Includi: tutti i seguenti filtri
× Soggetto Italia
× Livello Monografie
× Soggetto Sec. 21.
Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Sec. 20.

Trovati 680 documenti.

Mostra parametri
Buonisti un cazzo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bottura, Luca

Buonisti un cazzo / Luca Bottura

Milano : Feltrinelli, 2020

Abstract: "Me ne batto alla grandissima se dico o scrivo cose buone per lo zerovirgola elettorale. Perché non sono un politico, e per questo ho la presunzione infantile del contagio del buono. O almeno del migliore. Che due o tre cose di civiltà le dirà e proverà a farle sempre, e comunque. Perché ritiene di avere molti fratelli in sonno, sparsi per questo sfortunato Paese che non ha bisogno di eroi e nel caso se li sceglie di merda. O ci sputa sopra. Perché sono quella roba lì. Buonista un cazzo." A sentire le urla sovraniste, il pezzo di Paese che ne rifiuta il fascino è un esercito di ricchi, comunisti col Rolex, privilegiati. I famigerati buonisti. Che però, coi loro difetti, saranno sempre meglio dei cattivisti. Non è vero che c'è da vergognarsi per aver studiato. Pagare le tasse non è da sfigati. L'Europa non è una prigione. Non dobbiamo aiutarli a casa loro: dobbiamo accogliere chi abbiamo contribuito ad affamare. Imitare i populisti non farà vincere le elezioni a nessuno. E non siamo Gretini, siete cretini voi. Luca Bottura ha scritto una biografia collettiva di quel pezzo di Paese, un racconto autoironico, demoralizzato ma non vinto, pronto a ridere dei propri nemici e dei propri amici. Sperando che restino tali

Ci pensiamo noi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Tortuga

Ci pensiamo noi : dieci proposte per far spazio ai giovani in Italia / Tortuga ; prefazione di Tito Boeri e Vincenzo Galasso

Milano : Egea, 2020

Abstract: Se è vero che uno dei principali problemi del nostro Paese è la condizione critica dei giovani e che, di fronte al rapido invecchiamento della popolazione e a un welfare sbilanciato in favore dei più anziani, è necessario individuare soluzioni capaci di scongiurare il tracollo dell'economia sul lungo periodo, altrettanto vero è che ad affrontare questi problemi sono sempre gli adulti, inevitabilmente con i loro punti di vista e le loro categorie interpretative. Nessuno, però, può parlare dei problemi della generazione dei l8-28enni meglio dei giovani stessi. Con una capacità di analisi non comune, basata su dati aggiornati e di prima mano, e un'altrettanto spiccata capacità di sviluppare proposte concrete, Ci pensiamo noi affronta temi centrali per la nostra società: dalla povertà dei giovani alle difficoltà del mercato del lavoro e alla fuga dei cervelli, dalla necessità di un nuovo welfare a un ripensamento radicale del sistema di istruzione e formazione, senza dimenticare i nuovi italiani che faticano a ottenere la cittadinanza e rimangono tagliati fuori da tanfi diritti. E lo fa partendo da una presa di posizione ben chiara contro i due grandi fallimenti del nostro sistema Paese, l’attaccamento alle rendite e l'incapacità di fare sistema, e con la convinzione profonda che sia possibile costruire un domani migliore

La grande balla
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Napoletano, Roberto

La grande balla : non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l'esatto contrario / Roberto Napoletano

Milano : La nave di Teseo, 2020

Abstract: Quanti cittadini sanno che sessantun miliardi dovuti al Sud vengono ogni anno regalati al Nord? Si tratta del più grande furto di stato mai conosciuto nella storia recente della Repubblica italiana. I numeri di questa operazione verità fanno tremare vene e polsi, e permettono legittimamente di chiedersi se l'Italia esista ancora. Sapete a quanto ammonta la spesa per infrastrutture nel Mezzogiorno? Lo 0,15% del PIL, praticamente è stata azzerata. C'è un treno ad alta velocità ogni venti minuti tra Milano e Torino e nemmeno uno alla settimana da Napoli a Bari o da Napoli a Reggio Calabria. Per gli aiuti alle famiglie in Campania arrivano trenta milioni, in Veneto duecento, in Lombardia duecentocinquanta. Mentre la Regione Piemonte spende per i suoi servizi generali nettamente di più di quanto spendono tutte insieme Campania, Puglia e Calabria. Intanto al Nord c'è un insegnante ogni dieci studenti, al Sud gli studenti sono venti per ogni professore. "La grande balla" vi conduce in un lungo viaggio nelle piccole grandi patrie dell'assistenzialismo, che non sono al Sud, ma tutte al Nord. La politica si è abituata da vent'anni a togliere investimenti al Sud per soddisfare le pretese dei questuanti di turno, sistemare gli amici degli amici nel coacervo di enti pubblici proliferati con la spesa facile. Tutti collocati nelle ricche regioni del Nord. La verità (amara) è che chi credeva nell'integrazione tra Nord Italia e Nord Europa, e nel teorema "il Mezzogiorno seguirà", ha sbagliato tutto. L'unica integrazione possibile è quella tra Nord e Sud Italia, per poter competere ad armi pari nell'arena globale.

