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Trovati 213 documenti.

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Le opere e i giorni
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Materiale linguistico moderno

Hesiodus

Le opere e i giorni / Esiodo ; traduzione Graziano Arrighetti ; introduzione Luciano Canfora ; saggio critico Fabrizio Di Marzio ; curatela Matteo Smolizza

Milano : Electa, 2018

Abstract: "Le opere e i giorni", la raccolta di insegnamenti di Esiodo per la vita quotidiana nella Grecia arcaica, inaugura la collana di testi classici sulla coltivazione e la cucina promossa da Coldiretti attraverso la Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. L'agricoltura, l'allevamento e il cibo rivelano la cultura di un popolo nei suoi aspetti spirituali e materiali. L'indagine, a 360 gradi, in questi campi partecipa perciò a salvare dalla dimenticanza le nostre radici culturali. Ne "Le opere e i giorni" la vita contadina diviene occasione di poesia e di una complessa e realistica visione del mondo che constata l'ingiustizia ma si preoccupa dell'ideale di giustizia, inseguito attraverso l'etica del lavoro.

Dizionario grammaticale del greco antico
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Materiale linguistico moderno

Guidi, Michele

Dizionario grammaticale del greco antico / Michele Guidi

Milano : Hoepli, 2019

Abstract: Il testo raccoglie in ordine alfabetico una selezione di lemmi e locuzioni del greco antico, scelti in funzione della frequenza d'uso o delle notevoli peculiarità linguistiche. All'interno di ciascuna voce trattata ogni singola accezione è corredata di esempi di autori del periodo classico, ma anche di età arcaica, ellenistica e greco-romana. Ne nasce un dizionario grammaticale atipico, in cui Senofonte e Platone si integrano con i poemi omerici e con gli autori di età più tarda. Il volume offre in questo modo diverse chiavi di lettura: costituisce un tramite immediato per risolvere i problemi che si incontrano nella traduzione, ma anche un itinerario per ricostruire lo spirito di una lingua colta nella sua estensione diacronica e sincronica.

Dissertazioni
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Materiale linguistico moderno

Maximus : Tyrius

Dissertazioni / Massimo Di Tiro ; saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Selene I. S. Brumana

Firenze : Bompiani, 2019

Abstract: Di Massimo di Tiro si conoscono pochi dettagli biografici. Le fonti antiche, concordi nel ritenerlo 'filosofo' e 'filosofo platonico', affermano che le sue dissertazioni o indagini filosofiche sono da ricondursi al suo primo soggiorno a Roma, al tempo dell'imperatore Commodo. Le quarantuno dissertazioni filosofiche di Massimo di Tiro offrono una visione privilegiata della cultura imperiale del secondo secolo, epoca in cui, dominante l'eleganza stilistica, anche la filosofia non disdegnava di dispiegare i propri contenuti mediante il bello stilo dello strumento retorico. Nello svolgimento dei temi, perlopiù platonici nell'ispirazione e orientati ad argomenti presenti al dibattito coevo, ma comunque non escludenti altre influenze filosofiche, Massimo di Tiro si mostra pensatore dalla non banale semplicità. Muovendosi fra filosofia e letteratura, fra Platone e Omero, egli calibra l'erudizione sul filtro di un'esigenza educativa di ampio respiro. Nel volume si presenta la prima traduzione italiana completa dal greco. Il commento critico, aggiornato al dibattito accademico internazionale, mira a mostrare come l'opera del pensatore meriti una rinnovata attenzione nell'ambito degli studi classici letterari e filosofici, giacché nel delineare il quadro culturale del tempo essa consente di meglio precisare alcuni non marginali aspetti del platonismo del secondo secolo.

