SERENA GRANATA

Biografia

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Notre-Dame de Paris - Victor Hugo

Il gobbo è sì l'eroe ed il personaggio che più di tutti dà la svolta significativa alla vicenda e - pur non cercandola - ha l'occasione di trasformarsi da brutto disadattato a eroe gentile. Quasimodo però è soltanto uno dei personaggi principali che ruotano intorno a Esmeralda, o più precisamente intorno alla bellezza di Esmeralda.
Esmeralda è una gitana che balla per le strade di Parigi. La sua bellezza non sta solo nell'aspetto fisico, è la grazia di un corpo di giovane donna che balla, è il senso di libertà e di spontaneità artistica tipico dei gitani. Ciò che muove la storia di Notre Dame de Paris è la bellezza di Esmeralda. Della bella gitana si innamorano il campanaro Quasimodo, l'arcidiacono Claude Frollo, il capitato Phoebus de Chateaupers e il popolo intero.
E come sempre la bellezza crea attrazione e repulsione in tutto ciò che le sta intorno. Ha in sé una magia che può ...

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Il lettore allo specchio - Abraham B. Yehoshua

Yehoshua svela in una lunga intervista alcuni retroscena della sua scrittura. Sin dalle prime pagine emerge la chiarezza mentale che lo scrittore ha, e che lui stesso tiene a sottolineare, nell'organizzare la scrittura e nel costruire storie e personaggi. Chiarezza che comunque cerca sempre un equilibrio con i personaggi, perché trovino una loro espressione senza essere soffocati dall'iniziativa del narratore. Una sfida sempre difficile e affascinante per chi scrive. I principali oggetti intorno a cui ruota il libro sono la costruzione dei personaggi, i dialoghi, il narratore, il romanzo storico. Nel libro ci si sofferma molto anche sui temi della scrittura dell'autore, tra cui vi è sempre Israele. Un testo interessante per chi vuole conoscere meglio l'autore, ma anche per chi scrive e studia gli aspetti della costruzione narrativa. Unici nei: 1) ad un certo punto l'intervista si ferma un po' troppo sul tema israeliano (evidentemente fondamentale per la storia e la scrittura dell'autore); 2) nelle prime pagine c'è un breve passaggio non molto "carino" nei confronti delle donne (lamenta il fatto che attualmente - l'intervista pubblicata è del 1999 - l'insegnamento della letteratura in Israele è affidato a professori con un background culturale limitato - rispetto a come poteva avvenire in Italia ai tempi di De Amicis - oppure a docenti donne!)

Cornovaglia magica - Daphne du Maurier

Già dalla prefazione l'autrice travolge il lettore con quella Cornovaglia magica che è stata per lei fondamentale sin dal primo giorno, in cui nel 1926, vide Fowey e iniziò i periodi di villeggiatura estiva in terra cornica. Fu la Cornovaglia a dare una svolta decisiva alla sua scrittura con una produzione letteraria di grande successo consacrata, in molti casi, da cult movie del grande schermo. Così il Jamaica Inn - che ancora oggi esiste e rende omaggio alla scrittrice con un piccolo museo - torna ad essere una taverna di contrabbandieri. Mentre Menabilly House, rinominata Manderley, è la sontuosa villa dove la presenza di Rebecca, nonostante sia morta da mesi, è ancora talmente forte da mettere in soggezione la nuova moglie del signor De Winter.
La magia della Cornovaglia agisce in maniera significativa anche sulla vita della scrittrice. Il fascino della tenuta abbandonata di Menabilly House sollecita continuamente Daphne Du Maurier. E ad un certo punto, in pieno tempo di guerra, la scrittrice decide - pur consapevole che sulla dimora c'è un vincolo di inalienabilità - di inseguire il sogno di far tornare la residenza al suo splendore.
Trovi l'intera recensione del libro sul mio blog http://lesereneredellasere.myblog.it/grazie-alla-cornovaglia-ho-scoperto-daphne-du-maurier/

