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× Soggetto Temi: Bergamo e provincia

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Alpi Orobie Bergamasche
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Materiale cartografico

Moczynski, Raphaela

Alpi Orobie Bergamasche : Parco delle Orobie Bergamasche, Valle Brembana, Valle Seriana : aktiv guide / [testo Raphaela Moczynski]

2. auf.

Rum : Kompass, [2012?]

Nel silenzio c'era il vento
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Materiale linguistico moderno

Fadigati, Francesco

Nel silenzio c'era il vento / Francesco Fadigati

Bergamo : Bolis, 2019

Genius loci ; 8

Abstract: Francesco Fadigati evoca il genius loci del monastero di Astino a Bergamo nel racconto Nel silenzio c'era il vento. "Perchè tutta questa leggerezza è data a loro -proseguì Colleoni- che non hanno patito nulla, mentre io che ho sopportato l'inferno non ho un briciolo di questa pace?" Solo il vento lo ascoltava in quel momento.

San Zenone di Cene
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Materiale linguistico moderno

Peracchi, Rosa

San Zenone di Cene : cultura, arte e storia di una comunità / Rosa Peracchi ; [con la collaborazione di] Palma Rita Rizzo e Angelo Mistri

[Cene] : Circolo culturale Insieme per Cene, 2019

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Abelàse
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Materiale linguistico moderno

Abelàse : quaderni di documentazione locale : le rosse

Ponte San Pietro : Sistema bibliotecario area nord-ovest, Provincia di Bergamo, 2019

Giulio Oggioni
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Materiale linguistico moderno

Carzaniga, Gianni

Giulio Oggioni : il cammino pastorale della Chiesa di Bergamo 1977-1991 / Gianni Carzaniga, Arturo Bellini

Bergamo : Corponove, 2019

Terre indiane
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Burini, Emanuela

Terre indiane : Giacomo Costantino Beltrami nel Nuovo Mondo (1823-1830) / Emanuela Burini

Verona : Ombre corte, 2019

Abstract: Terra di esuli politici e cercatori d'oro, l'America dei primi dell'Ottocento attirò diverse categorie di migranti che vi approdarono in cerca di nuove opportunità. In fuga dalla Polizia pontificia perché accusato di massoneria e di aver partecipato ai moti marchigiani del 1817, Giacomo Costantino Beltrami (1779-1855) scelse il Nuovo Mondo come terra da esplorare, in senso romantico, ma anche come meta politica, guardando con ammirazione al neonato modello federale di democrazia. Viaggiatore italiano pressoché solitario, Beltrami lasciò tracce significative sia nei territori del Nord Ovest americano (Minnesota, Dakota) sia, in senso figurato, nella letteratura epistolare del tempo e nei romanzi con protagonisti indiani (Le Voyage en Amérique, The Last of the Mohicans). Tra i primi viaggiatori a osservare con curiosità le usanze di altri popoli, in particolare dei nativi americani, Beltrami consegnò, al suo rientro in Europa nel 1830, trenta bauli di oggetti amerindiani, pensando con lungimiranza alla loro utilità per gli scienziati e gli etnologi del tempo. Filantropo e scrittore moderno, Beltrami fu inoltre difensore dei nativi contro la conquista spagnola, nonché antirazzista nel periodo in cui gli enciclopedisti e i filosofi, a eccezione di Rousseau, nutrivano preconcetti razziali e discriminavano i popoli extraeuropei.

All'asilo si sta bene e s'imparan tante cose...
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Brembilla, Giovanni

All'asilo si sta bene e s'imparan tante cose... : cura ed educazione dell'infanzia ad Albegno / Giovanni Brembilla

Clusone : Equa, 2019

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La sposa italiana
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Trigiani, Adriana

