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× Nomi Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

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Povera gente
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Povera gente / Fëdor Dostoevskij

Cinisello Balsamo : San Paolo, 2019

Abstract: Un modesto e timido funzionario di mezza età e una graziosa fanciulla, orfana e malata, si scrivono, si raccontano le loro piccole vicende, le loro disavventure, i loro sogni. Sullo sfondo di questo romanzo epistolare c'è la San Pietroburgo della miseria, con i disperati tentativi di chi la anima di sfuggire l'estrema povertà e l'umiliante degradazione. In una narrazione piana e misurata, eppure eccezionale, ogni pagina ispira pietà e commozione tracciando, nella distanza tra realtà e aspirazioni, la divaricazione tra i grandi e semplici afflati ideali dei personaggi e le sciagurate e schiaccianti preoccupazioni del loro quotidiano. "Povera gente" è il primo romanzo di Dostoevskij, pubblicato quando l'autore aveva soltanto 24 anni, ed è uno dei più formidabili esordi della letteratura, capace di sbalordire i contemporanei e introdurre ai motivi fondamentali di quella che sarà l'opera matura del suo autore

Le notti bianche
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Le notti bianche / Fedor Michajlovic Dostoevskij ; traduzione, postfazione e note a cura di Laura Salmon

Milano : BUR Rizzoli, 2019

BUR. Grandi classici

Abstract: Eroe del romanzo breve "Le notti bianche", opera del periodo cosiddetto "romantico" di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in uno sterile mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten'ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l'annuncio delle proprie nozze, non lo "risveglierà" per riportarlo al suo illusorio destino di sogni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l'intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l'oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.

I demoni
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Camus, Albert

I demoni : adattamento in tre parti del romanzo di Fedor Dostoevskij / Albert Camus ; traduzione di Caterina Pastura

Firenze : Bompiani, 2019

Abstract: Quest'opera è l'adattamento teatrale dei Demoni di Dostoevskij: viene rappresentata nel 1959, un anno prima della morte di Camus. È l'opera che lo scrittore ha in mente da sempre, a cui ha lavorato con ostinazione e che considera uno dei quattro o cinque libri al di sopra di tutti gli altri. I Demoni è un libro profetico, non solo perché, come dice Camus, annuncia il nichilismo dell'uomo moderno, ma anche perché descrive alla perfezione il disagio dell'uomo ad accettare la finitezza del suo essere nel mondo.

L'eterno marito
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'eterno marito ; La moglie di un altro e il marito sotto il letto / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina

Milano : Feltrinelli, 2019

Abstract: Il triangolo amoroso è il protagonista di questo piccolo capolavoro dove la farsa del beato cornuto e dell'astuto amante si tramuta nello scontro-incontro tra due crisi morali. Velcàninov, affascinante Don Giovanni alle soglie della mezza età, incontra a Pietroburgo Pavel Pàvlovic Trusockij, la cui moglie, morta da poco, era stata sua amante nove anni prima. Ha così inizio una sorta di lotta tra i due, con continui colpi di scena, fino a una conclusione al limite del grottesco

Le notti bianche
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Le notti bianche ; La cronaca di Pietroburgo / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina

8. ed.

Milano : Feltrinelli, 2018

Abstract: Un giovane sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, incontra una misteriosa fanciulla e vive la sua "educazione sentimentale", segnata da un brusco risveglio con conseguente ritorno alla realtà. Un Dostoevskij lirico, ispirato, comincia a riflettere sulle disillusioni dell'esistenza e dell'amore nell'ultima opera pubblicata prima dell'arresto e della deportazione, esperienze che modificheranno in maniera radicale e definitiva la sua concezione dell'uomo e dell'arte. In questa edizione, al celebre racconto viene affiancata la visione "diurna" di Pietroburgo contenuta nei feuilletons che compongono la Cronaca di Pietroburgo, vero e proprio laboratorio per la scrittura dostoevskiana. Lo stretto legame tra pubblicistica e letteratura, che accompagnerà Dostoevskij negli anni della maturità, viene così a manifestarsi fin quasi dal suo esordio. Il racconto Le notti bianche ha ispirato il film omonimo di Luchino Visconti (1957), con Marcello Mastroianni e Maria Schell, e il film Quattro notti di un sognatore di Robert Bresson (1971).

