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× Lingue Greco classico (fino al 1453)
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Trovati 26 documenti.

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Simposio
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Materiale linguistico moderno

Plato

Simposio / Platone ; traduzione e commento di Matteo Nucci ; introduzione di Bruno Centrone

4. ed.

Torino : Einaudi, 2014

Abstract: In una nuova traduzione e cura, uno dei più celebri dialoghi platonici nel quale il filosofo mette in scena tutto ciò che i Greci hanno concepito in materia di eros. Nel Simposio si racconta di un banchetto organizzato per celebrare la vittoria che il poeta Agatone aveva riportato nell'agone tragico delle Lenee. I presenti, da Aristofane ad Alcibiade a Socrate, tengono a turno discorsi sulla natura di Eros e, nello sforzo di superarsi a vicenda in una sorta di gara, declinano la forma dell'encomio tradizionale in un climax drammatico in cui ogni discorso mette in risalto una tesi particolare: Eros come il più antico degli dèi (Fedro), il contrasto tra eros divino ed eros popolare (Pausania), l'eros come principio universale della natura (Erissimaco), l'eros come brama dell'uomo verso la sua metà perduta (Aristofane), Eros come il più giovane, il pili bello e il più eccellente degli dèi (Agatone). Infine Socrate, che non propone un suo discorso, ma riferisce quel che ha appreso dalla sacerdotessa Diotima di Mantinea, stabilendo un punto fondamentale, ma altrettanto ineluttabile: la natura carente dell'amore e dell'innamorato.

Odissea
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Materiale linguistico moderno

Homerus

Odissea / Omero ; versione di Rosa Calzecchi Onesti ; prefazione di Fausto Codino

Torino : Einaudi, 2014

Abstract: Una nuova traduzione di Omero non è mai un evento neutrale nella cultura di un'epoca. Le traduzioni dell'Iliade e dell'Odissea sono sempre state cartine di tornasole riguardo a tendenze e atmosfere letterarie. E in effetti questa edizione a cura di Guido Paduano è figlia degli studi di un grande grecista, ma non potrebbe essere pensata fuori dal nostro tempo, dominato dalle narrazioni, dalla sempre più profonda attenzione ai loro meccanismi e alle dinamiche autoriali (filologia d'autore, intertestualità, ecc.). La traduzione di Paduano, ma anche la sua densa introduzione e l'apparato di note, mettono in rilievo come mai prima la figura di Omero autore, lo stretto rapporto fra i suoi due poemi al di là di tutte le questioni omeriche discusse in passato, lo straordinario e organico controllo narrativo che si manifesta in tutti gli episodi dell'Odissea, anche nei minimi atteggiamenti psicologici e comportamentali dei vari personaggi. Dunque, si riparte da Omero. Che non può essere un semplice collettore di tradizioni orali e che neppure potrà essere il prestanome di un lavoro collettivo. È l'autore alla base della letteratura occidentale, il grande archetipo di tutte le nostre narrazioni. Prefazione di Fausto Codino.

Medea
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Materiale linguistico moderno

Euripides

Medea / Euripide ; introduzione di B. M. W. Knox ; traduzione e cura di Laura Correale

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Medea è una delle tragedie greche più famose e rappresentate. Il dramma di un amore assoluto che si trasforma, per il tradimento di Giasone, in feroce odio e desiderio di vendetta. Una vendetta che coinvolgerà anche i figli che Medea ha avuto da Giasone. Anche la barbara Medea però è una vittima: sa bene infatti che facendo l'infelicità di Giasone farà soprattutto la sua infelicità. Il volume è introdotto dal maggiore esperto statunitense di Euripide: B. M. W. Knox.