Strade rotte
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Strade rotte : settemila chilometri in ciabatte dall'Africa occidentale all'Italia / Cristina Venturi ; prefazione di Igor Brunello ; introduzione di Luca Agostinetto ; illustrazioni di Federica Savio

Formigine : Infinito, 2020

Abstract: Due anni in viaggio lungo settemila chilometri; due sedicenni partiti dal piccolo Gambia per chiedere asilo in Italia. Con i mezzi più disparati, a volte solo le proprie ciabatte, hanno viaggiato attraverso Gambia, Senegal, Mali, Burkina Faso, Niger, Algeria e Libia senza né documenti né carte geografiche. Sono passati leggeri, conoscendo il valore della parola abarakà - grazie -, dentro un pezzo di mondo e di umanità capace di regalare sprazzi di paradiso e di rappresentare senza sconti l'inferno. Hanno attraversato foresta, deserto, mare; conosciuto luoghi che non avrebbero mai pensato esistessero; incontrato civiltà sul filo della sopravvivenza. Hanno incontrato molte persone, alcune disposte a rinunciare all'anima per inseguire i propri profitti, altre no. Dopo l'arrivo in Italia, sono stati accolti da una famiglia che, aderendo al progetto di accoglienza diffusa di una piccola cooperativa locale, li ha ospitati a casa propria, in una città con le montagne all'orizzonte. Prefazione di Igor Brunello. Introduzione di Luca Agostinetto.

L'educazione di un fascista
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Berizzi, Paolo

L'educazione di un fascista / Paolo Berizzi

Milano : Feltrinelli, 2020

Abstract: Tutti, su un libro di storia, riconoscerebbero la fotografia di un balilla. Ma davvero i giovani fascisti, le loro divise e i loro simboli appartengono soltanto al passato? Esiste una trasmissione sempre più manifesta di valori, un passaggio tra le generazioni che conserva il culto dell'autoritarismo, della violenza e della morte, l'ossessione razzista e xenofoba, la disciplina militaresca e la pulsione identitaria che già una volta hanno formato un'intera generazione di ragazzi. Paolo Berizzi, che da anni indaga sulla rinascita delle organizzazioni di estrema destra nel nostro paese, si mette sulle tracce di un fenomeno tanto diffuso quanto sottovalutato: il ritorno dell'educazione fascista. Da nord a sud l'Italia è percorsa da una tendenza ormai visibile e capillare, capace di modellare i costumi e la mentalità attraverso potenti suggestioni. C'è una rete di palestre in cui gli sport da combattimento si usano per allevare picchiatori, militanti, "uomini nuovi". Sono tornate le colonie estive per insegnare l'ordine e l'obbedienza ai bambini. Inquietanti formazioni neofasciste indottrinano i giovani soldati politici per presidiare le curve degli stadi e le scuole, le associazioni e le piazze. Nell'epoca sovranista l'estrema destra è sempre più minacciosa. Sulla nuova educazione fascista che dilaga in Italia non si può più tacere.