Discorsi ascetici
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Materiale linguistico moderno

Isaac Ninivita

Discorsi ascetici / Isacco di Ninive ; testo critico: Marcel Pirard ; introduzione, traduzione, note, bibliografia, glossario e appendice: Maria Benedetta Artioli

Bologna : Edizioni San Clemente : Edizioni Studio Domenicano, 2018

Abstract: Isacco nacque all'inizio del VII sec. nella regione del Bet Qatraye, nell'attuale Qatar, sul Golfo Persico. È un monaco siro, detto "di Ninive" perché fu vescovo di questa città per soli cinque mesi. Visse in un secolo travagliato e fecondo: mentre nuovi popoli invadevano queste zone e tante penose divisioni scuotevano la Chiesa siro-orientale, monaci santi e dotti dettavano profondi testi spirituali e partivano missionari verso la Cina. Isacco ebbe molti discepoli. In vecchiaia divenne cieco per la fatica dovuta alle lunghe letture. Fu accolto nel monastero di Rabban Shabur e qui morì. I "Discorsi ascetici" hanno contribuito alla formazione di generazioni di cristiani, laici e monaci, fino a oggi: ad esempio san Filippo Neri e Dostoevskij li leggevano abitualmente. Hanno un valore storico e spirituale incomparabile. Tanti sono i temi trattati. Segnaliamo solo la meditazione della Bibbia e la misericordia. «Dedicati alla lettura delle Scritture: essa ti indicherà come sono sottili le vie della contemplazione [...] anziché la confusione delle realtà esteriori, la Scrittura offre all'anima materia per le diverse forme di preghiera. La continua meditazione delle Scritture riempie l'anima di inconcepibile stupore e gioia divina». «Segui la misericordia. Quando si trova dentro di te, essa riproduce in te quella santa bellezza, della quale riceverai la somiglianza. Il carattere universale della misericordia opera nell'anima la comunione con Dio [...] Non vi è altra via per giungere all'amore spirituale, che riproduce in noi l'invisibile icona: cominciare dalla compassione, dalla misericordia».

Fedro
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Materiale linguistico moderno

Plato

Fedro / Platone ; a cura di Monica Tondelli ; saggio introduttivo di Leon Robin

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: Fedro è un giovane incantato dalle possibilità di trasformare la realtà che la retorica dei sofisti offre. Dibattendo con lui, Socrate - voce e alter ego del suo allievo Platone - analizza la vera natura dell'amore e quella dell'anima immortale. Arriva così a concludere che la retorica ha senso solo quando diventa strumento di ricerca che parta dalla verità per arrivare alla verità, e che la discussione filosofica è il mezzo di conoscenza più elevato, enormemente superiore anche al libro e alla parola scritta. Capolavoro filosofico e squisita opera letteraria, il Fedro è tra i dialoghi più celebri di Platone, costellato di miti splendidi come quelli dell'auriga e delle cicale.

Teeteto
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Materiale linguistico moderno

Plato

Teeteto / Platone ; a cura di Franco Trabattoni ; traduzione di Andrea Capra

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: Per l'importanza e la complessità dell'argomento (che cos'è la conoscenza?), la profondità e la sottigliezza dell'analisi, e la straordinaria ricchezza e varietà dei temi filosofici che vi sono trattati, il Teeteto è indubbiamente uno dei dialoghi più importanti dell'opera di Platone, e in generale uno dei testi fondativi del pensiero occidentale. Ne sia prova il fatto che ha suscitato l'interesse di filosofi del calibro di Ludwig Wittgenstein e John McDowell. Ma il Teeteto è anche un testo enigmatico, perché tutte le soluzioni proposte al problema in oggetto sono sorprendentemente demolite: con il risultato di lasciare ai lettori, da più di 2000 anni a oggi, il difficile compito di capire il significato di questa scelta. La presente edizione contiene, oltre a un testo greco affidabile e a una traduzione scorrevole ma anche linguisticamente e storicamente accurata, un'ampia introduzione e un ricco apparato di note, dove l'obiettivo di spiegare il testo cercando di ricostruire le intenzioni che potrebbero aver guidato Platone nella stesura si accompagna a una attenta e puntuale discussione dei molti temi filosofici che per il loro rilievo teorico continuano a stimolare le ricerche dei pensatori contemporanei.