Odissea
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Materiale linguistico moderno

Homerus

Odissea / Omero ; a cura di Franco Ferrari

Novara : UTET, 2014

Abstract: L'Odissea di Omero, fra i più antichi racconti di viaggio della storia dell'umanità, è il poema che narra del "tormentato ritorno" di Odisseo alla sua patria Itaca e alla sua famiglia, come egli stesso lo descrive al re dei Feaci nel IX canto, che l'eroe affronta perché "niente è più dolce per un uomo della sua patria e dei genitori, pur se abita una casa opulenta, ma lontano, in terra straniera, separato da quelli". Eppure l'Odissea è molto più del racconto di un viaggio avventuroso. Con i suoi ventiquattro canti, che narrano le vicende di Odisseo nei dieci anni che seguirono la conquista di Troia, quelle del figlio Telemaco partito alla sua ricerca, la lunga attesa di Penelope, sposa fedele, e infine la riconquista del trono e del palazzo del re, il poema di Omero è certamente una delle più complesse e affascinanti epopee della storia. Nelle parole del poeta Nikolaj Vasil'evic Gogol', l'Odissea è "decisamente la più perfetta opera di tutti i secoli", e "abbraccia tutto il mondo antico, la vita pubblica e domestica, tutte le sfere di attività degli uomini di allora". Ma è anche e soprattutto una profonda allegoria alla ricerca dei confini dell'uomo, un testo introspettivo e favoloso, popolato da genti fantastiche, dee seduttrici e maghe ammaliatrici, giganti cannibali, sirene e mostri marini. Quello che Omero dipinge con i suoi versi è un mondo insidioso e bellissimo, che oltrepassa persino i confini della vita e della morte...

La vita e le straordinarie, sorprendenti avventure di Robinson Crusoe
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Materiale linguistico moderno

Defoe, Daniel

La vita e le straordinarie, sorprendenti avventure di Robinson Crusoe / Daniel Defoe ; introduzione di Aldo G. Ricci ; traduzione di Riccardo Mainardi

30. ed.

Milano : Garzanti, 2014

Abstract: Inquietudine e solitudine sono gli elementi distintivi del personaggio di Robinson Crusoe, che ancora oggi alimentano il fascino dell'opera e il mito del naufrago. Ma al di là della cornice avventurosa, Robinson è l'eroe del quotidiano e dell'ordinario. Nessuna ricerca metafisica, ma l'addomesticamento di una natura alla quale il protagonista non vuole strappare segreti ma solo gli elementi della sopravvivenza, che proprio dalla lotta dell'uomo emergono rivalutati e nobilitati. Individualismo, spirito di iniziativa, prudenza, operosità, fiducia incrollabile nelle proprie forze e fede in un Dio a misura d'uomo che soccorre innanzitutto chi si aiuta sono i tratti tipicamente borghesi del solitario Robinson, amplificati e valorizzati dall'aura romantica del viaggio e dell'avventura. Introduzione di Aldo G. Ricci.

Baccanti
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Materiale linguistico moderno

Euripides

Baccanti / Euripide ; introduzione di Franco Rella ; a cura di Laura Correale

5. ed.

Milano : Fetrinelli, 2014

Abstract: Euripide, definito da Aristotele "il più tragico dei tragici", scrisse il suo capolavoro, le "Baccanti", quando ormai era prossimo alla morte. Si tratta, come è stato detto, dell'opera di più sconvolgente tragicità che sia mai stata scritta, e al contempo la più importante fonte a nostra disposizione per la conoscenza della religione dionisiaca. La tragedia, come ha scritto Vernant, non rappresenta la realtà: ma la mette in questione. Nessuna opera, come le "Baccanti", è andata così lontana nel mettere in questione leggi, rapporti, istituzioni, credenze e saperi, fino a presentarci il destino umano nella sua tremenda e assoluta nudità.

Troiane
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Materiale linguistico moderno

Euripides

Troiane / Euripide ; a cura di Davide Susanetti

3 ed.

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.