La ragione e il buonsenso
0 0 0
Materiale linguistico moderno

De Bortoli, Ferruccio - Rossi, Salvatore

La ragione e il buonsenso : conversazione patriottica sull'Italia / Ferruccio De Bortoli, Salvatore Rossi

Bologna : Il mulino, 2020

Abstract: Caro Salvatore... caro Ferruccio... Due «credenti nella ragione», testimoni d'eccezione dei grandi cambiamenti economici e politici degli ultimi decenni, impegnati in una riflessione fra personale e civile sui travagli del paese, sulle loro cause remote e recenti, sui modi per uscirne. Un dialogo per conoscere e capire, parlando di temi che vanno dal possibile declino dell'economia italiana al rapporto con l'Europa, madre o matrigna, dal concetto di austerità nelle pubbliche finanze agli antichi difetti italiani nel diritto, nell'istruzione, nella concorrenza, nella finanza, dallo sviluppo sostenibile agli elementi di forza che l'economia italiana comunque conserva, dalle convulsioni del nostro sistema politico al circolo vizioso dell'informazione. Modesti nella normalità, eccezionali nell'emergenza: l'Italia si salverà ma la strada ricca di futuro apparterrà a cittadini consapevoli, non a moltitudini vocianti.

Dalla parte del torto
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Montanari, Tomaso

Dalla parte del torto : per la sinistra che non c'è / Tomaso Montanari

Milano : Chiarelettere, 2020

Abstract: È il paradosso della nostra epoca: non si può non essere contro se si ama davvero la vita. Quanto più grande è il nostro amore per gli uomini e per le cose belle di questo mondo, tanto più grande è il desiderio di cambiarlo, il mondo. Perché questo «sistema sociale ed economico» non è più compatibile con i di-ritti umani. Con l'esistenza stessa dell'uomo su questo pianeta. Ci vuole il coraggio di vederlo, e di dirlo. Un coraggio che avevamo, e che abbiamo perduto quando ci siamo fatti convincere che diventare adulti significa accettare il mondo così com'è. Il piccolo libro che state per leggere è l'invito a una ribellione intellettuale ed emotiva: un invito a liberare la parte di noi che è rimasta fedele alle aspirazioni, alle convinzioni, all'etica di quando eravamo bambini. L'obiettivo di una sinistra che voglia cambiare il mondo non è il potere sulla società, ma il potere nella società: il potere, dato a tutte e tutti, di salvare la propria vita dal do-minio del mercato. Il potere nei luoghi di lavoro, nelle lotte per le donne, per la difesa dell'ambiente, il potere della conoscenza e del pensiero critico aperto a tutti

Pachidermi e pappagalli
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Cottarelli, Carlo

Pachidermi e pappagalli / Carlo Cottarelli

Milano : Feltrinelli, 2019

Abstract: Questo libro parla di come la realtà economica viene percepita e, soprattutto, di come si voglia farla percepire. Parla di false informazioni che circolano ormai da parecchio tempo e sono considerate verità assolute, fuori discussione: costituiscono, per molte persone, la realtà. Una volta le si chiamava "palle" o "bufale". Oggi si chiamano "fake news". Ci sono i pregiudizi sulle banche, che non prestano soldi perché se li vogliono tenere e che ci è toccato salvare con 60 miliardi di soldi pubblici. Ci sono le invenzioni sui tecnocrati, incapaci e corrotti, che ci hanno fatto entrare nell'euro a un cambio sbagliato. Ci sono quelle sulle pensioni, secondo cui i problemi del nostro sistema previdenziale non derivano dall'invecchiamento della popolazione e dal crollo delle nascite, ma dalla perfidia di qualche ministro dell'austerità. E poi ci sono le bugie sull'Europa e sul complotto dei poteri forti, oscure potenze nordiche che vogliono affamare i Paesi mediterranei. Spesso le bufale contengono elementi di verità. Però, se vogliamo capire l'economia italiana e quella mondiale, è importante separare la verità dalle esagerazioni create ad arte sui social e anche sui media tradizionali per indirizzare l'opinione pubblica secondo strategie ben definite. A qualcuno, forse, conviene che le cose non cambino. Con un'analisi limpida e schietta, Carlo Cottarelli ci aiuta a distinguere il vero dal falso e a riconoscere le bufale che compromettono la nostra capacità di scegliere.

