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× Genere Satira e umorismo
× Nomi Bonito Oliva, Achille
× Soggetto 1997
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× Nomi Sgarbi, Vittorio

Trovati 133 documenti.

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Leonardo
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Leonardo : il genio dell’imperfezione / Vittorio Sgarbi ; schede critiche e bibliografìa a cura di Pietro Cesare Marani

Milano : La nave di Teseo, 2019

Abstract: "Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente? Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L'artista ha un'anima che vive nell'estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell'immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo." Vittorio Sgarbi compone un ritratto inedito di Leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui è cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un "genio dilettante" che arriva fino a Duchamp, fino a Dalì, fino a noi.

Martina Franca
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Materiale linguistico moderno

Brandi, Cesare

Martina Franca / Cesare Brandi ; con le lettere di Cesare Brandi sulla genesi del libro ; a cura e con un saggio di Aldo Perrone ; prefazione di Vittorio Sgarbi

Milano : La nave di Teseo, 2019

Abstract: Nel 1968 usciva per il piccolo e raffinato editore Apollinaire questo libro, scritto dal senese Cesare Brandi, uno tra i più grandi intellettuali e storici dell'arte italiani del Novecento. Non una storia della città né una guida, ma una splendida sintesi di scritti letterari e di viaggio, che parla d'arte, di architetture cittadine, di alberi e colline, di storia, di umanità. Un libro dove ogni pagina rivela tutta la facondia della parola di Brandi scrittore e non accademico, e che in una sorta di peregrinazione poetica sa dar vita ad animali, piante, chiese, le piccole costruzioni contadine dei trulli, le cime di rapa e i muli martinesi, ricreando un mondo antico e reale, così vivido da renderlo familiare anche a chi non ci è mai stato. A distanza di trent'anni dalla morte del grande storico dell'arte questa edizione, arricchita dalle lettere fra Brandi e l'operatore culturale tarantino Antonio Rizzo, ci restituisce il dietro le quinte di tutta l'operazione, i ritardi e le ottusità dei potentati locali, i salti mortali del tarantino per agevolare il professore senese, rivelandosi alla fine uno spaccato del ricco mondo culturale del meridione dal primo dopoguerra a quel Sessantotto di svolta che avrebbe cambiato la storia del nostro Paese

Pro Biennale 2019
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Materiale linguistico moderno

Esposizione internazionale d'arte, 58. <2019 ; Venezia>

Pro Biennale 2019 / presentata da Vittorio Sgarbi

[Milano] : Giorgio Mondadori, 2019

Abstract: Anche questa nuova edizione della Pro Biennale, nel contesto della 58° Esposizione Internazionale d'Arte, sarà presentata dal critico e amico Vittorio Sgarbi, che presenzierà al vernissage di apertura presso la storica Scuola Grande di San Teodoro, ubicata in una posizione strategica, a pochi passi dal Ponte di Rialto, e allo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri, vicino al Museo Leonardo da Vinci. Alla rassegna saranno presenti anche personalità illustri quali Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», l'artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, il direttore d'orchestra che collabora col Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il vicepresidente del Museo Canova Valerio Favero, solo per citarne alcuni. Considerando che concepisco l'arte come un simbolico spazio in cui poter sognare e riflettere, Venezia è il luogo adatto a realizzare questa manifestazione: un punto di riferimento fondamentale per la diffusione della cultura e della storia dell'arte, un vero e proprio "museo a cielo aperto". E se Venezia è la location perfetta, allora la Biennale d'Arte è il contesto ideale per la realizzazione della mostra. Un appuntamento storico che favorisce la diffusione della cultura, dell'arte, di linguaggi tradizionali ed innovativi, che richiama in Italia un pubblico numeroso di critici d'arte, collezionisti, estimatori e galleristi. Questa concomitanza garantisce ulteriore lustro alla Pro Biennale e permette di avere miglior visibilità alle opere allestite in esposizione. La formula espositiva è concepita all'insegna della libera e spontanea espressione creativa. Sono orgoglioso quindi di presentare le opere di un centinaio di artisti, provenienti da tutto il mondo, meritevoli di grande attenzione e considerazione, che avranno un grande atout di comunicazione e visibilità a livello nazionale.