Odissea
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Materiale linguistico moderno

Homerus

Odissea / Omero ; traduzione di G. Aurelio Privitera ; introduzione di Alfred Heubeck ; indici a cura di Donato Loscalzo

Milano : Oscar Mondadori, 2014

Abstract: L'Odissea è l'opera che più ha influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: senza il racconto omerico Cervantes, Defoe, Stevenson, Kafka, Joyce non avrebbero scritto i loro capolavori. È il poema epico al quale l'Occidente ha affidato il senso più profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidità, dell'ironia, della maschera, dell'infinita capacità di metamorfosi: esso riveste una posizione preminente e un'importanza senza eguali nella formazione dell'identità occidentale. Il testo di Omero viene qui presentato nella traduzione di G. Aurelio Privitera, estremamente fedele alla lettera, al tono, alla lentezza e alle improvvise concentrazioni dello stile di Omero. Introduzione di Alfred Heubeck. Indici a cura di Donato Loscalzo.

Simposio
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Materiale linguistico moderno

Plato

Simposio ; Apologia di Socrate ; Critone ; Fedone / Platone ; a cura di Ezio Savino

Milano : Oscar Mondadori, 2014

Abstract: Socrate, l'intellettuale stravagante che parla nelle strade e nelle piazze dell'Atene del V secolo. Socrate, che ha insegnato all'umanità la religione della ricerca. Socrate, e la sua ossessione per la verità. È lui il protagonista di questi quattro dialoghi platonici disposti in un ordine volutamente narrativo: il Simposio ritrae il filosofo nel fervore dell'insegnamento; l'Apologia riporta l'autodifesa pronunciata davanti al tribunale che l'avrebbe condannato a morte; il Critone lo fa vedere in carcere, mentre rifiuta la possibilità di fuga offertagli da un discepolo influente; il Fedone infine è il resoconto sobrio e commovente delle sue ultime ore, con l'indimenticabile lezione sull'immortalità dell'anima. In tutti rifulge la lingua di Platone, di una naturalezza disarmante nel modo in cui, tra domande e risposte, fluiscono le più vertiginose questioni filosofiche: la natura e il senso dell'amore, l'impulso alla verità, l'etica e il dovere, l'anima e la sua immortalità.

Ippolito
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Materiale linguistico moderno

Euripides

Ippolito / Euripide ; a cura di Davide Susanetti

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Figlio di Teseo e della sua prima moglie, Ippolito è un adolescente casto e devoto ad Artemide: passa il tempo a cacciare, disdegnando Afrodite. Per vendicarsi, la dea dell'amore escogiterà un piano crudele, facendo innamorare di lui la matrigna Fedra, figlia di Minosse e seconda moglie di Teseo. Da questo spunto nasce la tragedia di Euripide presentata in questo volume, con la cura e la traduzione di Davide Susanetti.

Le storie
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Materiale linguistico moderno

Herodotus

Le storie / Erodoto ; a cura di Aristide Colonna e Fiorenza Bevilacqua

Novara : UTET, 2014

Abstract: "Le Storie" di Erodoto di Alicarnasso, composte dall'autore ormai anziano nella seconda metà del V secolo a.C, sono la prima opera storiografica della letteratura occidentale a essere giunta fino a noi nella sua forma completa. Frutto delle numerose esperienze di viaggio e d'esilio che lo storico dovette affrontare quando la sua famiglia cadde in disgrazia presso il tiranno Ligdami, e degli incontri con popoli distanti ed esotici dell'Africa e dell'Asia, l'opera erodotea aveva come scopo quello di riferire gli eventi che, dagli albori della storia, avevano portato allo scoppio delle Guerre Persiane nel 499 a.C, e si conclude pertanto con la vittoria dei Greci e con la conquista di Sesto del 479, che pose fine a vent'anni di conflitto. Ma più che nella narrazione di uno dei momenti-chiave della storia della Grecia antica, il valore letterario delle "Storie" risiede nell'immensa quantità di materiale geografico, etnografico e storico che Erodoto ha raccolto nel corso della sua vita e dei suoi viaggi, che lo portarono dalla Caria all'Oriente, e poi in Egitto, ad Atene e nella Magna Grecia, lungo le vie di un mondo che Ryszard Kapuscinski ha definito "un quadro vivente, un caleidoscopio in movimento, uno schermo luminoso dove accade continuamente qualcosa". In questo secondo volume, il tempo della narrazione si restringe, e si concentra sui decenni interessati dalla guerra tra Greci e Persiani... Con e-book scaricabile fino al 31-12-2014.