7 scomode verità che nessuno vuole guardare in faccia sull'economia italiana
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Feltri, Stefano

7 scomode verità che nessuno vuole guardare in faccia sull'economia italiana / Stefano Feltri

Milano : UTET, 2019

Abstract: Cosa c'è che non va nell'economia italiana? Le ipotesi e i dibattiti si sprecano: troppo debito pubblico, troppe tasse, poca innovazione, nessuna difesa dalla globalizzazione, troppi giovani che hanno lauree senza sbocchi professionali, troppi pensionati che pesano sul sistema del welfare. In tv, sui giornali e sui social network, si litiga, si chiacchiera, si pontifica, e non si arriva mai a una conclusione: le questioni fondamentali sembrano sempre scomparire tra polemiche politiche, complicate analisi tecniche, commenti sfumati fino all'insignificanza e teorie del complotto assortite. Stefano Feltri ha deciso di raccontare tutta la verità, solo la verità, nient'altro che la verità. E la verità fa male. Con una chiarezza implacabile e una pacata intransigenza, i luoghi comuni vengono sottoposti a verifica, le leggende vengono sfatate, le consolazioni di comodo spazzate via. E resta solo la verità: quella di un Paese che non affronta i problemi, che si lamenta di condizioni che in realtà fanno comodo a tutti (o quasi), che ha un problema enorme di classe dirigente, ma in cui nessuno (o quasi) è una vittima innocente del sistema. Un'inchiesta nelle pieghe nascoste dell'economia italiana che non lascia alibi per nessuno e permette di capire qualcosa del nostro Paese. Con e-book scaricabile fino al 30 giugno 2020

Umanità in rivolta
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Soumahoro, Aboubakar

Umanità in rivolta : la nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità / Aboubakar Soumahoro

Milano : Feltrinelli, 2019

Abstract: "Sapete cosa non deve mai fare un pugile? Non deve mai abbassare la guardia. E, più importante ancora, non deve farsi mettere all'angolo. Nel momento in cui sei all'angolo, puoi nascondere la faccia tra i guantoni o provare a schivare, ma prendi così tanti colpi che in pochi secondi finisci al tappeto." Aboubakar Soumahoro difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio più di vent'anni fa, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi di ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l'angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro "i mestieri che gli italiani non vogliono più fare" si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del "prima gli italiani" e della "razza": uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza tra dignità e sfruttamento. Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano, perché dice in modo forte e chiaro che per non rinunciare al diritto alla felicità il nostro paradigma economico deve cambiare. Una nuova solidarietà deve nascere, così ha scritto Albert Camus, dalla rivolta di chi dice no a una condizione inumana di schiavitù. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo. "Possiamo essere poveri, sfruttati e precari, ma non importa: usciremo dall'angolo."

La società signorile di massa
5 0 0
Materiale linguistico moderno

Ricolfi, Luca

La società signorile di massa / Luca Ricolfi

Milano : La nave di Teseo, 2019

Abstract: Come può una società signorile essere anche di massa? Con questa paradossale definizione, Luca Ricolfi introduce una nuova, forse definitiva, categoria interpretativa, che scardina le idee correnti sulla società in cui viviamo. Oggi, per la prima volta nella storia d'Italia, ricorrono insieme tre condizioni: il numero di cittadini che non lavorano ha superato ampiamente il numero di cittadini che lavorano; l'accesso ai consumi opulenti ha raggiunto una larga parte della popolazione; l'economia è entrata in stagnazione e la produttività è ferma da vent'anni. Questi tre fatti, forse sorprendenti ma documentabili dati alla mano, hanno aperto la strada all'affermazione di un tipo nuovo di organizzazione sociale, che si regge su tre pilastri: la ricchezza accumulata dai padri, la distruzione di scuola e università, un'infrastruttura di stampo para-schiavistico. Luca Ricolfi compone un ritratto senza alcun giudizio morale, per nulla ideologico ma chiaro e spietato. Un libro che pone alcune domande essenziali: l'Italia è un caso unico o anticipa quanto accadrà su larga scala in Occidente? E, soprattutto, qual è il futuro di una società in cui molti consumano e pochi producono?

La battaglia per la salute
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Ricciardi, Walter

La battaglia per la salute / Walter Ricciardi

Bari : Laterza, 2019

Abstract: Viviamo in un paese fortunato: l'Italia è da anni ai vertici delle classifiche degli indicatori sanitari mondiali, con la maggiore aspettativa di vita dopo il Giappone e tassi bassissimi di mortalità materna e infantile. Non solo: se andiamo in ospedale per un accertamento o un ricovero non ci vengono chiesti né carta di credito né certificato assicurativo. Tutto questo grazie al Servizio sanitario nazionale, un sistema universalistico che non discrimina in funzione di sesso, razza, religione, livello economico-sociale. Da tempo però la nostra sanità pubblica sta attraversando una gravissima crisi. Se non si interviene presto e bene con un radicale cambio di rotta sarà una vera e propria débâcle civile e sociale.