Memorie del sottosuolo
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Memorie del sottosuolo / Fedor Dostoevskij ; illustrazioni di Flavio Costantini ; traduzione di Igor Sibaldi

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: A quarant'anni Fedor Dostoevskij è uscito da poco da una serie di vicende drammatiche (la militanza socialista, la condanna a morte commutata all'ultimo momento, la deportazione siberiana) e, pur praticando un'intensa attività giornalistica, sta ancora cercando la sua strada. "Memorie dal sottosuolo" (1864) è il libro che annuncia i capolavori della maturità. Con i suoi tratti autobiografici, il protagonista delle memorie è un uomo timido, senza risorse e protezioni, che la brutalità della vita sociale respinge nel sottosuolo, e a cui non resta che cercare uno sfogo provvisorio tormentando chi sta ancora più in basso di lui: Liza, misera prostituta alle prime armi, incontrata in una sera di neve bagnata

L' idiota
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L' idiota / Fëdor Dostoevskij

Milano : Rusconi, 2018

Abstract: Capolavoro della letteratura russa, questo romanzo ha come protagonista il principe Miskin, il quale, dotato di uno spirito puro e innocente, si innamora della splendida Nastassia, donna bellissima ma inesorabilmente perduta. Ella, seppur colpita dalla sua purezza d'animo, sentendosi indegna di lui, rifiuta di sposarlo e si concede al suo amico Rogozin. Questi, pazzo di gelosia per il legame tra Miskin e Nastassia, la uccide. Miskin cade così in uno stato di idiozia, intesa come rifiuto del male del mondo, unica sua autodifesa possibile contro una società malata e crudele.

Un cuore debole
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Un cuore debole / Dostoevskij

Bagno a Ripoli : Passigli, 2018

Abstract: Il racconto "Un cuore debole" apparve per la prima volta sulla rivista «Otecestvennje zapiski» nel febbraio 1848 e fa dunque parte della produzione giovanile di Fëdor Dostoevskij (1821-1881), in quegli anni fortemente attratto dagli ideali del socialismo utopistico. Tuttavia, come ha scritto Maria Bianca Luporini, «rispetto a tutti gli altri racconti 'umanitari' di Dostoevskij la novità, colta con grande finezza psicologica, consiste nel fatto che a scatenare la fissazione melanconica, e poi la pazzia del protagonista, non è un avvenimento drammatico..., bensì una felicità troppo grande». E in ciò il personaggio di Vasja Sumkòv, una delle più perfette creazioni di Dostoevskij, va a collegarsi idealmente al personaggio di Nastasja Filìppovna, che ne "L'idiota", vent'anni più tardi, affronterà un analogo destino, dopo l'arrivo, la conoscenza e la proposta di matrimonio del principe Myshkin.

Le notti bianche
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Le notti bianche / Fedor Dostoevskij

Versione integrale

Firenze [etc.] : Giunti, 2018

Abstract: Un giovane uomo, di cui non conosciamo il nome, vive isolato e non ha amicizie. Durante una passeggiata notturna sul lungofiume incontra Nesten'ka, una ragazza di diciassette anni. L'uomo è un sognatore, un solitario, distaccato dal mondo in cui vive, e questo incontro fa nascere in lui per la prima volta un sentimento reale. Le notti bianche di San Pietroburgo, in cui la luce non sembra mai tramontare, fanno da sfondo alla loro sofferta storia d'amore, un breve risveglio nel vuoto di un'esistenza non vissuta.

