era fresco di matrimonio quando si rifugiò sulle montagne per aderire alla Resistenza nelle brigate di Giustizia e Libertà. Giudicato troppo gracile per combattere, il suo comandante pensò che il partigiano Biagi avrebbe servito meglio la lotta antifascista facendo il suo mestiere: così gli venne affidata la stesura del giornale Patrioti, del quale era in pratica l'unico redattore. Del giornale uscirono tre numeri, fino a quando i nazisti non individuarono la tipografia e la distrussero. Appena tre numeri, eppure Biagi considererà sempre quell'anno di clandestinità, quei quattordici mesi da partigiano, come il momento più importante della sua vita, alla base della sua etica, nel lavoro come nella vita. Progetto sempre cullato e mai ultimato, I quattordici mesi è un libro che ripercorre l'intera opera di Biagi, raccogliendone memorie e brani d'epoca oggi introvabili. Un testo che ci riporta indietro nel tempo per raccontarci la storia di un giornalista clandestino che si rifugiò sulle montagne. Lo stesso giornalista che, un anno dopo quel fatidico viaggio in bicicletta, annuncerà alla radio della quinta armata la liberazione di Bologna.

Un pollo di nome Kashèr
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Treves Alcalay, Liliana

Un pollo di nome Kashèr : ricordi del dopoguerra / Liliana Treves Alcalay

Firenze : Giuntina, 2009

Abstract: In questo suo nuovo libro Liliana Treves Alcalay rievoca gli anni successivi alla guerra attraverso i ricordi e gli episodi più significativi della sua infanzia. Il ritorno a Milano dalla Svizzera - che la famiglia aveva raggiunto nel 1943 nel corso di una drammatica fuga tra le montagne -, la fame, la miseria, la difficoltà di adattamento in una società traumatizzata dagli eventi bellici, i primi terribili racconti dei sopravvissuti alla Shoah, i pregiudizi razziali ancora fortemente radicati nell'animo di alcuni nonostante le atrocità della guerra appena terminata. Episodi sofferti ma anche teneri e divertenti che tracciano il corso della sua esistenza alla continua, faticosa ricerca di se stessa, delle conferme che le dessero fiducia, dei suoi spazi, delle scelte di studio e di vita spesso ostacolate dalla famiglia. Ma, infine, l'incontro con la musica è destinato ad avverarsi. Grazie ad essa riuscirà finalmente a esprimersi, crescere, comunicare, dedicarsi con passione alle ricerche sui canti della tradizione ebraica, a raggiungere traguardi insperati che daranno un senso alla sua vita. È un racconto autobiografico semplice e sincero dove la protagonista assoluta è l'infanzia che silenziosa continua ad accompagnare Liliana passo dopo passo nel corso della vita, pronta a riaffiorare nei momenti di fragilità e a influenzare inevitabilmente gli anni della maturità. Perché dall'infanzia non si guarisce mai.

Il rosso e il blu
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Materiale linguistico moderno

Lodoli, Marco

Il rosso e il blu : cuori ed errori nella scuola italiana / Marco Lodoli

Torino : Einaudi, 2009

Abstract: Marco Lodoli non è soltanto uno scrittore, ma anche un insegnante, un professore nelle scuole superiori. Ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il diffìcile e appassionante mestiere di insegnante. In Il rosso e il blu abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti cuori ed errori che sono disseminati nella scuola italiana, e di cui è testimone quotidiano, esprimendo così il suo punto di vista sui tanti temi che entrano nel dibattito pubblico sull'educazione scolastica e i giovani di oggi: dal momento topico dell'esame di maturità alla piaga emergente del bullismo; dalla straniarne e defatigante esperienza delle gite di classe al problema della droga. Dall'angoscia degli studenti per il loro futuro, alla sintonia magica che talvolta si crea con il loro professore. Si delinea cosi un percorso mai scontato, dove la chiarezza espressiva è contemperata dalla profondità di giudizio. Gli errori della scuola sono solo un aspetto della questione. Non avrebbero senso e importanza, se dietro di essi non ci fosse la passione, insomma i cuori.

Diari di vita e di cooperazione
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Ferri, Alfredo

Diari di vita e di cooperazione : 1921-2005 / Alfredo Ferri ; introduzione di Alessandro Azzi ; prefazione di Gianfranco Bonacina ; presentazione di Tancredi Bianchi

Roma : Ecra, 2009

Cuanta pasión!
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Alberico, Giulia

Cuanta pasión! : storia di fatica, d'avventura e d'amore nella scuola pubblica italiana / Giulia Alberico