La rete degli invisibili
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Gratteri, Nicola - Nicaso, Antonio

La rete degli invisibili : la 'ndrangheta nell'era digitale: meno sangue, più trame sommerse / Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Anche nel sordido mondo della criminalità e dell'illegalità la sopravvivenza è regolata dalla legge darwiniana dell'evoluzione e dell'adattamento all'ambiente, come dimostra la storia della 'ndrangheta che, proprio in virtù della sua straordinaria capacità mimetica, è diventata una delle organizzazioni mafiose più ricche e potenti del pianeta. Ma come sono fatti gli 'ndranghetisti del terzo millennio? Come vivono? Come si vestono? Come gestiscono i loro affari? Come si riconoscono? Continuando nel loro infaticabile quanto meritorio tentativo di indagare una realtà criminale sommersa e misteriosa, e di dare un volto agli «invisibili», Nicola Gratteri, magistrato da trent'anni in prima fila nella lotta alla mafia calabrese, e Antonio Nicaso, docente universitario che da trent'anni le dedica la propria attività di studioso, analizzano la 'ndrangheta 2.0, sempre più collusiva e sempre meno violenta, e i suoi rapporti con i centri di potere economico, politico e finanziario, con la massoneria deviata, con il narcotraffico, con il «deep web» e con i social network. Ne descrivono i boss, inclini al basso profilo e ostili ai gesti eclatanti e alle clamorose dimostrazioni di forza, ma attivamente impegnati nello spietato governo del territorio, nella corruzione e infiltrazione delle istituzioni e dell'economia legale e nel soddisfare la «domanda di mafia» legata alla globalizzazione e alla creazione di un unico mercato mondiale, dove imprenditori e operatori economici, in Italia e all'estero, chiedono alla criminalità beni e servizi necessari per abbattere i costi di produzione, elevare i margini di profitto e acquisire competitività. Ma Gratteri e Nicaso raccontano anche l'altra faccia della 'ndrangheta, quella che lascia ora intravedere le prime crepe in un secolare e apparentemente inscalfibile muro di omertà: i rampolli dei boss che si decidono - o convincono i padri - a collaborare con la giustizia, le mogli e le figlie che si ribellano e gli affiliati che non hanno più paura di esibire pubblicamente la loro omosessualità. «Quella contro la 'ndrangheta» concludono gli autori «è una battaglia che è possibile vincere, ponendo mano ai codici nella speranza di trovare una forte convergenza politica su una battaglia di civiltà. Contro mafie e corruzione, due mali endemici che costituiscono una zavorra e una gravissima minaccia sul presente e sul futuro del nostro Paese».

Il presidente
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Il presidente : Mattarella, i giovani e la Costituzione / a cura di Stefano Catone ; prefazione di Marzio Breda

Gallarate : People, 2019

Abstract: Dopo una ampia introduzione che ripercorre la storia personale, politica e istituzionale di Sergio Mattarella, e i suoi intrecci con la storia della Repubblica, "Il Presidente" propone una selezione dei suoi interventi, con una particolare attenzione alle "lezioni di democrazia" rivolte ai più giovani. Ne risulta un elogio della bella politica, un vocabolario che si declina seguendo il dettato costituzionale. La cultura, l'Europa, le migrazioni, la Resistenza, la lotta alla mafia, l'esercizio della memoria, la Costituzione: tutte parole chiave della sua esperienza al Colle. Schivo e riservato, dalle parole misurate e sempre attente, il Presidente Sergio Mattarella rappresenta una figura-antidoto rispetto alle derive della politica attuale. Un riferimento al di sopra delle parti, dalla parte della Repubblica

Il meglio deve ancora venire
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Pizzarotti, Federico

Il meglio deve ancora venire / Federico Pizzarotti ; prefazione di Gianrico Carofiglio

