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Trovati 643 documenti.

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Satyricon
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Materiale linguistico moderno

Petronius Arbiter

Satyricon / Petronio ; a cura di Luca Canali ; introduzione di Francesco Piccolo

Firenze ; Milano : Bompiani, 2020

Tascabili Bompiani ; 739

Abstract: Il Satyricon di Petronio, considerato con le Metamorfosi di Apuleio l'unico "romanzo" della letteratura latina, si svolge tra i fasti e le miserie della Roma della prima età imperiale. Questa satira menippea, ovvero prosimetro narrativo ricco di digressioni di ogni tipo, contamina generi differenti (dall'erotico al picaresco al satirico) per narrare le avventure di Encolpio, giovane intellettuale vagabondo, del suo bellissimo efebo Gitone e di un variopinto stuolo di personaggi, tra cui spiccano l'arrogante Ascilto, il vizioso Eumolpo e l'arricchito Trimalchione, protagonista dell'episodio della celeberrima cena, che occupa la maggior parte dei frammenti pervenutici. L'opera ci è infatti giunta incompleta, ma riesce ugualmente a conservare la fantasia, la vivacità e l'intelligenza narrativa che ne fanno uno dei libri più belli e singolari della letteratura classica.

Menecmi
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Plautus, Titus Maccius

Menecmi / Plauto ; saggio introduttivo, nuova traduzione e note a cura di Maurizio Massimo Bianco

[Santarcangelo di Romagna] : Rusconi, 2020

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Abstract: Due fratelli gemelli, una moglie ricca e una giovane amante, un servo fedele e un parassita inaffidabile, un banchetto segreto e un mantello rubato: sono questi gli ingredienti che danno vita alla commedia dei Menaechmi, che si struttura attorno allo schema dell'equivoco. I due Menecmi del titolo, identici per uno strano gioco del destino perfino nel nome, sono sulla scena - quasi paradossalmente - l'uno ignaro dell'altro e, in tal modo, generano confusione tra i vari personaggi della pièce, alimentando, con malintesi e ambiguità, una divertente serie di gag in una straordinaria comedy of errors.

Vita di Facino Cane terribile cavaliere di ventura
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Valeri, Nino

Vita di Facino Cane terribile cavaliere di ventura : un condottiero del Rinascimento italiano 1360-1412 / Nino Valeri

Milano : Res gestae, 2020

Abstract: Anarchico capobanda, signore feudale di Borgo San Martino, "dominus Alexandrie", governatore del duca di Milano e del conte di Pavia, conte di Biandrate, arbitro del ducato di Milano e signore diretto di gran parte delle sue terre. Tutto questo fu Facino Cane, ma anche una specie di flagello: una forza bruta, contro la quale non valevano né difese né scongiuri. Nino Valeri, in questa biografia sul condottiero, si sforza di cogliere il carattere e il significato "positivo" dell'opera che Facino effettivamente attuò nel corso della sua carriera. Non apre un solenne processo al defunto dunque, ma cerca di comprendere la parte che il condottiero sostenne nella rapida mutevolezza delle idee del suo tempo. E proprio la sua vita rivela la trama di una volontà ordinata a un fine: un progresso perseguito attraverso smarrimenti e ritorni, in maniera inconsueta e capricciosa, talora inutilmente feroce, ma rivelatrice di una capacità non comune di incidere nel mondo politico del tempo. Un impeto crudo di vita che manifesta la sua intrinseca ragione.

Orazione sul comando di Pompeo (De imperio Cn. Pompei)
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Cicero, Marcus Tullius

Orazione sul comando di Pompeo (De imperio Cn. Pompei) / Cicerone ; introduzione di Gianluigi Baldo ; a cura di Tommaso Ricchieri