Il tesoro d'Italia. [7]: Il Novecento. 2: Da Lucio Fontana a Piero Guccione
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Il tesoro d'Italia. [7]: Il Novecento. 2: Da Lucio Fontana a Piero Guccione / Vittorio Sgarbi ; prefazione di Angelo Guglielmi e Italo Zannier

Milano : La nave di Teseo, 2019

Abstract: "I volumi del Tesoro d'Italia, e in particolare i due tomi dedicati al Novecento, sono fortemente carsici, pur dando conto di una storia dell'arte del Novecento che tutti conoscete. In questo secondo volume, come nel precedente, io indico molte vite eccitate dalla comunicazione, a fianco di artisti straordinari invece abbandonati e dimenticati. Non ho seguito ideologie, sentimenti, emozioni e passioni personali, ma ho cercato di garantire a ogni artista lo spazio che merita. La notorietà spesso non indica il valore e il mio compito è stato quello di far emergere in questo secolo così complesso, così breve e così ricco, una quantità di autori dimenticati, che rappresentano la parte più suggestiva di questo percorso. Vi esorto a leggere il mio Novecento come qualcosa che sarà per voi rivelazione di percorsi segreti, di sentieri interrotti e di meravigliosi artisti sconosciuti." (Dall'introduzione di Vittorio Sgarbi). Prefazione di Angelo Guglielmi e Italo Zannier.

Selfie ad arte
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Materiale linguistico moderno

Patella, Clelia

Selfie ad arte : l'arte al tempo dei social / Clelia Patella ; prefazione di Vittorio Sgarbi

Roma : Ultra, 2019

Abstract: Si tratta del gesto più diffuso dei nostri tempi: quello che una volta si chiamava autoscatto, qui utilizzato per ritrarsi insieme con (accanto, o contro, imitando o contrastando) le opere d'arte. Un'operazione costante, regolare, insistente e insistita che si fa routine e che sta tra il detournment e la divulgazione. Una rilettura pop che non abbatte il valore delle opere né eleva quello del selfie, ma diventa un escamotage - assieme ai "nuovi" titoli di queste "nuove" opere - che ne sposta completamente il focus rendendole parte di un nuovo discorso: per suggerire una rilettura leggera, rinnovata e familiare del lavoro degli artisti, non tesa a sminuirne la serietà ma a renderlo più "user friendly"

Antonello contemporaneo
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Antonello contemporaneo / Vittorio Sgarbi

Milano : Skira, 2019

Abstract: Che Antonello da Messina fosse un pittore veneziano, lo si è creduto a lungo, anche in Sicilia, fino all'Ottocento. Che il suo quadro-simbolo, la luminosissima Annunciata del museo di Palermo, fosse scambiato per un'opera del pittore tedesco Albrecht Dürer o considerato la copia di un'altra Annunciata, conservata a Venezia, è successo fino al 1904. Che ci siano nelle pieghe di chissà quali collezioni quadri di Antonello ancora da scoprire lo rivela la Pietà acquistata dal Prado di Madrid nel 1966: un Cristo morto, ancora palpitante, sorretto da un angelo di fronte a un paesaggio in cui si riconosce la torre campanaria dell'antico duomo di Messina. Basta perciò contare le opere riscoperte dopo il Novecento, almeno sei, per capire che la grandezza di Antonello ("una grandezza che spaura", ha scritto nel 1953 lo storico dell'arte Roberto Longhi) appartiene tutta a questo secolo. Prima, lungo cinque secoli, Antonello era un pittore appena rinomato, famoso come ritrattista e soprattutto abile artigiano: "Fu Antonello che rubò al pittore fiammingo Jan van Eyck il segreto della pittura a olio per rivelarlo agli artisti italiani del Rinascimento", dice, pressappoco, il pittore aretino Giorgio Vasari (l'autore delle Vite, il primo libro di storia dell'arte italiana) a metà del Cinquecento. A partire da questa data l'immagine di Antonello scolora col passare dei secoli: gli elementi sicuri della sua biografia sono scarsi e lacunosi, le opere datate pochissime, quelle perdute sono molte, almeno quaranta. Il caso Antonello perciò si presenta come un intricato dedalo di ipotesi incontrollabili, tra cui affiora all'improvviso un dato certo, una prova, un documento cui appigliarsi. Insomma, un caso da risolvere abbinando agli strumenti della più raffinata critica d'arte le tecniche più corrive dell'indagine poliziesca

