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Trovati 16 documenti.

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La Natività dei pastori
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Materiale linguistico moderno

La Natività dei pastori : Secunda Pastorum / a cura di Marisa Sestito ; con una nota di Mariapia Veladiano

Venezia : Marsilio, 2019

Abstract: Del Natale ci parlano i pastori di un tempo lontano, voci di secoli remoti ancora riconoscibili e toccanti. Dal medioevo inglese discende a noi la lucida osservazione del reale, la risata dissacrante, la familiarità del rapporto con Dio. I dialoghi raccontano la fatica di vivere e la durezza del lavoro, evocano la fame, il freddo, la desolazione di chi la notte segue il gregge sulla brughiera. A portare sollievo è l'episodio centrale, una gustosa parodia della Natività in cui il ladro di pecore ruba e insieme alla moglie nasconde in culla una pecora. La comica evocazione dell'Agnello si accompagna alla recita della "puerpera" di fronte ai pastori che hanno scoperto il furto: «Ah, il mio ventre! Se mai vi ho ingannato, possa io mangiare, buon Dio ti prego, il bimbo che sta in culla». Ma da ultimo, dopo il lamento e la rabbia, dopo lo spasso e il conforto, i pastori della campagna inglese guidati dall'angelo muovono verso Betlemme, dove con poveri doni e tenerissime parole adorano il Bambino. Con una nota di Mariapia Veladiano

Racconti di Natale
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Materiale linguistico moderno

Dickens, Charles

Racconti di Natale / Charles Dickens ; premessa di Marisa Sestito

Roma : Newton Compton, 2017

Abstract: Scritti tra il 1843 e il 1848, i "Racconti di Natale" costituiscono uno straordinario spettacolo narrativo metafisico e magico. Con le sue storie animate da fantasmi, folletti e fate, Dickens affida alla scrittura il compito di rappresentare la qualità mutevole e fluttuante del reale, dimostrando la labilità del confine tra vero e apparente, la difficoltà di definire ciò che gli occhi vedono, di comprendere ciò che le parole dicono. Come nei romanzi, anche qui l'autore svela l'altra faccia del mito del progresso, ritraendo l'Inghilterra della disoccupazione e del malessere sociale, Londra con le sue case fatiscenti e le sue strade degradate; la vita raffigurata non è però mai talmente cupa e disperata da non consentire spazi al sorriso o alla risata liberatoria, al comico e al grottesco. Dickens progetta le sue utopie natalizie, facendo ravvedere gli indifferenti e i malvagi e, grazie all'intervento di spiriti benevoli, agli umili è consentito il lieto fine, in stanze rallegrate dall'agrifoglio, davanti a tavole finalmente stracolme di cibo

Nero Dickens
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Dickens, Charles

Nero Dickens : racconti del mistero di Charles Dickens / Charles Dickens ; a cura di Marisa Sestito

Venezia : Marsilio, 2016

Abstract: Seppur non manchino spettri e stregate visioni, non è il soprannaturale di per sé il segno forte di questi racconti di Dickens, ma piuttosto il mistero: mistero di passioni devastanti e maniacali ossessioni, oscuri ed enigmatici presagi di un destino incombente o torturanti memorie di un passato lontano. E ancora, mistero di parole che tornano implacabili a scandire i tempi della vita e i percorsi del racconto, mistero di sguardi e gesti indecifrabili - coprirsi gli occhi con un braccio, seguire compulsivamente con la mano le fibre di una stuoia -, di strani anomali personaggi e di ambigue storie in cui si sfuma il confine tra realtà e allucinazione, ragione e follia, vita e morte. Storie tanto più inquietanti quanto più calate in quel contesto, e linguaggio, “realistico”, di cui Dickens è maestro insuperabile, che puntualmente viene smantellato nelle sue labili, illusorie certezze. Alla forza immaginativa di questo contrasto contribuisce il particolare genere di molti dei testi qui presentati, che sono brevi narrazioni in sé compiute inserite nei romanzi (Il Circolo Pickwick, La piccola Dorrit, Un racconto di due città), con la funzione di spezzare il flusso del reale e, quasi inavvertitamente, passare il testimone da personaggi realistici, comici o convenzionali, a cupe, spettrali figure della trasgressione: pazzi, assassini, padri maledetti e crudeli, spose dementi e disperate. Unico racconto autonomo a tutti gli effetti è lo splendido Linea secondaria nr. 1. Il casellante, da molti considerato il più bello di Dickens: il tetro buco nero della galleria ferroviaria sul quale balugina a tratti una tetra luce rossa a segnalare un pericolo sconosciuto e palpabile, fantasmatico e reale, può ben essere assunto a immagine-simbolo dello spazio in cui si muovono questi racconti, e in cui vertiginosamente si confondono le nostre luci e le nostre ombre.

