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Cospirazione Caravaggio
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Connor, Alex

Cospirazione Caravaggio

Roma : Newton Compton, 2016

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Abstract: 1608. Michelangelo Merisi da Caravaggio, il più grande artista del suo tempo, viene espulso dall'Ordine dei Cavalieri di Malta per un crimine misterioso. La sua colpa deve restare un segreto gelosamente custodito. 2014. In una galleria d'arte di Londra vengono ritrovati i cadaveri dei proprietari, i gemelli Weir. La scena è raccapricciante: i corpi, nudi e legati insieme da una corda, presentano segni di tortura e oscene mutilazioni. Chi può aver commesso un crimine tanto brutale? E perché? La polizia brancola nel buio, ma l'investigatore privato Gil Eckhart, esperto d'arte, potrebbe avere una pista: il delitto Weir ricorda un altro raccapricciante duplice omicidio avvenuto a Berlino anni prima e un filo rosso pare collegare le vittime, galleristi di successo, con due capolavori del maestro Caravaggio scomparsi in circostanze misteriose. Costretto a confrontarsi con un passato che pensava di essersi lasciato alle spalle per sempre, Gil seguirà gli indizi lungo un percorso che porta dalle prestigiose gallerie di New York fino alle buie catacombe di Palermo e scoprirà che nel mondo dell'arte il bene e il male sono dipinti con lo stesso pennello intinto nel sangue.

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Trama banale, quasi scontata, che viene un po' rinvigorita dal colpo di scena finale che comunque non rende il libro una lettura memorabile. Per di più, la copertina trae in inganno il lettore: non si parla mai di alcun codice segreto nascosto nella tela di Caravaggio! I dipinti del celebre pittore sono fisicamente assenti ma costantemente presenti nei pensieri dei personaggi (anzi, proprio i quadri perduti di Caravaggio stanno alla base di tutte le macchinazioni e dei delitti riconducibili ad un ristretto circolo di galleristi); tuttavia, nessuno parla di codici nascosti da decifrare per risolvere i delitti (solo verso la fine del libro, assai di sfuggita, si parla di un presunto messaggio del pittore veicolato attraverso un elemento della composizione, cosa del resto ovvia visto che l'arte pullula di messaggi criptati, ma nulla che sia direttamente riconducibile alle morti su cui il protagonista è chiamato ad indagare). Quindi non aspettatevi di trovare intriganti casi alla Robert Langdon. Inoltre, mentre all'inizio il ritmo della narrazione è piuttosto lento o comunque pacato, troppo precipitoso si fa al momento della risoluzione del caso, come se l'autrice avesse voluto giungere frettolosamente alla conclusione, magari perché a corto di idee. Nel complesso, la storia è poco intrigante e priva di nessi convincenti. Voto: 2/5.

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