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× Data 2009
× Nomi Jackson, Maud
× Soggetto Italia

Trovati 172 documenti.

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Io e il Duce
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Materiale linguistico moderno

Montanelli, Indro

Io e il Duce / Indro Montanelli ; a cura di Mimmo Franzinelli

[S.l.] : Rizzoli, 2018

Abstract: Il 9 febbraio 1944 il "Corriere della Sera" diede la notizia dell'arresto di Indro Montanelli, accusato di avere scritto articoli diffamanti sul regime fascista, che in quel momento si trovava sul punto di raggiungere il gruppo partigiano guidato da Filippo Beltrami. Incarcerato insieme alla moglie Maggie a San Vittore, a Milano, il 14 agosto riuscì a fuggire in Svizzera. In realtà, Montanelli aveva preso le distanze dal regime fascista sin dal 1938, quando aveva rinunciato alla tessera del partito e ne aveva pagato le conseguenze con l'impossibilità di fare il giornalista in Italia, e quella che inizialmente era una divergenza politica e personale si era sempre più approfondita, sino a trasformarsi nella decisione di combattere attivamente contro il regime e gli occupanti tedeschi. Nel dopoguerra e fino alla sua morte Montanelli è ritornato spesso sulla figura del Duce e sulla storia del ventennio, contribuendo a disegnare nell'immaginario degli italiani l'immagine di un Mussolini perfetto "italiano medio", con tutti i vizi e le poche virtù che il giornalista attribuiva ai suoi connazionali, e che spesso "più che a dominare gli avvenimenti, badava a restarne a galla, lasciandosene portare". Raccontando il Duce, quindi, Montanelli elabora una storia del fascismo che, oltre a essere fedelmente documentata grazie alla sua partecipazione diretta e alla professione di giornalista, dà conto anche di altri elementi che sfuggono all'osservazione storica: il rapporto tra Mussolini e gli italiani ? soprattutto quelli della sua generazione ?; l'infatuazione del Paese per il suo dittatore e, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la delusione e i dubbi mai sopiti di coloro che sopravvissero e si posero il problema di spiegare ai giovani le ragioni di quanto accaduto.

La sua signora
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Longanesi, Leo

La sua signora / taccuino di Leo Longanesi ; prefazione di Indro Montanelli ; postfazione di Pietrangelo Buttafuoco

Milano : Longanesi, 2017

Abstract: Un "taccuino" in cui Leo Longanesi si esprime nella forma che più gli era congeniale: epigrammi, frammenti, osservazioni, sarcasmi, poesiole, caricature che a poco a poco delineano l'immagine di un paese conformista, mammista, retorico e cattolico, vanaglorioso e disposto, sempre, alla lacrima e al compromesso, alla strombazzata e alla frode fiscale. Insomma, oggi come ieri, "alla manutenzione, l'Italia preferisce l'inaugurazione"; e in quest'Italia piena di magagne l'autore si scopre, senza rimedio, italiano fino all'osso. Proprio questo conferisce alle sue battute tanto mordente e, in fondo, tanta malinconia e un senso amaro di dissociazione e d'insofferenza, sotto la veste scintillante e lieve del gioco di parole, del motto arguto.

Indro al giro
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Montanelli, Indro

Indro al giro : viaggio nell'Italia di Coppi e Bartali : cronache dal 1947 e 1948 / Indro Montanelli ; a cura di Andrea Schianchi

Milano : Rizzoli, 2016

Abstract: Nel 1947 Indro Montanelli riceve dal "Corriere della Sera" l'incarico di seguire il Giro d'Italia. Gli accordi con il "Corriere" sono precisi, non può scrivere di politica: si trova "in purgatorio" a causa del suo passato, sebbene abbia rotto con il fascismo, sia stato imprigionato e condannato a morte e si sia salvato fuggendo in Svizzera. Eppure, la passione per lo politica e lo voglia di restare comunque "dentro lo storia" trasformano le cronache sportive di Montanelli in uno straordinario osservatorio della vita quotidiana, in cui lo sport e i grandi temi della politica si intrecciano indissolubilmente. Certo, ci sono le vittorie e le sconfitte dei grandi campioni e dei gregari, ci sono le statistiche, ma Montanelli non si limita a questo: racconta l'Italia con il suo sguardo critico e anticonformista, controcorrente. Ecco allora lo strategia "degasperiana" di Bartoli, il Giro "sarogatiano" del 1948 o il gregario anarchico Menon che rompe la rigida tattica di squadra per darsi alla fuga e, almeno per una volta, gusta la libertà ribellandosi. Le cronache del Giro sono anche un diario personale: in esse ritroviamo i ricordi dell'infanzia, l'esperienza in Africa, la guerra e l'opposizione al fascismo, il tutto amalgamato con le riflessioni personali e la passione per lo sport come combattimento leale.