Venezia : Marsilio, 2019

Abstract: Nel 66 a.C. Cicerone è pretore e pronuncia il primo discorso pubblico della sua carriera, dopo aver già riportato negli anni precedenti importanti successi in tribunale. L'occasione è offerta dalla proposta di legge del tribuno della plebe Gaio Manilio di attribuire a Pompeo un comando straordinario nella guerra contro Mitridate, l'inafferrabile re del Ponto che da più di vent'anni teneva Roma in scacco minacciando i suoi domini in Oriente. Cicerone prende la parola a sostegno della legge, inserendosi in un acceso dibattito politico tra i più convinti difensori delle prerogative del senato e quei gruppi sociali - popolo e ceto equestre - che reclamavano un uomo solo al comando per porre fine alla grave crisi economica provocata dal protrarsi del conflitto mitridatico. Nel celebrare Pompeo, Cicerone ritrae l'uomo "divino", il comandante ideale più volte artefice della salvezza di Roma, la figura nella quale l'indiscusso primato militare si sposa con le più alte doti di humanitas. Con un discorso dalla prosa fluida e brillante, in cui lo scorrere dell'argomentazione lascia ampio spazio alla riflessione teorica sull'economia e sul buon governo dell'impero, Cicerone contribuì in maniera determinante all'approvazione della legge, assicurandosi l'appoggio di Pompeo per la sua corsa al consolato: appena tre anni dopo, proprio a Cicerone sarebbe toccato di mettere in salvo la res publica dalla mortale minaccia di Catilina. Introduzione di Gianluigi Baldo.

Come insultavano gli antichi Romani
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Come insultavano gli antichi Romani : dire le parolacce in latino / a cura di Neleo di Scepsi

Genova : Il Melangolo, 2019

Abstract: La letteratura latina costituisce un'autentica miniera di insulti, imprecazioni e volgarità di ogni genere, come dimostra questa irresistibile antologia, che raccoglie le testimonianze dei più grandi autori della Roma antica. L'insulto si rivelerà dunque un insospettabile strumento per avvicinarsi in modo originale ai maggiori capolavori dell'età classica, perché anche le ingiurie e le espressioni più oscene rientrano a pieno diritto nella nostra tradizione culturale

I dialoghi
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Pontano, Giovanni Gioviano

I dialoghi ; La fortuna ; La conversazione / di Giovanni Pontano ; traduzioni, note introduttive e note ai testi di Francesco Tateo ; appendice: Lettere di Giovanni Pontano a cura di Anna Gioia Cantore

Milano : Bompiani, 2019

Abstract: In questo volume si raccolgono i testi più rappresentativi della produzione letteraria e scientifica di Giovanni Pontano, uno dei più grandi scrittori in latino del Quattrocento. Al di là della sua produzione poetica, infatti, i "Dialoghi, La fortuna e La conversazione" si offrono come matura testimonianza dei suoi ampi interessi: i cinque dialoghi (sospesi tra l'apologo morale, la conversazione faceta, la satira e la critica letteraria) polemizzano con il malcostume sociale e la pedanteria scolastica; il trattato della Fortuna (centrato sui complessi problemi della volontà e del destino) interpreta in maniera originale la crisi e gli slanci di fine secolo; mentre La conversazione (dedicata soprattutto all'analisi del linguaggio ludico) apre la fortunata stagione rinascimentale delle riflessioni sulla "civile conversazione", sull'uso della facezia, sull'arte del comunicare. Le introduzioni, i commenti e gli apparati bibliografici - a cura di Francesco Tateo, internazionalmente riconosciuto come uno dei più importanti studiosi di Pontano e dell'Umanesimo - si presentano come una guida indispensabile per cogliere la ricchezza del percorso intellettuale pontaniano. In appendice, a cura di Anna Gioia Cantore, figura l'intero corpus dell'epistolario privato che, pur distinto da quello ufficiale, si rivela necessario per cogliere, assieme alla produzione latina, rari ed efficaci esempi di scrittura in volgare.

