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Il povero Leone
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Materiale linguistico moderno

Il povero Leone = Ptocholeon / a cura di Tommaso Braccini

Torino : Einaudi, 2020

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Abstract: Divenuto schiavo per problemi economici, Leone viene assunto al servizio dell'imperatore per la sua capacità di distinguere ciò che vale da ciò che non vale. Prima le gemme, poi i cavalli, poi le donne, e infine la genealogia dello stesso imperatore (che non è figlio di chi crede): alla fine le sue expertises gli permetteranno di riscattare la libertà. Come già per la Storia di Barlaam e Ioasaf, la Bisanzio medievale si dimostra un crocevia di tradizioni narrative e sapienziali fra Oriente e Occidente. Anche il poemetto del "Povero Leone (Ptocholeon)", inedito in Italia, è la rielaborazione di un anonimo monaco del XIV secolo di un'antica tradizione indiana di origine buddhista. Il racconto si incrocia con testi arabi, con "Il Novellino", con la saga di Amleto narrata da Sassone Grammatico e arriva, con tutta la sua arguzia e saggezza, fino all'epoca moderna. "I corvi mangiano di tutte le carogne le carni, di quadrupedi e volatili: allo stesso modo gli adulatori divorano i cuori degli stolti. Per questo ti ricordo: quanti non ti adulano né conoscono menzogne, ma tutta la verità dicono alla tua maestà, questi stimati autentici amici in ogni decisione o azione. Tienteli stretti, onorali e amali come conviene, mio signore".

Antigone
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Materiale linguistico moderno

Sophocles

Antigone / Sofocle ; a cura di Francesco Puccio ; traduzione di Simone Beta

Milano : La vita felice, 2020

Saturnalia ; 49

Abstract: Messa per la prima volta in scena alle Grandi Dionisie del 442-441 a.C., l'"Antigone" è una delle sette opere di Sofocle conservatesi integre nella tradizione manoscritta. Con l'"Edipo re" e l'"Edipo a Colono", fa parte del cosiddetto Ciclo tebano e narra la vicenda che conduce alla morte Antigone, nata dall'incesto tra Edipo e sua madre Giocasta, a causa del suo profondo amore fraterno nei confronti di Polinice.

Teogonia
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Materiale linguistico moderno

Hesiodus

Teogonia / Esiodo ; saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di Patrizia Mureddu

[S.l.] : Rusconi, 2019

Classici greci e latini

Abstract: La Teogonia di Esiodo rappresenta il primo e il più compiuto tentativo di disporre in un insieme coerente tutte le varie entità divine che - fin da remote tradizioni pre-omeriche - popolavano il mito greco. Il poeta, consapevole della vastità e della delicatezza del suo compito, dedica un lungo Proemio alle Muse, sue divine ispiratrici, prima di tracciare le ampie linee di una complessa genealogia che, partendo da Chaos, il vuoto primordiale, giunge infine all'ordinato regno di Zeus, presidiato dalle prime spose del nuovo sovrano, le dee dell'intelletto (Metis) e del diritto (Themis). Il Catalogo vero e proprio è frequentemente interrotto da narrazioni primitive e terribili: l'evirazione di Urano, la violenza antropofaga di Crono, i paurosi scontri tra le divinità per la conquista del potere, l'estremo tentativo di Tifone di impadronirsi del trono. In questo quadro, un ampio spazio è riservato a Prometeo, il Titano che per aiutare gli uomini non esita a scontrarsi con il re degli dèi, a costo di incorrere nella sua ira e di dover subire la più crudele delle punizioni.

Settima lettera
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Materiale linguistico moderno

Plato

Settima lettera / Platone ; introduzione, traduzione e commento di Filippo Forcignanò

Roma : Carocci, 2020

Abstract: La "Settima lettera" è l'unico testo in nostro possesso in cui Platone parla in prima persona, raccontando della propria formazione giovanile, della delusione verso la politica di Atene, la sua città, e del tentativo - grandioso ma fallimentare - di educare il giovane tiranno di Siracusa Dionisio II, nella speranza di convincerlo a mettere in atto un governo filosofico. La lettera è, prima di tutto, un testo problematico: Platone ne è davvero l'autore? A chi si rivolge e con quali scopi? La sezione filosofica del testo è coerente con il pensiero platonico? Questa nuova traduzione commentata, oltre a restituire la bellezza della lettera e la sua attenzione ai dettagli storici e filosofici, tenta di rispondere a tali domande, mostrando che ci sono ottime ragioni per affermare che il suo autore è proprio il grande filosofo ateniese. Se è così, abbiamo la fortuna di poter leggere il testamento umano e filosofico di Platone

