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× Genere Satira e umorismo
× Nomi Bonito Oliva, Achille
× Data 1996
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× Soggetto Esposizioni

Trovati 3730 documenti.

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Una panchina a Manhattan
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Materiale linguistico moderno

Ottani Cavina, Anna

Una panchina a Manhattan : nuove geografie dell'arte / Anna Ottani Cavina

Milano : Adelphi, 2019

Abstract: Anche se lo abbiamo quasi dimenticato, c'è stato un tempo in cui le grandi esposizioni internazionali riscrivevano la mappa (e rivoluzionavano la conoscenza) del mondo dell'arte, rivelando universi visivi fin lì nascosti, scatenando passioni e polemiche, ma alla fine guidando, molto più della critica o dell'accademia, le evoluzioni del gusto. Succedeva cioè che, al di fuori di qualsiasi canone, le mostre di quegli anni assegnassero all'improvviso ruoli da protagonista ad attori - Bramantino e Liotard, Pietro da Rimini e La Tour, Audubon e Wright of Derby - fin lì rassegnati a una vita da spalla, se non da comparsa. Così in questo libro, che raccoglie le cronache scritte in diretta il giorno della vernice, e a volte da città o sedi improbabili, Anna Ottani Cavina tenta di ricostruire, con la massima fedeltà possibile, non solo il significato e le conseguenze di quelle proposte eterodosse, ma anche il loro effetto collaterale forse più importante e duraturo: l'emozione della scoperta

Caravaggio 1951
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Materiale linguistico moderno

Aiello, Patrizio

Caravaggio 1951 / Patrizio Aiello ; con una prefazione di Giovanni Agosti ; e [con] una postfazione di Jacopo Stoppa

Milano : Officina libraria, 2019

Abstract: Milano, 21 aprile 1951. A Palazzo Reale si inaugura la Mostra del Caravaggio e dei caravaggeschi. Nel giro di tre mesi più di quattrocentomila persone si mettono in fila per ammirare un numero di dipinti autografi del Caravaggio mai più riunito in un unico ambiente. È un successo «eccezionale, incredibile» anche per Roberto Longhi, che della mostra è commissario tecnico. Ancora oggi, a quasi settant'anni di distanza, ci si interroga sulle ragioni di tanto successo, da individuare certo nella straordinarietà del pittore ma, forse, anche nei segreti di un allestimento esemplare che è rimasto finora sostanzialmente ignoto, se non nelle linee generali. Sulla scorta del rinvenimento di una campagna fotografica condotta tra le sale di Palazzo Reale nella primavera del 1951, nelle pagine di questo libro si è tentato di ripercorrere i passi dei visitatori - che fossero Anacleto il gasista o la signorina Snob - sala dopo sala, lungo il piano nobile dell'edificio piermariniano, come se a condurli fosse una mappa dell'esposizione. È stato pertanto necessario risalire alla genesi della mostra, ricostruire i suoi ambienti, definire le personalità in campo, i rispettivi ruoli e gli inevitabili scontri che hanno agitato le riunioni del comitato organizzatore (uno su tutti, non certo inatteso, quello tra Longhi e Lionello Venturi). Il risultato è un panorama articolato: Fernanda Wittgens, Costantino Baroni, Gian Alberto Dell'Acqua, Antonio Greppi, Achille Marazza, Giulio Andreotti e - per un tratto - persino Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI, sono alcuni dei personaggi che si incrociano in questa vicenda, ricca di conseguenze per gli studi caravaggeschi ma anche punto di riferimento e modello per l'industria delle mostre a venire

Le 100 mostre che sconvolsero il mondo
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Bandini, Bruno - Buscaroli, Beatrice

Le 100 mostre che sconvolsero il mondo / Bruno Bandini, Beatrice Buscaroli

Milano : 24 ore cultura, 2018

Abstract: Nel 1953 Guernica di Picasso è esposta a cielo aperto nella Sala delle Cariatidi devastata dalla guerra; alla Biennale di Venezia del 1964 la pop art arriva sulle navi della Marina americana e travolge tutti come un tornado... La successione delle mostre epocali che hanno scandito l'evoluzione dell'arte si legge come un romanzo appassionante, scritto a più mani non solo dagli artisti ma anche dai curatori e dai mercanti, personaggi spesso visionari, a volte opportunisti ma sempre coraggiosi e determinati. Gli autori di questo volume ne hanno selezionate cento, dal 1863 al 2000, fornendoci una chiave di lettura inedita e affascinante alla storia dell'arte contemporanea.

