SERENA GRANATA

Biografia

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Absolutely nothing - Giorgio Vasta, Ramak Fazel

E’ la testimonianza scritta e fotografata di un pellegrinaggio e di un peregrinare tra quel che resta di luoghi che non ci sono più, perché privi dell’utilità per cui sono stati costruiti o perché distrutti e inghiottiti dal deserto.
Silva scandisce le tappe. Ramak è al volante della jeep su cui viaggiano. Giorgio osserva e annota. Il piccolo gruppo di esploratori nel suo muoversi da un posto all’altro continua ad oscillare tra l’affidarsi alla rassicurante presenza organizzativa di Silva e il cedere all’intraprendenza curiosa dei fuori programma di Ramak.
La non-fiction si mescola alla fiction. La versione ufficiale che Silva detiene nel suo dossier viene rimaneggiata e aggiornata dai racconti di chi si incontra sul posto. Villaggi di minatori, paesi del vecchio West, strutture ricreative, abitazioni e attività commerciali, accomunati dal vuoto della dismissione, riprendono consistenza diventando la rappresentazione di se stessi come museo, esposizione o location cinematografica.
L’iniziale sgomento di fronte al nulla di questi luoghi abbandonati nel deserto...

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Da dove vengono le storie? - Hanif Kureishi

Un testo fondamentale per chi vuole iniziare a scrivere un libro. Khureishi ci racconta del suo non semplice rapporto con la scrittura. Nonostante la scrittura fosse sin dall'infanzia un desiderio e una necessità, quando Kureishi si è trovato ad avere a disposizione tutta la giornata solo per scrivere è caduto in depressione.
Non si può veramente entrare nel processo creativo della scrittura, così come di qualsiasi arte, finché non si è disposti ad accettare tutto ciò che viene fuori da noi mettendo a tacere qualsiasi censura.

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A cosa servono i desideri - Fabio Volo

Una delusione.
Il testo altro non è che un patchwork di citazioni che vanno da Camus, Einstein, Kurt Cobain a Dante Alighieri e altri, malamente legate tra loro da riflessioni di Fabio Volo su desideri e sogni per intraprendere la propria strada. Così è l'incipit e così il finale, in mezzo ci stanno tante pagine bianche in cui domina una riga: una domanda. Una raccolta di domande che Fabio Volo trova in un suo vecchio taccuino di appunti e su cui prova a riflettere di nuovo oggi. Ed è, penso, un invito ad ognuno di noi a porsi gli stessi quesiti (le cose per cui sono grato alla vita, cosa temo di più, ecc.).
Un brainstorming autobiografico? Uno spunto per un bilancio personale?
Ho letto diversi libri di Volo e l'ho sempre apprezzato, soprattutto da "Il tempo che vorrei" in poi. Le sue storie sono vere, i personaggi sembrano persone che incontriamo tutti i giorni, la sua introspezione è palpabile e immediata. C'è sempre un sottofondo di speranza e di sogno, anche nei momenti più difficili.
Mi aspettavo di trovare in questo libro una sorta di autobiografia in cui raccontasse dei suoi desideri, come li ha realizzati, quali le difficoltà, le risorse e le prospettive.
E' un libro che manca di struttura. Il contenuto potrebbe anche avere una sua intensità e forza, se fosse un racconto e non un semplice taglia e incolla di appunti di tanti anni fa.

