SERENA GRANATA

Biografia

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Ho sposato una vegana - Fausto Brizzi

Tra il liberatorio e l’ironico Brizzi ricostruisce un susseguirsi di episodi al limite dell’assurdo e molto lontani da una vita di coppia e sociale improntata sulla democrazia. Vicissitudini che lo mettono non poco alla prova, scandendo un repentino e – quasi – violento ritrovarsi catapultato in un regime di vita radicalmente diverso dal suo.

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Gli sdraiati - Michele Serra

I figli che la voce narrante descrive appartengono ad una generazione in decadenza rappresentata in una sorta di feticismo degli oggetti: zaini bituminosi, scarpe che sono scafi di gomma, grovigli iperconnessi di apparecchi tecnologici sempre accesi. Piccoli mondi tutti uguali e su misura in cui trascuratezza e idolatria convivono pacificamente e inspiegabilmente.

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La distrazione di Dio - Alessio Cuffaro

Da padre a figlio, da imprenditore a suonatore di strada, da uomo a donna, Francesco passa senza preavviso da una vita all’altra e in ognuna deve trovare il modo per viverla. E sin dalla prima sa che l’unica carta che può giocarsi è portare con sé quel bagaglio fatto di tutto di ciò che è stato e delle possibilità che ogni nuova vita gli può offrire.
Più che una catena di reincarnazioni, quella di Francesco Cassini è la storia di un uomo che improvvisamente e ripetutamente si ritrova in corpi non suoi e in vite che non gli appartengono ma, cercando di fare tesoro della memoria di quel che è stato precedentemente, prova a reinventarsi e a viverle.

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La lettrice scomparsa - Fabio Stassi

Convinto che consigliare il libro giusto al momento giusto, sia una nuova professione dell'ascolto da annoverare tra quelle che aiutano le persone a risolvere i loro conflitti e ad operare delle scelte, Vince Corso, comincia a ricevere qualche cliente che, tra il disperato e il curioso, chiede un appuntamento. Nel frattempo a sole due settimane dal trasferimento nel condominio di Via Merulana, vengono avviate le indagini sulla sparizione di un'anziana vicina di casa, la signora Parodi. Vince l'ha incontrata solo due volte sul pianerottolo, ma potrebbe essere stato l'ultima persona ad averla vista.
Tra una seduta e l'altra con donne arrabbiate, tradite e irrimediabilmente deluse da sé e dagli altri, che cercano rifugio nella letteratura, Vince legge, scrive cartoline, ascolta musica e raccoglie indizi sulla signora Parodi. Pur conoscendone solo il cognome e non avendo mai scambiato con lei una parola, Vince inizia a considerarla parte del suo sistema di catalogazione e si mette a riempire anche per lei la stessa scheda che compila per i personaggi dei romanzi che lo colpiscono di più.

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L'inventore di se stesso - Enrico Palandri

La voce narrante è di Giorgio il figlio di Gregorio Licudis, fermamente convinto, con il matrimonio e la nascita del primo figlio, di aver tracciato finalmente un confine fra sé e un padre eccessivo ed insicuro. In realtà quella nascita e quel nome diventano il punto di partenza e di non ritorno di un viaggio che il figlio intraprende alla ricerca delle origini della famiglia paterna.
Le stesse origini di cui in passato ha sempre avuto da entrambi i genitori una versione forzatamente troppo vaga ed evasiva. Un bagaglio di interrogativi che sembrava ormai abbandonato finché non si ripropone chiuso in una lettera che Gregorio Licudis consegna al figlio, una busta che diventa un amuleto da portare sempre con sé.

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Leggenda privata - Michele Mari

Il periodo della vita raccontato è principalmente l’infanzia, mentre la cerchia di persone va ben poco oltre gli ambiti familiari. Le figure principali sono un padre "proletario vendicatore" e una madre autodistruttiva "solo-talento-e-intelligenza", rispettivamente accompagnati dalle coppie di nonni paterni e materni, considerate, nel confronto, "un’antitesi antropologica".
La narrazione sembra per lo più frutto dell’osservazione cristallina e cruda dell’occhio di un bambino. Ogni personaggio è un puzzle i cui i pezzi sono una collezione di episodi e aneddoti ancora molto vivi nella memoria dell’autore.
Le tonalità che assumono via via le immagini sono quelle del desiderio quasi sempre deluso, dell’errore che diventa colpa, della verità imprudente che si traveste di vergogna.
Ad esse si accompagnano sentimenti che sono per lo più l’impotenza e il sentirsi indifesi del bambino, e quasi mai il rancore e la rassegnazione dell’adulto.