Contro le mostre
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Materiale linguistico moderno

Montanari, Tomaso - Trione, Vincenzo

Contro le mostre / Tomaso Montanari, Vincenzo Trione

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: È un vizio italiano: produrre mostre blockbuster. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: Caravaggio e Leonardo, gli impressionisti, Van Gogh, Picasso, Dalì e Warhol. Ne facciamo circa diecimila l'anno, ma dovremmo avere seri dubbi su questa sarabanda. Innanzitutto perché si tratta quasi sempre di puro intrattenimento: a pagamento, e di bassa qualità. Quasi mai c'è dietro una ricerca originale, e quasi sempre non c'è nulla da imparare: la verità è che privati senza scrupoli e pubbliche autorità senza un progetto mettono a rischio pezzi unici, spesso di valore altissimo. Dobbiamo riprendere a fare esposizioni serie, libere, educative. E c'è un'alternativa più radicale: rompere la gabbia degli eventi, e rituffarci nel fitto contesto di arte e paesaggio che rende l'Italia unica al mondo. Riallacciare il passato al presente, attraverso una conoscenza vera e libera. Fuori dal mercato, nel cuore delle nostre città.

Curatori d'assalto
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Materiale linguistico moderno

Balzer, David

Curatori d'assalto : l'irrefrenabile impulso alla curatela nel mondo dell'arte e in tutto il resto / David Balzer ; traduzione di Nicoletta Poo

[S.l.] : Johan & Levi, 2016

Abstract: Dai look alle playlist, dai menu gourmet ai festival canori fino addirittura ai matrimoni VIP, oggi tutto è "a cura di", e i termini "curare", "curatore" e affini spuntano sulla bocca e nel curriculum di chiunque voglia far leva su una qualche specificità e distinguersi dalla massa. Se ormai anche le aziende più disparate hanno adottato questa strategia della valorizzazione estrema dei contenuti, è nel campo dell'arte che i curatori la fanno da padroni. Artefici di collettive e biennali di alto profilo cui prestano nome e volto, i vari Obrist, Christov-Bakargiev e Gioni offuscano il lavoro dei singoli artisti diventando essi stessi protagonisti degli eventi che sono chiamati a guidare, divisi tra l'esigenza di intercettare i gusti del pubblico e la missione di plasmare una nuova avanguardia. Un fenomeno iniziato negli anni novanta e propagatosi a macchia d'olio, tanto che perfino i musei, un tempo santuari sganciati dalle frenetiche emergenze del marketing, sono saliti sul carro dei curatori, pronti a propinare una fruizione premasticata dei loro tesori. Che cosa ha scatenato l'inarrestabile ascesa di questi "garanti del valore" abilissimi a promuovere anzitutto se stessi, così da apparire imprescindibili arbitri del gusto? In che modo questa figura è filtrata nella cultura di massa determinando un'iperprofessionalizzazione dei ruoli nel mondo dell'arte e un proliferare di nuovi ambiti di specializzazione?

Mettere in scena l'arte contemporanea
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Materiale linguistico moderno

Poli, Francesco - Bernardelli, Francesco

Mettere in scena l'arte contemporanea : dallo spazio dell'opera allo spazio intorno all'opera / Francesco Poli, Francesco Bernardelli