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Difendersi dai narcisisti - Les Carter

Incredibilmente vero, pratico e illuminante.
Già tra le prime pagine del libro ho trovato delle riflessioni interessanti che mi hanno tranquillizzata. Ho avuto conferma delle sensazioni che si provano nell'aver a che fare con un narcisista: fallimento, paura, rabbia, plagio, svuotamento, ecc.
Il rischio è affidarsi alla legge del minor male, assumendo una posizione estrema: chiudersi nel fortino del superbo santone o assoggettarsi come un servo incapace.
Faccio ancora fatica a credere che il narcisista sia talmente concentrato su di sè da avere una percezione pressoché nulla di ciò che dice e fa e dell'effetto che può produrre nell'emotività delle persone intorno a sé.
Questa radicale mancanza di consapevolezza non dà molte speranze a chi confida in un confronto ragionevole e tanto meno in un rapporto più equo. In buona sostanza, e l'autore lo ribadisce più volte senza mezze misure, dai narcisisti ci si può solo difendere.
Les Carter ci aiuta ad individuare i narcisisti e ci indica le tecniche da utilizzare per non farsi troppo del male. Lo fa in maniera molto diretta e pratica, senza perdersi in inutili tecnicismi, utilizzando vissuti ed esperienze dei suoi pazienti.Il messaggio, che resta ben saldo sullo sfondo di tutto il testo, è quanto sia importante non disperdere troppe energie per difendersi, a meno che il fine non sia altro che tutelare il rapporto con noi stessi e poter percorrere la nostra strada. In buona sostanza la meta a cui aspiriamo non deve essere il minor male della tregua, ma riuscire a far sì che i narcisisti non ci distraggano dai nostri obiettivi e dalla realizzazione dei nostri progetti. 
"Anche se il narcisista quasi certamente non accetterà il messaggio e non cambierà, potrete comunque mantenere il rispetto per voi stessi e salvaguardare la vostra libertà di agire nel modo che sapete essere più saggio per voi stessi".
Estratto del post pubblicato su http://blog.radioartistaweb.com/dai-narcisisti-ci-si-puo-solo-difendere/

La grafomane - Sophie Buyse

Un libro molto particolare in cui viene analizzata la grafomania come patologia sia nei suoi aspetti distruttivi sia in quelli poetici e creativi.
Interessante è la riscoperta del romanzo epistolare, un genere forse dimenticato o anacronistico nell'era della comunicazione 2.0. Effettivamente nella prima metà del libro, che è semplicemente la raccolta delle lettere che si scambiano i due protagonisti, si sente ad un certo punto il bisogno dell'azione. Il lettore è in questa parte preda di un rapporto epistolare tra due persone che non si conoscono e del quale non ci sono riferimenti cronologici (le lettere non sono datate).
Il tema delle lettere è la grafomania intervallata da riflessioni, degne di un saggio di critica letteraria, su rapporto amoroso e lettera d'amore.
Lo stile è impeccabile. La storia incuriosisce e provoca in profondità. Anche nei suoi tratti forti e crudi è sempre saldamente ancorata al tema dell'amore, seppur nelle sue forme patologiche di amore negato, distorto, sofferto, non corrisposto.
Incantevole è il gioco in cui i protagonisti, partendo da due opposti della stessa strada, ad una distanza di qualche decina di metri, intraprendono il cammino per avvicinarsi scrivendo sull'asfalto sino ad incontrarsi faccia a faccia.

Martedi libera uscita - Viviana Bardella

Grazie alla vigorosa capacità narrativa di Viviana Bardella, vivrete una storia di donne del nostro tempo che si muovono in una quotidianità fatta di lavoro, famiglia e amore. Sono proprio le loro quattro voci a raccontare cosa succede quando le cose di tutti i giorni vengono travolte da inaspettati colpi di scena, segnando profondi cambiamenti nel corso della vita di ognuna, con inevitabili riflessi sul legame amicale.
Una storia che ha molto della realtà in cui viviamo, affrontata da più punti di vista che si alternano con impeccabile equilibrio, tenendo sempre alto l’interesse del lettore.