Sapienza
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Materiale linguistico moderno

Sapienza : introduzione, traduzione e commento / a cura di Vittoria D'Alario

Cinisello Balsamo : San Paolo, 2018

Abstract: Sapienza nella Nuova versione della Bibbia dai testi antichi, con testo a fronte e un ricco apparato di introduzione, note e commento. Curata da noti biblisti italiani, la collana riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi originali. I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale-filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.

4: Costituzione degli ateniesi
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Materiale linguistico moderno

Pseudo-Xenophon

4: Costituzione degli ateniesi = (Athenaion Politeia) / Pseudo-Senofonte ; a cura di giuseppe Serra ; con un saggio di Luciano Canfora

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2018

Abstract: «Quanto alla costituzione degli Ateniesi, che essi abbiano scelto questo tipo di costituzione, io non approvo, perché, scegliendo così, hanno scelto che i cattivi stiano meglio dei buoni: per questo non approvo. Ma poiché hanno deciso così, dimostrerò come in tutto e nel modo dovuto essi conservino la loro costituzione e facciano tutte quelle altre cose che agli altri Greci sembrano sbagliate.» Sono le parole di esordio di questa Costituzione degli Ateniesi, giuntaci tra le opere dello storico Senofonte, ma a lui negata con decisione dalla critica filologica sin dall'inizio dell'Ottocento. Con esse l'autore dichiara la sua posizione politica e il suo intento: è un oligarchico (uno dei «buoni»), che detesta il popolo (i «cattivi») e la forma di governo democratica, ma che con sorprendente paradosso si propone di mostrare come il funzionamento della democrazia ateniese sia efficace nell'assicurarle successo e continuità. Della grande democrazia periclea quale presentata da Tucidide e amata dai moderni non sono predicati e descritti, in questo pamphlet, gli elevati principi miranti ad assicurare ai cittadini libertà e benessere; al contrario, essa è vista come una sorta di egoistica e animosa rivalsa dei poveri sui ricchi: resa possibile solo dal fatto che il popolo ateniese ha acquisito potere per mezzo della flotta, la quale ha assicurato ad Atene la supremazia tra tutte le città della Grecia. È infatti il popolo, dice il nostro testo, «che fa andare le navi e conferisce la potenza alla città». La Costituzione degli Ateniesi dello Pseudo-Senofonte, così diversa dall'omonima opera aristotelica, non ha paralleli nella produzione greca di carattere politico. È uno scritto animato da forti passioni, espresse con il linguaggio in uso nella pubblicistica ateniese del V e del IV secolo. Ma quali ne erano i concreti destinatari e quali le reali finalità? Un invito all'eversione? Un ammonimento ai compagni di consorteria più inflessibili perché accettino una situazione in cui l'avversario è più forte? Oppure, e proprio per il fatto che l'autore assume con disinvoltura il presunto o inconfessato punto di vista dei suoi dichiarati avversari, l'opuscolo è un esempio del discorso teorico di IV secolo sulle costituzioni? Sono alcuni tra gli enigmi di quest'opera affascinante sulla quale gli studiosi continuano a interrogarsi. Con un saggio di Luciano Canfora.

Come insultavano gli antichi
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Materiale linguistico moderno

Come insultavano gli antichi : dire le parolacce in greco e in latino / a cura di Neleo Di Scepsi

Nuova ed.

Genova : Il melangolo, 2018

Abstract: L'insulto può essere considerato un vero e proprio genere, praticato fin dall'antichità. Questa piccola raccolta, realizzata saccheggiando i più grandi autori greci e latini, dimostrerà al lettore di oggi come anche le ingiurie e le espressioni oscene rientrino a pieno titolo nella nostra tradizione letteraria. Nuova edizione. Nuovi insulti

Domande e risposte sui Vangeli
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Materiale linguistico moderno

Eusebius : Caesariensis

Domande e risposte sui Vangeli / Eusebio di Cesarea ; a cura di Claudio Zamagni

Milano : Paoline, 2018

Abstract: Eusebio, autore della celebre Storia ecclesiastica, agli inizi del IV secolo compose un'opera esegetica intitolata Domande e risposte sui Vangeli: parzialmente perduta - ma diversi tipi di florilegi ne riportano lunghi frammenti -, essa ha il merito di affrontare problemi spesso incontrati dal lettore attento dei Vangeli senza reticenze. Le domande sono precise ed Eusebio non le elude, di fatto offrendo al lettore un'autentica lezione di esegesi, data da uno dei più grandi studiosi dell'antichità cristiana.

