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× Nomi Némirovsky, Irène

Trovati 30 documenti.

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Il ballo
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Il ballo / Irène Némirovsky ; introduzione di Maria Nadotti ; traduzione di Alessandra Di Lernia

Ed. integrale

Roma : Newton Compton, 2013

Abstract: Il ballo è la storia di una perfida rivincita all'interno di una ricca famiglia. Per i Kampf l'organizzazione del ricevimento, a cui sono invitati i maggiorenti della città, è un'occupazione serissima. Tutto deve funzionare alla perfezione, come il meccanismo di un prezioso orologio. Proprio per questo, il ballo, che dovrebbe segnare l'ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna parvenue, che per la ragazza. Con una scrittura precisa e senza fronzoli, Irène Némirovsky racconta in poche, dense e drammatiche pagine, la vendetta di Antoinette.

Il ballo
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Il ballo ; Come le mosche d'autunno / Irène Némirovsky ; prefazione di Paolo di Stefano ; traduzione di Margherita Belardetti e Graziella Cillario

Milano : Corriere della sera, 2013

Il calore del sangue
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Il calore del sangue ; La moglie di Don Giovanni / Irène Némirovsky ; prefazione di Marco Missiroli ; traduzione di Alessaandra Berello e Laura Frausin Guarino

Milano : Corriere della sera, 2013

Il vino della solitudine
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Il vino della solitudine / Irène Némirovsky ; traduzione di Laura Frausin Guarino

Milano : Adelphi, 2013

Abstract: Il vino della solitudine è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di Irene Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di Suite francese, accanto a questo titolo scriveva: Di Irene Némirovsky per Irene Némirovsky. Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola Hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa Irene; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da Parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo - e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione - quella Fanny Némirovsky che ha fatto dell'infanzia di Irene un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze, al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, con una vaga speranza omicida. Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e Hélène avrà diciott'anni: accadrà a Parigi, dove la famiglia si è stabilita dopo la guerra e la rivoluzione di ottobre e la fuga attraverso le vaste pianure gelate della Russia e della Finlandia, durante la quale l'adolescente ha avuto per la prima volta la consapevolezza del suo potere di donna. Allora sembrerà giunto alfine per lei il momento della vendetta. Ma Hélène non è sua madre - e forse sceglierà una strada diversa: quella di una solitudine aspra e inebriante.

Una pedina sulla scacchiera
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Una pedina sulla scacchiera / Irène Némirovsky ; traduzione di Marina Di Leo

Milano : Adelphi, 2013

Abstract: All'era dei pirati della finanza e dell'industria, degli imperi economici costruiti sui campi di battaglia è succeduto lo scenario desolante degli anni Trenta: la borsa in caduta libera, la crisi, la disoccupazione, e tutti quegli scandali ignobili, quei processi, quei tracolli privi di grandezza... Come molti della sua generazione, Christophe Bohun non ha né ambizioni, né speranze, né desideri, né nostalgie. È un modesto impiegato nell'azienda che suo padre, il Bohun dell'acciaio, il Bohun del petrolio, è stato costretto, dopo un clamoroso fallimento, ad abbandonare nelle mani del socio. Si lascia svogliatamente amare da una moglie di irritante perfezione e da una cugina da sempre innamorata di lui. È la pedina annota la Némirovsky sulla minuta del romanzo che viene manovrata sulla scacchiera, che per due o tremila franchi al mese sacrifica il suo tempo, la sua salute, la sua anima, la sua vita. Alla morte del padre, però, Christophe trova in un cassetto, bene in evidenza, una busta sigillata: dentro, un elenco di parlamentari, giornalisti, banchieri a cui, nel tentativo di evitare il crac, il vecchio Bohun aveva elargito somme ingenti affinché spingessero il governo ad accelerare i preparativi bellici. Riuscirà questo bruciante retaggio, questa potenziale arma di ricatto, e di riscatto, a scuotere Christophe dal suo cupo torpore? Difficile trovare un romanzo così puntualmente applicabile a temi e fatti di ottant'anni dopo.