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On writing - Stephen King

E' libro in cui Stephen King racconta come la scrittura sia diventata per lui un mestiere.
Nella prima parte raccoglie alcuni episodi autobiografici sottolineando come passione, dedizione e determinazione gli hanno permesso di entrare nel mondo dell’editoria e di vivere di scrittura, con un successo che si conferma ad ogni nuova pubblicazione.
La seconda è incentrata sulla faticosa e piacevole attività di metter nero su bianco.
Linguaggio, trama, personaggi, dialoghi, stile, ritmo, bozze e revisioni sono i temi che troviamo anche nel programma di un buon corso o manuale di scrittura creativa.
Tono e intenzioni dell’autore non sono però qui quelle del docente, ma del fratello maggiore che con molta ironia racconta ai fratelli più piccoli come ha spianato loro la strada. Ci sono scelte e convinzioni vincenti ma anche inevitabili dubbi, ripensamenti e tentativi fallimentari. Nessuna presunzione di un sapere certo e universalmente valido ma il semplice e schietto racconto di ciò che è stata la sua esperienza.
Scrivere è una forma di telepatia tra scrittore e lettore.
Si scrive con la porta chiusa. King per preservarsi da qualsiasi interferenza mette musica rock a tutto volume.
Il punto di partenza non è la trama, ma una situazione e dei personaggi ben costruiti.
Si scrive per un Lettore Ideale. Per King è la moglie Tabby.
I due esercizi fondamentali per uno scrittore sono leggere e scrivere il più possibile.
Come un artigiano anche lo scrittore ha la sua cassetta degli attrezzi dove tiene vocabolario, grammatica, stile, ritmo, fantasia e possibilmente anche po’ di humor.
Il libro si chiude con un post scriptum sul vivere, in cui King racconta dell’incidente di cui è rimasto vittima nel 1999, proprio durante la stesura del manoscritto di On writing. Il percorso di riabilitazione per rimettersi in piedi è stato lungo, difficile e doloroso e ancor di più lo è stato riprendere a scrivere.

trovi questa recensione e altri articoli su:
http://blog.radioartistaweb.com/on-writing-consigli-di-stephen-king-ad-un-aspirante-scrittore/
http://www.passionelettura.it/recensioni-libri/writing-stephen-king/

E' tutta vita - Fabio Volo

Il tema dell’amore adulto – quando oltre ad essersi scelti come compagni di vita si diventa genitori – è ciò che muove la narrazione.
La storia è quella di Nicola e Sofia, una coppia sulla quarantina in cui si innesca sin da subito una forte complicità. Tutto procede come quando si ha la sensazione di aver trovato la persona giusta e che da lì in poi basti farsi trascinare dagli indizi che la vita ci lascia qua e là ogni giorno. La convivenza è la conferma di questa sintonia unica e speciale fatta di complicità, lunghe chiacchierate e piaceri enogastronomici. A mettere a dura prova il forte legame è la nascita del figlio Leo.
Notti insonni, poco spazio per sé e per la coppia, gelosie, esclusioni e desiderio di fuga fanno vacillare non poco il rapporto.
Con un naturale equilibrio, nel racconto si alternano quotidiane vicissitudini e pensieri. Il punto di vista è quello maschile, del compagno e padre. La narrazione scorre senza esitazioni trascinando il lettore con semplicità e onestà. I personaggi sono ben costruiti. I dialoghi tra Nicola e i due amici fidati, il single e il padre di famiglia, contribuiscono in maniera determinante alla vicenda.
Fabio Volo si conferma una piacevole lettura per il suo realismo, senza traccia di retorica, in cui è impossibile non immedesimarsi.
“Tutti mi dicevano che avere una famiglia, un figlio, era la vera ricchezza. Le persone nel locale, tutte intorno alla quarantina, ancora in cerca, ancora in pista, erano infelici, fingevano di essere allegre ma in realtà uscivano per nascondere un profondo senso di solitudine. Non erano capaci di compromettersi, di mettersi a rischio. Invidiavano quelli come me, quelli coraggiosi sul serio. La vera ricchezza era nella vita come la mia. Così mi avrebbero detto alcune persone che conoscevo, eppure io non la riuscivo a vedere tutta quella ricchezza”.

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