Il tesoro d'Italia. [6]: Il Novecento. 1: Dal Futurismo al Neorealismo
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Il tesoro d'Italia. [6]: Il Novecento. 1: Dal Futurismo al Neorealismo / Vittorio Sgarbi ; introduzione di Franco Cordelli

Milano : La nave di Teseo, 2018

Abstract: "Dal Trecento all'Ottocento, fino a Tiepolo e Canova, l'Italia è stata il luogo privilegiato della manifestazione dello Spirito del mondo, che poi, improvvisamente, si trasferisce in Francia con gli impressionisti. Negli anni cinquanta del dopoguerra, lo Spirito del mondo si sposta in America, con Jackson Pollock, i grandi pittori dell'Informale e, nel 1958, con la Pop Art. E l'Italia? Piero della Francesca 'accade' nel 1450 ma ritorna ad accadere nella consapevolezza dei pittori francesi come Seurat; e, ancora, Piero 'riaccade' con il Cubismo e con Morandi. Senza Piero della Francesca sarebbe impensabile Balthus. Quindi l'accadere in un luogo dello Spirito del mondo è un accadere 'per sempre', vuol dire 'eternarsi'. La storia dell'arte del Novecento è un percorso altalenante tra fenomeni che sono ormai delocalizzati rispetto all'Italia, che deflagrano altrove ma restano consapevoli dello spirito italiano, come avviene per i pittori futuristi o per Giorgio de Chirico, un artista greco, diventato italiano, che vive a Parigi. Il percorso di questo primo volume dedicato al Novecento rende conto dunque di un intreccio di pulsioni, fatto di moti in avanti e arretramenti, di futuro e passato. Un libro che si avventura nel genio inquieto del Novecento, per far capire come, in un secolo in cui l'Italia non è più il primo paese per l'arte, ci sono però artisti formidabili, che a volte hanno varcato i confini nazionali, ma spesso non hanno conosciuto risonanza mondiale: degli uni e degli altri cerco di rendere conto e di dare testimonianza. Modigliani, Boccioni, de Chirico, Morandi, Carrà, Casorati, il ventennio fascista, la scuola romana, Guttuso e molte altre sorprendenti scoperte." Dall'introduzione di Vittorio Sgarbi "La storia del Novecento italiano di Sgarbi ha, mascherata, la forma del diario, al presente e al passato. È una storia in prima persona. L'autore c'è anche quando non c'era, anche se non era ancora nato." (Dall'introduzione di Franco Cordelli)

La Porta dell'Angelo
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Materiale linguistico moderno

Riva, Ugo

La Porta dell'Angelo : [Arezzo, Fortezza Medicea 24 giugno 2017- 7 gennaio 2018] / Ugo Riva; a cura di Vittorio Sgarbi, fotografie di Andrea Sbardellati

Arezzo : Grafiche Badiali, 2017

Abstract: L'angelo è dentro di noi, ci parla come la nostra coscienza, ci guida. E' la parte giudiziosa del nostro istinto. Se saremo salvi, se non ci perderemo, se troveremo la giusta strada, lo dobbiamo a lui. L'angelo ci conduce attraverso la sua porta. Ugo Riva lo rappresenta come uno stato d'animo che ci innalza. Un vento della forma. Le ali della nostra anima.