La mite
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

La mite : racconto fantastico / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Serena Vitale

Milano : Adelphi, 2018

Piccola biblioteca Adelphi ; 721

Abstract: «Immaginate un uomo la cui moglie, suicidatasi alcune ore prima gettandosi dalla finestra, sia stesa davanti a lui su un tavolo» scrive Dostoevskij nel presentare ai lettori questo racconto perfetto, che di quell'uomo restituisce, con stenografica precisione, il soliloquio delirante e sconnesso, tutto esitazioni, ripetizioni, contraddizioni, pause, balbettii, ripensamenti. Di lui sentiamo i gemiti, e perfino l'eco dei passi che tornano in continuazione al cadavere steso sul tavolo. L'uomo, quarantuno anni, ex capitano cacciato da un illustre reggimento con l'accusa di viltà e ora titolare di un banco dei pegni, non è un giusto, ma nemmeno un inveterato criminale. È semmai parente stretto dell'Uomo del sottosuolo, con cui ha in comune la rabbia dell'individuo rifiutato dalla società, l'istinto dell'animale braccato. Sragionando ad alta voce, cerca di capire e ricostruire le cause della catastrofe. Ha amato la Mite, ma torturandola con le parole e ancor più con il silenzio, con il perverso «sistema» ideato per vendicarsi di un'antica offesa e ritrovare la dignità perduta. E ora continua a chiedersi: «Perché questa donna è morta?». Genio guastatore, maestro nel far saltare i ponti dei legami causali, Dostoevskij gli nega - e lo nega ai lettori - il sollievo di una spiegazione univoca, definitiva. E il monologo si sgretola in un dialogo con immaginari interlocutori: giudici? avvocati d'ufficio? fantasmi?

Memorie da una casa di morti
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Memorie da una casa di morti / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Serena Pinna

Milano : Feltrinelli, 2017

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Condannato a quattro anni di deportazione seguiti da sei di confino, nella colonia penale Dostoevskij si ritrovò a toccare con mano il male, non soltanto nella sua forma metafisica, ma nella sua espressione concretamente brutale; e soprattutto si ritrovò a toccare con mano la presenza di un abisso incolmabile tra sè, intellettuale nobile, e i detenuti comuni, il popolo. Pur privato dei suoi diritti di nobile, pur sottoposto alle stesse regole e privazioni, l'autore non fu mai riconosciuto compagno dei suoi compagni - si trovò sempre di fronte alla stessa solitudine che avrebbe accompagnato il Raskol'nikov di "Delitto e castigo" nella prima fase della sua permanenza nella colonia penale. E, tuttavia, Dostoevskij divenne anche conscio di una nuova forma di consapevolezza. "Di sicuro per me non è stato tempo perduto", scriverà al termine della condanna. "Se anche non ho conosciuto la Russia, certo il popolo russo l'ho conosciuto bene, come pochi credo lo conoscano." Molti dei protagonisti delle sue opere future hanno un loro prototipo negli individui incontrati durante la permanenza nella colonia penale. "Memorie da una casa di morti" si focalizza sull'analisi psicologica del forzato: pur essendo ancora lontano dalla ricerca "dell'uomo nell'uomo" che si svilupperà a partire dalle "Memorie del sottosuolo", Dostoevskij già si sta muovendo in quella direzione: è la psicologia del forzato quello che lo interessa

L'adolescente
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'adolescente / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Eva Amendola Kühn ; prefazione di Angelo Maria Ripellino

8. ed.

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Un figlio illegittimo e sensibile (Arkadij Dolgorukij), un padre indifferente e libertino (Versilov), un'educazione opprimente e umiliante, un sogno assurdo (quello di diventare ricco come Rothschild) per il quale si sacrifica ogni cosa salvo vanificare poi il tutto in un attimo di follia, un triste amore impossibile e vergognoso, il rifugiarsi nei meandri del proprio sottosuolo mentale dove, grazie alle farneticazioni del proprio Io, trovare un illusorio riscatto dal fallimento di un'esistenza. Infine l'apparizione di un redentore, Makar, che predicherà un nuovo cristianesimo che sorgerà spontaneamente dal cuore del popolo e riscatterà la Grande Madre Russia.

