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Sottovoci
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Materiale linguistico moderno

Sottovoci : storie di San Patrignano / prefazione di Marco Missiroli

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: "'...San Patrignano e la sua Comunità è una grancassa che tenta da sempre l'acustica dei buoni destini.' dalla prefazione di Marco Missiroli. Dal 1978 a oggi, San Patrignano ha accolto oltre 25.000 persone, offrendo loro una casa, assistenza sanitaria e legale, studio, formazione professionale, e tutti quegli strumenti utili a esprimersi e a raccontarsi per ritrovare fiducia in sé stessi e riscoprire talenti e passioni, abbandonati chissà dove per inseguire chissà cosa. Si parla a San Patrignano, ci si racconta. Si usano parole mai dette e si ha il coraggio di ritornare a ricordi lasciati nascosti. Perché c'è sempre chi ascolta, senza giudicare mai. Raccontarsi aiuta a San Patrignano e aiuta chi potrebbe perdersi da un momento all'altro. Parlo di giovanissimi che incontriamo ogni giorno attraverso il progetto di prevenzione WeFree. Oltre 50 mila studenti di tutta Italia, ai quali raccontiamo delle storie: quelle dei ragazzi di San Patrignano. Giovani come loro che hanno deciso di mettersi in gioco, per lasciare nella mente e nel cuore di chi li ascolta un'emozione. Sono storie forti, intense, che lanciano messaggi chiari e diretti agli adolescenti alla ricerca della propria identità e del proprio posto nel mondo tra emozioni nuove e indecifrabili, il bisogno di essere accettati e ascoltati, la voglia di crescere e la paura che ciò accada. Sono storie di vita, come quelle raccolte in questo libro che i ragazzi di San Patrignano hanno scelto di fare conoscere, sperando che, leggendole, qualcuno non commetta i loro stessi errori." (Silvia Mengoli, responsabile Progetto di prevenzione di San Patrignano)

Il mio amico Nepal
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Scherini, Andrea - Vitellino, Salvatore

Il mio amico Nepal / Andrea Scherini, Salvatore Vitellino

Milano : HarperCollins, 2019

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 3
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 2

Abstract: Andrea e Nepal sono due scalatori. Insieme hanno conquistato molte vette, spingendosi fin oltre i quattromila metri d'altitudine. Il capocordata è sempre Nepal, che avanza legato all'imbracatura del compagno di viaggio, a due o tre metri di distanza, diligente e senza paura. A una certa quota l'aria cambia, si respira la vera libertà, e ogni passo deve essere preciso, controllato... E pensare che Nepal, splendido esemplare di lupo cecoslovacco, è nato al mare, a Genova, e ha incontrato le grandi altitudini soltanto perché Andrea, che abita vicino a Sondrio e la montagna ce l'ha nel sangue, ha deciso di prenderlo con sé. Ma si è adattato subito. In soli quattro anni i due hanno conosciuto persone di ogni età, superato delusioni e infortuni, partecipato a concorsi di bellezza canini, e una volta hanno persino salvato la mamma di Andrea da una situazione difficile che sarebbe potuta diventare anche molto pericolosa. Senza mai dimenticare la loro grande passione, l'alpinismo: nella neve le loro sei impronte si confondono e raccontano l'eccezionale storia di uno speciale, piccolo branco

Svegliami a mezzanotte
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Marino, Fuani

Svegliami a mezzanotte / Fuani Marino

Torino : Einaudi, 2019

Abstract: Un tardo pomeriggio di luglio in un'anonima località di villeggiatura, dopo una giornata passata al mare, una giovane donna, da poco diventata madre, sale all'ultimo piano di una palazzina. Non guarda giú. Si appoggia al davanzale e si getta nel vuoto. Perché l'ha fatto, perché ha voluto suicidarsi? Non lo sappiamo. E forse, in quel momento, non lo sa nemmeno lei. Ma quel tentativo di suicidio non ha avuto successo e oggi, quella giovane donna, vuole capire. Fuani Marino è sopravvissuta a quel gesto e alle cicatrici che ha lasciato sul suo corpo e nella sua vita. Ma le cicatrici possono anche essere una traccia da ripercorrere, un sentiero per trasformare la memoria in scrittura. Marino decide cosí di usare gli strumenti della letteratura per ricostruire una storia vera, la propria. In parte memoir, in parte racconto della depressione dal di dentro e storia di una guarigione, anamnesi familiare e storia culturale di come la poesia e l'arte hanno raccontato il disturbo bipolare dell'umore, riflessione sulla solitudine in cui vengono lasciate le donne (e le madri in particolare) e ancora studio di come neuroscienze, chimica e psichiatria definiscano quel labile confine tra salute e sofferenza: "Svegliami a mezzanotte" è un testo incandescente nel guardare senza autoindulgenza, anzi a tratti con affilata autoironia, in fondo al buio. Disturbante come a volte è la vita, ma luminoso nella speranza che sa regalare