Milano : Mondadori, 2009

Abstract: Si sta facendo largo tra noi italiani la sensazione che la scuola sia totalmente fuori controllo e forse è proprio così. Ognuno di noi è certo che ai suoi tempi si studiasse decisamente di più e che certe cose in classe erano decisamente inconcepibili, e non si può dire che non sia vero. Eppure è altrettanto chiaro che nulla più della scuola è in grado si svelarci lo stato di salute di un paese e in quali condizioni si troverà ad affrontare il futuro. Giulia Alberico a scuola ci ha passato la vita. Più di trent'anni di insegnamento, e un breve periodo al ministero della pubblica istruzione guidato dal ministro De Mauro, fanno di lei una delle persone più credibili per raccontare che cosa è la scuola e dove sta andando. In Cuanta pasión! raccoglie le storie, i ritratti e qualche piccola riflessione collezionata nel corso di una vita spesa a cercare di far imparare qualcosa a chi proprio non ne vuole sapere, a chi si porta in classe tutti i disastri che ti lascia sulle spalle una famiglia a soqquadro, a lottare con presidi distratti e colleghi impreparati, a resistere alla quotidiana tentazione di lasciar perdere tutto. Il risultato è un ritratto esilarante e spesso illuminante della scuola.

Dal Congo in Italia come in un sogno
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Materiale linguistico moderno

Longo, Issiya

Dal Congo in Italia come in un sogno / Issiya Longo

Cagliari : La riflessione, 2009

Abstract: È la storia vera di un congolese che cresce nella Repubblica Democratica del Congo e quasi per caso approda in Europa tra vicissitudini, incontri speciali, fatalità, coincidenze. Le emozioni, le aspettative, le delusioni e le conquiste della vita vengono narrate con tono semplice e diretto; l'Europa affrontata dall'altra parte, con occhi di un giovane uomo tenace e coraggioso. Un confronto diretto, consapevole e rispettoso delle diversità culturali viste come motore di unione ed evoluzione. Una voce onesta e diretta nel marasma dell'immigrazione che caratterizza questo nuovo millennio.

Consiglio di classe
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Materiale linguistico moderno

Consiglio di classe : gli scrittori raccontano la scuola italiana / Affinati ... [et. al.] ; a cura di Angelo Ferracuti e Stefano Iucci ; prefazione di Filippo La Porta ; reportage fotografico di Ennio Brilli

Roma : Ediesse, 2009

Abstract: Già nei primi anni sessanta un romanzo, il maestro di Vìgevano dì Lucio Mastronardi, una delle opere più importanti della letteratura italiana del secondo Novecento, annunciava la fine di un'epoca e il prevalere prepotente dell'economia sulla cultura nell'Italia del boom. A quasi mezzo secolo dalla scuola raccontata in prima persona dal maestro Mombellì, e dalla sua figura cinematografica interpretata da Alberto Sordi, che ne tradusse la struggente melodrammatìcità nell'omonimo film di Elio Petrì, la percezione dell'istruzione nel nostro paese è gradualmente andata peggiorando. Tanto che il ridotto ruolo sociale dell'insegnante, e di conseguenza la sua frustrazione intellettuale in un mondo ricco di merci ma povero di senso, è innegabile dato di fatto nella scuola di adesso. Altri autori negli ultimi anni hanno ripreso il lascito del maestro lombardo raccontando con diversi generi narrativi un mondo da sempre complesso, difficile da decifrare, da Marco Lodoli a Domenico Starnone, da Sandro Ono-fri a molti altri narratori che compaiono anche in questo libro collettivo, come Edoardo Albinati ed Eraldo Affinati. Ma com'è la nostra scuola, oggi? Quali sentimenti, quali nuovi rapporti, quali esseri umani la abitano? In questo libro alcuni scrittori italiani, molti dei quali insegnanti nella vita, provano ad affrontare l'argomento in modo non ovvio. Ne esce fuori un ritratto a più voci inclemente e al contempo pieno di passione delle tante scuole che stanno nelle tante Italie: quelle dei maestri, dei professori, degli insegnanti che resìstono al peggio. È anche un libro di luoghi, questo: il carcere, la scuola terremotata dell'Aquila, le città lontane delle gite scolastiche, i percorsi degli spostamenti quotidiani in automobile, o addirittura la strada, luogo della scuola nuova, quella che esce dall'aula e incontra il disagio dei ragazzi delle periferie. Nuova come quella raccontata con grande raffinatezza e forza nel reportage fotografico di Ennio Brilli, dove tra i banchi bambini di più continenti convivono sfidando l'Epoca.

Tulipano
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Materiale linguistico moderno

De_ Hoog, Walter

Tulipano : un partigiano olandese ricorda la Resistenza e Ferruccio Parri / Walter de Hoog ; prefazione di Luca Polese Remaggi

Roma : Carocci, 2009

Abstract: Come scrive Luca Polese Remaggi nella sua prefazione, Walter de Hoog è stato uno di quei giovani sprovvisti di esperienza militare e politica che si gettarono a capofitto nella lotta clandestina nel momento di massima espansione del movimento, l'estate del 1944. Trasferitosi negli Stati Uniti a un anno dalla fine del conflitto mondiale, ha alle spalle una lunga carriera di documentarista. Oggi vive a Santa Barbara, in California. Tulipano2 è il racconto degli avvenimenti di cui Walter - chiamato, appunto, Tulipano dai compagni della Resistenza - fu partecipe, fra Milano, il Sudtirolo e la Svizzera, nella fase finale della guerra di liberazione. Al tempo stesso memoria storica e vicenda romanzesca, si situa a metà tra due filoni letterari della Resistenza: quello del resoconto storico-biografico dei protagonisti e quello più propriamente narrativo dei romanzieri dell'immediato dopoguerra.