Il fiume dei racconti
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Il fiume dei racconti : fonti arturiane latine / traduzione e commento a cura di Paolo Galloni

Aicurzio : Virtuosa-Mente, 2019

Abstract: Chi era re Artù, da quando esiste? L'unico modo per comprendere qualcosa della complessa leggenda del mitico sovrano è interrogare le fonti medievali, in particolare quelle latine che hanno preceduto la grande diffusione dei poemi in volgare. Il latino era la lingua della cultura alta e della storiografia, per questo i testi che qui si presentano, per la prima volta tutti insieme e preceduti da un'introduzione innovativa, erano percepiti come più autorevoli e storicamente affidabili. Se l'Artù dei poemi vernacolari è un re ideale e improbabile, quello latino è una figura paradossale e contraddittoria.Guerriero invincibile ma prepotente, sovrano iracondo, re scomparso di cui si attende il ritorno, antica salma oggetto di un sorprendente ritrovamento, l'Artù delle fonti latine è un personaggio ancora da scoprire.

La suocera
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Terentius Afer, Publius

La suocera / Terenzio ; a cura di Massimo Rossi

Milano : La vita felice, 2019

Abstract: La suocera (Hecyra) è una commedia di Terenzio rappresentata a più riprese tra il 165 e il 160 a.C. La prima volta (165) il pubblico abbandonò il teatro, preferendo andare a vedere uno spettacolo circense. La seconda volta, nel 160 a.C., venne rappresentata insieme a un'altra commedia (Adelphoe) senza però ottenere successo. Infine nello stesso anno venne riproposta con un nuovo prologo, in cui si invitava il pubblico a seguire lo svolgimento. La commedia è frutto di una contaminazione tra una commedia di Apollodoro di Caristo e gli Epitrèpontes di Menandro dal tipico finale moraleggiante

Architrenius
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Johannes : de Hauvilla

Architrenius / Giovanni di Altavilla ; a cura di Lorenzo Carlucci e Laura Marino

Roma : Carocci, 2019

Abstract: Capolavoro del XII secolo a lungo misconosciuto, di cui qui si offre la prima traduzione italiana, il poema Architrenius (1184 ca.) di Giovanni di Altavilla narra il viaggio di un uomo alla ricerca della Natura quale responsabile dei mali umani. Il protagonista visita luoghi emblematici del vizio - la dimora di Venere, la taverna, l'università, la corte, il chiostro - e giunge infine all'isola di Tylos, dove le orazioni di antichi filosofi precedono l'aspro dialogo con la Natura matrigna. In un latino vivido e pluristilistico, quest'opera, vero prototipo della Commedia, integra le molteplici forme della letteratura coeva, dalla vena comico-realistica alle sottigliezze metafisiche, dal romanzo di formazione all'allegoria didascalica. Con sorprendente modernità, il protagonista discute le tesi del provvidenzialismo antropocentrico, assumendo accenti lucreziani e manichei, e prefigurando il Leopardi del Dialogo della Natura e di un Islandese.

Umanesimo cristiano
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Erasmus, Desiderius

Umanesimo cristiano / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Luigi Berzano

Brescia : Morcelliana, 2019

Abstract: Una summa del pensiero erasmiano apre l'edizione del 1518 del manuale sulla natura dell'uomo e sulla vera vita cristiana, l'"Enchiridion militis christiani". Nell'"Introduzione" allo scritto, nonché lettera al monaco e abate del monastero di Hugshofen, Paolo Volz, si condensano i temi fondanti del suo Umanesimo: il ritorno alla fede autentica e al messaggio evangelico delle origini, la semplificazione della teologia, la rilevanza della filologia per una corretta interpretazione della Bibbia, l'ostilità alla guerra e la condivisione della lotta luterana alla corruzione e alla falsa devozione dilagante nella società e nella Chiesa. Un manifesto del pensiero erasmiano che ha lasciato la sua impronta profonda nella cultura europea.