Alcesti
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Materiale linguistico moderno

Euripides

Alcesti / Euripide ; a cura di Giovanni Greco

Milano : Feltrinelli, 2019

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Abstract: "Alcesti" di Euripide va in scena per la prima volta nel 438 a.C., quarto atto di una tetralogia tragica che comprendeva "Le Cretesi", "Alcmeone a Psofide" e "Telefo". È stata definita nel tempo tragicommedia ma anche melodramma, pastiche sincretico di stili e generi, opera pro-satirica - cioè collocata al posto del dramma satiresco senza essere dramma satiresco - oppure tragedia con connotati satirici nella quale l'atmosfera luttuosa viene decostruita, oltre che dal lieto fine, anche dalla presenza di Eracle mangione e beone, archetipo tipico della commedia, che rompe l'incantesimo rituale del compianto e contamina le lacrime inconsolabili di parenti e servitù per la morte della protagonista con la riaffermazione irriverente del carpe diem. In effetti, il dramma segue il corso contrario rispetto all'andamento codificato della tragedia: dalla morte iniziale si giunge alla vita, persino alla resurrezione finale, come non dovrebbe essere nella peripezia tragica consueta.

Dizionario grammaticale del greco antico
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Materiale linguistico moderno

Guidi, Michele

Dizionario grammaticale del greco antico / Michele Guidi

Milano : Hoepli, 2019

Abstract: Il testo raccoglie in ordine alfabetico una selezione di lemmi e locuzioni del greco antico, scelti in funzione della frequenza d'uso o delle notevoli peculiarità linguistiche. All'interno di ciascuna voce trattata ogni singola accezione è corredata di esempi di autori del periodo classico, ma anche di età arcaica, ellenistica e greco-romana. Ne nasce un dizionario grammaticale atipico, in cui Senofonte e Platone si integrano con i poemi omerici e con gli autori di età più tarda. Il volume offre in questo modo diverse chiavi di lettura: costituisce un tramite immediato per risolvere i problemi che si incontrano nella traduzione, ma anche un itinerario per ricostruire lo spirito di una lingua colta nella sua estensione diacronica e sincronica.

Baccanti
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Materiale linguistico moderno

Euripides

Baccanti / Euripide ; a cura di Giorgio Ieranò

Milano : Mondadori, 2019

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Abstract: Una delle ultima opere del grande tragediografo greco. Tra terribile e grottesco, una crudele rappresentazione della fragilità dell'uomo, in cui il mondo stabile degli oggetti familiari vacilla e si muta in un assurdo gioco di fantasmagorie e apparenze.

Contro Eratostene
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Materiale linguistico moderno

Lysias

Contro Eratostene / Lisia ; a cura di A. Sinelli

Roma : Società Editrice Dante Alighieri, 2019

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Abstract: Con traduzione libera e forme verbali.

Il Vangelo di Marcione
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Materiale linguistico moderno

Marcion : Sinopensis

Il Vangelo di Marcione / a cura di Claudio Gianotto e Andrea Nicolotti

Milano : Einaudi, 2019

Abstract: Marcione, un armatore originario del Ponto, verso il 140 d.C. giunse a Roma e divenne un membro di spicco della comunità cristiana locale. Ben presto, però, la sua teologia lo portò alla rottura con i capi di quella comunità: infatti predicava un'irriducibile incompatibilità fra il Dio delle Scritture ebraiche e quello annunciato da Gesù, e professava una particolare interpretazione delle Lettere di Paolo. Marcione e i suoi seguaci leggevano la vita di Gesù in un peculiare «Vangelo» che in seguito verrà denominato «Vangelo di Marcione»: era molto simile al Vangelo di Luca, anche se più breve. Gli scrittori cristiani ostili a Marcione lo ritenevano il frutto di una manipolazione di quello di Luca, operata dall'eresiarca in accordo con la sua personale teologia; secondo alcuni studiosi moderni, al contrario, si trattava di un Vangelo indipendente sulla base del quale soltanto in seguito sarebbe stato confezionato quello di Luca. Il Vangelo di Marcione, condannato come eretico, spari dalla circolazione; ma alcuni scrittori ecclesiastici ne hanno tramandato diversi stralci. Andrea Nicolotti ne propone qui una ricostruzione, integrando le parti mancanti e presentando per la prima volta in lingua italiana un testo che cerca di avvicinarsi all'originale perduto.