La via meno battuta
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Della Bordella, Matteo

La via meno battuta : tutto quello che mi ha insegnato la montagna / Matteo Della Bordella

Milano : Rizzoli, 2019

Abstract: A Matteo Della Bordella la montagna ha dato e tolto tanto: l'ha consacrato quale uno dei più geniali alpinisti della nuova generazione, ma gli ha anche portato via il padre Fabio, insegnante e istruttore del Cai scomparso nel 2007 in un tragico incidente in parete. Eppure, Matteo ha continuato ad approcciare ogni vetta a viso aperto, con spirito leale e grande rispetto per la natura, lontano da ogni retorica di conquista. Perché l'arrampicata è più di uno sport: è un'inflessibile maestra di vita, un viaggio esistenziale nel quale ci si mette ogni volta alla prova tra gioie e spaventi, sfide e timori, traguardi e fallimenti, ascese e baratri. Oggi, questo giovane talento ci racconta come l'alpinismo gli abbia cambiato la vita, rendendolo l'uomo che è diventato. Le sfide affrontate in parete - dalle prime scalate con il padre, appena dodicenne, alle eccezionali imprese by fair means, ovvero senza mezzi artificiali - gli hanno regalato enormi soddisfazioni e impartito severe lezioni. Un percorso fatto di successi, di premi, della stima di maestri del calibro di Reinhold Messner, ma anche di cadute, sconfitte e passaggi dolorosi. Esperienze che l'hanno fatto crescere, in tutti i sensi: l'hanno reso capace di affrontare i propri limiti e lottare con quelle paure che si agitano nel profondo di ciascuno di noi. Immerso in una cornice di paesaggi mozzafiato - dalle Alpi alla Patagonia, dalla Groenlandia al Pakistan - il suo racconto va ben oltre la cronaca sportiva: ci mostra come scalare significhi innanzitutto scoprire se stessi, inventare e inventarsi costantemente, imparare l'arte della perseveranza, dell'accettazione e della rinuncia. E ci ricorda quanto sia importante, in montagna come nella vita, avere il coraggio di ammettere un errore o di percorrere la via meno battuta.

Generazione Slut
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Sciortino, Karley

Generazione Slut : suggerimenti e trucchi per una sessualità ribelle / Karley Sciortino ; traduzione e prefazione Morena - Le Sex en Rose www.lesexenrose.com

Bologna : Odoya, 2019

Abstract: "'Slut' (zoccola), è una parola straordinaria. È semplicemente perfetta: forte, chiara e bellissima. È una di quelle parole esaurienti di quattro lettere della lingua inglese come cunt (figa) e fuck (scopare). Casualmente è anche l'anagramma di lust (desiderio), il che è una di quelle coincidenze sublimi che ti fanno chiedere se Dio esista davvero. È una fortuna che 'slut' sia una parola straordinaria, perché si può dire che quasi ogni donna verrà chiamata slut almeno una volta nella vita. Anche se il doppiopesismo con cui si valuta la condotta sessuale di uomini e donne sta lentamente cambiando, è ancora un tabù essere una donna che vive apertamente la sessualità, e ancora di più andare a letto con persone diverse. La nuova giornalista di Vogue Karley Sciortino è in missione per rivendicare la parola 'slut' intesa come persona che ricerca esperienze viscerali attraverso il sesso e che non se ne vergogna. Le slut sono speciali. Le slut sono radicali. E sono specialiste della gestione del tempo, perché riescono a gestire diversi partner a rotazione, il lavoro, il blog e la beauty routine. Non tutte sono qualificate per questo ruolo ambito. 'Generazione Slut' è una chiamata alle armi, un memoir confessionale, un manifesto dell'essere slut, raccontato da una zoccola libertaria, sex-radical, edonista, dentro un miniabito in PVC rosa. È la testimonianza di una donna moderna che si fa strada tra sesso, amore, incontri occasionali, relazioni aperte, bisessualità, BDSM, rotture, sex work, sex party e il potere che deriva da una sessualità libera. La storia di una slut che vive per sempre felice e contenta."