Il tesoro d'Italia. 5: Dal mito alla favola bella
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Il tesoro d'Italia. 5: Dal mito alla favola bella : da Canaletto a Boldini / Vittorio Sgarbi ; prefazione di Arturo Carlo Quintavalle

Milano : La nave di Teseo, 2017

I fari ; 16

Abstract: "Dal mito alla favola bella" continua il percorso di Vittorio Sgarbi per comporre una storia e geografia dell'arte in Italia. Con Venezia si apre, nel segno del mito, questo quinto volume, in una luce che, per l'ultima volta, si diffonde in tutta Europa. Dopo i fasti di Tiepolo, Canaletto e Canova, iniziano, infatti, esperienze artistiche meno clamorose, eppure non meno straordinarie. In un itinerario che, da Venezia, ci porta a Roma, a Napoli, risale in Toscana e in Emilia in un arco temporale che dalla seconda metà del Settecento ci conduce ai primi decenni del Novecento, approdiamo, infine, a Milano, alla soglia delle avanguardie e in un momento in cui l'Italia sembra recuperare, con Boldini e la Belle Époque, "la favola bella", appunto, una nuova e diversa centralità. Boldini chiama D'Annunzio. Vittorio Sgarbi disegna un rigoroso itinerario cronologico, ma prestando estrema attenzione a non tralasciare gli umori regionali, illustrando artisti noti e invitandoci, come sempre, a scoprirne altri meno noti ma non meno grandi. Bellotto, Piranesi, Hayez, la Scapigliatura, Stern, Signorini, De Nittis, Segantini, Pelizza da Volpedo, Morbelli, Klimt, Baccarini, Morbelli, Previati, per ricordare solo alcuni dei cinquanta autori illustrati in questo volume: una galleria di meraviglie e sorprese che invitano il lettore a un suo inevitabile personalissimo viaggio

La Costituzione e la bellezza
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Materiale linguistico moderno

Ainis, Michele - Sgarbi, Vittorio

La Costituzione e la bellezza / Michele Ainis, Vittorio Sgarbi

Milano : La nave di Teseo, 2017

Abstract: Se l'Italia è una repubblica fondata sulla bellezza, come è stato proposto in parlamento, non c'è dubbio che l'abitudine al bello - e a un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo - sia il vero elemento unificante degli italiani, e come tale si rifletta nel testo della costituzione promulgata nel 1948. Michele Ainis e Vittorio Sgarbi compongono in questo libro un inedito commento letterario e illustrato alla nostra costituzione in sedici capitoli, uno per ciascuno dei dodici princìpi fondamentali e dei quattro titoli in cui s'articola la prima parte della carta. Un intreccio sorprendente tra arte, diritto e letteratura, che si legge come un'appassionata storia della bellezza d'Italia.

Rinascimento
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio - Tremonti, Giulio

Rinascimento / Vittorio Sgarbi, Giulio Tremonti

Milano : Baldini & Castoldi, 2017

Abstract: «Come nel Medioevo le tradizioni e le superstizioni esistenziali avevano prodotto una quasi impenetrabile e fitta rete di vincoli e remore, così oggi le nuove superstizioni - prodotto artificiale della civiltà, della modernità e della sua etica legale - si calano sulle attività produttive nella forma di una ragnatela ugualmente fitta di nuove infinite regole e inutili e sovrapposte servitù, di artificiose e forzose convenzioni ideologiche, politiche, e giuridiche... Si può evitare questa deriva, ma solo a partire dal Rinascimento, proprio perché questo è stato lotta per la libertà contro la tirannide, ma anche antitesi e rivoluzione come costruzione dell'avvenire.» Queste parole riassumono il senso di un originale manifesto culturale e politico scritto a quattro mani: da una nuova idea di Europa al ruolo dell'Italia non più subalterno, dal problema dei migranti allo Ius soli, dal recupero e la valorizzazione dei beni artistici, soprattutto dopo il terremoto del 2016, all'orgogliosa rivendicazione dell'Italia come «potenza culturale» i cui Beni valgono più di qualunque industria straniera. Sono questi i temi che in queste pagine con estrema forza indicano una via d'uscita dalla crisi economica e di valori del nostro Paese e del mondo occidentale in generale. Ma questa rinascita non può che partire dalla bellezza, bellezza come volano di sviluppo, bellezza come bene pubblico e forma politica più alta. Il nostro è un patrimonio di valori di civiltà che si può tradurre in valore patrimoniale, e gli esempi non mancano. Solo valorizzandolo l'Italia può tornare a dispiegare, con Dante, «le ali al folle volo».