Commedie
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Materiale linguistico moderno

Menander

Commedie / Menandro ; a cura di Guido Paduano

Milano : Mondadori, 2019

Abstract: L'opera di Menandro, che sembrava completamente perduta, è stata in parte recuperata nel XX secolo. Questo volume raccoglie le cinque commedie in cui è recepibile una struttura drammatica chiara e consistente. In un'Atene definitivamente sottomessa ad Alessandro e nella quale il distacco dalla politica accentua l'individualismo e le quiete aspirazioni borghesi, Menandro porta sulla scena vicende familiari: una fanciulla sedotta, un matrimonio contrastato, la gelosia tra coniugi. Non più quindi la robusta comicità di Aristofane, ma il tenue sorriso del poeta per il quale l'individuo, la cui vita è dominata dal caso, può solo esercitare un equilibrato raziocinio che trovi conferma nella solidarietà umana.

Epitaffi greci
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Materiale linguistico moderno

Epitaffi greci : la Spoon River ellenica di W. Peek : testo greco a fronte / traduzione di Franco Mosino ; a cura di Emanuele Lelli ; prefazione di Giulio Guidorizzi ; con la collaborazione dei ragazzi del Liceo Tasso di Roma

Firenze [etc.] : Bompiani, 2019

Abstract: La civiltà greca, forse più di ogni altra cultura antica, sembra aver avuto una particolare predisposizione a iscrivere quasi qualunque oggetto, prodotto, spazio utili a contenere lettere, frasi, veri e propri testi articolati, finanche componimenti poetici di altissima fattura. Centinaia di migliaia sono le testimonianze di epigrafi che la Grecia antica ci ha lasciato. Fra queste, un posto di rilievo occupano le epigrafi di carattere sepolcrale, e, fra queste, le epigrafi in versi. Commissionate soprattutto dalle famiglie più colte e facoltose, queste testimonianze aprono un orizzonte tutto da scoprire sulla civiltà antica: greca, ma non solo, visto che in lingua ellenica, sentita come la lingua della cultura e della poesia, sono realizzati anche epitaffi per uomini e donne romani, italici, o di altre aree del mondo antico. Sfogliare le "pagine di pietra" di questo affascinante repertorio mette di fronte il lettore a migliaia di individui: uomini e donne, bambini e anziani, che vissero e morirono nelle più diverse situazioni. Mette di fronte il lettore, in una parola, alla vita. I casi che ci rivelano colpiscono, a volte per la drammaticità degli eventi, altre volte per la serenità di chi ha saputo affrontarli, spesso per la disarmante attualità di tante sventure, di allora e di oggi. Testi reali, composti da poeti sconosciuti, per uomini e donne che hanno lasciato in tal modo il loro ricordo nei secoli: anziani che hanno concluso la vita con una vecchiaia serena e giovani morti prematuramente; naufraghi sfortunati e soldati gloriosi; fanciulle appena sposate che Ade ha strappato agli affetti e medici che, dopo aver curato altri, non hanno potuto curare se stessi. Il quadro che emerge dalle oltre duemila testimonianze è quello di una società multiforme e, per molti aspetti, simile alla nostra: una vera e propria Spoon River dell'antichità. Nel 1955 il grande epigrafista tedesco Werner Peek pubblicò la più importante raccolta, a tutt'oggi, di epigrammi sepolcrali greci, dall'età arcaica all'epoca cristiana. In oltre dieci anni di lavoro, Franco Mosino, grecista e linguista scomparso nel 2015, tradusse e commentò, per la prima volta al mondo, la raccolta del Peek. Emanuele Lelli, in collaborazione con un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma, ne ha curato la revisione, l'aggiornamento e l'introduzione. La Prefazione di Giulio Guidorizzi poi apre orizzonti di lettura suggestivi, antropologici e letterari. Un'opera, dunque, che rende finalmente disponibile al pubblico italiano un materiale imponente per quantità, e particolarissimo per contenuti: un insostituibile strumento per ogni studioso di antichità classiche, ma anche un affascinante viaggio nel quotidiano dei greci, per il lettore curioso di oggi.