Milano : Piemme, 2019

Abstract: Come si combatte il populismo? Che tipo di società auspichiamo per i cittadini di oggi e di domani? Federico Pizzarotti ha le idee molto chiare. Sindaco di Parma, ex Movimento 5 Stelle, promotore di "Italia in Comune", ma sempre corteggiato dal centrosinistra. Quello del sindaco è un viaggio di sola andata dentro ai problemi che attanagliano l'Europa e i singoli Paesi dell'Unione. La paura dell'"altro", la rabbia e l'insicurezza sociale che si trasformano in razzismo, violenza ed egoismo sfrenato si possono sconfiggere solo con una politica inclusiva e solidale. Al sovranismo che, di fatto, porta a una guerra tra poveri, si deve contrapporre un progressismo moderno e allo stesso tempo combattivo, che faccia tesoro delle sconfitte subite dalla vecchia sinistra e sappia ridare speranza ai più deboli, alle periferie del mondo, a chi ha sofferto oltremodo la crisi economica e le trasformazioni imposte dalla globalizzazione. Ma è, soprattutto, il viaggio di un sognatore, pieno di passione e ottimismo, che guarda a un nuovo modello di società e alla costruzione di una nuova classe dirigente. L'Italia di Federico Pizzarotti, infatti, è un Paese ecosostenibile, attento alla protezione delle comunità. In poche parole, un Paese più giusto. La sfida è appena cominciata. E sarà una sfida lunga e faticosa. Ma una cosa è certa: il meglio deve ancora venire. Prefazione di Gianrico Carofiglio

Fermare l'odio
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Canfora, Luciano

Fermare l'odio / Luciano Canfora

Roma : Laterza, 2019

Abstract: Questo libro è stato scritto mentre imperversava la disumana 'chiusura dei porti' imposta dal governo italiano allora in carica a danno di profughi in fuga dall'inferno libico. Quella pagina vergognosa della nostra storia recente, che ha macchiato l'onore del nostro paese, è stata anche rivelatrice di un male antico e sempre latente: il lauto consenso che premia la demagogia xenofoba. Drammatica conferma, nell'ottantesimo anniversario delle leggi razziali italiane, della vitalità, anche da noi, di quello che Umberto Eco definì efficacemente il «fascismo eterno»

Essere migranti in Italia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Omizzolo, Marco

Essere migranti in Italia : per una sociologia dell'accoglienza / Marco Omizzolo ; prefazione di Maurizio Ambrosini

Milano : Meltemi, 2019

Abstract: Il sistema di accoglienza italiano, col decreto Sicurezza, ha visto gravemente limitata la sua governance, ridimensionato il complesso di servizi volti a garantire ai richiedenti asilo percorsi di formazione e inclusione qualificati, prodotto una forma di accoglienza "parcheggio" che produce emarginazione e rende strutturalmente fragili i suoi ospiti, agevolandone lo sfruttamento per mezzo di datori di lavoro senza scrupoli, caporali e speculatori vari. Il decreto Sicurezza boicotta anche le espressioni ed esperienze più virtuose e inclusive. Esso amplifica forme di disagio, intolleranza e insicurezza sociale, sia percepita che reale. Sotto questo aspetto è urgente dirigersi in direzione ostinatamente contraria, investendo in un sistema d'accoglienza e d'inclusione ben organizzato, territorialmente aperto e trasparente, adeguatamente sostenuto sul piano economico, capace di elaborare, dentro un quadro di rigorosa professionalità, governance e pratiche virtuose. Peraltro queste ultime nel Paese esistono già e rappresentano forme anche di resistenza attiva alla deriva xenofoba e razzista in corso. Purtroppo, l'accesso legale al mercato del lavoro dei richiedenti asilo continua a essere un obiettivo mancato a causa della condizione degli stessi beneficiari e dell'aspirazione a mantenerli in condizioni di ricattabilità a scopo di sfruttamento. Superare gli effetti del decreto Sicurezza è urgente e rappresenta una forma di resistenza civile che può consentire al Paese di riconquistare dignità e avviare una nuova fase di progresso civile ed economico. Prefazione di Maurizio Ambrosini

Famiglie in emigrazione
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Famiglie in emigrazione : politiche e pratiche di genitorialità / a cura di Manuela Naldini, Tiziana Caponio e Roberta Ricuoci