Sempre più vicino - Raul Montanari

I giorni scivolano via per Valerio tra la tesi della seconda laurea, quel che c’è da fare nell’ufficio del padre e la condivisione con Simon del comune destino di chi non sa bene se può aspettarsi di meglio dal futuro o deve semplicemente ringraziare perché riesce in qualche modo a stare a galla. “Poteva andare peggio. Non nascere nemmeno o morire subito, non avere neanche il tempo di illuderci. A volte mio padre dice che tutto quello che abbiamo è un regalo, che siamo come dei morti in libera uscita. Potevano non darci il permesso e tenerci dentro, nel…nel nulla“.
Ma cosa può succedere se sulla casa dello zio Willy aleggia ancora l’ombra della leggenda del tesoro nascosto? A questo Valerio non dà peso, non ci crede, suo padre l’ha cercato in lungo e in largo ma non ha mai trovato nulla. Il vero tesoro per Valerio sono gli ospiti dell’appartamento. Uomini e donne che soggiornano per breve tempo a Milano per lavoro, turismo o strani affari. Valerio infatti ha il vizio di entrare in casa quando l’ospite non c’è e rovistare nelle sue cose provando a fantasticare su una vita diversa alla sua.
E in questo andirivieni anche la sua vita inizia a farsi più interessante e movimentata.
Trovi l'intera recensione e la presentazione del libro alla Fiera dei Librai di Bergamo sul mio blog http://lesereneredellasere.myblog.it/sempre-piu-vicino-di-raul-montanari/

La paranza dei bambini - Roberto Saviano

E' la storia di un gruppo di sedicenni che prova ad inserirsi nel sistema della criminalità organizzata di Forcella, quartiere di Napoli. L’obiettivo è costituire un nuovo clan e ottenere il controllo del territorio nella zona della città partenopea dove il Marajà, Lollipop, Drone, Biscottino, Tucano e gli altri vivono e passano gran parte del tempo.
Non si tratta di ragazzi ai margini, né hanno genitori al servizio della malavita. Sono dei normalissimi inquieti adolescenti: scorrazzano per le vie in sella ad uno scooter, frequentano svogliatamente la scuola, giocano con la Playstation e hanno qualche ragazza a cui ronzare intorno. Inizialmente si prestano come manodopera spicciola delle famiglie camorriste che gestiscono il traffico di droga nel quartiere. In cambio vogliono soldi e un privé – un tavolo sempre riservato – nel locale di tendenza sul lungomare di Posillipo. Le ambizioni si spingono presto più in là. La paranza deve guadagnare terreno nel mercato dei boss, approfittando del fatto che i vertici del Sistema da un po’ hanno iniziato ad indebolirsi.

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Lo spregio - Alessandro Zaccuri

E' la storia del figlio del Moro e dei traffici illeciti che si nascondono dietro la tranquilla gestione familiare della Trattoria dell’Angelo. Il lato oscuro del padre, Angelo, si trova a scoprirlo da solo. Basta imparare a leggere le movenze di alcuni clienti, la loro eccessiva riverenza nei confronti del titolare di quella piccola trattoria di passaggio. E anche intorno al capanno sul retro, se ci si apposta di notte, si può assistere a strani andirivieni.
Una storia che si racconta da sola, come se fosse naturale che un figlio, pur senza conoscere le aspettative del padre e tanto meno fin dove si avventurano gli affari di famiglia, viva nella silenziosa impazienza di giocare d’anticipo su quel passaggio di testimone.
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Gli anni al contrario - Nadia Terranova

Gli anni al contrario è ambientato nell’Italia degli anni di Piombo. E’ la storia di Giovanni e Aurora e del loro amore che, pur poggiando su una palude di fragilità, sopravvive nel tempo quasi sorretto da un’indelebilità intrinseca. A minarlo è Giovanni con il continuo sottrarsi a un’identità adulta.
Un amore che inizia sui libri di scuola, Giovanni è rimasto indietro con gli studi e per recuperare prende lezioni private da Aurora. Lei sin da bambina stringe un patto con la predisposizione allo studio, talento al quale non smetterà di aggrapparsi negli anni per trovare un’occupazione migliore e sentirsi più forte di fronte al mondo.
Giovanni, inquieto e insoddisfatto, vive nella perenne speranza di avere un ruolo nella lotta armata che lo faccia sentire visibile. La sua è una ricerca raffazzonata che non fa che confermarsi delusione. E così si arrende, certo di trovare conforto e rifugio nello stordimento di alcool e droghe.
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Un bene al mondo - Andrea Bajani