[S.l.] : Johan & Levi, 2016

Abstract: L'opera d'arte e lo spazio che la circonda vivono in un rapporto di stretta interdipendenza: questo saggio mette a fuoco tale relazione simbiotica, e lo fa attraverso una cospicua cronistoria delle principali sperimentazioni installative e ambientali dalle avanguardie fino ai giorni nostri. Un modo per ripercorrere l'evoluzione del sistema dell'arte e l'itinerario che ha condotto al paradosso postmoderno per cui collocare un qualsiasi artefatto in un particolare contesto è di per sé sufficiente affinché si compia la sua trasfigurazione in dispositivo artistico. È la cronaca di un rapporto in perenne tensione, quello fra testo e contesto, fra contenuto e contenitore. E a pungolarlo, provocando l'evoluzione non solo dell'arte ma anche delle caratteristiche degli spazi espositivi, sono sempre e soprattutto gli artisti più all'avanguardia. La loro ricerca si articola attraverso un fitto dialogo con lo spazio reale, che via via è coinvolto in maniera costitutiva nell'ideazione delle opere. Si comincia con il superamento dei limiti convenzionali del piedistallo e della cornice: il quadro, messo a nudo, esce nel mondo accogliendo nel suo recinto frammenti della realtà. Dal caso emblematico di Fontana, che nel secondo dopoguerra invade l'ambiente circostante per dare vita alle prime opere realizzate utilizzando solo lo spazio e la luce, si arriva alla creazione di installazioni di ampio impatto ambientale, spesso site-specific con gli artisti processuali, poveristi, concettuali e della Land Art tra gli altri; fino alla consapevolezza, oggi del tutto assunta, che l'opera d'arte trova la propria ragion d'essere in relazione all'ambiente e all'osmosi che con esso si instaura. Una trattazione allo stesso tempo chiara e sistematica, in cui vengono documentate anche le mostre e le rassegne internazionali più paradigmatiche fino alle esperienze più attuali; tutto questo senza ignorare l'importanza dei curatori, figure ormai onnipresenti per la loro capacità (vera o presunta) di mettere in scena eventi espositivi da considerare come produzioni creative in sé, subordinando lo spazio dell'opera allo spazio da loro gestito.

Rituale del rifugio
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Materiale linguistico moderno

Brembilla, Chiara

Rituale del rifugio : una mostra narrativa per storicizzare il valore della vita nella Seconda Guerra Mondiale : il caso di Ponte San Pietro : prova finale / di Chiara Brembilla ; relatore Massimo Tantardini

[Brescia : s.n., 2016]

Il racconto della nostra storia
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Materiale linguistico moderno

Il racconto della nostra storia / Associazione italiana Amici del presepio, Sezione Cividino-Quintano

Castelli Calepio : Associazione italiana Amici del presepio, [2016?]

La nascita delle mostre
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Materiale linguistico moderno

Haskell, Francis

La nascita delle mostre : i dipinti degli antichi maestri e l'origine delle esposizioni d'arte / Francis Haskell

Milano [etc.] : Skira, 2016

Abstract: Il libro ricostruisce per la prima volta la nascita e gli sviluppi di uno dei più interessanti fenomeni del sistema culturale moderno: le mostre d'arte dedicate ai grandi maestri. E ne svela, attraverso una raccolta di fatti, episodi e retroscena, le logiche e i meccanismi, validi anche per il presente. Francis Haskell guida il lettore attraverso le esposizioni che hanno fatto epoca: per quanto di durata limitata nel tempo esse hanno arricchito il gusto del pubblico e plasmato la nostra idea di storia dell'arte

Trento Longaretti
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Materiale linguistico moderno

Trento Longaretti : a casa del pittore : il valore della continuità : [Palazzo municipale, sala espositiva Virgilio Carbonari, Seriate (Bg), 10-30 aprile 2016]

[S. l. : s. n.], stampa 2016 (Seriate : Tecnostampa)

World Press Photo 2016
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Materiale linguistico moderno

World Press Photo 2016

Milano : 24 Ore Cultura, 2016

Abstract: Dal 1955, il concorso annuale del World Press Photo definisce lo standard del giornalismo visivo. World Press Photo 16 raccoglie i vincitori, le immagini più impressionanti e le storie più avvincenti del 2015. Selezionate fra quasi 83 000 immagini, scattate da 5.775 giornalisti e fotografi documentaristi di 128 Paesi diversi, World Press Photo 16 presenta il meglio del giornalismo visivo a un pubblico mondiale.