Bologna : Il mulino, 2019

Abstract: Genitori e figli dell'immigrazione sono divenuti attori protagonisti e insieme spettatori di pratiche e processi sociali, contribuendo di fatto a definire l'Italia di oggi come una realtà multiculturale. Donne, uomini e bambini stranieri che vivono nelle nostre città sono sempre più spesso componenti di uno stesso nucleo, dunque si può parlare di «famiglie in emigrazione». Eppure conosciamo ben poco dei bisogni, delle strategie di cura e di conciliazione delle famiglie con figli coinvolte in percorsi migratori, così come dei servizi cui si rivolgono e su come li utilizzano. Quali modelli di cura, quali stili educativi e quali strategie di conciliazione sono possibili per i genitori in emigrazione? E, d'altra parte, quali sono le politiche per l'integrazione - e quale integrazione - per le famiglie immigrate? Questi i principali temi affrontati in queste pagine e alcune delle domande a cui si cerca di dare risposta, colmando un vuoto conoscitivo non più giustificabile

Aiutateci a casa nostra
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Coniglio, Nicola Daniele

Aiutateci a casa nostra : perché l'Italia ha bisogno degli immigrati / Nicola Daniele Coniglio

Roma : GLF Laterza, 2019

Abstract: È vero che gli immigrati ci rubano il lavoro e abbassano i salari? Che abusano del nostro welfare? Che rallentano lo sviluppo? L'autore risponde a queste domande per spiegare come i migranti influiscono sulla nostra economia. E ne pone delle altre forse ancora più rilevanti per il nostro immediato futuro: perché senza immigrati il nostro sistema di welfare andrebbe a picco? Come possiamo attirare migranti con qualifiche elevate e perché farlo è fondamentale per l'innovazione? Perché 'aiutarli a casa loro' è come lasciare 50 euro sul marciapiede per evitare lo sforzo di raccoglierli? Perché investire sull'integrazione dei nuovi arrivati è vitale per l'economia italiana?

La Penisola che non c'è
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Pagnoncelli, Nando

La Penisola che non c'è : la realtà su misura degli italiani / Nando Pagnoncelli

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: Temuta, corteggiata, studiata, prezzolata, sostenuta, combattuta, adulata, l'«opinione pubblica» è diventata una delle protagoniste indiscusse della storia moderna, forse la principale, perché ottenerne il consenso è oggi di vitale importanza soprattutto per leader e partiti politici, che spesso modellano la propria azione solo in vista di questo obiettivo. Da qui la necessità di sapere cosa pensano, desiderano e sognano i cittadini, ossia i potenziali elettori, salvo scoprire che le loro opinioni sono profondamente contraddittorie e di rado, almeno nel nostro paese, rispecchiano la realtà. A questo interessante fenomeno, che fa pensare di trovarsi in una "Penisola che non c'è", Nando Pagnoncelli dedica il suo nuovo libro, un curioso e piacevole viaggio nel mondo dei sondaggi, strumento preziosissimo che, come uno specchio, dovrebbe riflettere l'immagine di una società e che invece, nel caso dell'Italia, ne svela inaspettatamente le mille incoerenze. Un esempio per tutti? Siamo convinti che un 26% dei residenti nel nostro Paese siano immigrati (dato reale 9%), che il 20% di loro sia di religione islamica (3,7% secondo la Caritas, 2% secondo l'Istat) e che il 48% dei carcerati sia di nazionalità straniera (a fronte del 34% effettivo); percepiamo dunque una vera e propria invasione di extracomunitari musulmani dediti al crimine, tanto da considerare l'immigrazione il maggior flagello nazionale, ma interrogati su quali siano le emergenze da affrontare a livello locale, collochiamo il tema migratorio all'ultimo posto, ben dopo la tutela dell'ambiente. Perché i migranti con cui abbiamo a che fare sono il pizzaiolo sotto casa o la badante dei nostri genitori, persone che «conosciamo» e giudichiamo buone. Il motivo di questo evidente «strabismo», afferma Pagnoncelli, è infatti la scarsa conoscenza della realtà che ci circonda, un'ignoranza che non è dovuta tanto alla bassa scolarizzazione quanto alla scelta, sempre più frequente, di basare le nostre informazioni sull'immediatezza, su un bisogno di aggiornamento quasi compulsivo ma superficiale, soddisfatto dalla televisione e da internet. È evidente che, in questo modo, diventiamo facili prede di "fake news" e notizie distorte, e rischiamo di perdere credibilità come popolo e come nazione. Per uscire da tale impasse, è necessario che ciascuno si assuma la responsabilità di approfondire, partecipare e discutere criticamente, spogliandosi dei panni dello spettatore rassegnato per riappropriarsi con fiducia del ruolo di cittadino a tutti gli effetti, membro attivo della comunità civile.