Grandezza e catastrofe di Bisanzio (narrazione cronologica). Vol. 1 (Libri 1.-8.)
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Materiale linguistico moderno

Nicetas : Acominatus

Grandezza e catastrofe di Bisanzio (narrazione cronologica). Vol. 1 (Libri 1.-8.) / Niceta Coniata ; a cura di Anna Pontani ; introduzione di Guglielmo Cavallo ; testo critico e nota al testo di Jan-Louis van Dieten

[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla ; [Milano] : Mondadori, 2017

Scrittori greci e latini

Abstract: Niceta Coniata, nato tra il 1150 e il 1155 in Asia Minore, studiò retorica e giurisprudenza, e giunse sino a divenire responsabile dell'amministrazione centrale dell'impero di Bisanzio. Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Crociati, nel 1204, fuggì a Nicea, dove morì poi nell'indigenza (1217). «La storia», egli scrisse all'inizio della sua opera, «propone una varietà di esperienze ai magnanimi che nutrano un innato amore per il bene.» Essa si occupa dunque di coloro che hanno operato la virtù, ma anche dei malvagi: «L'anima di chi muore è andata nell'Ade, il corpo è tornato agli elementi di cui fu composto: ma le azioni compiute in vita, se furono oneste e giuste, empie e violente, se uno visse felice o sputò l'anima nella disperazione, tutto questo la storia lo grida alto. Così che, in altro modo e con altra espressione, la storia si potrà chiamare libro dei viventi, e l'opera storica tromba squillante, capace di far risorgere come dal sepolcro uomini morti da tempo e di porli sotto gli occhi di chiunque». Niceta si sente l'erede di tutti gli storici, da Erodoto a Tucidide, da Psello ad Anna Comnena. Costantinopoli è ancora per lui la città dell'oro e della porpora: egli ha fortissimo il senso della funzione e dell'eredità imperiale, e con passione di patriota bizantino racconta le lotte degli imperatori, tra il XII e il XIII secolo, contro un mondo che circonda e assedia Bisanzio da tutte le parti. Ma spesso la sua voce è furiosa e sarcastica, e con talento degno di Psello e con stile stupendamente barocco non risparmia né imperatori né burocrati. Niceta sente che qualcosa si è incrinato, in quella tradizione meravigliosa: che Costantinopoli ha commesso una colpa, e questa colpa si manifesta in una serie di disastri e in una tenebrosa imminenza di catastrofi, di cui egli è il commosso e spietato narratore. Pubblicata dalla Fondazione Valla in tre volumi ora completi, col testo critico di Jan-Louis van Dieten, e curata e commentata da Anna Pontani, la Narrazione cronologica di Niceta Coniata appare in tutta la sua bellezza quale vero e proprio racconto della «Grandezza e catastrofe di Bisanzio». Per questo primo volume, interamente reimpostato, ha scritto una nuova introduzione Guglielmo Cavallo.

Le storie. Vol. 7: Libro 7: Serse e Leonida
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Materiale linguistico moderno

Herodotus

Le storie. Vol. 7: Libro 7: Serse e Leonida / Erodoto ; a cura di Pietro Vannicelli ; testo critico di Aldo Corcella ; traduzione diGiuseppe Nenci