Un anno in barcastop
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Giopp, Erica

Un anno in barcastop / Erica Giopp

Lecco : Alpine studio, 2019

Abstract: Erica Giopp ha 26 anni quando parte per il suo viaggio in Barcastop: “l’autostop del mare”, che si fa viaggiando in barca a vela ottenendo dei passaggi in cambio di aiuto a bordo. Non parte per ritrovare se stessa né tantomeno per inseguire l’avventura estrema. Lascia lavoro, fidanzato, amici e famiglia e scappa: dai doveri, dagli impegni e dai trent’anni che si avvicinano. Parte per 17.000 miglia, con un piccolo bagaglio, verso poche ore di sonno, molte di lavoro duro, intossicazioni alimentari, settimane di bonaccia, ma anche verso innumerevoli tramonti sull’oceano e verso uno stile di vita che, per forza, riporta all’essenziale. Il viaggio di Erica è un viaggio attraverso oceani, isole e persone che ci fa conoscere nei loro aspetti più crudi e grezzi, quelli primordiali che appartengono a tutti gli uomini, ma che sono veri come i legami che nascono nel mezzo del nulla, quando non si parla la stessa lingua, non ci si lava da giorni e si indossano sempre gli stessi vestiti sporchi. Lontano dal diario di bordo, questo è un concentrato di aneddoti e consigli: ironico e leggero, il libro trasmette messaggi universali senza la pretesa di ergersi a guida spirituale. Erica torna un anno dopo con meno imbarazzi e più consapevolezza. Guarda la sua quotidianità con occhi nuovi, convinta che i veri eroi non siano quelli che mollano tutto per partire, ma quelli che vivono ogni giorno assaporando quello che per loro è l’essenziale

Promuovere e sostenere il volontariato invisibile
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Corda, Tommaso

Promuovere e sostenere il volontariato invisibile : il volontariato invisibile: la nostra esperienza / Tommaso Corda

Cotronei : Publigrafic, 2018

Il cuore del cacciatore
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Van Der Post, Laurens

Il cuore del cacciatore / Laurens van der Post ; disegni di Maurice Wilson ; traduzione di Francesco Francis

Milano : Adelphi, 2019

Abstract: Questo libro è «una sorta di improvvisato, piccolo ponte di corda sull'abisso profondo che separa il primo abitante dell'Africa dall'uomo moderno». La storia di un viaggio in un grande deserto ostile, quello del Kalahari - «Terra della Grande Sete» -, alla ricerca degli ultimi esemplari dell'unico e quasi estinto primo popolo dell'Africa australe, i Boscimani: antichissima stirpe di piccoli cacciatori nomadi, sterminata in maniera equanime da invasori neri e bianchi nel corso degli ultimi mille anni. Attraverso le loro storie, i loro miti, i loro sogni e l'appassionata descrizione del giornaliero rapporto con il deserto - la perenne, sfibrante ricerca dell'acqua, la caccia all'antilope, il legame indissolubile con gli animali e le stelle, anch'esse «grandi cacciatrici» -, Van der Post è riuscito nell'impresa di farci entrare, almeno di sfuggita, nella mente di questi esseri remoti, ancora oggi testimonianza vivente di uno stato dell'umanità dietro il quale sarebbe difficile intravedere qualcosa di precedente. Quasi che la parola «boscimano» , più che indicare l'appartenenza a un popolo o a un luogo, rappresentasse una modalità della mente a noi per sempre preclusa: quella in cui non sembra essere mai intervenuta una reale distinzione tra l'individuo che agisce e il mondo circostante, e dove chi agisce tutto sa, percepisce e sente sulla propria pelle, prima ancora che questo avvenga.