Nella mia lunga e tormentata esistenza
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Montanelli, Indro

Nella mia lunga e tormentata esistenza / Indro Montanelli ; a cura di Paolo Di Paolo

2. ed.

Milano : Rizzoli, 2012

Abstract: Sono un disordinato assolutamente refrattario al lavoro di team e animato da uno spirito d'indipendenza che spesso sconfina nella riottosità: non conosco remore di cautela e di diplomazia; non credo che riuscirei a imporre la disciplina per il semplice motivo che non l'ho mai rispettata io stesso. Così scriveva Indro Montanelli in una lettera del 1967, pochi anni prima di fondare il Giornale. Per tutta la vita il grande giornalista ha tenuto una fitta corrispondenza, pubblica e privata, con i protagonisti della politica, della cultura e del giornalismo, da Andreotti a Cossiga, a Nenni e Pertini, da Buzzati a Prezzolini, a Longanesi e Guareschi, ma anche con la prima moglie, gli amici, i familiari. Dalla lettera al suo professore di liceo, in cui un Montanelli ventenne rivela le sue aspirazioni di giornalista, a quelle inviate ai genitori dal fronte africano nel 1935 e dal carcere nel 1944. E naturalmente i lunghi anni al Corriere, quelli al Giornale fino allo scontro con Berlusconi. Questi testi inediti ci rivelano il lato più intimo di Montanelli, ricostruendone l'intera parabola esistenziale attraverso la sua viva voce. Il risultato è un'autobiografia postuma che completa le note dei suoi diari, offrendo ai lettori il ritratto di un uomo che a novant'anni dichiara So di avere scritto sull'acqua. Ma ciò non mi ha impedito di continuare a scrivere, impegnandomi tutto in quello che scrivo.

Ve lo avevo detto
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Montanelli, Indro

Ve lo avevo detto : Berlusconi visto da chi lo conosceva bene / Indro Montanelli ; prefazione di Massimo Fini

Milano : Rizzoli, 2012

Abstract: A questo punto non avevo scelta. O rassegnarmi a diventare il megafono di Berlusconi. O andarmene. Me ne vado. Questo scriveva Indro Montanelli nel suo ultimo articolo per il Giornale. Così, nel gennaio 1994, l'uomo che vent'anni prima aveva fondato quella testata lasciò la poltrona da direttore per imbarcarsi nella sua ultima grande battaglia: quella contro una destra nella quale non si riconosceva e che, a suo parere, era il nemico numero uno di chiunque avesse a cuore la libertà d'espressione. Questo libro raccoglie in modo organico gli interventi più accesi degli ultimi anni d'attività di Montanelli: editoriali, risposte ai lettori e articoli sferzanti che oggi suonano come una profezia della cronaca dei nostri giorni. Basta leggere cosa scriveva nel 1998, quando, preoccupato che il caso Berlusconi paralizzasse il Paese, proponeva un referendum con questa formula: Volete voi l'abrogazione dei reati in base ai quali è stato condannato l'on. Silvio Berlusconi? 0 ancora quando metteva alla berlina i difetti del Cavaliere: bugiardo congenito, con un'innata tendenza al vittimismo, circondato da un drappello di parassiti servili, eccessivo, ignorante, volgare. La metastasi del berlusconismo oggi è più evidente di allora e, anche se Indro non c'è più da dieci anni, questo suo atto d'accusa delinea il ritratto dell'Italia dei nostri giorni, un Paese che Montanelli non ha fatto in tempo a vedere, ma che si era perfettamente immaginato. Prefazione di Massimo Fini.