Mogli e figlie
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Materiale linguistico moderno

Gaskell, Elizabeth Cleghorn

Mogli e figlie / Elizabeth Gaskell ; traduzione di Mara Barbuni ; introduzione di Marisa Sestito ; a cura di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci

Città di Castello : Jo March, 2015

Abstract: Nel maggio del 1864, in una lettera all'editore George Smith, Mrs. Gaskell raccontò di avere in mente la storia di Molly e Cynthia, due giovani donne di spirito opposto, l'una generosa e sensibile, l'altra frivola ed esuberante, unite dal destino per via delle seconde nozze tra i rispettivi genitori. Sarebbe stato il soggetto del suo ultimo romanzo, "Mogli e figlie". La rivista «Cornhill Magazine» ne iniziò la pubblicazione a puntate già dall'agosto di quell'anno fino al gennaio del 1866. Ma l'opera, alle battute finali, si interrompe e non potrà mai essere completata. Hollingford è il palcoscenico di una comunità affiatata e pettegola, di un'umanità quantomai variegata che cerca di affermare la propria identità in un'Inghilterra protesa verso un inarrestabile progresso sociale e scientifico. Tra i salotti della piccola borghesia e le sontuose dimore della nobiltà, Molly Gibson, affronta le difficili prove della crescita, affermando la propria individualità, imparando a bilanciare risolutezza, volontà e sentimento, per divenire l'ultima eroina alla quale Elizabeth Gaskell chiese di mostrare ai suoi lettori quanto basti "una storia di tutti i giorni" per rappresentare la vita.

Agnes Grey
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Brontë, Anne

Agnes Grey / Anne Brontë ; a cura di Marisa Sestito

Ed. integrale

Roma : Newton Compton, 2015

Abstract: Agnes Grey, la protagonista dell'omonimo romanzo del 1847, opera prima e in parte autobiografica di Anne Brontë, fa la governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. La sua famiglia è caduta in disgrazia e prendersi cura dei figli dei ricchi, indisciplinati e viziati, è l'unica scelta rispettabile che la ragazza possa fare per sopravvivere. Con una prosa elegante e scorrevole, la minore delle sorelle Brontë mette a confronto la grettezza della nobiltà dell'epoca, del tutto priva di scrupoli e di valori, e i sani principi morali di una giovane timorata di Dio, che cerca in ogni modo di smascherare il lato oscuro delle persone perbene.

La signora Dalloway
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Woolf, Virginia