Gli elementi sono molto semplici: un bambino, protagonista senza nome, che vive in un paese, anch'esso senza nome, vicino al confine e ai piedi della montagna. E' il paese in cui il bambino abita sin dalla nascita, è il posto che perennemente osserva nella disposizione di luoghi e nell'accadere di incontri. E' lo spazio in cui si muove, esplorandolo e scoprendolo un pezzo alla volta, lasciandosi interrogare anche dalla curiosità di quel che ci può essere oltre.

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Dove troverete un altro padre come il mio - Rossana Campo

Rossana Campo racconta del padre Renato, poco dopo la sua morte. Un padre che vuole presentarsi eroicamente spensierato, ma in realtà fa fatica a stare alle regole e nelle responsabilità. Finisce sempre per annegare euforia e tristezza nell’alcool e troppo presto si rivela inaffidabile.
Un libro scritto con rabbia e bisogno di denunciare un malessere, che forse solo ora ha trovato piena espressione nella scrittura, ma anche con desiderio e speranza, nella ricerca narrativa, di ritrovare in quei deboli segnali positivi di Renato, nella sua spontaneità e voglia di leggerezza, un padre a cui poter sentire di assomigliare con orgoglio.

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Absolutely nothing - Giorgio Vasta, Ramak Fazel

E’ la testimonianza scritta e fotografata di un pellegrinaggio e di un peregrinare tra quel che resta di luoghi che non ci sono più, perché privi dell’utilità per cui sono stati costruiti o perché distrutti e inghiottiti dal deserto.
Silva scandisce le tappe. Ramak è al volante della jeep su cui viaggiano. Giorgio osserva e annota. Il piccolo gruppo di esploratori nel suo muoversi da un posto all’altro continua ad oscillare tra l’affidarsi alla rassicurante presenza organizzativa di Silva e il cedere all’intraprendenza curiosa dei fuori programma di Ramak.
La non-fiction si mescola alla fiction. La versione ufficiale che Silva detiene nel suo dossier viene rimaneggiata e aggiornata dai racconti di chi si incontra sul posto. Villaggi di minatori, paesi del vecchio West, strutture ricreative, abitazioni e attività commerciali, accomunati dal vuoto della dismissione, riprendono consistenza diventando la rappresentazione di se stessi come museo, esposizione o location cinematografica.
L’iniziale sgomento di fronte al nulla di questi luoghi abbandonati nel deserto...

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Da dove vengono le storie? - Hanif Kureishi

Un testo fondamentale per chi vuole iniziare a scrivere un libro. Khureishi ci racconta del suo non semplice rapporto con la scrittura. Nonostante la scrittura fosse sin dall'infanzia un desiderio e una necessità, quando Kureishi si è trovato ad avere a disposizione tutta la giornata solo per scrivere è caduto in depressione.
Non si può veramente entrare nel processo creativo della scrittura, così come di qualsiasi arte, finché non si è disposti ad accettare tutto ciò che viene fuori da noi mettendo a tacere qualsiasi censura.

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A cosa servono i desideri - Fabio Volo

Una delusione.
Il testo altro non è che un patchwork di citazioni che vanno da Camus, Einstein, Kurt Cobain a Dante Alighieri e altri, malamente legate tra loro da riflessioni di Fabio Volo su desideri e sogni per intraprendere la propria strada. Così è l'incipit e così il finale, in mezzo ci stanno tante pagine bianche in cui domina una riga: una domanda. Una raccolta di domande che Fabio Volo trova in un suo vecchio taccuino di appunti e su cui prova a riflettere di nuovo oggi. Ed è, penso, un invito ad ognuno di noi a porsi gli stessi quesiti (le cose per cui sono grato alla vita, cosa temo di più, ecc.).
Un brainstorming autobiografico? Uno spunto per un bilancio personale?
Ho letto diversi libri di Volo e l'ho sempre apprezzato, soprattutto da "Il tempo che vorrei" in poi. Le sue storie sono vere, i personaggi sembrano persone che incontriamo tutti i giorni, la sua introspezione è palpabile e immediata. C'è sempre un sottofondo di speranza e di sogno, anche nei momenti più difficili.
Mi aspettavo di trovare in questo libro una sorta di autobiografia in cui raccontasse dei suoi desideri, come li ha realizzati, quali le difficoltà, le risorse e le prospettive.
E' un libro che manca di struttura. Il contenuto potrebbe anche avere una sua intensità e forza, se fosse un racconto e non un semplice taglia e incolla di appunti di tanti anni fa.