Il sonno delle piante
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Linné, Karl : af

Il sonno delle piante : 1755 / Carlo Linneo ; introduzione di Stefano Mancuso

Sansepolcro : Aboca, 2019

Abstract: Pubblicato per la prima volta a Uppsala nel 1755, il "Somnus plantarum" è uno scritto importante, ma poco conosciuto, del grande scienziato svedese Linneo, artefice del fondamentale sistema di classificazione delle piante, degli animali e dei minerali. Osservando la posizione assunta dalle foglie e dai rami di alcune piante durante la notte, Linneo ricavò alcune sorprendenti riflessioni, molto in anticipo sulla moderna scienza botanica. Linneo capì, infatti, che i movimenti notturni delle piante rispondono sempre a una legge generale del mondo vegetale. La tendenza durante il riposo a riprendere la posizione iniziale del germoglio, ad esempio, oppure la propensione al sonno in giovane età, sono tratti comportamentali che il mondo vegetale condivide con il mondo animale. Stefano Mancuso, botanico, nella sua introduzione al "Sonno delle piante" afferma che "le osservazioni svolte negli ultimi anni dai ricercatori internazionali nel campo della neurobiologia vegetale dimostrano che le piante sono organismi in grado di dormire". Proprio come aveva ipotizzato Linneo. Postfazione di Manlio Pastore Stocchi

Germania
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Tacitus, Publius Cornelius

Germania : con un’antologia di scrittori greci e latini sulle terre del Nord prima di Tacito / Tacito ; a cura di Giuseppe Dino Baldi

Macerata : Quodlibet, 2019

Abstract: Questo è il libro che ha inventato la nazione germanica, sia nella percezione dei Romani, sia in quella degli stessi Germani, che prima non si consideravano un popolo solo destinato ad unificarsi, ma un insieme vasto ed eterogeneo di tribù sparse nel nord est dell'Europa, spesso in guerra tra loro, alcune in pace con Roma, altre ostili. La Germania è un trattato etnografico scritto attorno al 98 d.C., con usi, costumi, cibi, vestiari, culti, stanziamenti, spostamenti di queste variegate e selvagge popolazioni, guardate anche da Tacito con ammirazione per le loro primitive virtù, ormai dai Romani perdute; saranno poi i Germani che, dopo aver imparato dai Romani l'arte della guerra e un po' di civiltà, avrebbero determinato il crollo dell'impero, o forse semplicemente lo spostamento del suo centro più a nord. Anche le vicende del terribile XX secolo e dell'Europa d'oggi discendono probabilmente da ciò che inizia in questo libro. Dino Baldi, che ha tradotto il testo, lo ha corredato di un commento che segue passo passo il testo; nonché delle altre descrizioni dei popoli nordici che ci vengono dall'antichità greco-latina precedente: Ippocrate, Polibio, Cesare, Diodoro Siculo, Vitruvio, Strabone, Plinio il Vecchio e altri

Le favole degli animali
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Aesopus - Phaedrus - La Fontaine, Jean : de

Le favole degli animali / Esopo, Fedro, Jean de La Fontaine ; versioni di Mario Giammarco, Sebastiano Saglimbeni, Emilio De Marchi ; introduzioni di Mario Giammarco, Alberto Cavarzere, Davide Monda ; con 32 tavole di Gustave Dorè e 62 incisioni di Grandville

Roma : Newton Compton, 2019

Abstract: La tradizione favolistica avviata da Esopo, ma affinata e arricchita da Fedro e La Fontaine, ha sempre avuto come protagonisti privilegiati gli animali, simboli evidenti e cristallini di vizi e virtù squisitamente umani. Essi, infatti, data la loro psicologia univoca, si trasformano in maschere: la potenza per il leone, l'operosità per la formica, l'astuzia per la volpe. Nelle favole di Esopo, gli animali sono maestri di saggezza attraverso insegnamenti arguti che si fondono in una narrazione spontanea e originale e richiamano alla mente una vita condotta secondo ritmi ed esigenze autentiche. I suoi celebri apologhi, di cui presentiamo la raccolta completa, sono espressione dell'autenticità dei sentimenti e della semplicità di un vivere senza tempo. A Fedro gli animali consentono di dire la verità senza pericolo, coprendola con una maschera allegorica. La sua visone del mondo è cinica e rassegnata all'immobilismo sociale, priva della possibilità di oltrepassare i propri limiti, ma è arricchita da una comicità vivace, corposa e pittoresca. La Fontaine, curioso, caustico e acuto osservatore dei comportamenti dei suoi simili, si diverte a rivelare i tratti più oscuri e nascosti dell'animo umano, realizzando, dietro la finzione delle maschere degli animali, una serie di felicissimi ritratti. Amante della tradizione favolistica classica greca e latina, nella sua fortunatissima raccolta di favole se ne dimostra particolarmente debitore. Introduzioni di Mario Giammarco, Sebastiano Saglimbeni e Davide Monda.