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Come sugli alberi le foglie - Gianni Biondillo

La narrazione traccia due linee temporali parallele, due binari. C'è la linea del prima e la linea del dopo. Nel prima c'è il crescendo artistico di Sant'Elia e del futurismo. Nel dopo c'è la quotidianità delle trincee e del fronte italo-austriaco. In mezzo c'è lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
Nel prima c'è la costruzione e l'affermazione di un nuovo movimento artistico improntato su velocità, rumore, voci prepotenti, linee marcate e decise. Nel dopo c'è il declino e lo spegnersi di quella forza creativa che ha portato i futuristi ad arruolandosi come volontari. Nel dopo c'è la morte.

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Mio padre la rivoluzione - Davide Orecchio

Ogni racconto è il risultato di un accurato lavoro di ricerca, riscrittura e memoria che attinge da biografie, testamenti, saggi, discorsi storici, scambi epistolari e diari. Il dettaglio di ogni fonte, riportato a margine di ciascun racconto, sembra un invito a condividere e un’opportunità per chi vuole approfondire.
La faticosa necessità di continuare a cercare e raccontare il passato attraversa tutto il testo. L’intento è quello di evitare che passato, presente e futuro vengano vissuti come tempi e realtà a sé stanti.

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La notte ha la mia voce - Alessandra Sarchi

Il libro è diviso in tre parti. Prima c'è la terra, perché perdere l'uso delle gambe è come cadere senza rialzarsi completamente e, stando seduti su una carrozzina, lo sguardo all'orizzonte si abbassa al livello delle maniglie delle porte ma i piedi non affondano più nella terra né possono sentirne la consistenza.
Poi c'è l'aria, forse perché l'incontro con Giovanna, la Donnagatto, l'impatto con la sua intraprendenza e sfrontatezza, svela alla protagonista come alcuni fantasmi si possano rendere più leggeri se si fanno fluttuare nell'aria sotto forma di parole ed immagini.
E infine c'è l'acqua l'unico elemento in cui si può stare a galla semplicemente lasciandosi andare.

"In questo universo parallelo, con le sue leggi diverse dalla terraferma, non ho bisogno di essere sostenuta da nulla, mi fondo come ogni altro elemento con l'acqua".

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La testa perduta di Damasceno Monteiro - Antonio Tabucchi

Gli anni Novanta sono ancora l’epoca in cui bisogna darsi un appuntamento o stare fermi in un posto e aspettare per ricevere una telefonata. Un giornalista deve arrivare il prima possibile in loco, trovare i contatti giusti, incontrare personaggi-chiave vis a vis, recuperare tutte le informazioni utili a scrivere in fretta e furia un articolo da mandare in stampa prima di sera, per una tiratura straordinaria del quotidiano.
Firmino, con una flemma che sa di indolenza, ingenuità e soggezione, da solo non prenderà grandi iniziative, agirà limitandosi a dar corso ai dictat del caporedattore, ascoltare le conoscenze di Dona Rosa e seguire i consigli che trae dalle ampollose arringhe di uno strano avvocato dei disgraziati. Tutti incontri ed elementi che si riveleranno cruciali per l’inchiesta giornalistica e per far luce e giustizia sull’omicidio di Damasceno Monteiro.

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Notre-Dame de Paris - Victor Hugo

Il gobbo è sì l'eroe ed il personaggio che più di tutti dà la svolta significativa alla vicenda e - pur non cercandola - ha l'occasione di trasformarsi da brutto disadattato a eroe gentile. Quasimodo però è soltanto uno dei personaggi principali che ruotano intorno a Esmeralda, o più precisamente intorno alla bellezza di Esmeralda.
Esmeralda è una gitana che balla per le strade di Parigi. La sua bellezza non sta solo nell'aspetto fisico, è la grazia di un corpo di giovane donna che balla, è il senso di libertà e di spontaneità artistica tipico dei gitani. Ciò che muove la storia di Notre Dame de Paris è la bellezza di Esmeralda. Della bella gitana si innamorano il campanaro Quasimodo, l'arcidiacono Claude Frollo, il capitato Phoebus de Chateaupers e il popolo intero.
E come sempre la bellezza crea attrazione e repulsione in tutto ciò che le sta intorno. Ha in sé una magia che può ...