Francesco Ghittoni
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Materiale linguistico moderno

Francesco Ghittoni : tra Fattori e Morandi / a cura di Vittorio Sgarbi ; prefazione di Vittorio Sgarbi ; testi di Laura Bonfanti ... [et al.]

Milano : Skira, 2016

Abstract: La monografia è dedicata a Francesco Ghittoni (1855-1928), un pittore piacentino che, a cavallo tra Otto e Novecento, ha realizzato pregevoli opere che spaziano dalla figura sacra al ritratto, dal paesaggio alla pittura di genere. Artista poliedrico e prolifico, Francesco Ghittoni è stato capace di cimentarsi in ogni genere pittorico affrontato a partire da una concezione etica della sua professione che caratterizza non solo i temi religiosi, in linea con le più aggiornate tendenze, ma anche i cicli pittorici di impegno politico (Villa Vegezzi a Turro e Banca Popolare Piacentina) e la vasta produzione di genere e di paesaggio. Pubblicato in occasione della mostra antologica piacentina, il volume propone un inquadramento storico-artistico di Ghittoni come un pre-morandiano e riunisce un ampio corpus di opere dell’artista affiancato da una selezione di opere di altri artisti del periodo, da Silvestro Lega a Giuseppe De Nittis, da Giorgio Morandi a Telemaco Signorini.

La costituzione e la bellezza
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Materiale linguistico moderno

Ainis, Michele - Sgarbi, Vittorio

La costituzione e la bellezza / Michele Ainis, Vittorio Sgarbi

Milano : La nave di Teseo, 2016

I fari ; 2

Abstract: Se l'Italia è una Repubblica fondata sulla bellezza, come è stato recentemente proposto in Parlamento, non c'è dubbio che l'abitudine al bello - e a un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo - sia il vero elemento unificante degli italiani, e come tale si rifletta nel testo della Costituzione promulgata nel 1948. Michele Ainis e Vittorio Sgarbi compongono un inedito commento letterario e illustrato alla nostra Costituzione in sedici capitoli, uno per ciascuno dei dodici princìpi fondamentali e dei quattro titoli in cui s'articola la prima parte della Carta. Un incontro che rivela la bellezza di un documento a cui contribuirono intellettuali come Croce, Marchesi, Calamandrei, capaci di esprimere, nel rigore della forma, un'altissima sensibilità letteraria. Questo "paesaggio umano e naturale", che affiora tra gli articoli e i commi della Costituzione, esprime nella forma più riuscita la corrispondenza tra il diritto e i cittadini: noi stessi, posti davanti allo specchio della legge, potremmo riconoscervi molto della nostra eredità, e scoprirci più ricchi di quanto immaginiamo. Alla bellezza del testo della Carta, testimoniata dalla sua longevità, questo libro affianca un tesoro di riferimenti, assonanze, simmetrie, tratti dalle diverse arti e ispirati ai princìpi costituzionali: suggerimenti di lettura che illuminano la vitalità e l'attualità del testo della Costituzione, un monumento da preservare come parte del nostro immenso patrimonio culturale.

Il tesoro d'Italia. 4: Dall'ombra alla luce
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Il tesoro d'Italia. 4: Dall'ombra alla luce : da Caravaggio a Tiepolo / Vittorio Sgarbi

Milano : La nave di Teseo, 2016

Abstract: Quarto appuntamento della storia e geografia dell'arte italiana condotta da Vittorio Sgarbi. Dopo il ciclone Caravaggio, tutti i grandi pittori giungono a Roma per vedere e toccare con mano la scia di fuoco che il pittore lombardo ha lasciato dietro di se'. Mattia Preti, Ribera, Bastianello, Rubens, Valentin de Boulogne tutti rimangono folgorati dal genio inventivo, dalla forza espressiva di Caravaggio. Ma, quasi contemporaneamente, come per reazione alla forza rivoluzionaria di Caravaggio, si assiste a un progressivo ritorno all'ordine: i Carracci, Guido Reni. Vittorio Sgarbi, con la sua prosa letteraria, ci conduce in un viaggio nei tesori inesauribili d'Italia, un viaggio nel tempo e nelle specificità di ogni città comune regione.