Ve lo avevo detto
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Montanelli, Indro

Ve lo avevo detto : Berlusconi visto da chi lo conosceva bene / Indro Montanelli ; prefazione di Massimo Fini

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: A questo punto non avevo più scelta. 0 rassegnarmi a diventare il megafono di Berlusconi. 0 andarmene. Me ne vado. Questo scriveva Indro Montanelli nel suo ultimo articolo per il Giornale. Cosi, nel gennaio 1994, l'uomo che vent'anni prima aveva fondato quella testata lasciò la poltrona da direttore per imbarcarsi nella sua ultima grande battaglia: quella contro una destra nella quale non si riconosceva e che, a suo parere, era il nemico numero uno di chiunque avesse a cuore la libertà d'espressione.Questo libro raccoglie per la prima volta in modo organico gli interventi più accesi degli ultimi anni d'attività di Montanelli: editoriali, risposte ai lettori e articoli sferzanti che oggi suonano come una profezia della cronaca dei nostri giorni. Basta leggere cosa scriveva nel 1998, quando, preoccupato che il caso Berlusconi paralizzasse il Paese, proponeva un referendum con questa formula: Volete voi l'abrogazione dei reati in base ai quali è stato condannato l'on. Silvio Berlusconi? perché tutti ne intendessero subito il significato. 0 ancora quando metteva impietosamente alla berlina i difetti del Cavaliere: bugiardo congenito, con un'innata tendenza al vittimismo, circondato da un drappello di parassiti servili, eccessivo, ignorante, volgare. La metastasi del berlusconismo oggi è più evidente di allora e, anche se Indro non c'è più da dieci anni, questo suo lungimirante atto d'accusa delinea il ritratto impietoso dell'Italia dei nostri giorni, un Paese che Montanelli non ha fatto in tempo a vedere, ma che si era perfettamente immaginato.

Storia di Roma
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Montanelli, Indro

Storia di Roma / Indro Montanelli

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: Quando, nel pieno degli anni Cinquanta, pubblicò a puntate sulla Domenica del Corriere la Storia di Roma, Montanelli cominciò a ricevere lettere sempre più indignate, che lo accusavano di faciloneria, leggerezza, disfattismo e perfino di empietà, per il suo modo di trattare un argomento considerato sacro. Con quest'opera Indro Montanelli intendeva infatti avvicinare gli italiani alla loro storia, raccontando le gesta e il carattere di uomini vivi e veri, e non di monumenti.

Ricordi sott'odio
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Montanelli, Indro

Ricordi sott'odio : ritratti taglienti per cadaveri eccellenti / Indro Montanelli ; a cura di Marcello Staglieno

Milano : Rizzoli, 2011

Abstract: Qui riposa Palmiro Togliatti impiegato modello di rivoluzioni parastatali. In pace qui giace orbato d'orbace Achille Starace. Silenzio! Sua Santità Pio XII sta insegnando alla Morte come si arrota la falce. Nei folgoranti testi scritti per puro divertimento negli anni Cinquanta (sotto lo sguardo spietato del suo cattivo maestro Leo Longanesi) e pubblicati per la prima volta in questo volume, Montanelli rivela tutto il suo talento di fustigatore del malcostume nazionale e mette a frutto il suo fiuto da segugio delle ipocrisie. Oltre a essere un gustosissimo esercizio di cattiveria, questi Epitaffi sono anche e soprattutto la foto di gruppo di una stagione culturale che nella storia recente del nostro Paese non ha eguali.

6: L'Italia del Settecento
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

6: L'Italia del Settecento : 1700-1789 / Indro Montanelli, Roberto Gervaso

Abstract: Il Settecento, nella lucida ricostruzione di Montanelli e Gervaso, è un altro secolo breve. Aperto dalla morte di Carlo II e dal fallimento del suo ambizioso progetto d'unità europea, si conclude ottantanove anni dopo quando, guidati da Danton, i rivoluzionari giustiziano i sovrani di Francia. In questo arco di tempo si scontrano spinte contraddittorie: le istanze riformatrici convivono con antichi privilegi, all'affermarsi degli Stati nazionali si affiancano sanguinose guerre dinastiche, le conquiste illuministiche non evitano orrori insensati. In questo fermento si prepara il destino dell'Italia, ancora assopita nel ruolo di terreno di conquista: i trattati di Utrecht e Rastadt, che segnano la fine della lotta per il trono di Spagna, ne sanciscono il passaggio all'Austria in una decadenza che sembra non accennare a fermarsi. Eppure è proprio qui che si pongono le basi per il successivo risveglio. Un secolo popolato da personaggi grandiosi - Voltaire e Rousseau, Federico di Prussia e Maria Teresa d'Austria, Parini e Alfieri, Goldoni e Casanova - e percorso dagli avvenimenti epocali che sconvolgonol'ancien regime, che rivive grazie a una ricostruzione appassionata e appassionante. Guidati dalla lucidità di analisi degli autori ripercorriamo anni difficili, che preparano una nuova epoca: forse il solo a capire fu Goethe, quando disse che quella non era la fine del mondo, come tutti pensavano, ma soltanto la fine di un mondo.