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2017

Abstract: Tutta l'Asia si muove per partecipare alla spedizione che il re di Persia, Serse, organizza contro Atene e la Grecia al fine di vendicare la sconfitta patita dal padre Dario. Del viaggio e dei popoli che lo compiono Erodoto fornisce una descrizione precisa e affascinante: dei luoghi, degli usi, dei costumi, dell'abbigliamento e degli armamenti delle diverse etnie. Per noi moderni, però, il centro del libro è la battaglia delle Termopili nell'estate del 480 a.C, che per primo Erodoto descrisse e che da più di due millenni è impressa nella memoria collettiva: quando, come recita un'iscrizione riportata proprio dallo storico, in quel passo tra i monti, «un giorno, contro tre milioni combatterono quattromila uomini dal Peloponneso»; resistenza, tradimento, aggiramento, ferocia e valore, vittoria e sacrificio sino all'ultimo istante: «Alla maggior parte di loro» scrive Erodoto dei momenti finali, quando i quattromila sono ridotti a trecento spartani, «le lance si erano ormai spezzate, ed essi uccidevano i Persiani con le spade. E in questo scontro cade Leonida, dopo essersi rivelato uomo valorosissimo e, intorno a lui, altri illustri Spartiati». I Greci indietreggiano verso la parte stretta della strada e vanno ad attestarsi su una collina: «Questa collina si trova all'ingresso del passo, dove ora è collocato il leone di pietra in onore di Leonida. E qui, i barbari li seppellirono con i dardi, mentre si difendevano con le spade - quelli che ancora le avevano -, con le mani e con i denti, alcuni, inseguendoli di fronte e demolendo il muro di difesa, altri, circondandoli tutto intorno da tutte le parti». Lo scontro tra Greci e Persiani deflagra in tutta la sua portata: è uno scontro tra civiltà, tra ideali opposti gli uni agli altri.

La guerra del Peloponneso
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Materiale linguistico moderno

Thucydides

La guerra del Peloponneso / Tucidide ; introduzione di Moses I. Finley ; traduzione a cura di Franco Ferrari ; bibliografia e note di Giovanna Daverio Rocchi

15. ed.

Milano : Rizzoli, 2017

Metafisica
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Materiale linguistico moderno

Aristoteles

Metafisica / Aristotele ; traduzione, introduzione e note di Enrico Berti

Roma ; Bari : Laterza, 2017

Abstract: L’importanza di questa nuova traduzione della Metafisica di Aristotele, cioè dell’opera che più di ogni altra ha influenzato la filosofia occidentale, consiste anzitutto nel fatto che essa si basa non sul testo delle più recenti edizioni critiche, come fanno tutte le altre traduzioni, ma sul testo dei manoscritti della cosiddetta ‘famiglia alpha’, oggi riconosciuti da tutti gli studiosi come i più affidabili perché non influenzati dal commento di Alessandro di Afrodisia e degli altri commentatori antichi. Il testo riprodotto a fronte della traduzione è quello dell’edizione Ross, ma il traduttore segnala in nota tutti i passi in cui se ne discosta. Questa scelta, del tutto nuova, permette di restituire in più luoghi il pensiero originale di Aristotele. La traduzione si differenzia da tutte le precedenti per il suo carattere il più possibile letterale, che aderisce al testo greco rendendo tra virgolette i neologismi e le espressioni tecniche introdotte da Aristotele. Ogni intervento del traduttore che vada oltre la lettera è accuratamente posto tra parentesi uncinate, in modo da essere riconoscibile come tale. Le note, oltre a segnalare le variazioni rispetto all’edizione Ross, aiutano la comprensione dei passi più difficili e introducono nuove interpretazioni, dovute agli studi più recenti e alle ricerche dello stesso traduttore. L’introduzione infine propone una nuova interpretazione complessiva della Metafisica di Aristotele, frutto di oltre cinquant’anni di studi personali.

Come insultavano gli antichi
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Materiale linguistico moderno

Come insultavano gli antichi : dire le parolacce in greco e in latino / a cura di Neleo Di Scepsi

Genova : Il melangolo, 2017

Abstract: L'insulto può essere considerato un vero e proprio genere, praticato fin dall'antichità. Questa piccola raccolta, realizzata saccheggiando i più grandi autori greci e latini, dimostrerà al lettore di oggi come anche le ingiurie e le espressioni oscene rientrino a pieno titolo nella nostra tradizione letteraria.