Apologia di Socrate
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Materiale linguistico moderno

Plato

Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; introduzione di Ezio Savino ; traduzione e note di Nino Marziano

Milano : Garzanti, 2014

Abstract: I primi scritti di Platone - cui appartengono Apologia e Critone rispecchiano il pensiero di Socrate e sono appunto noti come dialoghi socratici. La prima delle opere qui presentate espone l'autodifesa che Socrate pronunciò davanti al tribunale che lo giudicava per empietà e corruzione dei giovani, a causa dei suoi insegnamenti spregiudicati. La seconda spiega il motivo per cui Socrate respinse il piano di fuga dal carcere preparatogli dagli amici. La caratterizzazione psicologica dei protagonisti e il dibattito, ossia la ricerca d'una verità che non ha la sua legittimazione in un oracolo, ma nel libero confronto di idee contrapposte, sono gli elementi culturali nuovi che contraddistinguono l'opera di Platone. Introduzione di Enzo Savino.

La natura delibera
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Materiale linguistico moderno

Bessarion

La natura delibera ; La natura e l'arte / Bessarione ; a cura di Pier Davide Accendere e Ivanoe Privitera ; prefazione di John Manfasani ; introduzione di Eva Del Soldato ; notizia biografica di Marino Zorzi ; nota critica, traduzione, note e indice dei passi di Ivanoe Privitera ; saggi integrativi di Pier Davide Accendere, Concetta Bianca, Fabrizio Lollini ; bibliografia e indice dei nomi di Pier Davide Accendere

Milano : Bompiani, 2014

Abstract: Lo scontro fra Giorgio da Trebisonda e Bessarione visse il suo primo atto con la polemica sul De natura et arte, all'incirca databile agli anni tra il 1455 e il 1458. In discussione era l'interpretazione di un passaggio chiave tratto dal secondo libro della Fisica aristotelica, che implicava concetti decisivi come la provvidenza divina e che era già stato dibattuto da due prospettive diverse dal maestro di Bessarione Giorgio Gemisto Pletone, nel suo De Differentiis, e poi da Teodoro Gaza in un breve scritto oggi perduto. Ma oltre a un problema esegetico, si affacciava nello scontro tra Giorgio e Bessarione anche il confronto generale con la tradizione filosofica precedente, padri della Chiesa e maestri della Scolastica compresi. E altrettanto evidente appare la differenza tra le motivazioni e le strategie dei contendenti: la violenta invettiva di Giorgio era mirata a sostenere la sua talora fideistica sovrapposizione di aristotelismo e cristianesimo attraverso la diffamazione del platonismo; per difendere Platone dagli attacchi, Bessarione invece era stato spinto ad assumere in modo ponderato una posizione concordista che in precedenza non pareva aver considerato. Così facendo, il cardinale rinunciava alle più estreme istanze antiaristoteliche della polemica suscitata in origine dal suo maestro, ma questo non gli impediva di affermare la superiore religiosità e compiutezza del platonismo. Prefazione di John Monfasanti e Introduzione di Eva del Soldato.

Gorgia
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Materiale linguistico moderno