7: L'Italia giacobina e carbonara
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

7: L'Italia giacobina e carbonara : 1789-1831 / Indro Montanelli, Roberto Gervaso

Abstract: Il periodo raccontato in questo volume, dal 1789 al 1831, è breve ma denso di avvenimenti. Poco più di quarant'anni che segnano in maniera indelebile il destino dell'Europa: la Francia assurge al ruolo di protagonista dei nuovi equilibri, e anche la storia del nostro Paese si fa più a Parigi che non a Torino, Roma o Napoli. E, al centro di questo momento, quello che Montanelli definisce il balletto che Napoleone impose al nostro Paese, facendone e disfacendone gli Stati, fondendoli, dividendoli, trasformandoli da Principati in Repubbliche e da Repubbliche in Regni. Proprio da qui parte il cammino che condurrà finalmente l'Italia -ultima tra le nazioni europee - a essere Stato unitario nel 1861. I disordini francesi, l'impresa di Bonaparte, la Repubblica Cisalpina e il confronto con l'Austria, la tragica Rivoluzione napoletana del 1799, il rappel à l'ordre del Congresso di Vienna, i timidi moti del 1821, l'inizio della grande trama mazziniana verso una Repubblica democratica, le lotte dei carbonari: vicende intricate delle quali l'autore riannoda per noi le fila. E ancora la ricostruzione e l'analisi dei fermenti sociali, economici, culturali, con personaggi del calibro di Foscolo, Leopardi, Manzoni, Rossini. Montanelli ci presenta con equanimità ammirevole un passaggio cruciale della storia italiana, da uomo che conserva integra la religione del Risorgimento, senza che questo impedisca di vederne e farne vedere i limiti. E ce ne furono, purtroppo.

5: L'Italia del Seicento
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

5: L'Italia del Seicento : 1600-1700 / Indro Montanelli, Roberto Gervaso

Abstract: Quella che si affaccia sul diciassettesimo secolo è un'Italia in cui ordine e tranquillità sembrano regnare, specie dopo secoli di lotte intestine e di fronte alle guerre politiche e ideologiche che imperversano nel resto d'Europa. Eppure si tratta di una pace che ha i tratti dell'immobilismo: l'assetto dato al nostro Paese dal trattato di Cateau-Cambrésis sancisce il dominio quasi incontrastato della Spagna, e al nuovo padrone sono sgraditi fermenti eccessivi. Mentre il Mediterraneo perde il suo ruolo centrale a favore del nuovo Occidente, per gli stati italiani, resi ininfluenti dal loro isolamento sullo scacchiere politico europeo, si apre un periodo fra i più delicati. L'Italia vive insomma nel Seicento la fase iniziale di un lento processo di trasformazione, che parte con un momento di flessione politica, economica e spirituale. Su questo sfondo si stagliano con vigore i ritratti di quegli uomini nei quali sopravvive la grandezza dei secoli d'oro: Galileo, Bernini, Monteverdi, Campanella, Sarpi; e non mancano anche importanti conquiste culturali - come la straordinaria fioritura del Barocco - che però restano quasi sempre appannaggio di pochi. Unendo questi elementi al raffronto con le vicende straniere - tra colonialismo e Guerra dei Trent'anni - prende forma il racconto accurato di un periodo difficile della nostra storia, reso avvincente dall'abilità divulgativa e dal talento narrativo di un grande maestro come Montanelli.