Euclide: il 1. libro degli Elementi
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Russo, Lucio - Salciccia, Emanuela - Pirro, Giuseppina

Euclide: il 1. libro degli Elementi : una nuova lettura / Lucio Russo, Giuseppina Pirro, Emanuela Salciccia

Roma : Carocci, 2017

Abstract: Gli Elementi di Euclide hanno costituito per più di due millenni il testo base dell'insegnamento scientifico. Già il titolo mostra come l'autore intendesse esporre conoscenze basilari, fornendo gli strumenti utili per raggiungere risultati più avanzati. La geometria - il principale argomento dell'opera - era infatti la base di tutta la scienza esatta dell'epoca e i problemi di astronomia, ottica, meccanica, idrostatica, geografia matematica, topografia e così via venivano risolti disegnandone la soluzione. Il i libro degli Elementi è qui ricostruito eliminandone alcuni brani, individuati come spuri per la loro incongruenza logica/con il contesto. Ne è risultato un teéto più coerente e didatticamente efficace di quello trasmesso dalla tradizione manoscritta, il cui studio può fornire ancora oggi una preziosa guida metodologica.

Libro 10: Delfi e la Focide
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Materiale linguistico moderno

Pausanias

Libro 10: Delfi e la Focide / Pausania ; testo e traduzione a cura di Umberto Bultrighini ; commento a cura di Umberto Bultrighini e Mario Torelli

Milano : Mondadori ; [S.l.] : Fondazione Lorenzo Valla, 2017

Fa parte di: Pausanias. Guida della Grecia / Pausania ; introduzione di Domenico Musti

Abstract: Siamo al termine della grande "Guida della Grecia", la Periegesi che Pausania compie, nel II secolo dopo Cristo, all'epoca degli Antonini: raccogliendo nell'ambito di un cammino geografico notizie storiche, artistiche, mitologiche. Nel Libro I, Atene. Nei Libri V e VI, al centro dell'opera, Olimpia e l'Elide. Nel Libro X: Delfi. Una struttura tripolare, dunque, per la Guida, opera di un erudito dalle ambizioni - in larga misura realizzate - di storico emulatore di Erodoto, impegnato soprattutto a recuperare, attraverso il viaggio nei luoghi e tra i monumenti della memoria, la grecità arcaica, classica e protoellenistica. Delfi occupa giustamente il libro conclusivo per le sue caratteristiche di sito "riassuntivo" della ellenicità. Ecco, allora, la grande strada Schiste, dopo il trivio dove Edipo uccise il padre, e dove ancora si trova la tomba di Laio, salire diventando «maggiormente scoscesa e più difficile anche per un uomo senza bagaglio»: si arrampica per il monte sul quale si erge Delfi, con il suo santuario, i suoi templi, gli antri, le rocce, le fonti, le iscrizioni, le statue, le pitture. Pausania annota tutto, tutto paragona: scava nelle leggende, riporta brani altrimenti perduti e per noi preziosi, racconta la storia dell'oracolo, del «consesso generale dei Greci», e delle gare, le Pitiche, che a poco a poco presero a tenersi lì. Lo vediamo entrare nel recinto sacro di Apollo, esaminare gli ex voto, fermarsi dinanzi alle sculture, contemplare il cavallo di bronzo donato dagli Argivi, «che è poi il famoso cavallo di legno di Troia, opera di Antifane di Argo», le statue realizzate con la decima dell'impresa di Maratona e compiute da Fidia: Atena, Apollo, Milziade, Eretteo. Chi legge percorre in realtà, attraversando Delfi, la memoria stessa della Grecia: le massime dei sapienti, «conosci te stesso» e «bando agli eccessi», un Omero in bronzo con l'oracolo che gli fu dato, il trono di Pindaro, la tomba di Neottolemo figlio di Achille. Siamo all'inizio di tutto. Nella gran sala fatta costruire dagli Cnidii, sulla quale Pausania si sofferma a lungo con meravigliata e protratta concentrazione, campeggiano le pitture di Polignoto: la Distruzione di Troia, e la Discesa agli Inferi - il mondo dell'Iliade, quello dell' Odissea.