BAR
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Materiale linguistico moderno

BAR : bellezza, arte, ristoro : architettura, cibo e design nell'Italia del '900 / direzione e ideazione Eugenio Lo Sardo ; a cura di Cristina Mosillo e Annalisa Zanutti

Roma : De Luca Editori d'Arte, 2015

Abstract: Il Bar è il luogo dell'incontro, dove si beve, si mangia, si chiacchiera, ci si riposa, si legge i giornale, si perde tempo o si lavora. Disegni, progetti, modelli, brevetti di prodotti destinati all'alimentazione che raccontano la storia del design industriale, che parlano di creatività e capacità imprenditoriale, del "made in Italy" prima che il concetto stesso esistesse. Tra i designer compaiono le grandi firme, come Giò Ponti, Fortunato Depero, Bruno Munari, ma insieme ci sono i perfetti sconosciuti, a confermare l'immagine di un popolo di inventori che ha affidato alle carte bollate i propri lampi di genio.

ASAV 2010-2015
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Materiale linguistico moderno

ASAV 2010-2015 : opere acquisite alla collezione pubblica : Palazzo municipale, Sala espositiva Virgilio Carbonari, Seriate (BG), 14 giugno-4 luglio 2015

[S. l. : s. n.], stampa 2015 (Seriate : Tecnostampa)

Undicesima mostra concorso acquerello Michele Agnoletto
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Materiale linguistico moderno

Mostra concorso acquerello Michele Agnoletto <11. ; 2015 ; Bergamo>

Undicesima mostra concorso acquerello Michele Agnoletto : Circolo culturale "G. Greppi", 2-12 aprile 2015

Bergamo : Circolo culturale G. Greppi, [2015?]

Mondi a Milano
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Materiale linguistico moderno

Mondi a Milano : culture ed esposizioni 1874-1940

Milano : 24 ore cultura : MUDEC, 2015

Nati nei '30
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Materiale linguistico moderno

Nati nei '30 : Milano e la generazione di Pietro Manzoni [Milano, Palazzo della Permanente, 9 aprile - 15 giugno] / a cura di Elena Pontiggia e Cristina Casero

Milano : Skira, 2014

Abstract: Questo volume vuole essere una sorta di panorama della generazione di Piero Manzoni e documenta gli artisti milanesi di origine o di adozione nati fra il 1930 e il 1939. Muovendo dalla stagione postinformale, il catalogo si concentra sinteticamente sulla pluralità delle ricerche di quegli artisti, da Azimuth all'arte cinetica e programmata al Cenobio, dalle vicende dell'immagine alla pittura analitica alla poesia visiva ad altre ancora. Si tratta di una generazione nata tutta durante il fascismo; che conosce da vicino la guerra e la guerra civile, anche se non vi partecipa direttamente; che sente come patria l'Europa e l'America, non l'Italia sconfitta, ma trova i maestri più condivisi in Lucio Fontana e, in misura minore, in Bruno Munari; che vive sia le durezze del dopoguerra, sia gli anni del boom economico.È una generazione per cui gli studi all'Accademia di Brera rappresentavano ancora un'esperienza decisiva di formazione; che operava in un sistema dell'arte ancora incentrato sull'artista più che sul critico; che aveva possibilità di esporre o di vendere ancora relativamente limitate; che - al di là di nostalgie e leggende - viveva ancora momenti di incontro, confronto, scontro, discussione quotidiani, imparagonabili a quanto accade oggi.

Photoshow
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Materiale linguistico moderno

Photoshow : le mostre che hanno segnato la storia della fotografia / a cura di Alessandra Mauro

Roma : Contrasto, 2014

Abstract: Prima ancora del suo atto di nascita ufficiale (agosto 1839), prima ancora di essere raccolta e stampata in un libro, la fotografia è stata esposta in una serie di mostre e presentata al pubblico perché tutti potessero conoscerla e apprezzarla. Questo libro studia la storia della fotografia attraverso le grandi mostre internazionali. I capitoli, illustrati dalle immagini d'epoca e dagli allestimenti originali, ripercorrono i momenti salienti, i protagonisti, le opere di una storia ancora in evoluzione. Se è vero che allestire una mostra significa cercare alleati per una battaglia, tante sono state quelle condotte dalla fotografia in nome di un'identità linguistica da affermare e ribadire. Dalla prima mostra fotografica, a Parigi nell'agosto 1839, alla Great Exhibition di Londra del 1851, alla tedesca Film und foto del 1929, alle grandi mostre del MoMA di New York - prima fra tutte, The Family of Man - per arrivare a quelle del nuovo millennio, come here is New York per cui, all'epoca dei social network e delle piattaforme di condivisione delle immagini, curare mostre di fotografia significa affrontare le sfide di una società visiva come la nostra. Alessandra Mauro, curatrice del volume, è direttrice editoriale di Contrasto e direttrice artistica della Fondazione Forma per la Fotografia di Milano. Ha curato numerose mostre e pubblicazioni dedicate alla fotografia.