Parmigianino
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Parmigianino : tra classicismo e manierismo / Vittorio Sgarbi

Milano : La nave di Teseo, 2016

Abstract: "Pochi artisti sono immobili e definitivi come Parmigianino. La vita tormentata e inquieta, il suo destino e il suo spirito di avventura indicano un'affinità di carattere con l'impetuoso Caravaggio, e la sua biografia potrebbe accendere curiosità morbose e riservare stimoli per affascinare anche i più distratti. Il suo catalogo è uno schieramento di capolavori: a partire dai più antichi affreschi di San Giovanni Evangelista fino a quelli estremi di Santa Maria della Steccata, dalla Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Girolamo fino alla Antea, dalla Schiava turca alla Madonna dal collo lungo. È impossibile, per chi lo conosce, per chi lo osserva, per chi ne coglie lo spirito di osservazione nel tratto, non appassionarsi al Parmigianino. Egli ha conservato nei secoli la sua imperturbabile immobilità, rimanendo integro come un diamante e accrescendo anzi nel tempo la sua luce." (Dall'introduzione di Vittorio Sgarbi)

Il tesoro d'Italia. 3: Dal cielo alla terra, da Michelangelo a Caravaggio
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Il tesoro d'Italia. 3: Dal cielo alla terra, da Michelangelo a Caravaggio / Vittorio Sgarbi ; introduzione di Luca Doninelli

Milano : Bompiani, 2016

Vintage

Abstract: "Letteralmente: dal cielo alla terra, ovvero da Michelangelo a Caravaggio. Dal 'Giudizio universale' a 'I bari'. In pochi anni il mondo di tutte le perfezioni possibili si rovescia in un gruppo di giocatori, sporchi e ubriachi, all'osteria. La pittura della realtà, dunque. La fine di un modello ideale per poter, infine, puntare l'unico obiettivo degno del nostro sguardo: il vero. Non esercizi astratti sulle forme, quelli dei pittori toscani che guarderanno come a un miraggio a Michelangelo, primo fra tutti il Vasari, ma il confronto con una realtà, anche cruda, che attende di essere fedelmente riprodotta, e che una mente aperta la veda nitidamente e la stampi con assoluta evidenza. Dal tormento interiore di Rosso, Pontormo, Bronzino, Beccafumi, al lento riemergere della verità della natura in Vincenzo Campi, Moroni, Passerotti, Annibale Carracci. In questo percorso un posto a parte hanno i veneti, nell'indicare un sentimento profondo delle persone e delle cose: Tiziano, Lorenzo Lotto, Veronese, Tintoretto e, soprattutto, Bassano. Incamminati verso il vero i padani, lombardi ed emiliani, Moretto, Savoldo, Romanino, Dosso Dossi e Bastianino. Solitario e aristocratico Parmigianino. Un secolo di ricerche e sperimentazioni, dopo e oltre Raffaello. Cielo e terra, in diversi momenti e luoghi, si scambiano le parti, fino alla definitiva conquista del vero in Caravaggio". (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Luca Doninelli.

3: Dal cielo alla terra, da Michelangelo a Caravaggio
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

3: Dal cielo alla terra, da Michelangelo a Caravaggio / Vittorio Sgarbi ; introduzione di Luca Doninelli

Abstract: Letteralmente: dal cielo alla terra, ovvero da Michelangelo a Caravaggio. Dal 'Giudizio universale' a 'I bari'. In pochi anni il mondo di tutte le perfezioni possibili si rovescia in un gruppo di giocatori, sporchi e ubriachi, all'osteria. La pittura della realtà, dunque. La fine di un modello ideale per poter, infine, puntare l'unico obiettivo degno del nostro sguardo: il vero. Non esercizi astratti sulle forme, quelli dei pittori toscani che guarderanno come a un miraggio a Michelangelo, primo fra tutti il Vasari, ma il confronto con una realtà, anche cruda, che attende di essere fedelmente riprodotta, e che una mente aperta la veda nitidamente e la stampi con assoluta evidenza. Dal tormento interiore di Rosso, Pontormo, Bronzino, Beccafumi, al lento riemergere della verità della natura in Vincenzo Campi, Moroni, Passerotti, Annibale Carracci. In questo percorso un posto a parte hanno i veneti, nell'indicare un sentimento profondo delle persone e delle cose: Tiziano, Lorenzo Lotto, Veronese, Tintoretto e, soprattutto, Bassano. Incamminati verso il vero i padani, lombardi ed emiliani, Moretto, Savoldo, Romanino, Dosso Dossi e Bastianino. Solitario e aristocratico Parmigianino. Un secolo di ricerche e sperimentazioni, dopo e oltre Raffaello. Cielo e terra, in diversi momenti e luoghi, si scambiano le parti, fino alla definitiva conquista del vero in Caravaggio. (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Luca Doninelli.