La signora Dalloway / Virginia Woolf ; a cura di Marisa Sestito

Venezia : Marsilio, 2012

Abstract: Dopo l'audace sperimentazione de La stanza di Jacob, nel 1925 Virginia Woolf approda a La signora Dalloway, il suo primo grande romanzo, per molti il più bello. A ridosso dell'Ulisse di Joyce (che Virginia non amava, ma con il quale inevitabilmente intreccia un dialogo a distanza), ancora un racconto concentrato su un unico giorno (un mercoledì di giugno 1923), e un unico spazio, Londra: una fantasmagoria di strade, sguardi, prospettive e personaggi che si intrecciano e si toccano per poi perdersi e disperdersi nella splendida e lacerante forza vitale della grande città modernista. A contenere questa materia frammentaria e sfuggente sta un uso magistrale di tempo e spazio, marcati da segnali ricorrenti (il suono del Big Ben, il canto degli uccelli, il volo dell'aereo sul quale convergono gli sguardi) e, sul piano della storia, la festa - il ricevimento che Clarissa Dalloway sta preparando per quella calda sera di giugno. Ma è soprattutto la splendida Clarissa cinquantenne, alto-borghese, una vita apparentemente dorata e un passato di desideri segreti e negati - il punto di attrazione di questa pioggia di atomi (come si esprime Virginia Woolf in un famoso saggio) che attorno a lei e alla sua festa si aggrega e si trova per poi perdersi di nuovo. Clarissa e il suo doppio sconosciuto, Septimus Warren Smith - giovane, povero, reduce allucinato di una guerra che gli ha sconvolto per sempre la mente e la vita: due esistenze che si intrecciano e si rispecchiano senza mai incontrarsi.

Readings
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Materiale linguistico moderno

Dickens, Charles

Readings / Charles Dickens ; a cura di Marisa Sestito

Venezia : Marsilio, 2012

Abstract: A 45 anni, nel pieno della sua maturità artistica e professionale, Charles Dickens è profondamente insoddisfatto: della famiglia, del lavoro, della propria immagine. Nasce così, contro il parere di tutti, il progetto di reinventarsi come "lettore" delle proprie opere e di portare in scena, in stupefacenti one man sbows, alcune pieces tratte dalla sua produzione narrativa: i Readings appunto, o copioni, che qui presentiamo nella prima traduzione italiana. Fu un successo travolgente. Per poco più di dieci anni, prima in tutto il Regno Unito e poi negli Stati Uniti, Dickens compie tournées entusiasmanti, che riempiono le sale di migliaia di spettatori ipnotizzati davanti ai quali egli "recita" il mondo variegato e ricchissimo della sua narrativa, riportando in vita - condensati, riadattati e reinterpretati - i momenti, le scene e i personaggi più amati, da lui e dal suo pubblico. Da grande attore qual era, trasporta nella voce tutta la ticchezza inesauribile del proprio linguaggio, dalle sfrenatezze del comico alle melodrammatiche intensità del patetico, alle oscure pulsioni del tragico, in spettacoli di indimenticabile intensità emotiva di cui rimangono attonite e appassionate testimonianze. Niente, naturalmente, potrà restituire l'incanto di quei momenti; ma questi "copioni", che conservano tutte le tracce del parlato e del processo di drammatizzazione, mostrano intatto l'affascinante percorso di un autore maturo che ritorna su se stesso accogliendo e negando...

Agnes Grey
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Materiale linguistico moderno

Brontë, Anne

Agnes Grey / Anne Brontë ; a cura di Marisa Sestito

Ed. integrale

Roma : Grandi tascabili economici Newton, 2012

Abstract: Agnes Grey, la protagonista dell'omonimo romanzo del 1847, opera prima e in parte autobiografica di Anne Brontë, fa la governante presso due famiglie della facoltosa borghesia inglese di età vittoriana. La sua famiglia è caduta in disgrazia e prendersi cura dei figli dei ricchi, indisciplinati e viziati, è l'unica scelta rispettabile che la ragazza possa fare per sopravvivere. Con una prosa elegante e scorrevole, la minore delle sorelle Brontë mette a confronto la grettezza della nobiltà dell'epoca, del tutto priva di scrupoli e di valori, e i sani principi morali di una giovane timorata di Dio, che cerca in ogni modo di smascherare il lato oscuro delle persone perbene.