Sortilegio
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Némirovsky, Irène

Sortilegio : nove racconti / Irène Némirovsky ; traduzione di Maurizio Ferrara e Gennaro Lauro

Bagno a Ripoli : Passigli, 2013

Abstract: Dopo le raccolte Siamo stati felici e Giorno d'estate pubblicate in questa stessa collana, la Passigli Editori prosegue l'edizione integrale dei racconti della grande scrittrice francese di origine ucraina Irene Némirovsky. Questo terzo volume comprende nove racconti, tutti degli anni dal 1940 al 1942 con l'eccezione del primo, Eco, che è del 1934, ma che a quelli si ricollega per una tematica fortemente improntata agli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Infatti, forse proprio il dilagare della Seconda guerra mondiale, con la nuova realtà tragica e brutale con cui le persone si trovano costrette a fare i conti, spinge la scrittrice ad una profonda rivisitazione del passato; non si tratta però di un consolatorio rifugio nel mito dell'infanzia, ma di una riflessione, in parte autobiografica e in parte fantastica, intorno ad un'età che non si lascia mai del tutto alle spalle e che spesso determina - anche negativamente, nella difficoltà dei rapporti tra genitori e figli, nelle aspettative deluse, nelle 'colpe' dei padri che i figli si trovano in qualche modo a dover espiare - l'ulteriore svolgimento della vita. Ma, come sempre nella narrativa di Irene Némirovsky, altri temi si intrecciano a questi: illusioni e delusioni d'amore, magie e sortilegi della memoria. E soprattutto, ancora una volta, questi racconti ci offrono una ricca, umanissima serie di indimenticabili personaggi maschili e femminili alle prese con i momenti cruciali delle loro esistenze...

2: 1935-1939/ Irène Némirovsky
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Némirovsky, Irène

2: 1935-1939/ Irène Némirovsky

Abstract: Tutti i racconti di Irene Némirovsky, di cui questo secondo volume contiene le prose della maturità (1935-1939). Si tratta di testi che nella loro intelaiatura rivelano la ricchezza e la complessità della scrittura di un'artista che non ha esitato a ricorrere a originali contaminazioni di codici tra il genere letterario propriamente detto, il diario, il cinema, il teatro ecc. Sotto l'apparente leggerezza dello stile narrativo prendono corpo le vicende di uomini e donne che si succedono nelle generazioni, incastonando, ciascuno a modo proprio, uno squarcio di verità, ora tenera e ironica, ora drammatica, così com'è la vita. La delicatezza del tratto e la minuzia dell'osservazione con cui pagina dopo pagina si snodano le storie dei vari protagonisti non devono farci dimenticare la lucidità di osservazione e la singolare forza espressiva di una possente scrittrice che viene meritatamente oggi annoverata fra i grandi interpreti del Novecento. La crudezza e il nichilismo che abitano i suoi anti-eroi diventano icona della disfatta e della morte che investono gli anni fra le due guerre. Eppure Némirovsky riesce a insinuare in questo male di vivere il soffio della vita.

Un amore in pericolo
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Némirovsky, Irène

Un amore in pericolo / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani

Roma : Elliot, 2013

Abstract: Tre racconti inediti sulla nostalgia, l'egoismo e l'illusione di vivere. Il racconto Un amore in pericolo fu pubblicato il 22 febbraio del 1936 su le Figaro littéraire. Irène Némirovsky mise in scena il rammarico delle cose perdute, i momenti felici che sempre, e per sempre, svaniscono. Per Sylvie, in punto di morte, il senso della perdita si tinge d'una interrogazione morale: dove vola il pensiero nell'ora fatale, incerto tra il pentimento e il rimpianto? All'ansietà dolorosa di un lungo amore o alla breve convulsione di un momento di piacere? Il suo dilemma servirà all'autrice tre anni più tardi per l'ossatura del romanzo Due. Un delicato studio filosofico sulle età della vita è invece lo spartito del secondo racconto, Un giorno d'estate, in cui Irène Némirovsky abbatte uno scandaglio sull'adagio solipsistico che accompagna e scocca le ore delle vite umane (Ciascuno vede solo se stesso), ma devia poi su un piano chimico, biologico, ineluttabile: l'indifferenza universale della natura, l'incessante mormorio dell'esistenza, Io, io, io. Quello stesso egoismo che sembra ispirare la madre del giovane assassino e il procuratore incaricato di condurne il processo, protagonisti dell'ultimo racconto, L'inizio e la fine, apparso sul settimanale Gringoire il 20 dicembre del 1935. Quell'egoismo che nella prima, per paura della morte, scatena una difesa insensata, e al secondo, col mero tramite di una fredda requisitoria, fornisce l'illusione di vivere.