Quindici problemi
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Albertus : Magnus <santo>

Quindici problemi / Alberto Magno ; introduzione, traduzione e note a cura di Anna Rodolfi

Pisa : ETS, 2018

Abstract: La riscoperta di Aristotele tra XII e XIII secolo, attraverso la mediazione dei commentatori greci ed arabi, pone i maestri delle università medievali di fronte a una serie di tesi difficilmente compatibili con la rivelazione biblica: l'unicità dell'intelletto, l'eternità del mondo, l'impossibilità della resurrezione dei corpi, la negazione dell'immortalità dell'anima. Quando, intorno al 1270, alla facoltà delle arti di Parigi alcuni maestri si fanno portavoce di tesi simili, il dissenso che si scatena tra i teologi porta il vescovo di Parigi a vietarne ufficialmente l'insegnamento. Mentre Bonaventura da Bagnoregio alla facoltà di teologia di Parigi attacca i "cattivi" filosofi e Aristotele stesso, e Tommaso d'Aquino si prepara a scrivere il "De unitate intellectus", per difendere ortodossia cristiana e psicologia aristotelica dalla tesi dell'esistenza di un intelletto unico per tutta la specie umana, Alberto Magno viene raggiunto in Germania dalla richiesta urgente di un suo confratello che lo esorta a confutare quindici tesi ormai dilaganti tra i professori di filosofia di Parigi. Nasce così il "De XV problematibus", un testo breve, ma denso, in cui, nella varietà delle soluzioni sinteticamente proposte, Alberto non dimentica di ribadire un tema cardine della sua riflessione, quello della competenza filosofica

Le poesie
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Catullus, Gaius Valerius

Le poesie / Gaio Valerio Catullo ; a cura di Guido Ceronetti

Milano : Adelphi, 2019

Abstract: I poeti d'amore sono una specie estinta, lamenta Ceronetti. Erano d'amore i poeti che morivano giovani, mentre oggi «invecchiano, fanno il beta-bloccante, la ricucitura coronarica, una pastiglia al giorno, conferenze a Harvard, cure per lo stress in Svizzera». Un motivo in più per amare Catullo, che della passione devastatrice ha conosciuto «tutti i gradi: la cristallizzazione stendhaliana, l'adorazione, l'esecrazione, il tradimento, la vergogna della propria schiavitù, eroe del beau rôle e chicchirichì del professor Unrath». E un motivo in più per amare questa traduzione audace, sfrontata, discussa ma «Capace di svelamento» (Sergio Quinzio), Che sposta Catullo «fino alla nostra peculiarità sonora», e che è subito apparsa un'incursione ribalda contro la maniera scolastica che lo teneva in ostaggio e il conformismo delle «ipertrofiche università di morte».

Eneide
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Vergilius Maro, Publius

Eneide / Virgilio ; a cura di Enrico Oddone ; prefazione di Beniamino Placido

Milano : Feltrinelli, 2018

Abstract: La storia della fuga di Enea da Troia in fiamme e della fondazione, dopo molte peripezie e battaglie, di Roma, fu scritta da Virgilio tra il 29 e il 19 a.C. e rimase incompiuta per la morte dell'autore all'età di cinquantuno anni. Nei secoli, generazioni e generazioni di lettori si sono formate, commosse e divertite sulle pagine dell'"Eneide". Come scrisse il poeta Thomas S. Eliot, nella celebre conferenza "What is a classic?", tenuta a Londra il 16 ottobre 1944, mentre la barbarie infuriava nel mondo: "In lui si riassumono tanti simboli della storia d'Europa e rappresenta valori europei tanto essenziali [...]. Nessuna lingua moderna può sperare di produrre un classico in questo senso. Il nostro classico, il classico di tutta l'Europa, è Virgilio".