Argonautiche
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Apollonius : Rhodius

Argonautiche / Apollonio Rodio ; saggio introduttivo, nuova traduzione e note di Sonja Caterina Calzascia

Santarcangelo di Romagna : Rusconi, 2019

Abstract: Le Argonautiche di Apollonio Rodio, uno dei capolavori della letteratura ellenistica e frutto di una ricerca poetica volta ad un originale rinnovamento dell'epica omerica, con la raffinata tecnica letteraria alessandrina e non senza un certo humour, presentano uno dei miti più famosi dell'antichità, quello degli eroi che sulla nave Argo si recano in Colchide per impadronirsi del vello d'oro. Il capo della spedizione, costretto ad intraprendere il viaggio suo malgrado, è Giasone, che Apollonio rappresenta con tratti più umani che eroici in senso tradizionale. Il vello viene conquistato grazie alle arti magiche di una ragazza colchica, Medea, che si innamora dell'eroe greco, dunque non ancora la più nota madre vendicativa che uccide i figli. Tutti i personaggi che popolano l'opera - umani, divini e mostruosi - si muovono in suggestivi paesaggi, sia reali sia fantastici, particolarmente vicini alla sensibilità moderna.

Le favole degli animali
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Materiale linguistico moderno

Aesopus - Phaedrus - La Fontaine, Jean : de

Le favole degli animali / Esopo, Fedro, Jean de La Fontaine ; versioni di Mario Giammarco, Sebastiano Saglimbeni, Emilio De Marchi ; introduzioni di Mario Giammarco, Alberto Cavarzere, Davide Monda ; con 32 tavole di Gustave Dorè e 62 incisioni di Grandville

Roma : Newton Compton, 2019

Abstract: La tradizione favolistica avviata da Esopo, ma affinata e arricchita da Fedro e La Fontaine, ha sempre avuto come protagonisti privilegiati gli animali, simboli evidenti e cristallini di vizi e virtù squisitamente umani. Essi, infatti, data la loro psicologia univoca, si trasformano in maschere: la potenza per il leone, l'operosità per la formica, l'astuzia per la volpe. Nelle favole di Esopo, gli animali sono maestri di saggezza attraverso insegnamenti arguti che si fondono in una narrazione spontanea e originale e richiamano alla mente una vita condotta secondo ritmi ed esigenze autentiche. I suoi celebri apologhi, di cui presentiamo la raccolta completa, sono espressione dell'autenticità dei sentimenti e della semplicità di un vivere senza tempo. A Fedro gli animali consentono di dire la verità senza pericolo, coprendola con una maschera allegorica. La sua visone del mondo è cinica e rassegnata all'immobilismo sociale, priva della possibilità di oltrepassare i propri limiti, ma è arricchita da una comicità vivace, corposa e pittoresca. La Fontaine, curioso, caustico e acuto osservatore dei comportamenti dei suoi simili, si diverte a rivelare i tratti più oscuri e nascosti dell'animo umano, realizzando, dietro la finzione delle maschere degli animali, una serie di felicissimi ritratti. Amante della tradizione favolistica classica greca e latina, nella sua fortunatissima raccolta di favole se ne dimostra particolarmente debitore. Introduzioni di Mario Giammarco, Sebastiano Saglimbeni e Davide Monda.

Medea
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Materiale linguistico moderno

Euripides

Medea / Euripide ; saggio introduttivo e note a cura di Giorgio Sandrolini ; nuova traduzione a cura di Maria Cristina Brizzi

Ed. integrale

[S.l.] : Rusconi libri, 2018

Abstract: Una sequenza di Pier Paolo Pasolini fornisce un'interpretazione folgorante del dramma di Euripide: Maria Callas / Medea, maestosa creatura proveniente da un mondo "altro", scende dalla nave Argo e si ritrova al centro della Piazza dei Miracoli di Pisa. La "barbara", la donna che "balbetta" e non conosce le armonie della lingua greca, guarda disorientata lo sfondo "teatrale" nel quale il compagno Giasone l'ha portata. È l'inizio della fine, l'origine del suo malanno. In anticipo di almeno trent'anni sulla globalizzazione, Pasolini denuncia che la difficoltà dell'integrazione nasce dall'impossibilità di ritrovare se stessi in un mondo così diverso, anche nelle sue linee esterne. La radice dell'abominevole crimine di Medea - la trasformazione da maga e protettrice benevola a strega e disgregatrice della famiglia - originerebbe dall'alienazione a cui si è sottoposta, allettata da Giasone e dall'insidioso splendore della civiltà

Le opere e i giorni
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Materiale linguistico moderno

Hesiodus

Le opere e i giorni / Esiodo ; traduzione Graziano Arrighetti ; introduzione Luciano Canfora ; saggio critico Fabrizio Di Marzio ; curatela Matteo Smolizza