4: L'Italia della controriforma
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

4: L'Italia della controriforma : 1492-1600 / Indro Montanelli, Roberto Gervaso

Abstract: Con la fine delle invasioni barbariche e l'inizio dell'era comunale, l'Italia aveva ritrovato un ruolo da protagonista nella storia europea, sia sul piano politico sia su quello economico e culturale. Gli ultimi anni del Quattrocento, però, cambiano nuovamente gli equilibri continentali: la calata di Carlo VIII nel 1494 segna la fine dell'effimera libertà italiana. La nostra storia torna così a essere un riflesso di quella altrui, e per ricostruirla gli autori sono costretti a rintracciarne le fila nelle vicende di Francia, Spagna, Germania. Un panorama europeo sul quale soffia il vento della Riforma; nel 1517 Lutero espone le proprie novantacinque Tesi, ma il clima di rinnovamento culturale e spirituale che ne deriva non giunge fino a noi: l'Italia subisce il contraccolpo della Controriforma, e per secoli si trova sprofondata in un oscurantismo senza precedenti. A campeggiare tra le pagine di questo volume sono dunque le grandi figure che fecero la rivoluzione Lutero, Calvino, Huss, Wycliff, Zuinglio - ai quali si affiancano i protagonisti dello straordinario tramonto italiano: Ariosto, Tasso, Mantegna, Galileo Galilei, Savonarola e Giordano Bruno, sul cui rogo - nel 1600 - si chiude la narrazione. Il risultato è, come sempre, una storia affascinante, che malgrado racconti un periodo drammatico non rinuncia a una vena di ironia. Come ha scritto Montanelli: Non siamo mai stati tanto seri come nello scrivere queste giocosità.

1: L'Italia dei secoli bui
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

1: L'Italia dei secoli bui : il Medio Evo sino al Mille / Indro Montanelli, Roberto Gervaso

Abstract: La caduta dell'Impero Romano è stato un processo lento e complicato, iniziato con l'avvicinarsi ai confini di quelle stesse tribù che avevano invaso la Cina, e proseguito attraverso gli anni di Costantino e Teodosio. Comincia così per l'Italia un lungo periodo oscuro: le città vengono abbandonate, eserciti barbari percorrono il Paese depredandolo, devastandolo e seminando terrore. Fino al fatidico Anno Mille si susseguono secoli di ferro e di sangue, di lutti e di invasioni. È il momento più diffìcile da raccontare nella storia italiana: le fonti sono poche e insicure, e gli avvenimenti di casa nostra non si possono isolare da quelli del resto d'Europa; come dicono gli autori: Forse mai il nostro continente è stato così unito e interdipendente come in quest'epoca afflitta da mancanza di strade e di mezzi di trasporto e di comunicazione. Indro Montanelli e Roberto Gervaso ci presentano i ritratti dei protagonisti nei quali cogliere i segni del costume, della civiltà e del suo evolvere: Attila, Alarico, Odoacre, Galla Placidia, Gregorio il Grande, Carlomagno e gli Ottoni, i Santi, i Padri e i riformatori della Chiesa. Il passaggio dall'Impero ai Comuni, la società feudale, il rapporto città-campagna, lo scontro tra la nobiltà guerriera legata alla terra e la nascente borghesia urbana: questi gli elementi del grande mosaico che ci ritroviamo a osservare, e il risultato è uno strumento d'informazione chiaro e al contempo una lettura appassionante.

2: L'Italia dei Comuni
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

2: L'Italia dei Comuni : il Medio Evo dal 1000 al 1250 / Indro Montanelli, Roberto Gervaso

Abstract: Tra il 1000 e il 1250 si assiste in Italia a una rinascita politica, culturale e spirituale: le città si ripopolano, si intensificano i commerci e le comunicazioni, la poesia in volgare muove i primi passi, si rinnovano gli ordini monastici. In questi due secoli e mezzo si decide in una certa misura il destino del Paese, e si consuma quello che gli autori definiscono il suo aborto come Stato nazionale. Il nuovo millennio vede difatti l'affermarsi di entità capaci di influenzare fortemente il panorama italiano: i Comuni. Diversi per sviluppo, organizzazione, fisionomia e tradizioni, questi organismi locali si costituiscono in vere e proprie città-stato, garantendo un forte sviluppo locale ma al contempo accendendo conflitti che hanno a lungo impedito un percorso verso l'unità. Intanto, alle lotte intestine tra Genova e Pisa, Amalfi e Venezia, Firenze e Siena, si uniscono guerre epocali quali le Crociate, e scontri ideologici come il grande scisma. Conflitti, cambiamenti e rivoluzioni animati da grandi personalità, che già annunciano il periodo d'oro del Rinascimento: Federico Barbarossa e Tommaso d'Aquino, Arnaldo da Brescia e Francesco d'Assisi, Federico II di Svevia e Domenico di Guzmàn.