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Difendersi dai narcisisti - Les Carter

Incredibilmente vero, pratico e illuminante.
Già tra le prime pagine del libro ho trovato delle riflessioni interessanti che mi hanno tranquillizzata. Ho avuto conferma delle sensazioni che si provano nell'aver a che fare con un narcisista: fallimento, paura, rabbia, plagio, svuotamento, ecc.
Il rischio è affidarsi alla legge del minor male, assumendo una posizione estrema: chiudersi nel fortino del superbo santone o assoggettarsi come un servo incapace.
Faccio ancora fatica a credere che il narcisista sia talmente concentrato su di sè da avere una percezione pressoché nulla di ciò che dice e fa e dell'effetto che può produrre nell'emotività delle persone intorno a sé.
Questa radicale mancanza di consapevolezza non dà molte speranze a chi confida in un confronto ragionevole e tanto meno in un rapporto più equo. In buona sostanza, e l'autore lo ribadisce più volte senza mezze misure, dai narcisisti ci si può solo difendere.
Les Carter ci aiuta ad individuare i narcisisti e ci indica le tecniche da utilizzare per non farsi troppo del male. Lo fa in maniera molto diretta e pratica, senza perdersi in inutili tecnicismi, utilizzando vissuti ed esperienze dei suoi pazienti.Il messaggio, che resta ben saldo sullo sfondo di tutto il testo, è quanto sia importante non disperdere troppe energie per difendersi, a meno che il fine non sia altro che tutelare il rapporto con noi stessi e poter percorrere la nostra strada. In buona sostanza la meta a cui aspiriamo non deve essere il minor male della tregua, ma riuscire a far sì che i narcisisti non ci distraggano dai nostri obiettivi e dalla realizzazione dei nostri progetti. 
"Anche se il narcisista quasi certamente non accetterà il messaggio e non cambierà, potrete comunque mantenere il rispetto per voi stessi e salvaguardare la vostra libertà di agire nel modo che sapete essere più saggio per voi stessi".
Estratto del post pubblicato su http://blog.radioartistaweb.com/dai-narcisisti-ci-si-puo-solo-difendere/

La grafomane - Sophie Buyse

Un libro molto particolare in cui viene analizzata la grafomania come patologia sia nei suoi aspetti distruttivi sia in quelli poetici e creativi.
Interessante è la riscoperta del romanzo epistolare, un genere forse dimenticato o anacronistico nell'era della comunicazione 2.0. Effettivamente nella prima metà del libro, che è semplicemente la raccolta delle lettere che si scambiano i due protagonisti, si sente ad un certo punto il bisogno dell'azione. Il lettore è in questa parte preda di un rapporto epistolare tra due persone che non si conoscono e del quale non ci sono riferimenti cronologici (le lettere non sono datate).
Il tema delle lettere è la grafomania intervallata da riflessioni, degne di un saggio di critica letteraria, su rapporto amoroso e lettera d'amore.
Lo stile è impeccabile. La storia incuriosisce e provoca in profondità. Anche nei suoi tratti forti e crudi è sempre saldamente ancorata al tema dell'amore, seppur nelle sue forme patologiche di amore negato, distorto, sofferto, non corrisposto.
Incantevole è il gioco in cui i protagonisti, partendo da due opposti della stessa strada, ad una distanza di qualche decina di metri, intraprendono il cammino per avvicinarsi scrivendo sull'asfalto sino ad incontrarsi faccia a faccia.

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