Delitto e castigo
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Delitto e castigo / Fedor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina ; con uno scritto di Pier Paolo Pasolini

Milano : Mondadori libri, 2016

Abstract: Spinto da considerazioni teoriche, oltre che dalla miseria, il giovane Raskòl'nikov uccide un'anziana usuraia e si condanna così al rimorso e alfa nevrosi; trova infine pace nell'espiazione è nell'amore per la dolce Sonja. "Delitto e castigo" è dunque il romanzo della perdizione, ma dì una perdizione, che, proprio nel suo momento più oscuro, trova una luce che la redime. E in ognuno dei molteplici personaggi sopravvive una scintilla di bontà, soffocata dall'orrore eppure ancora palpitante di speranza. Intessuto di una grande complessità di temi, il romanzo riflette i principali motivi che agitarono la Russia di metà Ottocento e l'animo dell'autore: dagli ideali protosocialisti a un superomismo quasi nietzschiano, fino al misticismo messianico tipicamente slavo.

I demoni
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Michajlovic Dostoevskij ; introduzione di Fausto Malcovati ; traduzione di Francesca Gori

16. ed.

Milano : Garzanti, 2017

Abstract: Il romanzo è così straordinariamente intessuto di riflessione politica, ideologica e psico-sociologica che non si lascia afferrare pienamente nella sua complessità a una prima lettura. Ne occorrono molte. Ma fin dall'inizio, anche al lettore meno avvertito, s'imprime con stupefacente verità umana il dramma dell'unico vero protagonista: Nicolai Stavroghin. Un enorme concentrato di energia fisica e intellettuale senza direzione, di potenzialità immensa destinata, priva com'è di ogni autentico fine, alla corruzione e alla dannazione di tutto ciò che con essa viene a contatto. Destinata, infine, all'autodistruzione nel più assoluto vuoto di senso. Il vero Demone del romanzo non è lo spietato e cinico terrorista nichilista, ma la "pazzia morale" del protagonista, che fomenta tutto il male possibile per una sorta di celia accidiosa, senza godimento, senza partecipazione, senza rimorso, senza nostalgia del bene irrimediabilmente distrutto.

Discorso su Puškin
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Discorso su Puškin / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Ettore Lo Gatto

Roma : Castelvecchi, 2017

Abstract: La centralità di Puskin nella letteratura russa fu a lungo discussa dopo la sua morte. Alcuni - tra cui Turgenev - gli contestavano il titolo di "poeta nazionale". Ma esiste una data, un giorno esatto, in cui La sua grandezza smise per sempre di essere messa in discussione. Quel giorno fu l'8 giugno del 1880, quando Dostoevskij pronunciò a Mosca il suo Discorso su Puskin. Il discorso segnò il destino dell'intera letteratura russa, fu un momento di catarsi collettiva che coinvolse tutti i presenti: «La sala sembrava presa da un attacco isterico... Persone sconosciute piangevano, singhiozzavano, si abbracciavano... Tutti, letteralmente tutti, piangevano per l'entusiasmo... Turgenev mi si è buttato al collo con le lacrime agli occhi... "Profeta! Profeta!", gridava la folla...», raccontò poi Dostoevskij in una lettera alla moglie.

Le notti bianche
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Le notti bianche ; L'eterno marito / Fëdor Dostoevskij ; introduzione di Stefano Garzonio

Firenze ; Milano : Demetra, 2017

Abstract: Il sognatore (mectatel, in russo, dal verbo mectat', che indica il fantasticare, la "rêverie") è un tipo letterario: "io sono un tipo", si definisce l'eroe stesso delle "Notti bianche"; e poco dopo aggiunge: "uno originale, un uomo molto buffo"... Nell'"Eterno marito" (1870) lo psicologismo di Dostoevskij si fonde al suo metodo del "realismo fantastico". Come nelle "Notti bianche", l'ambientazione porta i tratti della messa in scena teatrale. Non a caso le linee dell'intreccio... ripropongono e riflettono, nel rapporto conflittuale tra il marito ingannato e l'amante della moglie, situazioni, personaggi, sentimenti, emozioni riconducibili a numerose fonti e modelli del teatro europeo.