Plato

Gorgia / Platone ; a cura di Angelica Taglia ; traduzione di Federico Petrucci

Torino : Einaudi, 2014

Abstract: Il Gorgia, dialogo che dal celebre retore prende il nome, offre una delle più approfondite riflessioni platoniche sulla retorica. Tuttavia la sua portata va ben al di là del tentativo di definire e tracciare i confini di una disciplina. Prendendo le mosse dalla retorica e dalle sue implicazioni sul piano della conoscenza e dell'etica, il dialogo solleva interrogativi fondamentali: come bisogna vivere? A quali cose deve dare importanza chi vuol essere pienamente uomo e felice? Il confronto tra Socrate e i suoi interlocutori disegna in modo estremamente incisivo e drammatico le due strade tra le quali si trova a dover scegliere l'uomo ateniese del IV secolo a.C, e non solo lui: la vita secondo giustizia e verità, a cui conduce la filosofia, o, all'estremo opposto, la vita finalizzata al successo e all'affermazione personale, alla quale conducono la retorica e le altre pratiche dell'apparenza. Attraverso una discussione la cui tensione tradisce la rilevanza dei temi affrontati e insieme regala alcuni dei ritratti più vividi dell'intera opera platonica, il Gorgia segna uno snodo centrale nel pensiero del filosofo per i problemi che solleva e le vie di ricerca che intraprende.

Edipo re
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Materiale linguistico moderno

Sophocles

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; introduzione di Umberto Albini ; nota storica, traduzione e note di Ezio Savino

18. ed.

Milano : Garzanti, 2014

Abstract: Nelle tragedie di Sofocle si contemperano la lucida consapevolezza dell'infelicità umana e il senso della dignità della sofferenza, la chiarezza dell'analisi razionale e la percezione delle oscure forze che le sfuggono. La sua rappresentazione di Edipo ha conosciuto nei secoli una fortuna che va al di là dei motivi puramente letterari ed è diventata una delle chiavi della scoperta delle forze inconsce della psiche. Introduzione di Umberto Albini.

Lisistrata
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Materiale linguistico moderno

Aristophanes

Lisistrata / Aristofane ; traduzione di Paolo Volponi ; a cura di Caterina Paoli

Urbino : QuattroVenti, 2014

Abstract: "Il tardo pomeriggio di quel giorno di fine primavera del 411 a.C. in cui la commedia venne recitata per la prima volta, secondo uno storico di cui ho perso ogni identità e traccia, il rumore delle esclamazioni e delle risa degli spettatori provocò un moto del cielo del tramonto attico che richiamò molte nuvole anche dall'Olimpo, con lo scatenamento simultaneo di un temporale pieno di pioggia." Così scrive Paolo Volponi nella premessa a questa sua traduzione, finora inedita, della "Lisistrata" di Aristofane, rilanciando un grande classico e svelando il suo rapporto con il mondo della classicità greca. La potenza visionaria e il progetto rivoluzionario di Lisistrata fanno di questa figura antica un'antenata di certi personaggi volponiani. La resa del testo greco vale come atto consanguineo all'opera originale di questo maestro del secondo Novecento, come momento civile e poetico a cavallo tra le civiltà.

4: Dalla morte di Tito Tazio alla fine di Romolo
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Materiale linguistico moderno

4: Dalla morte di Tito Tazio alla fine di Romolo : altri fondatori, re latini e cronologie della fondazione / considerazioni finali di Andrea Carandini e Paolo Carafa ; morfologia e commento di Paolo Carafa e Ugo Fusco ; appendici di Paolo Carafa ... [et al.]

Abstract: Siamo, dunque, alla fine della leggenda sulle origini di Roma, quando Tito Tazio prima e Romolo dopo scompaiono dalla scena: ucciso, il primo, il Sabino, dai parenti inferociti di quegli ambasciatori di Lavinio che erano stati ammazzati da briganti amici di lui (ma il sospetto ricadde su Romolo, che poco dolore aveva mostrato per la morte dell'uomo che s'era associato nel governo); sparito, il secondo, dopo aver sconfitto Fidene e Veio, nel buio di un'eclissi o di un temporale: forse eliminato dai senatori irritati dal fare sempre più monarchico del fondatore, dalla sua arroganza tirannica; oppure asceso in cielo e divenuto un dio, Quirino: come Giulio Proculo dichiarò in pubblico gli avesse rivelato Romolo stesso, apparendogli dopo la morte sul Quirinale. Se scomodissimo fu per i Romani ricordare il modo della nascita della città, fra inganni, uccisioni e gentaglia, non tanto più comodo deve essere stato per loro consacrare alla leggenda la fine delle origini. Il quarto volume della Leggenda di Roma porta a conclusione il grande lavoro di raccolta e interpretazione dei miti che i Romani stessi si sono tramandati per generazioni sull'inizio e i primi sviluppi della loro città: miti che costituiscono un aspetto essenziale della storia culturale, e perciò della storia tout court, dell'antica Roma. L'architettura del volume ha però struttura circolare: perché dopo esser giunto alla fine di Romolo, ritorna al principio, alla fondazione, e ne elenca gli artefici secondo le fonti.