Un canto di Natale
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Materiale linguistico moderno

Dickens, Charles

Un canto di Natale / Charles Dickens ; a cura di Marisa Sestito

Venezia : Marsilio, 2010

Abstract: Come tutte le grandi storie, Un canto di Natale ci accompagna da sempre, e sempre sa ritrovare le parole per parlarci: una fiaba da raccontare ai bambini e da rileggere da grandi, una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell'incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell'egoismo e dell'avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti. Riprendendo fra le mani Un canto di Natale ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il batacchio della porta con il volto di Marley, il tacchino fumante, il carro da morto sulla scala gelida, e perfino lo Zio Paperone di Disney, Uncle Scrooge, diretto discendente dello Scrooge di Dickens. Ma se nessuno può toglierci il piacere di questi frammenti di ricordi, è pur vero che le forme in cui un testo si sedimenta nella memoria ci allontanano dalla sua specificità, dal senso di una origine e di una appartenenza. Questa edizione speciale di Un canto di Natale vuole aiutarci a ritrovare in noi il senso di tale appartenenza. Speciale è la presenza del testo originale inglese, che ci restituisce il dono impagabile di una scrittura che tocca i registri più svariati del grottesco e del comico, del tragico e del sentimentale.

Attraversamenti
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Materiale linguistico moderno

Attraversamenti : generi, saperi, geografie nella scrittura delle donne / a cura di Marisa Sestito

Udine : Forum, [2006]

Abstract: Convergendo intorno al motivo dell'attraversamento, alcune studiose scrivono su donne, autrici, nodi problematici della femminilità: non si incontrano su specifici autori o testi, ma sono alla ricerca di un più ampio tessuto comune dove dialogano voci antiche e moderne. La mappa viene tracciata dalle letterature, europee ed extraeuropee, da generi saperi geografie, che stimolano domande e a volte forniscono risposte, su labili demarcazioni e sconfinamenti culturali, spaziali, antropologici. I temi attraversano il tempo, dal medioevo alla più prossima contemporaneità; percorrono lo spazio, muovendo tra vecchi, nuovi e nuovissimi mondi; intersecano i generi, sostando su confronti, ibridazioni e sintesi di maschile e femminile: sia che il terreno d'analisi implichi gli incontri e la conflittualità del gender, sia che esso riguardi il genere, dove l'appropriazione di forme tradizionali conduce spesso alla reinvenzione di modelli letterari.

L'invasato e il patto del fantasma
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Materiale linguistico moderno

Dickens, Charles

L'invasato e il patto del fantasma : una fantasia di Natale / Charles Dickens ; a cura di Marisa Sestito

Venezia : Marsilio, 2005

Abstract: Dopo Un canto di Natale, ancora una storia di Natale, ancora un magico sconcertante racconto, ancora un grandissimo Dickens. Ultimo dei quattro Christmas Books dell'autore, questa Fantasia di Natale è la storia di un dono, un dono stregato e crudele, e di uno sventurato patto che il protagonista, il chimico Redlaw, sancisce con il proprio doppio fantasmatico. Il dono - che egli trasmetterà a tutti coloro che gli si accostano - è quello di poter dimenticare, poiché è soprattutto torto, dolore e sventura che la memoria del passato sembra portare con sé. Ma non comprende, Redlaw, che insieme a tutto questo se ne andranno ricordi, emozioni e desideri, e tutto ciò che va a costruire, nel tempo, lo spessore della natura umana. In una cupa discesa verso la solitudine e l'indifferenza, vediamo lui stesso, e via via tutte le figure che incrociano il suo percorso in una Londra povera e degradata ma vitale, perdere i tratti della solidarietà e dell'allegria e chiudersi nell'egoismo e nel sospetto. Ritroviamo qui tutti i caratteri della scrittura dickensiana: l'alternanza di comico e tragico, di momenti di cupa introspezione e di incontenibile allegria, delle figure dell'ombra e di quelle della luce; e l'infanzia, nelle sue componenti più inquietanti e in quelle più tenere. E vi ritroviamo naturalmente la magia del Natale, con il suo messaggio augurale di dolcezza e benevolenza.