L'idiota
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'idiota / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Eugenia Maini ed Elena Mantelli ; introduzione di Igor Sibaldi ; con un saggio di Hermann Hesse

Milano : Mondadori, 2016

Abstract: Il principe Myskin, giovane aristocratico malato e puro, dolce e strano, è l’archetipo della bellezza morale. Un uomo «totalmente splendido», frammento del Cristo, attorno a cui prende vita quel mondo di tragedie e macchiette che è la Russia dell’Ottocento. L’idiota fu scritto freneticamente da un Dostoevskij incalzato dai debiti, tormentato dagli attacchi di epilessia, attratto dalla roulette: uno scrittore che, pur nell’abisso della disperazione, ha saputo darci un’opera luminosa, un libro il cui valore artistico va addirittura oltre la qualità letteraria. Nell’Idiota, amato da generazioni di lettori, il realismo fantastico di Dostoevskij si misura con l’altissimo obiettivo di dare una rappresentazione artistica dell’uomo assolutamente buono.

Povera gente
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Povera gente / Fedor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina

Milano : Feltrinelli, 2016

Abstract: È particolare l'emozione che ci guida quando ci accingiamo a leggere "Povera gente" di Dostoevskij perché tutto, in quest'opera, accade per la prima volta: la prima scala pietroburghese, sporca e cadente, la prima fanciulla umiliata e offesa, il primo sognatore innamorato e disilluso dalla vita, il primo sordido individuo pronto a sottrarre l'innocenza a chi gli sta intorno. Dostoevskij non aveva infatti mai scritto nulla in precedenza, e questo esordio è considerato uno dei più clamorosi della storia della letteratura mondiale. Il principale critico del tempo, Vissarion Belinskij, si entusiasmò al punto di parlare della comparsa dell'erede diretto di Puskin e Gogol', e per il ventiquattrenne Dostoevskij si spalancarono, anche se per breve tempo, le porte della fama. Povera gente è un romanzo epistolare che si svolge nell'arco di quasi sei mesi e che unisce nello scambio di lettere un modesto funzionario di mezza età e una graziosa fanciulla, orfana e senza protezione: povera gente, appunto, in una miserabile Pietroburgo, senza speranze o vie d'uscita, dove l'insulto e l'umiliazione sono parte integrante della vita quotidiana. Ma oltre al realismo sociale, "naturale", all'epoca così di moda, Dostoevskij fin da questa sua prima opera comincia a sperimentare le tecniche della scrittura che lo porteranno a rivoluzionare il romanzo dell'Ottocento, raccontando al lettore il tormento di essere scrittore.

Il giocatore
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il giocatore / Fëdor Dostoevskij

Firenze [etc.] : Giunti, 2016

Abstract: In una città termale tedesca famosa per il suo casinò, il giovane precettore Aleksej Ivànovic viene posseduto dal demone della roulette, ritrovandosi in un universo chiuso dove la passione febbrile per il gioco distrugge gli animi e aliena le menti. Uno specchio della dipendenza dello stesso Dostoevskij. Carico di tensione e implacabile nell'analisi psicologica dei posseduti, questo racconto lungo rimane uno dei simboli della letteratura maledetta.

I demoni
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Rinaldo Kufferle ; introduzione di Remo Cantoni ; con un saggio di Octavio Paz

Milano : Mondadori, 2016

Abstract: Le torbide trame delittuose del misterioso Stavrogin, cinico organizzatore di attentati in un romanzo imperniato su un famoso caso di sangue e sulla problematica politica del nichilismo. Un'opera pervasa di profonde suggestioni in cui Dostoevskij precorre temi della psicoanalisi.