3: Libri 15.-19.
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Materiale linguistico moderno

Nicetas Acominatus

3: Libri 15.-19. / Niceta Coniata ; a cura di Anna Pontani ; testo critico di Jan-Louis van Dieten ; traduzione di Anna e Filippomaria Pontani

[Roma] : Fondazione Lorenzo Valla ; Milano : A. Mondadori, 2014

Fa parte di: Nicetas Acominatus. Grandezza e catastrofe di Bisanzio : narrazione cronologica / Niceta Coniata

Abstract: Il 12 aprile 1204 i crociati conquistarono e presero a saccheggiare Costantinopoli. È l'evento che, insieme alla narrazione drammatica della cosiddetta quarta Crociata, domina questo terzo e ultimo volume della Grandezza e catastrofe di Bisanzio - la Narrazione cronologica - di Niceta Coniata, che ne è stato testimone oculare. Gli efferati Latini - i normanni, i tedeschi, i francesi, i veneziani - non conoscono pietà. Entrano a Bisanzio con furia peggiore di quella dei barbari: mostrando un disprezzo senza pari per gli abitanti sconfitti, e vendicandosi dell'immane massacro che nel 1182 era stato compiuto degli abitanti cattolici della città, non risparmiano né vecchi né bambini. Separano le famiglie, rapiscono, violentano, uccidono. La popolazione, stremata, emerge dalle sue case avvolta in stracci, emaciata dal digiuno, mutata di colore, con l'aspetto cadaverico e gli occhi iniettati di sangue. Non sa, neppure, dove fuggire, perché gli invasori non tralasciano di perlustrare un solo angolo, né rispettano luogo sacro che possa offrire rifugio: dovunque uno corresse, veniva tirato via dai nemici che irrompevano ed era portato dove quelli volevano. Niceta stesso, grande logoteta, già cancelliere e segretario dell'imperatore, fugge verso Nicea. Uno spettacolo desolante si fissa nella sua mente, che lo rievocherà con accenti furibondi ed echi continui dei grandi scrittori classici...

Vol. 1:  Libri 1.-4.
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Materiale linguistico moderno

Aristoteles

Vol. 1: Libri 1.-4. / Aristotele

Abstract: Poiché non esiste città che non sia una comunità e non c'è comunità che non sussista in vista di un certo bene, è indubbio che tutte vanno in cerca di un qualche bene, ma soprattutto lo perseguirà la comunità che, per essere sovrana fra tutte e comprensiva di tutte, cercherà il bene che sovrasta tutti gli altri. Si tratta di quella che noi chiamiamo città o comunità politica. Le prime righe della Politica di Aristotele testimoniano del suo tentativo di fondare l'analisi politica sui valori etici. Tutto il libro è, in effetti, una riflessione attenta sulle forme di governo della Grecia classica. Aristotele pensa alla democrazia sostiene Richard Kraut, come a un sistema che miri alla libertà, e non solamente all'uguaglianza, e un aspetto della libertà della quale i democratici devono tener conto consiste nell'equa suddivisione del potere (vale a dire: governare ed essere governati a propria volta). Ma un altro aspetto è per Aristotele ancora più interessante: la libertà di vivere la propria vita così come uno la sceglie. Introduzioni di Luciano Canfora e Richard Kraut. Commento di Trevor J. Saunders e Richard Robinson.

L'arte di ascoltare
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Materiale linguistico moderno

Plutarchus

L'arte di ascoltare / Plutarco ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate

Roma : Newton Compton, 2014