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Il lettore allo specchio - Abraham B. Yehoshua

Yehoshua svela in una lunga intervista alcuni retroscena della sua scrittura. Sin dalle prime pagine emerge la chiarezza mentale che lo scrittore ha, e che lui stesso tiene a sottolineare, nell'organizzare la scrittura e nel costruire storie e personaggi. Chiarezza che comunque cerca sempre un equilibrio con i personaggi, perché trovino una loro espressione senza essere soffocati dall'iniziativa del narratore. Una sfida sempre difficile e affascinante per chi scrive. I principali oggetti intorno a cui ruota il libro sono la costruzione dei personaggi, i dialoghi, il narratore, il romanzo storico. Nel libro ci si sofferma molto anche sui temi della scrittura dell'autore, tra cui vi è sempre Israele. Un testo interessante per chi vuole conoscere meglio l'autore, ma anche per chi scrive e studia gli aspetti della costruzione narrativa. Unici nei: 1) ad un certo punto l'intervista si ferma un po' troppo sul tema israeliano (evidentemente fondamentale per la storia e la scrittura dell'autore); 2) nelle prime pagine c'è un breve passaggio non molto "carino" nei confronti delle donne (lamenta il fatto che attualmente - l'intervista pubblicata è del 1999 - l'insegnamento della letteratura in Israele è affidato a professori con un background culturale limitato - rispetto a come poteva avvenire in Italia ai tempi di De Amicis - oppure a docenti donne!)

Cornovaglia magica - Daphne du Maurier

Già dalla prefazione l'autrice travolge il lettore con quella Cornovaglia magica che è stata per lei fondamentale sin dal primo giorno, in cui nel 1926, vide Fowey e iniziò i periodi di villeggiatura estiva in terra cornica. Fu la Cornovaglia a dare una svolta decisiva alla sua scrittura con una produzione letteraria di grande successo consacrata, in molti casi, da cult movie del grande schermo. Così il Jamaica Inn - che ancora oggi esiste e rende omaggio alla scrittrice con un piccolo museo - torna ad essere una taverna di contrabbandieri. Mentre Menabilly House, rinominata Manderley, è la sontuosa villa dove la presenza di Rebecca, nonostante sia morta da mesi, è ancora talmente forte da mettere in soggezione la nuova moglie del signor De Winter.
La magia della Cornovaglia agisce in maniera significativa anche sulla vita della scrittrice. Il fascino della tenuta abbandonata di Menabilly House sollecita continuamente Daphne Du Maurier. E ad un certo punto, in pieno tempo di guerra, la scrittrice decide - pur consapevole che sulla dimora c'è un vincolo di inalienabilità - di inseguire il sogno di far tornare la residenza al suo splendore.
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Sempre più vicino - Raul Montanari

I giorni scivolano via per Valerio tra la tesi della seconda laurea, quel che c’è da fare nell’ufficio del padre e la condivisione con Simon del comune destino di chi non sa bene se può aspettarsi di meglio dal futuro o deve semplicemente ringraziare perché riesce in qualche modo a stare a galla. “Poteva andare peggio. Non nascere nemmeno o morire subito, non avere neanche il tempo di illuderci. A volte mio padre dice che tutto quello che abbiamo è un regalo, che siamo come dei morti in libera uscita. Potevano non darci il permesso e tenerci dentro, nel…nel nulla“.
Ma cosa può succedere se sulla casa dello zio Willy aleggia ancora l’ombra della leggenda del tesoro nascosto? A questo Valerio non dà peso, non ci crede, suo padre l’ha cercato in lungo e in largo ma non ha mai trovato nulla. Il vero tesoro per Valerio sono gli ospiti dell’appartamento. Uomini e donne che soggiornano per breve tempo a Milano per lavoro, turismo o strani affari. Valerio infatti ha il vizio di entrare in casa quando l’ospite non c’è e rovistare nelle sue cose provando a fantasticare su una vita diversa alla sua.
E in questo andirivieni anche la sua vita inizia a farsi più interessante e movimentata.
Trovi l'intera recensione e la presentazione del libro alla Fiera dei Librai di Bergamo sul mio blog http://lesereneredellasere.myblog.it/sempre-piu-vicino-di-raul-montanari/

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