Ancora un giro di chiave
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D'Aquino, Emma

Ancora un giro di chiave : Nino Marano : una vita fra le sbarre / Emma D'Aquino

Milano : Baldini+Castoldi, 2019

Abstract: È il 31 gennaio del 1965 quando Nino Marano entra in carcere per aver rubato melanzane e peperoni, la ruota di un'Ape e una bicicletta. L'aveva rubata, racconta, «per andare a lavorare come manovale, non l'avessi mai fatto. Ci sono rimasto per un'eternità. La cella, la coabitazione coatta mi hanno trasformato. Dietro quelle sbarre le mie mani si sono macchiate di sangue e io sono diventato un assassino». Il presidente della Repubblica è Giuseppe Saragat, s'inaugura il traforo del Monte Bianco e i Beatles arrivano in Italia ma Nino sembra uscito da un romanzo di Verga: menzanu, mediano di cinque figli, madre casalinga, padre bracciante, una casa «che puzzava di fame». Non ha neanche un avvocato quando un giudice si occupa per la prima volta di lui: i furti vengono considerati «in continuazione», fanno cumulo, e lui si ritrova con una condanna a quasi undici anni. Entra ed esce di prigione fino al 13 giugno del 1973, quando varcando la soglia del penitenziario di Catania ha inizio il suo peregrinare, da nord a sud, per le patrie galere: da Pianosa a Voghera, da Alghero a Porto Azzurro fino a Palermo, spesso nelle sezioni di Alta Sicurezza. Il 22 maggio 2014, dopo quarantanove anni, due omicidi, due tentati omicidi e due condanne all'ergastolo, Nino Marano, il detenuto più longevo d'Italia per reati commessi in carcere, ha ottenuto la libertà condizionale e si è riaffacciato al mondo, compiendo la sua «metamorfosi»

Il cielo sopra Belgrado
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Djerkovic, Tijana M.

Il cielo sopra Belgrado / Tijana M. Djerkovic ; introduzione e una poesia di Erri De Luca ; presentazione di Barbara Alberti

Nardò : Besa, 2018

Abstract: Un racconto in presa diretta, un diario intimo e toccante che scava nelle storie di chi visse da vicino il bombardamento di Belgrado ad opera della Nato, nella guerra portata avanti nel 1999 contro la Repubblica Federale di Jugoslavia guidata da Milosevic. Coraggio e sofferenza per una verità a lungo negata dai media sono i fili conduttori di queste pagine in cui Tijana M. Djerkovie - serba d'origine, italiana d'adozione - racconta la guerra che squarciò la sua patria.

Il dono invisibile
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Tagliabue, Riccardo

Il dono invisibile : [l'energia che allontana il dolore] / Riccardo Tagliabue ; con Giuseppe Gazzola ; prefazione di Momcilo Jankovic

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2019

Abstract: Negli anni Novanta Riccardo è un giovane fotografo e giornalista sportivo con una carriera promettente. Viaggia in tutto il mondo per seguire le gare internazionali di motocross e superbike e conquista premi fotografici prestigiosi. Ed è proprio in quell'ambiente, tra atleti infortunati o debilitati, tra campioni e non, che scopre la particolare caratteristica delle sue mani, capaci di sciogliere tensioni, attutire il dolore, trasmettere una sensazione di benessere. Così comincia a studiare e ad approfondire le tecniche di trattamento energetico, ma anche a coltivare quel senso religioso che gli appartiene da sempre, per cercare di comprendere il senso del dono che gli è stato fatto. Dopo alcuni anni di volontariato, oggi Riccardo lavora con pazienti che devono affrontare lunghe riabilitazioni, con bambini malati, e anche con persone alla ricerca del proprio benessere. Gli effetti del tocco delle sue mani sono verificati, osservati con interesse anche dai medici. In questo libro, attraverso il racconto della sua esperienza e dei casi trattati, mostra come agisce il potere dolce che fa emergere i disagi interiori, smuove i blocchi energetici, riporta in equilibrio le energie vitali. Una testimonianza che invita ad allargare lo sguardo per cogliere gli aspetti emozionali, relazionali e spirituali coinvolti nei percorsi terapeutici. Prefazione di Momcilo Jankovic.