La commedia borghese
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

La commedia borghese / Irène Nèmirovsky ; traduzione di Monica Capuani

Roma : Elliot, 2013

Abstract: Nel 1934, dopo il successo della trasposizione cinematografica di David Golder, Paul Morand chiese a Irene Némirovsky di affidargli i suoi scritti per il cinema con l'idea di riunirli in volume nella collana Renaissance de la nouvelle, nuovo progetto dell'editore Gallimard. Nacque così la raccolta dei films parlées, racconti sul crinale tra nouvelles e scenarios che avrebbero dovuto innescare un cambio di rotta nel tragitto creativo dell'autrice, da sempre sensibile alle possibilità espressive del grande schermo. I brani qui riuniti percorrono, talvolta anticipandoli, alcuni dei luoghi più autenticamente némirovskiani della narrazione: la classe media provinciale, previdente e fasulla nella Commedia borghese; lo scetticismo per i fanatismi nei Fumi del vino; il rancore filiale e la gelosia materna in Film parlato; le età della vita in Ida. E una scrittura, quella di questi racconti, puramente descrittiva, acuminata e profondamente letteraria, ispirata e proiettata a quella tecnica da macchina da presa cui la narrazione, secondo l'autrice, non doveva rinunciare. Nell'avvertenza che compariva come introduzione all'edizione francese fu la stessa Némirovsky a spiegare: Ho sempre pensato che il cinema sia imparentato soprattutto con il racconto, che questi due generi abbiano delle leggi simili. Il romanzo usa digressioni e riflessioni; si può permettere di dilungarsi e, in alcuni casi, deve farlo Il cinema e il racconto esigono sobrietà.

Film parlato e altri racconti
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Film parlato e altri racconti / Irène Némirovsky ; a cura e con un saggio di Olivier Philipponnat ; traduzione di Marina Di Leo

Milano : Adelphi, 2013

Abstract: Il 6 marzo 1931, nella nuova sala Gaumont degli Champs-Elysées, venne proiettato il primo film parlato francese, quel David Golder che Julien Duvivier aveva tratto dal fortunato romanzo di Irène Némirovsky, apparso due anni prima. Alcuni critici sospettarono che l'autrice, abilissima nel dare ritmo ai dialoghi, lo avesse addirittura scritto in vista dell'adattamento. Non era così, naturalmente, ma che il cinema fosse una sua passione, e che abbia sempre esercitato una forte influenza sul suo modo di raccontare, è indubbio: I personaggi si muovono davanti ai miei occhi diceva lei stessa. E proprio alla tecnica cinematografica si ispira Film parlato - il primo e il più lungo dei racconti qui radunati -, che la Némirovsky conduce con mano sicura, in un magistrale alternarsi di dissolvenze incrociate, flash-back, campi e controcampi, ellissi temporali, e con un'attenzione maniacale, come fa notare il curatore, per i dettagli visivi e sonori: il risultato è di un'efficacia e di una novità sorprendenti. Appassionata lettrice di Cechov, Irene Némirovsky non smise mai di scrivere racconti, fino agli ultimi giorni della sua vita.

Il malinteso
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Il malinteso / Irène Némirovsky ; prefazione di Cinzia Fiori ; traduzione di Marina Di Leo

Milano : Corriere della sera, 2013

I cani e i lupi
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

I cani e i lupi / Irène Némirovsky ; traduzione di Marina Di Leo

Milano : Adelphi, 2013

Abstract: Le basta vederlo una volta sola, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni, dai grandi occhi splendenti, che abita nella meravigliosa villa sulla collina e di cui dicono sia un suo lontano cugino, per essere certa che lo amerà per sempre, di un amore assoluto e immedicabile. A Kiev, la famiglia di Ada abita nella città bassa, quella degli ebrei poveri, e suo padre appartiene alla congrega dei maklers, gli intermediari, quegli umili e tenaci individui che si guadagnano da vivere comprando e vendendo di tutto, la seta come il carbone, il tè come le barbabietole. Fra le due città sembra non esserci nessun rapporto, se non il disprezzo degli uni e l'invidia degli altri. Eppure, quando il ragazzine Harry si troverà di fronte la bambina Ada, ne sarà al tempo stesso inorridito e attratto: come un cagnolino ben nutrito e curato che senta nella foresta l'ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi. Molti anni dopo il destino li farà rincontrare a Parigi: e Harry cederà a quella misteriosa attrazione del sangue che Ada esercita su di lui.