Tutti i Moralia
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Materiale linguistico moderno

Plutarchus

Tutti i Moralia : prima traduzione italiana completa / Plutarco ; coordinamento di Emanuele Lelli e Giuliano Pisani ; traduzione, introduzione e note di Giuliano Pisani ... [et al.] ; con la partecipazione dei ragazzi del liceo Tasso di Roma ; introduzione generale di Giuliano Pisani ; bibliografia e indice a cura di Emanuele Lelli ; revisione generale di Leo Citelli, Emanuele Lelli, Valentina Zanusso

Firenze ; Milano : Bompiani, 2017

Abstract: Plutarco dedicò la sua vita alla filosofia, all'insegnamento, alla scrittura. Amato dai contemporanei, non ha mai cessato di esercitare un fascino particolare su chi sa ascoltare la sua parola. Per la prima volta in assoluto sono raccolte in un unico volume tutte le opere, compresi i frammenti, che Plutarco dedicò a svariati ambiti del sapere, e che per convenzione chiamiamo "Moralia": dall'etica alla filosofia, dalla pedagogia alla politica, dalla scienza alla retorica, e molto altro ancora: storia, religione, igiene, curiosità, zoologia, cultura popolare. Quali sono i problemi più grandi per genitori ed educatori? Ci sono letture più indicate per crescere meglio? Che cos'è la vera amicizia? Come si può affrontare l'imprevedibilità della sorte? E la politica: deve guardare più all'etica o all'utile? Ed è meglio un politico giovane o uno anziano? I grandi personaggi della storia sono stati fortunati o virtuosi? E la religione è una terapia dell'anima o una convenzione sociale? A questi profondi e sempre attuali interrogativi dell'uomo Plutarco offre risposte meditate e sempre intelligenti, che condensano già ai suoi tempi secoli e secoli di riflessioni del pensiero occidentale. Oltre all'etica, alla politica, alla religione e alla pedagogia, in questo inesauribile volume si trovano però migliaia di altri temi che rispondono alle più varie curiosità, a volte sorprendenti: che cosa disse Leonida lo spartano alla moglie, prima di partire per le Termopili? Erodoto era uno storico o un maldicente? Che cosa c'è impresso sul volto visibile della luna? Gli animali sono esseri dotati di intelligenza? È giusto mangiare carne? È nato prima l'uovo o la gallina? Nel mondo ormai unificato e dominato da Roma Plutarco sembra additare in un passato già 'classico' le radici di ogni aspetto della vita, e soprattutto di ogni società civile fondata su religiosi valori etici e moderati principi politici

Menone
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Materiale linguistico moderno

Plato

Menone / Platone ; traduzione e commento di Franco Ferrari

Milano : BUR Rizzoli, 2016

Abstract: Tra i più noti e studiati dialoghi di Platone, il Menone è centrale nella produzione del filosofo non solo cronologicamente - fu composto in una fase di transizione fra il periodo giovanile e quello maturo - ma soprattutto per la varietà delle tematiche che affronta: verte attorno al tema della virtù e della conoscenza, e tuttavia in esso Socrate riflette con Menone, il suo giovane e ambizioso interlocutore, anche di politica, matematica, pedagogia, dialettica. Dando vita a un dialogo ricco e denso, che contiene il celebre esperimento maieutico in cui Socrate conduce uno schiavo incolto a risolvere un problema di geometria, e che, come conclude Ferrari nella sua approfondita introduzione, "assume per più di un aspetto la forma di un autentico microcosmo della filosofia platonica"

Organon
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Materiale linguistico moderno

Aristoteles

Organon / Aristotele ; coordinamento generale di Maurizio Migliori ; saggi introduttivi, traduzioni, note e apparati di Marina Bernardini ... [et al.]

[Milano] : Bompiani, 2016