3: L'Italia dei secoli d'oro
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Montanelli, Indro - Gervaso, Roberto

3: L'Italia dei secoli d'oro : il Medio Evo dal 1250 al 1492 / Indro Montanelli, Roberto Gervaso

Abstract: Dalla morte di Federico II (1250) alla scoperta dell'America (1492), si apre l'epoca probabilmente più splendida del nostro passato: il Rinascimento. Personaggi straordinari si affacciano sul palcoscenico della storia: Lorenzo il Magnifico, Bonifacio Vili, Cristoforo Colombo e Gian Galeazzo Visconti. E ancora Dante, Petrarca, Boccaccio, Botticelli... Intanto l'ascesa dei grandi casati - i Medici, i Visconti, gli Este - trasforma i Comuni in Signorie, accentuando le divisioni territoriali che, già in questi secoli d'oro, preparano la miseria delle epoche successive. Per dirla con le parole di Montanelli, ciò che fece lì per lì la grandezza dell'Italia ne propiziò anche la decadenza. Finché la conquista di Costantinopoli del 1453 e le scoperte geografiche di fine secolo non hanno mutato gli equilibri europei, cambiando definitivamente il destino del mondo e in certa misura condannando l'Italia a subirne le conseguenze. Di questa storia, fatta da piccoli Stati in costante conflitto, gli autori seguono magistralmente le grandi linee dello sviluppo civile del nostro popolo, l'evoluzione del suo costume, del suo pensiero, della sua arte: le palestre in cui gli italiani sfogarono le loro energie, dispensate dall'impegno di costruire una Nazione e uno Stato. Ne nasce così un racconto scorrevole e vigoroso, volutamente distante dai canoni di quella storiografia ufficiale e accademica da sempre lontana dal grande pubblico.

Per Venezia
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Materiale linguistico moderno

Montanelli, Indro

Per Venezia / Indro Montanelli ; a cura di Nevio Casadio

Storia di Roma
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Materiale linguistico moderno

Montanelli, Indro

Storia di Roma / Indro Montanelli

26. ed.

Milano : BUR, 2008

La mia eredità sono io
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Montanelli, Indro

La mia eredità sono io : pagine da un secolo / Indro Montanelli ; a cura di Paolo Di Paolo

Milano : BUR, 2008

Abstract: Il 22 luglio 2001, a Milano, moriva Indro Montanelli e il giornalismo italiano perdeva non solo una delle sue firme più acuminate, ma soprattutto una delle intelligenze più lucide, intense e naturalmente eretiche che abbiano accompagnato il percorso sociale e culturale del Paese durante tutto il Novecento. Perché per Indro Montanelli l'attività giornalistica è stata sempre esercizio di osservazione e di analisi dei fatti, e poi di interpretazione spiazzante e dissacrante. In un contesto giornalistico spesso paragonabile a una giungla, la sua voce è stata sempre netta e inconfondibile, al punto che a sette anni dalla sua scomparsa, mancano le sue prospettive e le sue tirate d'orecchie ai potenti di turno. In questa antologia di testi montanelliani emerge il ritratto di un grande intellettuale, ma anche di un uomo colto nei suoi momenti più privati e nei suoi affetti più cari.

Garibaldi
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Materiale linguistico moderno

Montanelli, Indro

Garibaldi / Indro Montanelli, Marco Nozza

Milano : BUR, 2007

Abstract: Giuseppe Garibaldi, figura storica del Risorgimento italiano, incarna l'orgoglio di appartenere a una patria e la convinzione di essere allo stesso tempo cittadino del mondo. Paladino della libertà, da difendere con tutte le forze, acerrimo nemico delle manovre sotterranee e dei giochi dei politici di professione, l'eroe dei due mondi è diventato nel tempo oggetto di un culto che unisce la storicità del personaggio alla sacralità del mito. In questa biografia si ripercorrono la vita e le imprese del condottiero dei mille, ma soprattutto se ne dà un ritratto che esula dall'oleografia ufficiale e per questo suscitò aspre polemiche.

Garibaldi
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Materiale linguistico moderno

Montanelli, Indro - Nozza, Marco

Garibaldi / Indro Montanelli, Marco Nozza

Milano : Mondolibri, stampa 2007