4
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Materiale linguistico moderno

Sestito, Marisa

4 : La restaurazione e il settecento / Marisa Sestito

Abstract: La Restaurazione e il Settecento Il vasto progetto di una Storia delle letterature di lingua inglese, diretta da Agostino Lombardo, uno dei nostri maggiori anglisti, che la casa editrice ha avviato da diversi anni e nell'ambito del quale sono già apparsi sei volumi, prosegue ora con questa Storia del teatro inglese, la cui trattazione pur concepita in maniera unitaria, è stata suddivisa in cinque libri: Dal Medioevo al Rinascimento, L'età di Shakespeare, Il teatro giacomiano e carolino, La Restaurazione e il Settecento, L'Ottocento e il Novecento. Questo quarto volume prende avvio dal 1660, data cruciale nella storia del teatro e della società inglesi. Il ritorno di Carlo II Stuart dall'esilio francese, la sua fertile “intrusione” nelle cose di teatro, schiudono una splendida stagione di creatività, sperimentazione ed elaborazione teorica: si lavora ai generi, quelli “puri” di commedia e tragedia, quelli ibridi e talora stravaganti di tragicommedia, tragedia eroica, opera. Il lungo percorso da Davenant a Sheridan è variegato e complesso, tracciato da operosi artigiani e grandi artisti, che dialogano con il loro tempo interpretandolo attraverso immagini problematiche o miti, aggressive o consenzienti.

Un canto di Natale
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Materiale linguistico moderno

Dickens, Charles

Un canto di Natale / Charles Dickens ; a cura di Marisa Sestito

Venezia : Marsilio, 2001

Abstract: Come tutte le grandi storie, Un canto di Natale ci accompagna da sempre, e sempre sa ritrovare le parole per parlarci: una fiaba da raccontare ai bambini e da rileggere da grandi, una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell'incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell'egoismo e dell'avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti. Riprendendo fra le mani Un canto di Natale ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il batacchio della porta con il volto di Marley, il tacchino fumante, il carro da morto sulla scala gelida, e perfino lo Zio Paperone di Disney, Uncle Scrooge, diretto discendente dello Scrooge di Dickens. Ma se nessuno può toglierci il piacere di questi frammenti di ricordi, è pur vero che le forme in cui un testo si sedimenta nella memoria ci allontanano dalla sua specificità, dal senso di una origine e di una appartenenza. Questa edizione speciale di Un canto di Natale vuole aiutarci a ritrovare in noi il senso di tale appartenenza. Speciale è la presenza del testo originale inglese, che ci restituisce il dono impagabile di una scrittura che tocca i registri più svariati del grottesco e del comico, del tragico e del sentimentale.

Cranford
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Materiale linguistico moderno

Gaskell, Elizabeth Cleghorn

Cranford / Elisabeth Gaskell ; a cura di Marisa Sestito

Firenze : Giunti, 1995

Abstract: Protagonista di Cranford è il passato che si incarna in uno sparuto gruppo di vedove e zitelle, caparbiamente arroccate nei valori della tradizione. Sono loro la buona società che il romanzo segue per una decina di anni, delineandone abitudini, cerimoniali, letture, linguaggio. Contro l'immobilità, l'autrice racconta l'assedio e la penetrazione del tempo moderno: minacciosamente vicina è la città commerciale; il treno e la mentalità capitalistica aprono falle nella mentalità preesistente e determinano situazioni, comportamenti nuovi osservati con occhio ironico dalla narratrice, che con la stessa ironia tratteggia i rapporti tra i due sessi.

Agnes Grey
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Brontë, Anne

Agnes Grey / a cura di Marisa Sestito

Roma : Editori riuniti, 1989

La sostanza dell'ombra
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Dickens, Charles

La sostanza dell'ombra / a cura di Marisa Sestito ; prefazione di Agostino Lombardo

Napoli : Guida, 1986