Non sai quanto sei forte
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Contrafatto, Monica

Non sai quanto sei forte : dall'attentato alle Paralimpiadi: la mia rinascita / Monica Contrafatto

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: Afghanistan, marzo 2012: Monica è primo caporal maggiore dell'esercito, 1° Reggimento Bersaglieri. Ha 31 anni e quella è la sua seconda missione all'estero. È lì che rimane vittima di un attacco: riesce a schivare la prima delle bombe che cadono dentro la base, non la seconda. Le schegge la colpiscono all'altezza della femorale, all'addome, a una mano. La gamba destra verrà amputata, un tratto dell'intestino asportato, la mano ricostruita utilizzando un osso della gamba. Ma è viva. Le terapie e la riabilitazione richiedono molti mesi: a fine estate è ancora in ospedale. Una sera, facendo zapping, si imbatte nelle gare delle Paralimpiadi di Londra. Monica non sapeva nemmeno che cosa fossero, le Paralimpiadi. Si innamora della corsa mentre assiste al trionfo di Martina Caironi, vincitrice dell'oro nei 100 metri, amputata come lei a una gamba appena sopra il ginocchio. Nasce allora il desiderio di arrivare lì, su una pista di tartan, e di servire il suo Paese in modo diverso: vincendo una medaglia. È quello che succede: a Rio de Janeiro, nel 2016, Monica non solo sbarca con gli altri atleti paralimpici, superando selezioni durissime, ma si aggiudica il terzo posto nei 100 metri, tagliando il traguardo qualche istante dopo Martina Caironi, che si classifica ancora una volta prima. In questo libro Monica ci racconta il potere dei sogni: diventare un soldato prima e un'atleta poi, con lo stesso amore per il prossimo e per il proprio Paese, e la stessa determinazione. "Non sai mai quanto sei forte finché essere forte è l'unica scelta che hai": queste le parole che Monica ha tatuate sulla pelle, per ricordare a se stessa e a tutti noi che ciascuno ha dentro di sé una forza innata che aspetta solo di essere liberata. L'importante è non arrendersi e, dopo ogni caduta, rialzarsi e correre.

Mi vivi dentro
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Milan, Alessandro

Mi vivi dentro / Alessandro Milan

Milano : DeA Planeta, 2018

Abstract: Tutto comincia alle sei di mattina, in radio, dove due giornalisti assonnati si danno il turno. Lui è appena arrivato e cerca di svegliarsi con un caffè, lei sta correndo a casa dopo aver lavorato tutta la notte. E succede che nella fretta i due si scambiano per errore i cellulari. Si rivedono qualche ora più tardi, e da un dialogo surreale nasce un invito al cinema, poi una mostra, un aperitivo, una gita in montagna. Francesca è bassina, ha i capelli biondi sparati, due occhioni azzurri che illuminano il mondo. È una forza della natura, sempre in movimento, sempre allegra. Alessandro è scherzoso e un po' goffo, si lascia travolgere da Francesca e dall'amore che presto li lega. E da lei impara, giorno dopo giorno, a vivere pienamente ogni emozione, a non arretrare di fronte alle difficoltà, a capire il significato della resilienza. E così anni dopo, insieme, con il sorriso sulle labbra, si troveranno a combattere la più terribile delle battaglie. Senza arrendersi mai.

Qui parlano i marescialli sovietici
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Kalinov, Kirill D.

Qui parlano i marescialli sovietici / Kirill. D. Kalinov

Milano : Pgreco, 2018

Abstract: Timocenko, Zukov, Vasilevski e altri grandi marescialli sovietici: i protagonisti di questo libro hanno fatto la storia, prima combattendo il nemico nazista, poi divenendo degli eroi per la "grande patria del socialismo". La memoria di questi personaggi così celebri trova voce nei ricordi e nelle pagine di Kalinov, che con questo libro racconta in prima persona i fatti bellici tra il '41 e il '45, riportando tutto quello di cui è stato testimone con l'intento di "scrivere con la massima semplicità e obiettività ciò che ho udito dagli uomini che hanno forgiato la vittoria sulla Germania. Essi non possono testimoniare. Pubblicando questo libro, mantengo il mio impegno"

Ascolta e guarisci il tuo corpo
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Bertelé, Laura

Ascolta e guarisci il tuo corpo : scopri il tuo percorso di autoguarigione / Laura Bertelè ; disegni di Pierangelo Marucco