La sposa italiana : romanzo / Adriana Trigiani ; traduzione di Roberta Zuppet

Milano : TEA, 2019

Abstract: Bergamo, 1910. C'è tutta la gioia del primo amore nel legame che unisce Enza e Ciro: bellissima e volitiva lei, energico e riflessivo lui, già immaginano la loro vita insieme, a onta delle difficoltà concrete, quotidiane, del loro villaggio tra i monti. Ma il destino ha deciso diversamente:Ciro scopre un segreto troppo grande per il suo animo semplice e viene costretto ad andarsene lontano, addirittura al di là dell'oceano. Finirà per lavorare come apprendista nella bottega di un calzolaio a New York, a Little Italy. E in quel mondo nuovo, frenetico e pieno di possibilità, il pensiero di Enza pare sempre più lontano, sempre più sfumato... È la povertà che spinge la famiglia di Enza a compiere lo stesso viaggio verso l'America. Ferita dall'abbandono di Ciro,la ragazza si dedica anima e corpo al suo lavoro di ricamatrice e, ben presto, inizia a lavorare al Metropolitan, dove realizza abiti lussuosi per le star dell'opera lirica. Ed è lì che incontra un ricco e affascinante americano, deciso a farle dimenticare quell'amore che appartiene a un altro tempo e a un altro continente... Non sapendo di vivere nella stessa città, Enza e Ciro s'incamminano su strade sempre più divergenti: il successo negli affari per lui e la promessa di una vita agiata per lei. Il passato è dimenticato, il presente è sereno, il futuro sembra tracciato. Poi, un giorno, Enza e Ciro si incontrano di nuovo. E tutto cambia.

Ridere ricordando Aldo Bortolotti
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Ridere ricordando Aldo Bortolotti : [Orio al Serio, Oriocenter, 6-20 aprile 2019] / a cura di Dino Aloi & Paolo Moretti

Bergamo : Ducato di Piazza Pontida, [2019]

L'identità di un luogo
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L'identità di un luogo / a cura di Andrea Crupi

Bergamo : Lubrina, 2019

Abstract: Testi di Roberto Bruni Sabino Gervasio Giancarlo Borra Laura di Bella Marco Ravasio Raffaella Ferrari. "Ciò che fu l'Ospedale Maggiore di Bergamo è raccontato nei quadri fotografici di Andrea Crupi, immersosi nella realtà rimasta vuota e dismessa per trarne la vitalità che vi si è generata per decenni, a cavallo di due secoli. Scorrendo le istantanee, è facile immaginare il viavai di camici bianchi, gli sguardi speranzosi dei degenti che incrociano quelli di assistenti e operatori, le persone in attesa di un esame o di un esito per sé o per una persona cara. Un luogo non viene lasciato completamente vuoto, anche quando è destinato a scomparire, se ha concentrato stati d'animo tanto diversi eppure così comuni. Conservarne l'identità è non solo meritevole ma permette di abbracciarne l'importanza e il lustro maturati con i meriti di chi vi ha profuso professionalità nel rispetto di una vocazione all'aiuto e nell'interesse a fare bene". (Dalla prefazione di R. Bruni)

Qui la voce sua soave
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Qui la voce sua soave : le carte di Rubini a Romano di Lombardia / a cura di Maria Chiara Bertieri

Romano di Lombardia : Fondazione "Opere Pie Riunite Giovan Battista Rubini", 2019

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Giugno 1859
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Giugno 1859 : Napoleone 3. a Calcio / a cura del prof. Stefano Gelsomini

[S.l.] : Banca di credito cooperativo dell'Oglio e del Serio, 2019

Caduti, dispersi e reduci di Almenno S. Bartolomeo
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Arrigoni, Ermanno

Caduti, dispersi e reduci di Almenno S. Bartolomeo / Ermanno Arrigoni ; con la collaborazione del Cav. Luigi Rota, presidente dei combattenti e reduci di Almenno S. Bartolomeo

2. ed.

[Almenno San Bartolomeo] : Comune di Almenno San Bartolomeo, 2019

Storie di Bàres e dei... Gervasoni
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Gervasoni, Ercole

Storie di Bàres e dei... Gervasoni / Ercole Gervasoni

[S.l. : s.n., 2019?]

La Via Mercatorum
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Materiale linguistico moderno

La Via Mercatorum : tra Serina, Dossena, Cornello dei Tasso e San Giovanni Bianco

[S.l. : s.n., 2019?]