Fare una mostra
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Materiale linguistico moderno

Obrist, Hans Ulrich

Fare una mostra / Hans Ulrich Obrist ; con Asad Raza ; con un Ritratto di Hans Ulrich Obrist di Gianluigi Ricuperati ; traduzione di Marina Astrologo

Novara : UTET, 2014

Abstract: Come nasce una mostra? Qual è il ruolo del curatore? Perché possiamo considerarci tutti curatori? Intrecciando ricordi personali e professionali legati alla sua poliedrica attività in ambito artistico, Hans Ulrich Obrist spiega che curare, in fondo, è un tentativo d'impollinazione fra culture, o un modo di disegnare mappe, che schiude percorsi nuovi attraverso una città, un popolo o un mondo. Magneticamente sospeso tra la narrazione autobiografica e la riflessione sulla curatela come pratica culturale nient'affatto limitata ai musei, l'impresario teatrale Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes ed eroe personale di Obrist, fu un curatore eccezionale per il suo talento nel coinvolgere sensibilità artistiche differenti, Fare una mostra è un libero viaggio tra incontri e conversazioni, illuminanti e mai convenzionali, con gli artisti, gli scrittori e gli intellettuali che più hanno ispirato Obrist. Rimbalzando vivacemente tra mostre, festival internazionali, continenti e secoli, ci restituisce il profilo di una professione tutt'altro che chiusa in se stessa, fino a suggerirci che la proliferazione di idee, informazioni e oggetti che qualifica il mondo contemporaneo non lascia alternativa: selezionare al meglio, curare i nostri contenuti è un esercizio irrinunciabile della quotidianità, un gesto di sopravvivenza che ci riguarda tutti. Scritto con Asad Raza. Con un Ritratto di Hans Ulrich Obrist di Gianluigi Ricuperati Con e-book scaricabile fino al 31-12-2014.

Con gli occhi degli altri
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Materiale linguistico moderno

Con gli occhi degli altri : la collezione fotografica di Roberto Mutti : Seriate, Palazzo Municipale, Sala espositiva Virgilio Carbonari, 13 gennaio-2 febbraio 2013

[S. l. : s. n.], stampa 2013 (Seriate : Tecnostampa Seriate)

Pase Pace
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Pase Pace : un pittore veneziano nel periodo delle Sette maniere : scoperte e nuove attribuzioni fra Cinque e Seicento a Bergamo / a cura di Amalia Pacia

Cinisello Balsamo : Silvana, 2013

Abstract: Nella chiesa della Santissima Trinità di Trevasco, frazione di Nembro (Bergamo) c'è una pala d'altare la cui attribuzione da tempo costituiva una sfida per gli studi. La nuova assegnazione all'artista veneziano Pase Pace (documentato dal 1594 al 1617), legato alla bottega e alla famiglia di Paolo Veronese, ha riaperto la strada a un'indagine a tutto campo di cui il libro raccoglie gli esiti. Da un lato l'analisi della pala di Pase Pace, che viene a costituirsi quale importante inedito giovanile e punto cronologico di riferimento del ristretto catalogo dell'artista, con esempi dislocati tra Venezia, il territorio bresciano e Bergamo; dall'altro l'affascinante excursus compiuto nel ricco patrimonio pittorico di Bergamo e del suo territorio, incentrato in particolare sugli esponenti delle così dette sette maniere, termine coniato dallo storico Marco Boschini (1674) per definire le fasi di transizione della pittura veneziana, diffuse in laguna ma anche in terraferma e caratterizzate da una comune ispirazione ai grandi protagonisti del secolo, Tiziano, Tintoretto e Veronese.