Milano : Electa, 2018

Abstract: "Le opere e i giorni", la raccolta di insegnamenti di Esiodo per la vita quotidiana nella Grecia arcaica, inaugura la collana di testi classici sulla coltivazione e la cucina promossa da Coldiretti attraverso la Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. L'agricoltura, l'allevamento e il cibo rivelano la cultura di un popolo nei suoi aspetti spirituali e materiali. L'indagine, a 360 gradi, in questi campi partecipa perciò a salvare dalla dimenticanza le nostre radici culturali. Ne "Le opere e i giorni" la vita contadina diviene occasione di poesia e di una complessa e realistica visione del mondo che constata l'ingiustizia ma si preoccupa dell'ideale di giustizia, inseguito attraverso l'etica del lavoro.

Dissertazioni
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Materiale linguistico moderno

Maximus : Tyrius

Dissertazioni / Massimo Di Tiro ; saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Selene I. S. Brumana

Firenze : Bompiani, 2019

Abstract: Di Massimo di Tiro si conoscono pochi dettagli biografici. Le fonti antiche, concordi nel ritenerlo 'filosofo' e 'filosofo platonico', affermano che le sue dissertazioni o indagini filosofiche sono da ricondursi al suo primo soggiorno a Roma, al tempo dell'imperatore Commodo. Le quarantuno dissertazioni filosofiche di Massimo di Tiro offrono una visione privilegiata della cultura imperiale del secondo secolo, epoca in cui, dominante l'eleganza stilistica, anche la filosofia non disdegnava di dispiegare i propri contenuti mediante il bello stilo dello strumento retorico. Nello svolgimento dei temi, perlopiù platonici nell'ispirazione e orientati ad argomenti presenti al dibattito coevo, ma comunque non escludenti altre influenze filosofiche, Massimo di Tiro si mostra pensatore dalla non banale semplicità. Muovendosi fra filosofia e letteratura, fra Platone e Omero, egli calibra l'erudizione sul filtro di un'esigenza educativa di ampio respiro. Nel volume si presenta la prima traduzione italiana completa dal greco. Il commento critico, aggiornato al dibattito accademico internazionale, mira a mostrare come l'opera del pensatore meriti una rinnovata attenzione nell'ambito degli studi classici letterari e filosofici, giacché nel delineare il quadro culturale del tempo essa consente di meglio precisare alcuni non marginali aspetti del platonismo del secondo secolo.

Teogonia
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Materiale linguistico moderno

Hesiodus

Teogonia / Esiodo ; a cura di Gabriella Ricciardelli

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2018

Abstract: La Teogonia è uno dei testi fondanti della civiltà greca, perché racconta il Principio e la genesi delle divinità primigenie, sino al dominio di Zeus, dando a esse un nome. Genesi, cioè generazione. Non Creazione, della quale, come anche di un Dio creatore dal nulla, non vi è traccia in Esiodo. Gli esseri primi semplicemente «vennero ad essere»: Caos, Terra, Tartaro ed Eros, «il più bello fra gli dèi immortali, / che scioglie le membra». L'immane vuoto, il Caos, nel quale campeggia la materia prima, la Terra; il fondo «caliginoso» del mondo sotterraneo, Tartaro, nel quale verranno poi confinati i Titani sconfitti. E, su tutto regnante, l'Amore. Di questi mattoni originari è fatto il cosmo, per Esiodo: sono essi che generano le entità successive: da Caos nascono Erebo e Notte, e da loro, unitisi «in amore», Etere e Giorno. Terra, d'altra parte, genera, «uguale a sé, Cielo stellato», affinché tutt'intorno la copra e per gli dèi beati sia sede sicura sempre. Primo di tutti i racconti cosmogonici classici, la Teogonia non si ferma alla genesi degli dèi, ma nella versione che ci è pervenuta giunge, dopo le vicende di Prometeo e la guerra contro i Titani e Tifeo, addirittura sino a Ulisse: il quale con Circe genera Agrio e Latino, che regnano sui Tirreni. Ma soprattutto, la Teogonia inizia e termina con le Muse: «Le Muse eliconie cantiamo per prime», recita l'apertura del poema. Le Muse, figlie di Zeus e Memoria, formano danze belle e seducenti, ondeggiando sui piedi. «Velate di fitta bruma», esse vanno nella notte, «versando una voce bellissima» e celebrando gli dèi. Sono loro che ispirano Esiodo: a lui che «pascolava gli agnelli ai piedi dell'Elicona divino» esse hanno dato per scettro un ramo d'alloro, e impongono di cantare il «vero», perché egli glorifichi «ciò che sarà e ciò che prima è stato»: e di celebrare «la stirpe dei beati che sempre sono, ma di cantare loro all'inizio e alla fine sempre». Un parallelo implicito viene così stabilito nella Teogonia tra l'inizio del mondo e quello del canto, della poesia. Perché anche le Muse cantano, glorificando «la stirpe venerabile» degli dèi, «dal principio, quelli che Terra e il vasto Cielo generarono». Allora «ride» la dimora del padre «alla voce di giglio delle dee» e le Muse, come Esiodo, cantano il Principio.