David Golder
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

David Golder / Irène Némirovsky ; prefazione di Frediano Sessi ; traduzione di Margherita Belardetti

Milano : Corriere della sera, 2013

L'incendio e altri racconti
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

L'incendio e altri racconti / Irène Némirovsky ; traduzione e cura di Antonio Castronuovo

[S.l.] : Stampa alternativa/Nuovi equilibri, 2013

Abstract: La felicità assomiglia a delle vacanze in riva al mare in un'estate piovosa, dove solo l'ultima giornata è stata bella, e questo è sufficiente per rimpiangerle. Grazie alla straordinaria capacità di dipingere ritratti e ambienti, è raro imbattersi in un'autrice che riesce ad avvincere i propri lettori più di Irène Némirovsky. Famosa come romanziera, scrisse anche parecchi racconti che - per quanto calati nella precaria atmosfera della generazione che visse tra le due guerre mondiali - sono dotati di una singolare impronta lirica. L'ampia gamma di emozioni offerte da questi 15 racconti ci svela una delle più seducenti narratrici del Novecento.

I capolavori
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Némirovsky, Irène

I capolavori / Irène Némirovsky ; introduzione e pèresentazioni di Maria Nadotti

Ed. integrali

Roma : Grandi tascabili economici Newton, 2013

Abstract: Sono raccolti in questo volume i racconti e i romanzi più rappresentativi dell'opera letteraria di Irene Némirovsky, dal primo testo pubblicato su una rivista, Il malinteso, all'ultimo, Suite francese, che l'autrice non potè completare. Irene scomparve fisicamente nel campo di sterminio, ma ancora prima era stata condannata all'invisibilità dalla paura che, opprimente come le mura di un lager, si materializzava intorno a lei, donna ebrea nella Francia invasa dai nazisti. Della codardia, dell'ipocrisia, della stupidità e della grettezza ottusa si vendicò nei suoi scritti, vivisezionando con una penna acuta e affilata i vizi e le virtù dei suoi compatrioti d'elezione. Senza risparmiare nessuno: contadini dipinti in paesaggi bucolici che si rivelano rozzi, violenti ed egoisti; ricchi ebrei incatenati alla loro esistenza dorata, arida e vuota, dove contano solo i beni accumulati; madri poco materne, che Irene odia con furia e di cui smaschera la fatuità, l'aridità affettiva, il bisogno di sottomettersi per avere protezione; figlie che rinunciano alla loro vita perché ormai troppo invischiate in meccanismi di rivalità e sopraffazione. In questa foresta lussureggiante di personaggi scomodi e resi alla loro nudità, di rapporti sofferti e analizzati con precisione scientifica, ci perdiamo volentieri, risucchiati da una scrittura affascinante e magnetica, come se leggessimo un unico, lunghissimo romanzo, in cui la parola fine arriva troppo presto. Introduzione di Maria Nadotti.

Ida
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Ida / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani

Roma : Elliot, 2013

Abstract: Sono passati molti anni da quando, ambiziosa e bellissima, Ida ha sceso per la prima volta i trenta gradini del music-hall che avrebbe consacrato il suo successo. Ora, i suoi impresari vogliono provare il nuovo numero senza veli di una ballerina americana agli esordi. Quel corpo nudo, fresco e sinuoso riporta Ida alla sua giovinezza, ai difficili primi passi sulle scene, quando era solo una ragazza povera in terra straniera. La lunga gavetta, poi il successo, la fama, la ricchezza, e un segreto tenuto nascosto perfino a se stessa, un episodio terribile che torna con tutta la sua forza al momento di entrare in scena, nell’attimo di fragilità estrema. Un ricordo feroce, nocivo, che le sarà fatale. Nelle note a margine della prima stesura di Ida, è la stessa Némirovsky a svelare la veste allegorica di questa “vecchia signora coriacea, tutta agghindata e truccata”, satira di un mondo sotterraneo, quello dei cabaret, e degli ultimi, crepuscolari barlumi del decadentismo anni Venti: “Il mondo intero danzava ancora una farandola febbrile che era iniziata all’indomani della guerra e che finì, tra il 1930 e il 1931, con la stessa subitaneità con cui, talvolta, i film di successo smettono di essere proiettati da un momento all’altro”.