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: "L'uomo non è solo corpo, nella sua meravigliosa complessità è un tutt'uno: è corpo, mente, psiche, emozioni." Partendo da questo assunto, Laura Bertelé, ortopedico e fisioterapista, da più di trentanni cura persone che si rivolgono a lei per dolori di ogni tipo. Secondo la dottoressa non si guarisce, anche da un semplice mal di schiena, se non si cambia quello che nella nostra vita non è in sintonia con il nostro io spirituale. Se non si ascolta il nostro Essere più profondo che, spesso esasperato, cerca la nostra attenzione attraverso il muto dolore del corpo. La guarigione non viene dalla terapia giusta, la bacchetta magica esterna a noi, ma è un cammino di conoscenza, di consapevolezza che il dolore fisico ci invita, e a volte ci obbliga a compiere. "Ascolta e guarisci il tuo corpo" è la descrizione di un metodo frutto di anni di studi e di esperienza che ci spiega come la sofferenza fisica di una persona spesso non sia che il campanello d'allarme di un malessere più profondo. Toccare e guarire il corpo di una persona significa quindi toccare e guarirne anche l'anima.

Bora
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Mori, Anna Maria - Milani, Nelida

Bora : Istria, il vento dell'esilio / Anna Maria Mori, Nelida Milani

Venezia : Marsilio, 2018

Abstract: Cos'è stato davvero l'esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere? Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che via via è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l'Italia, ha sentito il bisogno di ripercorrere quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse invece di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato. Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatta, a distanza di settant'anni, la condizione di estrema fragilità e spaesamento, il dolore di un popolo diviso, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l'umanità dei «rimasti» e quella degli «andati». Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all'interno dell'Istria. Mentre gli spettri dell'esilio e dell'intolleranza sembrano incombere nuovamente sull'Europa e sul mondo intero, appare più che mai necessario fare i conti con questa storia e con gli interrogativi che ancora la accompagnano, perché, scrive Guido Crainz nella prefazione, «ci parla anche (e talvolta soprattutto) dell'Italia. Della sua insensibilità di allora e dei decenni che sono seguiti. Del suo non essere realmente nazione, perché altro sarebbe stato l'animo di una nazione vera».

Ti scrivo da Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Lehman, Ellis - Bitran, Shulamith

Ti scrivo da Auschwitz / Ellis Lehman e Shulamith Bitran ; traduzione dal nederlandese di Laura Pignatti

Nuova ed.

Milano : Piemme, 2018

Abstract: Ellis e Bernie sono ebrei, vivono vicino all'Aia e si amano con l'urgenza dei loro 17 anni. Hanno molti progetti, di cui uno banale ma più pressante di tutti: stare insieme per sempre. L'occupazione nazista dei Paesi Bassi, nel 1942, rende folle la banalità. In breve diventa troppo pericoloso per gli ebrei restare in città. Umiliati da una stella gialla sul petto, devono consegnare le biciclette e rinunciare a frequentare le scuole e i locali pubblici. Senza contare le temute convocazioni per la Polonia, che gli ebrei cominciano a ricevere. Ufficialmente per andare a lavorare, ma nessuno ci crede. I genitori di Ellis decidono di nascondersi in una località sperduta nella brughiera. Bernie invece resta per aiutare la sua gente. I due ragazzi si promettono di tenere ciascuno un diario, da consegnare all'altro alla fine della guerra. Si danno inoltre appuntamento per ritrovarsi, di martedì alle quattro del pomeriggio, sulla panchina del loro primo bacio. Passato il pericolo, Ellis si presenta più volte all'appuntamento, ma di Bernie nessuna tr?accia. Finché tre anni dopo la loro separazione, proprio nel giorno del suo matrimonio, Ellis riceve un pacchetto che, a giudicare dall'aspetto logoro, deve aver fatto molta strada. Quando lo apre, si sente mancare. Sono i diari di Bernie. Ci vorranno più di sessant'anni prima che Ellis abbia il coraggio di leggerli e di unirli ai suoi. E finalmente il loro abbraccio vincerà la storia

Brutti incontri al chiaro di luna
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Materiale linguistico moderno

Moss, William Stanley

Brutti incontri al chiaro di luna : il rapimento del generale Kreipe / W. Stanley Moss ; traduzione di Gianni Pannofino