Instant latino
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Merlin Defanti, Stella

Instant latino : il corso facile e divertente che renderà questa lingua più viva che mai / Stella Merlin Defanti

Milano : Gribaudo, 2018

Le poesie
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Catullus, Gaius Valerius

Le poesie / Gaio Valerio Catullo ; testo, traduzione, introduzione e commento a cura di Alessandro Fo ; con interventi di Alfredo Mario Morelli e Andrea Rodighiero

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: Alessandro Fo si è dedicato alla traduzione e alla cura dei carmi di Catullo. La caratteristica di Fo è quella di saper restituire forza poetica alla traduzione dei versi latini anche attraverso una metrica «barbara» che evochi per analogia l'andamento ritmico col quale siamo abituati a leggere l'originale. Con Catullo, poeta polimetrico per eccellenza, Fo deve reinventarsi un metro, almeno per la prima parte del liber, quasi poesia per poesia. Ma Catullo, soprattutto nella sezione dei carmina docta, è poeta difficile, dai riferimenti ambigui ed eruditi. Ecco perché sono indispensabili i saggi coi quali Fo introduce il volume e ogni singolo carme, dedicando poi specificamente agli studiosi l'imponente apparato di note che completa l'edizione.

Dignità ed eccellenza dell'uomo
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Manetti, Giannozzo

Dignità ed eccellenza dell'uomo / Giannozzo Manetti ; introduzione di Stefano U. Baldassarri ; traduzione, note e apparati di Giuseppe Marcellino

Milano : Bompiani, 2018

Abstract: Il più rilevante e noto trattato rinascimentale sulle qualità morali, fisiche e divine dell'uomo fu redatto da uno fra i più poliedrici e dotti umanisti del Quattrocento. Il "De dignitate et excellentia hominis" è l'opera capitale di Giannozzo Manetti (Firenze, 1396 - Napoli, 1459), ricco mercante, politico, autore di numerosi scritti in latino, e traduttore di Aristotele dal greco e dei Salmi dall'ebraico. Fu per un ventennio ambasciatore della repubblica fiorentina, quindi segretario pontificio e, infine, cortigiano presso la corte dei re d'Aragona a Napoli. Proprio su committenza di Alfonso il Magnanimo, Manetti portò a compimento nel 1452 la sua summa enciclopedica di quanto scritto dagli autori classici e cristiani sul miracolo del corpo umano e dello spirito divino che vi alberga. L'opera rappresenta un imperituro monumento alla più perfetta tra le creature divine, posta al centro delle meravigliose bellezze dell'Universo e dotata di un corpo e di un'anima che sono riflesso del macrocosmo. L'esaltazione dei prodotti dell'ingegno umano e delle arti figurative, la contestazione della tradizionale posizione medievale che individuava nella morte l'unica via d'uscita dalle sofferenze terrene, la glorificazione delle virtù e delle prerogative dell'uomo, e soprattutto la riflessione sui privilegi e gli oneri della "dignitas hominis" fanno di questo scritto il manifesto del Rinascimento italiano. Il volume offre una traduzione integrale dell'opera a cura di Giuseppe Marcellino, specialista della letteratura latina umanistica, preceduta da un saggio introduttivo di Stefano U. Baldassarri, Direttore dell'ISI Florence e studioso del Rinascimento di fama internazionale

Come insultavano gli antichi
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Materiale linguistico moderno

Come insultavano gli antichi : dire le parolacce in greco e in latino / a cura di Neleo Di Scepsi

Nuova ed.

Genova : Il melangolo, 2018

Abstract: L'insulto può essere considerato un vero e proprio genere, praticato fin dall'antichità. Questa piccola raccolta, realizzata saccheggiando i più grandi autori greci e latini, dimostrerà al lettore di oggi come anche le ingiurie e le espressioni oscene rientrino a pieno titolo nella nostra tradizione letteraria. Nuova edizione. Nuovi insulti