Caravaggio e il suo tempo
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Caravaggio e il suo tempo / mostra a cura di Vittorio Sgarbi ; catalogo a cura di Vittorio Sgarbi, Antonio D'Amico

[San Secondo di Pinerolo] : Fondazione Cosso, 2015

Il tesoro d'Italia. 2: Gli anni delle meraviglie
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Il tesoro d'Italia. 2: Gli anni delle meraviglie : da Piero della Francesca a Pontormo / Vittorio Sgarbi ; introduzione di Furio Colombo ; postfazione di Gian Antonio Stella

Milano : Bompiani, 2015

Abstract: "Non c'è, probabilmente, nella storia umana e nella sua espressione attraverso l'arte, momento più alto e fervido d'invenzioni di quello che va dalla metà del Quattrocento alla metà del Cinquecento, da Piero della Francesca a Pontormo. A Firenze, e non solo a Firenze, ma a Venezia, a Ferrara, nelle Marche, in Sicilia, in Sardegna, in Friuli, in Lombardia, gli artisti danno vita a quello che è stato chiamato, con conferente definizione, 'Rinascimento'. Anche prima di quegli anni l'arte era stata sublime, ma Piero della Francesca la arricchisce di una intelligenza che trasforma la pittura in pensiero, in teorema, ben oltre le esigenze devozionali. Davanti alla Flagellazione di Urbino non è più sufficiente l'iconografia religiosa, e così davanti alla Annunciata di Antonello da Messina, alla Tempesta di Giorgione, all'Amor sacro e Amor profano di Tiziano, alla Deposizione di Cristo di Pontormo. Di anno in anno appaiono capolavori sempre più sorprendenti. Tra 1470 e 1475 la creatività dei pittori e degli scultori raggiunge vette inattingibili; ma sarà così, di quinquennio in quinquennio, fino alla metà del Cinquecento. Sono gli anni di Mantegna, Cosmè Tura, Botticelli, Leonardo, di Raffaello, di Michelangelo, ma anche di Giovanni Bellini, di Lorenzo Lotto, di Tiziano, di Correggio, di Parmigianino. Sono gli anni delle meraviglie, in cui l'artista si sfida, in un continuo superarsi..." (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Furio Colombo. Postfazione di Gian Antonio Stella.

Arte e profezia
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Materiale linguistico moderno

Sgarbi, Vittorio

Arte e profezia / Vittorio Sgarbi

Gorizia : LEG, 2015

Abstract: I profeti dell'arte si danno appuntamento, come per un mistero, all'inizio di ogni secolo: in quei frangenti, ecco uno scarto rispetto al passato che fa intravedere il futuro. Una profezia, appunto, che interpreta il presente, ma soprattutto anticipa la sensibilità popolare o più raffinata a venire. Vittorio Sgarbi parte da questo assunto e risponde a una serie di quesiti, scelti per elaborare un percorso tematico denso di sorprese. Il libro ripercorre così un millennio di storia e critica dell'arte, individuando dieci figure di artisti, minori, finanche sconosciuti, e maggiori, che hanno sovvertito la sensibilità di ogni secolo nascente. Così, accanto a Giotto e a Andy Warhol, troviamo Wiligelmo e Diego Velàzquez, Ercole de' Roberti, Masaccio e Pablo Picasso. Una lectio ricca di suggestioni e sorprese, gag e irriverenti digressioni artistico-politiche