L'ultimo respiro del corvo
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Brena, Silvia - Salvini, Lucio

L'ultimo respiro del corvo : l'omicidio Caravaggio / Silvia Brena e Lucio Salvini

Milano : Skira, 2019

Abstract: Caravaggio è stato davvero ucciso? Come e da chi? E chi ha voluto la sua morte? Il mistero si nasconde tra le pieghe di una copia di un quadro famoso, il "Martirio di sant'Orsola", dipinto dal Caravaggio poco prima di morire e da molti ritenuto una denuncia del suo assassinio. Un mistero che un critico d'arte sui generis, gay, tormentato, ipocondriaco e coltissimo, è chiamato a risolvere. Un cold case che si dipana nel corso dei secoli e che porterà a scoprire i veri responsabili della morte del pittore, ma anche a sollevare il velo su uno dei peggiori casi di corruzione e malaffare all'interno del Vaticano

Il trisavolo Francesco e il bisnonno Giovanni Morali nella città di Treviglio
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Morali, Cesare

Il trisavolo Francesco e il bisnonno Giovanni Morali nella città di Treviglio / Cesare Morali

Bergamo : Mariani & Monti, 2019

Tra 'l gnach e 'l pitàch
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Foresti, Ezio

Tra 'l gnach e 'l pitàch : divagazioni sul bergamasco / Ezio Foresti (Vecchio Daino) ; illustrazioni di Emanuele Tomasi (Il Toma)

Bergamo : Sestante, 2019

Abstract: Abbiamo una lingua madre brusca, scontrosa e laconica. Le sue parole spesso tronche sanno d’infanzia, di calore e di casa. E abbiamo una lingua padre più elegante, scorrevole e levigata. Che ci ricorda la scuola, il servizio militare e il mondo del lavoro. Siamo cresciuti così, con i suoni aspri e dolci che ci chiamavano al cibo, al sonno, allo studio. E gli altri suoni più neutri scambiati con la maestra, il commilitone e il collega. Càpita di dimenticarla, la lingua madre, di trascurarla per lungo tempo. Ma tornare a Bergamo e ricominciare a parlarla, dopo un viaggio per dovere o per piacere, è come rimettersi una vecchia e comoda tuta, calzare le pantofole e togliersi le scarpe che fanno male. E ci sembra di poter dire più cose, e a volte dirle meglio, perché smicià, per fare un esempio, non è semplicemente sbirciare, ma è farlo di sottecchi, socchiudendo gli occhi, e la smorfia che si fa pronunciandola è la stessa che si assume nell’atto stesso. Il codeghì è molto più buono del cotechino, forse perché è nostrano, e quando dici föch ti sembra di sentirlo scoppiettare. Per le cose che contano davvero ci bastano due sillabe, e spesso ne serve una sola. La cà, òl pà. L’essenziale per la vita è l’essenziale per la lingua. Nostra madre così ci ha educati, a pretendere poco e di quel poco farne tesoro. Nemmeno il fiato va sprecato, perché la nostra non è una terra generosa. E non importa se non coltiviamo più i campi e la miseria l’abbiamo dimenticata. Il nostro animo contadino pensa ancora a tutti gli inverni che verranno. Ma che supereremo, come abbiamo superato tutti gli altri. Perché è nel nostro carattere, che magari non ha fiammate, ma ha la brasca. E la brasca, lo sanno tutti, non la spegni mai

Sui passi di Chiara d'Assisi per le vie di Bergamo
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Rossi, Tosca

Sui passi di Chiara d'Assisi per le vie di Bergamo : storia e arte dei monasteri clariani dal Medioevo ad oggi / Tosca Rossi ; [curatori e autori dei testi: Tosca Rossi e Suor Maria Letizia Lazzaroni]

Bergamo : Sorelle Clarisse di Bergamo, 2019

Guardami
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Guardami : Pepi Merisio : [Bergamo, Convento di San Francesco, 8 maggio-1 settembre 2019] / testi di Denis Curti

[Sondrio] : Lyasis, 2019

Abstract: "Il titolo di questa mostra - 'Guardami' - l'ho voluto proprio io perché era la domanda che facevo ai miei soggetti al primo incontro. Ho sempre pensato, anzi sentito, che la fotografia debba essere un colloquio e se non ci si guarda negli occhi è molto difficile capirsi. 'Guardami', la domanda che c'era nel mio obiettivo fotografico di fronte a un soggetto, uomo o cosa che fosse. E quando lo sguardo quasi faceva scattare da solo l'otturatore, la tensione calava e avevo la sensazione di aver conquistato qualcosa di importante, di vero. Era quindi un discorso di sguardi. E il 'guardami' valeva per tutti i soggetti, persino per i paesaggi, perché in tutte le situazioni c'è proprio il momento magico che quasi esige lo scatto." (Pepi Merisio)