1: 1921-1934
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Némirovsky, Irène

1: 1921-1934 / Irène Némirovsky

La nemica
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Némirovsky, Irène

La nemica / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani

Roma : Elliot, 2013

Abstract: Gabri ha una madre bella e frivola, più interessata ai suoi flirt che a prendersi cura delle due figlie. Nel corso degli anni, Gabri ha osservato con odio e rancore il mondo degli adulti, che non le hanno dato né insegnato nulla, costruendo la sua vita sull'assenza d'amore. Ma il tempo è dalla sua parte. Quasi all'improvviso, la bambina taciturna e scostante si trasforma in un'adolescente piena di fascino e gioia di vivere. Forte del potere della giovinezza, Gabri può ora prendersi le sue piccole e grandi rivincite, per giungere alla partita finale con la nemica di sempre. L'odio e l'orgoglio sono i veri protagonisti di questo romanzo di formazione, pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall'anagramma di Irene: Nerey). L'uso di un nome diverso e molti degli elementi narrativi rivelano il carattere dolorosamente autobiografico dell'opera: impossibile non ritrovare nel ritratto impietoso della donna egoista e infedele la madre dell'autrice, che era solita parlare di lei come della nemica. Secondo romanzo di Irene Némirovsky, mai apparso finora in volume singolo e inedito in Italia, La nemica si caratterizza come un atto di rivincita, teatro di sentimenti contraddittori, il cui groviglio potrà sciogliersi e trovare la propria catarsi soltanto nella sua drammatica conclusione.

La nemica
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

La nemica / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani

Roma : Elliot, 2013

Abstract: Gabri ha una madre bella e frivola, più interessata ai suoi flirt che a prendersi cura delle due figlie. Nel corso degli anni, Gabri ha osservato con odio e rancore il mondo degli adulti, che non le hanno dato né insegnato nulla, costruendo la sua vita sull'assenza d'amore. Ma il tempo è dalla sua parte. Quasi all'improvviso, la bambina taciturna e scostante si trasforma in un'adolescente piena di fascino e gioia di vivere. Forte del potere della giovinezza, Gabri può ora prendersi le sue piccole e grandi rivincite, per giungere alla partita finale con la nemica di sempre. L'odio e l'orgoglio sono i veri protagonisti di questo romanzo di formazione, pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo Pierre Nerey (ottenuto dall'anagramma di Irene: Nerey). L'uso di un nome diverso e molti degli elementi narrativi rivelano il carattere dolorosamente autobiografico dell'opera: impossibile non ritrovare nel ritratto impietoso della donna egoista e infedele la madre dell'autrice, che era solita parlare di lei come della nemica. Secondo romanzo di Irene Némirovsky, mai apparso finora in volume singolo e inedito in Italia, La nemica si caratterizza come un atto di rivincita, teatro di sentimenti contraddittori, il cui groviglio potrà sciogliersi e trovare la propria catarsi soltanto nella sua drammatica conclusione.

Legami di sangue
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Materiale linguistico moderno

Némirovsky, Irène

Legami di sangue / Irène Némirovsky ; traduzione di Monica Capuani

Roma : Elliot, 2013

Abstract: La famiglia Demestre si riunisce ogni domenica a casa della vecchia madre Anna. Anche stavolta intorno alla tavola apparecchiata siedono Alain, Augustin, Albert con le loro moglie i figli, e Manette, ancora senza marito. Tutti sono impegnati a celare le preoccupazioni e i sentimenti che li animano, ma è impossibile non percepire l'atmosfera di freddezza, disprezzo, ipocrisia e invidia provocata dalla decisione di Alain di sacrificare il suo matrimonio per seguire l'amante in Malesia. I fratelli sono contrari e le loro reazioni mostrano quanto tra loro non ci sia una vera unione, né comprensione, né amore: nessuno vuole aiutarlo, nessuno vuole farsi carico delle conseguenze di una simile decisione e l'essere fratelli sembra essere più un peso che un valore. Sarà la prospettiva della morte a dare un senso al legame di sangue e a unire, volenti o nolenti, questi stranieri tra loro.