I figli del vento
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Materiale linguistico moderno

Delle_Donne, Marcella

I figli del vento : storie zingare / Marcella Delle Donne

Roma : EDUP, 2009

Abstract: II volume ci immerge nello spazio-tempo di un mondo, quello zingaro, praticamente ancora sconosciuto. È un percorso che comincia nel 1996, quando, alla ricerca dei profughi della ex Jugoslavia, l'autrice entra in un campo Rom. La storia prende l'avvio dall'incontro di una bimba Rom di nome Rosanna e di suo fratello Renjo e si allarga a quello della sua famiglia, del nonno Gianko, grande e importante capostipite di un clan Romane e, nel tempo, alla più vasta comunità Rom., Il percorso, che dura oltre dieci anni, mette in luce la realtà del mondo Rom, un mondo in bilico tra la vita e la morte. Attraverso le vicende dei molti personaggi che si incontrano nella storia emerge una realtà straordinaria, fatta di disperazione e di suggestioni. Un mondo altro dove manca il senso del tempo, dove passato e futuro si annullano nel presente. Recita una poesia Rom: Loro vivono giorno per giorno / godendo ad ogni istante della loro vita. Un mondo lontano dai nostri schemi, fatto di magia ed esclusione, drammaticamente incamminato verso un futuro senza futuro.

Ladri di stelle
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Materiale linguistico moderno

Montano, Nicola

Ladri di stelle : storie di clandestini e altro / Nicola Montano ; prefazione: Eraldo Affinati

Milano : Medusa, 2009

Abstract: Questo libro ci spiega cos'è l'immigrazione nel nostro paese da un punto di vista che più singolare e simbolico non potrebbe essere: gli eventi sono raccontati da un agente di pubblica sicurezza, l'ispettore Nicola Montano, nato a Pisticci, poliziotto di frontiera, emigrato in Germania da giovane, prima di entrare in polizia. L'immigrazione clandestina è il grande fenomeno sociale che l'Italia si è trovata ad affrontare con mezzi inadeguati e una sostanziale impreparazione culturale e sociale. La vita dei clandestini è grama, spesso piena di rischi, di sofferenze, molti hanno anche perduto la vita nel tentativo di mettere piede nei paesi dell'Occidente, altri sono finiti a svolgere lavori o attività illecite, ma la maggior parte scappava da condizioni ancor peggiori e cercava soltanto un po' di libertà e il modo per sopravvivere. Questo libro racconta i clandestini visti dall'altra parte, da quella di chi per primo si trova a fronteggiarne l'invasione sulle nostre coste: poliziotti e carabinieri. È il racconto scritto da uno sbirro, un resoconto ricco di pietà e di solidarietà, scritto da un uomo delle forze dell'ordine che si è trovato molte volte a fare da ponte fra i dannati della terra, lo Stato italiano, i magistrati, i giornalisti. E qualche volta ha visto morire quelli che avrebbe voluto mettere in salvo.

Penso che un mondo così non ritorni mai più
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Materiale linguistico moderno

Gaspari, Mimma

Penso che un mondo così non ritorni mai più : vita in canzone / Mimma Gaspari

Milano : Baldini Castoldi Dalai, 2009

Abstract: Dopo gli studi universitari in Scienze politiche a Roma e Milano, Mimma Gaspari, verso la fine del '59, a soli ventun anni, inizia la sua carriera come paroliera, a fianco di Teddy Reno. Un colpo di fortuna, ma anche un lavoro fortemente voluto, dentro al mondo della musica, che segnerà profondamente la sua vita portandola a ricoprire ruoli di grande e delicata sensibilità. Dalle Messaggerie Musicali, a Milano, fondate dall'imprenditore Ladislao Sugar, alla RCA Italiana di Ennio Melis a Roma, per circa un trentennio Mimma Gaspari si è occupata dei percorsi promozionali dei cantanti (partecipazioni al Cantagiro e al Festival di Sanremo, pubblicità, rapporti con stampa, radio e televisione) contribuendo alla nascita e al successo di quel fenomeno che furono i cantautori. Moltissimi sono i nomi con cui ha lavorato, tra cui Patty Pravo, Nada, Renato Zero, Enzo Jannacci, Gabriella Ferri, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Paolo Conte, conoscendo anche artisti stranieri come Frank e Nancy Sinatra, Sammy Davis, Gene Pitney, Maurice Chevalier e Connie Francis. Di tutto questo parla il libro ripercorrendo la vita dentro la canzone, con le battaglie, le conquiste, le speranze e le delusioni di un mondo che ha segnato profondamente la storia del costume made in Italy. Prefazione di Renzo Arbore.