Teeteto
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Materiale linguistico moderno

Plato

Teeteto / Platone ; a cura di Franco Trabattoni ; traduzione di Andrea Capra

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: Per l'importanza e la complessità dell'argomento (che cos'è la conoscenza?), la profondità e la sottigliezza dell'analisi, e la straordinaria ricchezza e varietà dei temi filosofici che vi sono trattati, il Teeteto è indubbiamente uno dei dialoghi più importanti dell'opera di Platone, e in generale uno dei testi fondativi del pensiero occidentale. Ne sia prova il fatto che ha suscitato l'interesse di filosofi del calibro di Ludwig Wittgenstein e John McDowell. Ma il Teeteto è anche un testo enigmatico, perché tutte le soluzioni proposte al problema in oggetto sono sorprendentemente demolite: con il risultato di lasciare ai lettori, da più di 2000 anni a oggi, il difficile compito di capire il significato di questa scelta. La presente edizione contiene, oltre a un testo greco affidabile e a una traduzione scorrevole ma anche linguisticamente e storicamente accurata, un'ampia introduzione e un ricco apparato di note, dove l'obiettivo di spiegare il testo cercando di ricostruire le intenzioni che potrebbero aver guidato Platone nella stesura si accompagna a una attenta e puntuale discussione dei molti temi filosofici che per il loro rilievo teorico continuano a stimolare le ricerche dei pensatori contemporanei.

Iliade
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Materiale linguistico moderno

Homerus

Iliade / Omero ; a cura di Franco Ferrari

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: Un mondo in cui la morte è elemento dominante viene inondato di luce metafisica e fissato nell'immagine crudele di una forma perfetta e priva d'ombra. È il mondo perduto degli eroi, la privilegiata arena dei campioni, l'universo aristocratico dei principi: murato nelle sue leggi inesorabili, segnato da un tempo limpido e breve, bruciato dall'eccesso di splendore. Roberto Calasso lo ha paragonato a un "immane masso abbandonato nella pianura"; un masso che pesa su tutto l'immaginario greco, un universo pietrificato che proietta sull'Occidente innumerevoli figure carismatiche Elena e Achille, Ettore e Andromaca, Priamo ed Ecuba, Patroclo, Paride, Odisseo, Aiace, Agamennone, Diomede -: spesso richiamate dal loro poetico Valhalla per diventare materia di dissertazione, di aneddoto, di dramma, di leggenda; ma pronte a rientrare nel loro ambito di privilegio e preclusione per riassumere, insieme al ruolo archetipico ed emblematico, il duplice volto dell'enigma. Nulla prima dell'Iliade, tutto dopo l'Iliade. Leggere questo poema significa ritrovare chiavi segrete, spesso dimenticate, che aprono mille porte: tutti gli aspetti di una grande civiltà hanno qui - e qui soltanto - le loro radici profonde.

Lirici greci
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Materiale linguistico moderno

Beta, Simone

Lirici greci / a cura di Simone Beta ; traduzione di Filippo Maria Pontani

3. ed.

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: La scoperta dell'io e della coscienza, le riflessioni sull'amore e l'eros, l'impegno politico, la descrizione della morte e della vecchiaia: ecco alcuni temi che trovano nei poeti qui presentati i primi immortali cantori. I lirici dell'età arcaica (Tirteo, Archiloco, Saffo, Alceo, Anacreonte, Alcmane, Ibico) insieme ai maestri della poesia corale classica (Simonide, Bacchilide, Pindaro) hanno creato un patrimonio immenso, e dato vita a un intero universo in cui si alternano elegia e invettiva, canti eroici e conviviali, odi civili e carmi religiosi, inni e cori epinici per i vincitori delle gare sportive. Un volume nel quale si disvela l'anima greca.