Milano : Adelphi, 2018

Abstract: Creta, 26 aprile 1944. Due ufficiali inglesi travestiti da tedeschi e tre partigiani cretesi rapiscono il generale Kreipe nei pressi di Villa Ariadne, la sua residenza ufficiale, e a bordo della sua automobile, come in un sogno, riescono a superare ventidue posti di blocco e a raggiungere le pendici del Monte Ida. Là si scatenerà una delle più epiche e rocambolesche cacce all'uomo di tutta la seconda guerra mondiale: venti giorni in fuga, braccati da migliaia di soldati, al termine dei quali, grazie all'aiuto della resistenza cretese, il commando lascerà miracolosamente l'isola alla volta del Cairo. Quei due ufficiali inglesi erano il capitano William Stanley Moss, detto Billy, un ragazzone di ventidue anni dai modi non proprio cordiali e che non sapeva una parola di tedesco, e il maggiore Patrick Leigh Fermor, detto Paddy, solo di qualche anno più vecchio, ma che già aveva attraversato a piedi l'Europa come un cavaliere errante e presto sarebbe diventato uno dei grandi scrittori di viaggio del Novecento. Molte storie sono state raccontate su questa impresa leggendaria - e Fermor stesso scrisse sull'episodio alcune pagine memorabili -, ma soltanto il libro di Moss permette di ricostruire dall'interno come siano andate veramente le cose: un resoconto asciutto e dettagliato dei fatti, annotati in forma di diario mentre stavano accadendo, che ancora oggi non ha perso nulla della sua forza romanzesca.

Spia contro spia
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Materiale linguistico moderno

Duško, Popov

Spia contro spia / Popov Dušan

Palermo : Sellerio, 2018

Abstract: «Mi fermai a un tavolo dove si giocava al baccarà. Tra i giocatori riconobbi una delle mie bète noire, un lituano dall'aspetto insignificante ma molto ricco, di nome Bloch, particolarmente spavaldo. Non so cosa diavolo mi prese, forse fu il fatto che c'era Fleming alle mie spalle, ma quando Bloch proclamò "banque ouverte!", annunciai con il tono più freddo e distaccato: "Cinquantamila dollari"». Erano soldi che servivano a finanziare un'operazione. Verosimilmente fu questo stile, questo suo modo di fare la spia (e che spia: uno dei più celebri agenti doppi del Novecento) che convinse Ian Fleming a costruire il suo James Bond sul modello vivente di Popov. Nome in codice Triciclo, Dusko Popov è un bon vivant, bello e ricco intellettuale serbo che studia a Friburgo. Uno di quelli che si illudevano di seppellire Hitler con una risata, finirà nelle mani della Gestapo da cui si salva a stento. Riparato a Belgrado, tempo dopo, un ufficiale dell'Abwehr, il controspionaggio tedesco, lo nota e gli propone il reclutamento. Lui è fermamente antinazista ma la prospettiva lo tenta. Così accetta l'arruolamento, prendendo però subito contatto con I'mM16 inglese. E qui comincia la vita da spia raccontata in questo libro: in giro per il mondo, sempre sul filo del rasoio e sempre amando le donne, doppiogiochista ma leale fino alla fine con gli amici. Una carriera con almeno un paio di grandi colpi che hanno inciso nella guerra. «Un classico dello spionaggio» ha detto Graham Greene di "Spia contro spia", perché davvero sembra la trama di un perfetto romanzo di spionaggio. Dusko sa scrivere: gaio, sapiente nel creare la tensione, ironico. Il suo romanzo di una vita sembra il racconto paradossale e frizzante di Ian Fleming, ma corretto da Le Carré. La gaudente leggerezza è quella di James Bond, la metodica professionalità quella di Smiley.

Ai piedi di Santiago
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Castiglioni, Daniela

Ai piedi di Santiago : le avventure e gli incontri di una riflessologa plantare sul Cammino / Daniela Castiglione

Portogruaro : Ediciclo, 2018

Abstract: Ogni piede è una mappa vivente, un cammino in divenire che ci dice molto di una persona. E chi meglio dei pellegrini in cammino verso Santiago, anzi, dei loro piedi, può raccontarci le ragioni del peregrinare? Daniela Castiglione intraprende il Cammino Francese verso Santiago incontrando viandanti e pellegrini e massaggiando i loro piedi. Questo gesto, così intimo e umile, la metterà in contatto con vite e storie incredibili da ogni parte del mondo; diventerà custode di anime coraggiose o disperate, ciascuna con la propria motivazione per camminare, che sia l'affrontare se stessi, dimenticare il proprio passato, o progettare un nuovo futuro. In appendice al libro, un piccolo vademecum con una serie di suggerimenti per auto massaggiarsi o massaggiare i propri compagni di viaggio, prevenendo le diverse problematiche del camminare